Monday, December 27, 2021

PARTY DRESSES 2021

Party dresses da 39.95€ se vai da Zara a 12.00€ se vai da Valentino... ma c'è un comun denominatore: assolutamente sparkling!..(nonostante tutto)


  VALENTINO

TOP: Abito in chiffon ricamato €9.000 - Abito in crepe couture ricamato € 2980 - Abito in chiffon ricamato €12000
DOWN: Décolleté con plateau tan-go in vernice € 850 - Shorts in chiffon ricamati € 850 -  Décolleté Roman stud in vitello specchio €980
ZARA

TOP: Abito mini paillettes €49.95 - Abito oro paillettes €49.95 - Vestito laminato drappeggiato €49.95 - Vestito midi in velluto €39.95
DOWN: Sandalo tacco plateau metallizzato €39.95 - Scarpe con tacco slingback metallizzate €49.95

Saturday, December 18, 2021

CENTRO PECCI | SPAZIO RADICALE

 La mostra SPAZIO RADICALE / RADICAL SPACE prosegue e approfondisce la ricognizione sulle esperienze dell'Architettura Radicale raccolte al Centro Pecci di Prato, avviata con la sintetica presentazione di TRILOGIA URBANA dedicata a film, progetti originali e documenti d'archivio dell'anarchitetto Gianni Pettena e dei gruppi fiorentini Superstudio e UFO. La nuova mostra propone dal 18 dicembre 2021 al 30 aprile 2022 diversi progetti includendo inoltre opere della collezione museale, insieme a materiali del CID/Arti Visive e in particolare dell'Archivio Lara-Vinca Masini, per allargare il contesto delle ricerche "radicali" fra la seconda metà degli anni Sessanta e gli anni Settanta del Novecento e offrire confronti inediti fra l'architettura sperimentale e l'arte contemporanea.   La mostra SPAZIO RADICALE è concepita come una nuova occasione per valorizzare il patrimonio di ricerche per immagini, oggetti e idee che compongono le varie raccolte e si trovano oggi negli archivi del Centro Pecci. Il percorso presenta, in modo articolato e ricco di suggestioni, le perlustrazioni dello "spazio" proposte da architetti "radicali" e artisti contemporanei: lo spazio immaginato, ideato e quello ripreso dal vero; il luogo possibile e il suo opposto, l'improbabile; l'ambito condiviso, vissuto oppure quello contestato, combattuto; l'esplorazione analitica e la trasfigurazione metaforica.











©photoElaBialkowskaOKNOstudio


Wednesday, December 15, 2021

I GIOIELLI DI ARNALDO POMODORO

La Fondazione Arnaldo Pomodoro presenta la nuova sezione GIOIELLI del Catalogue Raisonné di Arnaldo Pomodoro La sezione, che testimonia le esperienze dell’artista nel campo dell’oreficeria dagli anni Cinquanta in poi. 
Collane, bracciali, anelli, spille, gemelli, eseguiti con il metodo della fusione su osso di seppia e con l’aggiunta di fili martellinati, grumi di materia, pietre fini o pietre grezze, e ancora scatole, portasigarette, piccole medaglie. Circa 800 opere, ornamenti studiati in relazione al corpo che li deve portare e vari oggetti preziosi, realizzati per lo più in un’unica copia, che testimoniano le esperienze dell’artista nel campo dell’oreficeria a partire dagli anni Cinquanta, per la prima volta sono stati raccolti e documentati, insieme ai disegni su carta realizzati per la loro progettazione. 
 "Vedere oggi le immagini in sequenza di tutti i gioielli presenti nel Catalogue Raisonné – scrive Arnaldo Pomodoro - mi emoziona profondamente; anzitutto perché si tratta di opere in gran parte sconosciute, non esposte nelle mostre o illustrate nei libri e nelle riviste. Questi piccoli oggetti preziosi, che durano a lungo inalterati e sembrano contraddire l’incessante e inesorabile trascorrere del tempo, racchiudono tante idee, riferimenti, esperienze e presentano, per così dire, un repertorio di elementi espressivi del mio proprio linguaggio. Esaminandoli nella progressione del loro insieme e nei dettagli di ciascuno, essi rivelano corrispondenze e caratteri che rimandano al dispiegarsi della mia ricerca e della mia storia complessiva di artista".










 

