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Tuesday, June 22, 2021

MARCO TIRELLI - CARDI GALLERY LONDRA

 Londra - Cardi Gallery  presenta la prima mostra personale in Inghilterra dell’artista italiano Marco Tirelli (Roma, 1956). Le oltre 150 opere ripercorrono un viaggio allegorico sui quattro piani della Cardi Gallery di Londra, questa eccezionale retrospettiva su impianto museale comprende disegni, dipinti, fotografie e piccole sculture, molte delle quali prodotte appositamente per la mostra. 

 Tirelli studia scenografia e tra gli anni '80 e '90 è membro della Nuova Scuola Romana. Il suo bagaglio culturale si compone anche della complessità visiva e della stratificazione storica delle sue città Roma e Spoleto. Luoghi che hanno profondamente segnato il suo vocabolario di ricordi personali e allegorici. Le sue opere sono popolate da un archivio visivo molto complesso, costruito con il passare del tempo fin dalla prima infanzia. Attraverso delle reti di associazioni e connotazioni esse riescono a attivare i regni mentali del ricordo culturale, della memoria collettiva e delle concezioni convenzionali di rappresentazione del valore.  “Per attivare echi negli spettatori, attraverso l’immersione in un’interazione di immagini, simboli, allegorie ed attraverso un gioco di rimandi e riflessioni”, come afferma lo stesso artista, egli incorpora strategie espositive mutuate dal tardo Rinascimento, come lo Studiolo – una stanza colma di oggetti interessanti, e intesa come luogo di contemplazione di un nobile – per costruire meravigliose installazioni immersive, abitate da griglie di disegni e sculture in bronzo, le quali funzionano come flussi di coscienza spaziali e visivi. Nelle sue composizioni si ritrovano forme geometriche, elementi del mondo naturale, strumenti, macchinari artificiali, forme architettoniche e oggetti del mondo quotidiano, caratterizzate da una forte tensione tra illusione e realtà; tra luce e oscurità. Queste ultime sono generate dallo spazio stesso, in quanto sono state scritte con la luce; esse sono originarie dall’ombra e pertanto diventano visibili.  Tirelli ha padroneggiato il segreto delle ombre e le sue opere incarnano perfettamente questo mistero impalpabile. Agli spettatori spesso viene in mente la descrizione di Tanizaki sulla bellezza di un’alcova giapponese: “[…] guardiamo nell’oscurità che si raccoglie dietro la trave trasversale, intorno al vaso dei fiori, sotto gli scaffali, anche se sappiamo perfettamente che è solo ombra, abbiamo come la sensazione che in questo piccolo angolo di atmosfera regni completamente il silenzio assoluto. […] il silenzio inquietante di questi luoghi oscuri. […] Dove risiede la chiave di questo mistero? È fondamentalmente la magia delle ombre. Se le ombre fossero bandite dagli angoli, l’alcova ritornerebbe in quell’istante a mero vuoto.” I soggetti di Tirelli non sono oggetti in sé, ma la loro rappresentazione. Prendendo in considerazione l’allegoria della caverna in Platone, esse mettono in discussione la capacità umana di sperimentare e conoscere il mondo reale. Contenute dallo spazio circostante – uno spazio intenso quale potenziale universale delle connessioni tra gli oggetti, come descritto da Marleau Ponty – con il loro senso complessivo e la loro percepita profondità, queste cose-oggetti sono esistenziali. Esse costringono lo spettatore a mettere in discussione la percezione della realtà e allo stesso tempo gli consente di smascherare e liberare il potenziale simbolico dell’oggetto raffigurato. Come sosteneva Nietzsche: “la realtà non esiste, esiste solo l’interpretazione”. 

