Thursday, March 20, 2014

FRIDA KAHLO - SCUDERIE DEL QUIRINALE

Start today until August 31, Frida Kahlo exhibition  at Scuderie del Quirinale.
 "I'm not sick, I'm broken. But I'm happy as long as I can paint."
Over forty portraits and self-portraits, including her extremely celebrated Self-portrait with Thorn Necklace and Hummingbird painted in 1940 which is on display in Italy for the very first time, and her Self-portrait Wearing a Velvet Dress 1926, which she painted at the age of only nineteen for her beloved Alejandro Gòmez Arias. Also shown a selection of drawings and the famous Plaster Corset in which Frida was entrapped from 1950, the difficult years of her illness, and which she painted with a set of symbols. And lastly, a selection of truly outstanding photographs, in particular those produced by Nickolas Muray including Frida on White Bench, New York, 1939 which was later to become one of Vogue Magazine's most celebrated cover pictures.
 Giving free rein to her rebellious spirit, she reassessed the native past and traditions of Mexican folklore, fully-fledged identity codes that generated an unprecedented fusion between self-expression and the language, the imagination, the colours and the symbols of Mexican popular culture.
Don't miss!

 "Non sono malata, sono rotta. Ma sono felice fintanto che potrò dipingere".
 Frida fu il simbolo dell'avanguardia messicana del '900. Oltre quaranta ritratti e autoritratti, tra cui l' "Autoritratto con collana di spine del '40, assunto ad immagine della mostra, l'"Autoritratto con vestito di velluto" del '26, dipinto a soli 19 anni, il suo primo autoritratto, eseguito per l'amato Alejandro Gòmez Arias. Esposti anche una selezione di disegni e il famoso corsetto in gesso che tenne Frida prigioniera negli ultimi, difficili anni della sua malattia e che l'artista decorò con una serie di simboli dipinti e, infine, alcune eccezionali fotografie, in particolare quelle realizzate da Nickolas Muray, suo amante per 10 anni, tra cui Frida Kahlo sulla panca bianca del 1938 diventata poi una famosa copertina di Vogue. Attraverso il suo spirito ribelle, reinterpretò il passato indigeno e le tradizioni folkloriche, codici identitari generatori di un'inedita fusione tra l'espressione del sé, l'immaginario e i colori e i simboli della cultura popolare messicana.
Una mostra imperdibile!














 Ho subito due gravi incidenti nella mia vita…il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego.


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