Thursday, December 9, 2021

CHANEL Métiers d’art 2021/22 collection

Ogni anno, da ormai vent'anni, Chanel rende omaggio ai laboratori artigianali che lavorano per il marchio. 
Quest'anno, lo spettacolo si è tenuto presso il nuovo edificio luminoso, le19M nella stessa Parigi, e
 laboratori come Lesage (per il ricamo), Desrues (per i bottoni), Lemarié (per i fiori), Maison Michel (cappelli), Massaro (calzature) e altri hanno avuto il loro momento di gloria allo show di Chanel Métiers d'Art. Ricamatrici, parurier, orafi, pieghettatori, calzolai, cappellai, modisti, guantai, conciatori, pellettieri ed esperti di seta e cashmere, tutti ottengono il dovuto credito. Métiers d'art riunisce una quarantina di Maison d'art e fabbriche, che rappresentano più di seimilaseicento dipendenti in tutto il mondo.Già nel 1985, CHANEL ha avviato il processo di acquisizione di questi mestieri, come mezzo per garantirne la durata, consentire la ricerca creativa, sostenere il loro sviluppo e formare nuovi artigiani. 
La location per la sfilata di quest'anno è stato lo spazio multidisciplinare di Chanel nel 19° arrondissement di Parigi, lontano dai soliti ritrovi di rue Cambon e del Grand Palais. Esteso su 25.500 piedi quadrati, 19M è stato progettato dall'architetto Rudy Ricciotti e ospita 11 Maison d'art con oltre 600 dipendenti. C'è Lesage Intérieurs e la sua Scuola di Ricamo d'Arte, Montex con il suo dipartimento di decorazione MTX insieme a Massaro, Lemarié, Maison Michel, Lognon, Paloma e Goossens. L'influenza della struttura può essere vista anche nella collezione Métiers d'art 2021/22 di Chanel con i ricami di Montex in paillettes argentate ispirati all'edificio 19M. Questa collezione Métiers d'art è molto metropolitana ma sofisticata, con giacche di tweed con maniche felpate, ricami in stile graffiti in perline colorate di Lesage, voluminosi bermuda in maglia viola o blu royal e cappotti casual indossati aperti.












Wednesday, December 8, 2021

Giuseppe Loy. Una certa Italia Fotografie 1959-1981

Roma - Le Gallerie Nazionali di Arte Antica ospitano dall’8 dicembre 2021 al 27 febbraio 2022 la mostra Giuseppe Loy. Una certa Italia. Fotografie 1959-1981, a cura di Chiara Agradi e Angelo Loy, la prima retrospettiva a quarant'anni dalla scomparsa. 
 Realizzata dall’archivio fotografico Giuseppe Loy, con la Media Partnership di Rai Scuola, a seguito della digitalizzazione e della sistematizzazione di 1565 rullini in bianco e nero, 338 rullini a colori, 1800 stampe e documenti, l’esposizione ha l’intento di dare una panoramica di una vita dedicata alla macchina fotografica. La mostra raccoglie una selezione di 135 stampe originali in bianco e nero, documenti d’archivio, poesie, epigrammi, scatti familiari e un video che ripercorre l’amicizia tra Giuseppe Loy e gli artisti Alberto Burri, Afro e Lucio Fontana. 
 “…Ecco allora che mi si rivela il motivo di tutto quell’ordine e organizzazione, di tutte quelle stampe, appunti, indicazioni”, afferma Il co-curatore, Angelo Loy, che prosegue: “aver permesso a qualcuno, e in questo caso a un figlio, di riprendere le fila del suo discorso, e di trovare postuma la giusta collocazione, il riconoscimento sperato e mai richiesto”. 
Alla stregua di altre grandi mostre dedicate ai fotografi italiani, l’obiettivo finale è quello di rivalutare sul panorama internazionale la fotografia italiana del secondo Novecento, riordinando quegli “appunti visivi” con cui Giuseppe Loy desiderava imprimere una traccia duratura della società degli anni in cui ha vissuto, senza cedere al fascino della spettacolarizzazione.
 In mostra nella Sala delle Colonne e nelle Cucine Novecentesche di Palazzo Barberini, gli scatti di Loy immortalano il suo impegno politico e il suo sguardo sui costumi di un'Italia in profondo cambiamento, alternati a immagini più intime, frammenti della sua vita privata, testimonianze preziose delle amicizie di Giuseppe Loy e i protagonisti del mondo dell’arte in un periodo storico in cui “il tempo, la politica e gli eventi stavano precipitando l’intero mondo verso una coscienza nuova, profonda e a tratti ribelle” scrive in catalogo Luca Massimo Barbero. “Ogni famiglia ha la propria storia da raccontare” dichiara la curatrice Chiara Agradi “Quella dei Loy è la storia di una famiglia d’intellettuali dai destini illustri che malgrado la notorietà ha mantenuto una garbata riservatezza, lontana dagli eccessi mediatici. E quello di Giuseppe Loy, in particolare, è il racconto di un amateur che ha fotografato tutta la vita, lasciando un archivio di migliaia di negativi e stampe d’epoca tutto da scoprire”. 
 Le fotografie presentano alcune tematiche ricorrenti, tra cui il ritratto dell’italianità, che emerge nei piccoli gesti della vita quotidiana, la riflessione per immagini sul paesaggio italiano, che cambia tra la fine degli anni Cinquanta e i primissimi anni Ottanta, gli scatti rubati sulle spiagge, con corpi distesi al sole immortalati da tagli fotografici particolari e dalla seducente ironia che pervade il lavoro dell’autore, fino ad arrivare alla toccante raccolta di fotografie in cui la vera protagonista è la sincera amicizia che legò Giuseppe Loy ad artisti del calibro di Alberto Burri, Afro e Lucio Fontana.















