Friday, October 7, 2022

IL PICCOLO GRANDE CUORE DI GIOSETTA

Da sabato 8 ottobre il CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia rende omaggio a Giosetta Fioroni, tra le artiste viventi più importanti del secondo Novecento italiano, attraverso una grande mostra che ripercorre la sua intera carriera, dalle esperienze degli anni Sessanta legate alla Scuola di Piazza del Popolo fino al presente. 
 Il titolo della mostra - Il piccolo grande cuore di Giosetta - trae spunto dall'autobiografia scritta nel 2013 dall'artista stessa (La mia storia / My Story. Giosetta Fioroni) e pubblicata da Corraini editore in occasione dell'esposizione che l'ha celebrata alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. In oltre cinquant'anni di carriera, Giosetta Fioroni è stata capace di raccontare, attraverso i linguaggi propri della Pop Art, i legami, le relazioni e i sentimenti che accomunano gli esseri umani. L'esposizione, a cura di Eleonora Acerbi e Cinzia Compalati, sarà anche l'occasione per festeggiare il novantesimo compleanno di un'artista determinata e anticonformista, tra le poche presenze femminili nella compagine del Caffè Rosati. «Lo scenario dell'universo visivo di Fioroni - scrive Gemma Gulisano, curatrice della Fondazione Goffredo Parise e Giosetta Fioroni - è il Teatrone. Presentato in occasione della XLV Biennale d'Arte di Venezia del 1993, oggi ospita vecchi e nuovi lavori che l'artista dispone come dentro una vetrina che affaccia sul divano del proprio studio. Tra i teatrini di cartone, quelli di ceramica, i disegni fissati al grande teatro e i dipinti appesi o accostati alle pareti, un'opera di grandi dimensioni cattura lo sguardo di molti: Ramo d'oro. Due tronchi, disposti come colonne di un portale architettonico, aprono un varco su un sentiero non ancora tracciato; lo sfondo si smaterializza lasciando convergere lo sguardo dello spettatore su un piccolo dettaglio che sporge alla base del pannello, una casetta. Eseguita nel 2014 durante una collaborazione artistica con la maison Valentino, l'opera venne selezionata dalla stilista Maria Grazia Chiuri per un video girato con l'artista. Avvolto nel pluriball, Ramo d'oro si prepara a lasciare lo studio e la città capitolina per raggiungere le sale del Centro d'Arte Moderna e Contemporanea della Spezia. Tutto è quasi pronto per festeggiare un'artista senza apostrofo, come la stessa Fioroni ama definirsi, con un'antologica a lei dedicata». 
 L'esposizione si articolerà in quattro grandi sale al primo piano del Museo: la prima sala vedrà le ricerche degli anni Sessanta e Settanta, la seconda le opere degli anni Ottanta e Novanta, la terza sarà dedicata al lavoro su ceramica, mentre l'ultima alle opere dal 2000 ad oggi. Tra i lavori principali, si segnalano, oltre a Ramo d'oro, alcune carte d'argento (Venere, 1968; Il Cappello, 1966; Liberty nelle stelle, 1970), Nudo di Rossana (1965), Il colle dei sette venti (1997) e il nucleo di ceramiche provenienti dalla Bottega Gatti di Faenza, tra cui i Vestiti ispirati alle eroine di Jane Austen (esposti alla GNAM nel 2013) e le maioliche smaltate dedicate a racconti di fate e reami lontani.








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