Wednesday, April 11, 2018

THE SZECHWAN TALE China, Theatre and History

Dal 12 aprile al 15 luglio 2018 FM Centro per l’Arte Contemporanea presenta The Szechwan Tale. China, Theater and History (Cina, Teatro e Storia), una nuova grande mostra a cura di Marco Scotini – direttore artistico di FM – che si rivolge al contesto cinese, proseguendo la linea d’indagine tracciata con le mostre Non-Aligned Modernity, dedicata all’arte dell’Est Europa, e Il Cacciatore Bianco/The White Hunter, sull’arte africana.
The Szechwan Tale. China, Theater and History inaugura il 12 aprile 2018, durante la Milano Art Week, in concomitanza con miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano. La mostra ripercorre la storia delle relazioni tra Oriente e Occidente attraverso i grandi temi del Teatro e della Storia, trattando questi argomenti all’interno di un percorso espositivo unico, concepito come un meta-teatro in cui più di trenta di artisti internazionali e cinesi forniscono una decostruzione degli strumenti della macchina teatrale – il pubblico, il sipario, l’attore (l’automa, il puppet, il teatro delle ombre), i costumi e la scenografia (ambiente mutabile e immutabile), il testo e la musica – come metafora di altrettanti fenomeni sociali e del loro carattere storico.
La mostra è una evoluzione del progetto che il curatore Marco Scotini ha realizzato ad Anren, antica città del Sichuan in Cina, all'interno della prima Biennale di Anren (ottobre 2017 – febbraio 2018), intitolata Today’s Yesterday, con l'aggiunta di ulteriori artisti cinesi di fama internazionale. Le opere d'arte in mostra spaziano dalla pittura alla fotografia, dall'installazione ai video e ai film/documentari e provengono da prestigiose collezioni private. l titolo della mostra è un riferimento all'opera teatrale The Good Person of Szechwan (L'anima buona del Sezuan) di Bertolt Brecht del 1938, messa in scena a Milano al Piccolo Teatro da Strehler nel 1957-58.
 Tra gli artisti: Cornelius Cardew, Chen Zhen, Chia-Wei Hsu, Céline Condorelli, Peter Friedl, Yervant Gianikian & Angela Ricci Lucchi, Piero Gilardi, Dan Graham, Jia Zhangke, Joris Ivens, Joan Jonas, William Kentridge, Jiří Kovanda, Mao Tongqiang, Mei Lanfang, Lin Yilin, Liu Ding, Rithy Panh, Michelangelo Pistoletto, Lisl Ponger, Qiu Zhijie, Pedro Reyes, Santiago Sierra, Sun Xun, Ulla von Brandenburg, Clemens von Wedemeyer & Maya Schweizer, Wei Minglun, Yang Fudong, Yang Yuanyuan, Zhang Huan, Zhang Xiaogang e altri ancora.
Clemens Von Wedemeyer & Maya Schweizer, Metropolis. 
Report from China, 2004-2006. Courtesy the artists


Joris Ivens, Comment Yukong déplaça les montagnes 
 Répétition à l’Opéra de Pékin, 1977, 30’. Courtesy European Foundation Joris Ivens


Qiu Zhijie, The Greeting, 2013, 
paper masks, silicone masks. Installation view at Anren Biennale, 2017. 
Courtesy Anren Biennale and GALLERIA CONTINUA San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana

Mei Lanfang in “The Fisherman's Revenge” (Dǎ Yú Shā Jiā), 1930s. 
Courtesy Mei Lanfang Museum, Beijing


Michelangelo Pistoletto, Wardrobe, 2017, 
installation, mirror, clothes. Installation view at Anren Biennale, 2017. Courtesy Anren Biennale

Wei Minglun, Sichuan Opera, “The Good Person of Szechwan”, 1987.

Scenes from the Sichuan Opera play by Wei Minglun
 “The Good Woman, the Bad Woman” inspired by Bertolt Brecht’s work.



William Kentridge, stills from Notes Towards a Model Opera, 2014-2015,
 3-channel video installation, HD video, sound, 10’ 40’’. Courtesy Galleria Lia Rumma, Milano / Napoli

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