Tuesday, December 7, 2021

L'ARTE CONTEMPORANEA CHE CAMBIA: ALL' ASTA ANCHE UN DINOSAURO

Milano- C’è grande attesa per l’appuntamento programmato per il 14 dicembre presso la sede milanese di Cambi in via San Marco 22: un catalogo “speciale” che raccoglie – oltre ai grandi nomi dell’arte contemporanea – anche i Maestri del Fumetto, della Fotografia e… un dinosauro. 
 La prima tornata inizierà alle 10.00 e vedrà all’incanto alcuni giganti come Mario Sironi, Renato Guttuso, Jeff Koons, Mario Schifano, Robert Indiana. Dalle 15.00 verranno battuti i restanti lotti, alcuni dei quali sono i top lot della giornata. 
 Si parte dall’olio su tela astratto firmato Piero Dorazio, Alzabandiera per Federico, stimato 75.000 - 95.000 euro. Il pezzo, datato 1954, è un ottimo esemplare dell’artista che, dal 2013, sta facendo registrare aggiudicazioni sempre più alte: il mercato di Dorazio è ancora in ascesa, e lo rende un artista adatto anche all’investimento. 
 Un altro lotto particolare è il manifesto di Alighiero Boetti, Faccine colorate (stima: 40.000 - 50.000 euro): un divertente pezzo da collezione e da amatori. Dall’Italia alla Germania, il lotto 208 è un olio su tela del 1973 di Hans Hartung, T1973-E23. Nel dopoguerra, l’artista passò dalla pittura non-figurativa astratta a una ricerca basata sul valore del “segno”, e l’opera in asta ne è un chiaro esempio. La stima è di 50.000 - 70.000 euro. 
 Di straordinario impatto è la fotografia di Shirin Neshat, Seeking Martyrdom, uno fra i primi cicli fotografici realizzati dall’artista dopo il suo viaggio in Iran nel 1990 (stima: 25.000 - 30.000 euro). Il lavoro della fotografa iraniana è teso all’esplorazione della complessa relazione fra genere, posizione femminile, situazione politica e tradizione religiosa, terrorismo e rappresentazione mediatica del mondo islamico, specie iraniano. La donna ritratta – che è la stessa Neshat – indossa lo hijab e stringe fra le mani la canna di un fucile e un tulipano: immagine di una donna musulmana orgogliosa e fiera, distante dal preconcetto che la vede passiva e sottomessa. 
 In ultimo, una menzione per la Copertina per Sgt. Kirk di Hugo Pratt, originale del numero 24 della rivista edita da Ivaldi Editore nel giugno 1969 (stima: 18.000 - 30.000 euro). È ancora visibile il segno di matita dello schizzo preparatorio di Pratt. 
 Un capitolo a parte è dedicato a Henry, il secondo dinosauro messo all’asta da Cambi: un esemplare di Hypacrosaurus, un ornitopode appartenente alla famiglia degli adrosauridi. Il suo nome significa “vicino alla lucertola più alta” (dal greco υπο-, hypo, meno + ακρος, akros, alto), per la misura più moderata del suo scheletro rispetto al Tyrannosaurus. L’Hypacrosaurus si distingue facilmente per le alte spine neurali e la caratteristica forma della cresta, alta e arrotondata. Il materiale osseo di questo esemplare è stato raccolto dai nativi della Blackfeet Indian Reservation, in un unico strato, in una cava ben definita e relativamente piccola appartenente ad un affioramento della Two Medicine Formation, nella contea di Glacier, Montana. La stima per questa meraviglia della scienza naturale è di 250.000 – 280.000 €. 

L’esposizione al pubblico dei lotti è prevista da giovedì 9 a domenica 12 dicembre 2021, dalle 10.00 alle 19.00.

Alighiero Boetti
Faccine colorate (manifesto)
firmato Alighiero e Boetti in basso a sinistra
Stima: 40.000 - 50.000 euro 


Shirin Neshat
Seeking Martyrdom
Opera della serie Women of Allah 1993-1997
Stima: 25.000 - 30.000 euro 


Hypacrosaurus sp.
Cretaceo superiore, Campaniano
Riserva Indiana Blackfeet, Contea di Glacier, Montana, Stati Uniti Formazione Due Medicine
Stima: 250.000 - 280.000 euro 


Piero Dorazio
Alzabandiera per Federico
firmato e datato in basso a sinistra
titolato, firmato e datato al retro
Etichetta al retro della VII Mostra nazionale di pittura Premio Golfo della Spezia
Stima: 75.000 - 95.000 euro 


Hugo Pratt
Copertina per Sgt. Kirk
Originale di copertina per il n. 24 della rivista “Sgt. Kirk” edita da Ivaldi Editore nel giugno 1969. Ancora visibile il segno di matita dello schizzo preparatorio di Pratt. Piccoli strappetti marginali e lievissime abrasioni marginali, ma opera in eccellente stato.
Stima: 18.000 - 30.000 euro 


Hans Hartung
T1973-E23
Timbro al retro della Galleria Rotta, Genova
Stima: 50.000 - 70.000 euro