Friday, October 6, 2023

LUCA MARIGNONI. - Lo stesso cielo, ogni notte

KROMYA Art Gallery Verona presenta, dal 6 ottobre al 2 dicembre 2023Lo stesso cielo, ogni notte, prima personale di Luca Marignoni, a cura di Luca Massimo Barbero. La mostra sarà inaugurata venerdì 6 ottobre alle ore 18.00, alla presenza dell’artista e del curatore.

La poetica di Luca Marignoni (Cles, Trento, 1989) si concentra sul tema del limite, inteso come orizzonte fra il visibile e l’invisibile, ma anche come opportunità per immaginare un altrove nel quale la mente possa espandersi senza barriere. Lavorando prevalentemente per sottrazione, l’artista evoca una profondità che va oltre la superficie stessa, dove ciò che sarebbe invisibile sotto il bagliore diretto dello sguardo vibra infine a fuoco.

Il percorso espositivo comprende una ventina di opere scultoree, in legno, gesso e cartongesso, realizzate dal 2016 al 2023, tra le quali figurano numerosi inediti. Tre le serie principali che documentano la ricerca dell’artista: Un punto fra due cieliIcaro fa le funzioni e Variazioni. Se le sculture lignee di pochi grammi del ciclo Un punto fra due cieli ci invitano a riflettere sull’energia vitale e generativa dell’universo, il cartongesso inciso di Icaro fa le funzioni ci pone davanti alle soglie della nostra percezione, facendoci capire che solo se distogliamo lo sguardo dall’oggetto in sé e lasciamo che la nostra attenzione cada sull’immateriale, allora siamo in grado di sentire la presenza di ciò che non possiamo vedere. La nuova serie, Variazioni, si sviluppa infine a partire dai disegni provenienti da Un punto fra due cieli che, nel cartongesso inciso, vengono ingigantiti, distorti e lavorati.
 
«Ogni ciclo di opere - scrive Luca Massimo Barbero - rivisita e riattraversa questo orizzonte tra il visibile e l’invisibile e offre una visione che ci porta proprio al margine del finito. Nell’atto di fissare più volte questo stesso cielo, la sua visione assume una realtà intra-soggettiva. Ci chiama al limite del piano visibilmente intelligibile e noi, su questa linea, oscilliamo oltre il confine verso l’infinito».









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