25 June - 4 September 2021 

 Cardi Gallery, 22 Grafton Street, London W1S 4EX

Marco Tirelli, Untitled, 2021, mixed media on wood, 240  (dia) x 125 cm

Marco Tirelli, Untitled, 2021, mixed media on canvas, 94 x 97.5 cm 
photo: Ottavio Celestino

Marco Tirelli, Untitled, 45 x 30 cm, mixed media on paper 
photo: Martino Tirelli

Marco Tirelli, view of installation at  the Italian Pavillon at the Venice Biennale, 2013
photo: Giorgio Benni


Friday, May 18, 2018

AZZEDINE ALAIA:THE COUTURIER-IL MIO ARTICOLO

Al Design Museum di Londra la prima personale britannica su Azzedine Alaïa, il couturier tunisino morto lo scorso novembre. Un magnifica installazione degna di questo museo.
Il mio articolo su Ladyblitz:https://www.ladyblitz.it/moda/azzedine-alaia-the-couturier-foto-1675825/



























Monday, January 22, 2018

CLAUDIO VERNA-CARDI GALLERY LONDON:Works from 1967 to 2017

Opening tomorrow at Cardi Gallery London of the retrospective of Claudio Verna, with both new and historical works ranging from 1967 to 2017. The exhibition is curated by Piero Tomassoni. Claudio Verna (Guardiagrele, Italy, 1937) is one of the protagonists of 1970’s Italian painting. Part of the so called “Pittura Analitica” [Analytical Painting] or “Pittura-Pittura” [Painting-Painting] movement, Claudio Verna is part of a small group of artists who, towards the end of the 1960’s, felt the need to return to painting, at a time when many considered it a dying form of art. These artists explored and analysed the very essence of painting, concentrating on its most fundamental constructive elements such as space, form, and colour. A leading figure within the movement, Verna’s works from 1967 to 1977 embody the essence of what could be considered the Italian response to Minimalism. From Hard-edge to Colour Field, one could draw many parallels with North American painting from the 1960’s, including leading figures such as Frank Stella, Barnett Newman and Kenneth Noland. However, from 1978 onwards Verna achieved a different dimension, where the gesture is liberated and colour releases its internal energy. This exhibition is Claudio Verna’s first retrospective in the UK and it includes over 20 works encompassing the whole career of the artist, spanning half a century. Many large-scale paintings from the 1960’s and 70’s are juxtaposed with more recent works, illustrating the linguistic progression of the artist from his beginnings to today.

 Inaugura domani alla  Cardi Gallery London  una grande retrospettiva di Claudio Verna, con opere storiche e recenti dal 1967 al 2017, curata da Piero Tomassoni.
Claudio Verna (Guardiagrele, Italy, 1937) è uno dei protagonisti della pittura italiana degli anni ‘70. Figura di riferimento della “Pittura analitica” o “Pittura-Pittura”, Claudio Verna era parte di un piccolo gruppo di artisti che verso la fine degli anni ‘60 sentirono l’esigenza di tornare a dipingere, in un momento in cui molti consideravano la pittura una forma d’arte senza futuro. Questi artisti esploravano e analizzavano la pittura concentrandosi sui suoi elementi fondanti - lo spazio, la forma e il colore. Le opere di Verna dal 1967 al 1977 contengono l’essenza di quella che può essere considerata la risposta italiana al Minimalismo americano. Dall’Hard-edge al Colour Field, si possono tracciare molti paralleli con la pittura nordamericana degli anni ‘60, con figure quali Frank Stella, Barnett Newman e Kenneth Noland. Tuttavia, dal 1978 in poi, Verna trova una dimensione differente, in cui il gesto si libera e il colore ritrova la sua centralità.
La mostra è la prima personale di Claudio Verna nel Regno Unito e include oltre 20 opere che coprono l’intera carriera dell’artista, che dura da oltre mezzo secolo. Molte opere di grandi dimensioni degli anni ‘60 e ‘70 sono messe a confronto con dipinti più recenti, illustrando l’evoluzione linguistica dell’artista dagli inizi a oggi.
Fino al 30 Marzo 2018
 Cardi Gallery 
22 Grafton Street LONDON,
W1S4EX, UK t. (+44) 02034989633
 mail@cardigallery.com
www.cardigallery.com






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