Bologna,- Negli ultimi dieci anni, CHEAP ha abituato il pubblico ad un'idea di arte pubblica effimera, instabile come la carta dei poster che affigge in strada, partigiana come i contenuti politici e transfemministi che ha disseminato sul paesaggio urbano della città : oggi, il progetto di arte pubblica su poster con base a Bologna, arriva al MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per celebrare un decennale all'insegna del sabotaggio come pratica artistica trasformativa.
Il Museo d'Arte Moderna di Bologna ospiterà installazioni di lavori già realizzati da CHEAP, parte dell'archivio fotografico che documenta i progetti in strada, alcune traduzioni di poster in formati atipici, riedizioni ripensate in prospettiva site specific: il tutto sarà disseminato tra spazi espositivi e non espositivi, dai bagni per il pubblico alla collezione del museo.
Elena Di Gioia, delegata alla Cultura di Bologna e Città metropolitana, dichiara: “I poster di CHEAP hanno abitato e infestato il nostro paesaggio urbano per dieci anni esprimendo, con forme originali e creative di arte pubblica, una tenace volontà di sorprendere i e le passanti con messaggi diretti e efficaci su temi spesso controversi, e proprio per questo necessari. I poster si sono sedimentati nella coscienza e nella memoria di chi li ha visti, anche se sono necessariamente sfumati con il passare degli anni e la sovrapposizione delle varie campagne. Importante è quindi questa iniziativa di abitare e infestare tutti gli spazi di MAMbo, che dimostra ancora una volta la propria giusta scelta culturale di aprirsi all'esterno, come è stato fatto in precedenza con gli spazi cittadini. Grazie all’incontro tra MAMbo e CHEAP è offerta la possibilità a chi varcherà la soglia di MAMbo di riportare a memoria i poster già incontrati e riflettere non solo sui temi proposti ma anche sul senso dell'arte pubblica e sulla possibilità di superare la soglia dei musei".
Friday, October 6, 2023
SABOTATE con grazia: un’infestazione di CHEAP al MAMbo
LUCA MARIGNONI. - Lo stesso cielo, ogni notte
PFW S/S 2024 #5
| Chanel |
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| Maison Margiela |
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Thursday, October 5, 2023
Matete Martini. Beaten Egg
Dal 6 al 28 ottobre 2023 gli spazi di Nonostante Marras a Milano ospitano la mostra Matete Martini. Beaten Egg, a cura di Costanza Longanesi Cattani, un’indagine a cavallo tra cinema, arte, e design.
Matete Martini, promuovendo e sviluppando progetti in aree diverse, ha creato collaborazioni nel mondo del teatro, della performance, del video e del cinema selezionando i suoi soggetti da incontri comuni, ricercando caratteri naturali e non professionali. La promozione dell’altrui talento si proietta anche nel suo sogno di fondatrice di Future Young Talent, un programma di workshop internazionali volto alla diffusione delle arti attraverso una metodologia progettuale: pittura, astrazione, design e architettura diventano medium per sognare un mondo dell’arte e dell’educazione artistica connesso.
Nel 2023 realizza e scrive il film Beaten Egg (40’, scritto da Matete e Giulio Bertolo, fotografia di Maurizio Polese, con Thomas Bozzetto, Riccardo Lovatini, Giulia Manfrin, Clemente Grava), nucleo dell’omonima mostra negli spazi di Nonostante Marras in cui la proiezione è accompagnata da una serie di oggetti che richiamano i soggetti e le tematiche del video, in un percorso che dal contenuto digitale arriva al materico, passando per “effetti personali”.
La scena iniziale, dove un uovo viene ripetutamente sbattuto in una terrina, introduce a cinque personaggi, cinque prove, un mescolarsi esteriore e interiore di verità scomode, di vite simili, di brillanti intuizioni che fanno perdere il segno.
Beaten Egg è un esercizio, un inno alla pratica, la stessa che è cura contro la pena dell’essere umano, il pensiero vacante e intangibile che ci accompagna durante la nostra esistenza, un augurio, un messaggio sociale di ritorno all’essenza.
Dalla tela del film l’esposizione si muove su materiali morbidi e setosi, con tele di stoffe e tessuti di recupero, su opere pittoriche e di vetro che richiamano l’architettura fisica e psicologica del film, fino ad arrivare a materiali ruvidi e porosi, rappresentati da sculture in cemento, per ritornare infine alla forma primordiale dell’uovo, simbolo e insieme sintesi del film stesso.
Il feticcio, gli abiti, gli oggetti di scena e la loro rappresentazione umana parla dei cinque protagonisti di Beaten Egg, in un processo che man mano svela le trame del film, rendendolo tangibile, presente, in un racconto e una narrazione muta, che si può toccare.
Wednesday, October 4, 2023
PFW S/S 2024 #5
| Valentino |
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| Stella McCartney |
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| Zimmermann |
| Andreas Kronthaler for Vivienne Westwood, |
| Mugler |
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| Sacai |
| Shiatzy Chen |
Monday, October 2, 2023
PFW S/S 2024 #4
| Alexander McQueen, |
| Elie Saab |
| Comme des Garçons |
| Carven |
| Ann Demeulmeester |
| Y-Project |
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