Thursday, April 18, 2024

GLASSTRESS 8½

Venezia - La Fondazione Berengo e Berengo Studio presentano GLASSTRESS 8½, a cura di Umberto Croppi alla Tesa 99 dell’Arsenale Nord di Venezia e alla Fondazione Berengo Art Space di Murano. 

“Quando abbiamo aperto la prima edizione di GLASSTRESS nel 2009, l’abbiamo fatto con il desiderio di creare una piattaforma in cui il pubblico potesse testimoniare l'enorme varietà di artisti contemporanei che lavorano con il vetro e il potenziale illimitato che questo mezzo racchiude” afferma Adriano Berengo, Presidente di Berengo Studio e di Fondazione Berengo, che prosegue: “Così come siamo cresciuti negli anni, anche GLASSTRESS è cresciuta e sono felice che quest’anno la mostra ritorni a Murano con quest’edizione speciale per celebrare i 35 anni da quando ho fondato Berengo Studio nel 1989”.

In concomitanza con la 60. Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, GLASSTRESS ritorna nella sua sede originale, la vecchia fornace sull’isola di Murano trasformata in spazio espositivo dal 2009, con un’incursione alla Tesa 99 dell’Arsenale Nord.

Il titolo della mostra, in un omaggio a Fellini e al suo capolavoro che si impernia intorno al tema della creazione artistica, intende richiamare l’ottava edizione di GLASSTRESS alla Fondazione Berengo Art Space di Murano a cui si aggiunge un’edizione “espansa” dove il 1/2 indica le due grandi istallazioni inedite che sono allestite nello spazio della Tesa 99 all’Arsenale Nord.

Qui hanno trovato posto un’opera monumentale di Koen Vanmechelen un’installazione di Sabine Wiedenhofer. Completa il lavoro di Vanmechelen un suo intervento di fronte al Padiglione Venezia, all'interno dei Giardini della Biennale. 

A Murano sono in mostra circa 30 opere di artisti che hanno collaborato con lo Studio Berengo, la fornace creativa per il vetro che dal 1989 si caratterizza come uno spazio in cui gli artisti possono collaborare liberamente avvalendosi della competenza tecnica dei maestri vetrai dell’isola.

Sono tutte opere inedite, fra cui quelle di Monica Bonvicini (Venezia, Italia, 1965. Vive e lavora a Berlino, Germania), Tony Cragg (Liverpool, Gran Bretagna, 1949. Vive e lavora a Wuppertal, Germania), Nathalie Djurberg & Hans Berg (Lysekil, Svezia, 1978 e Rättvik, Svezia, 1978. Vivono e lavorano in Svezia e nel Regno Unito), Fariba Ferdosi (Teheran, Iran, 1976. Vive e lavora a Firenze, Italia), Ryan Gander (Chester, Gran Bretagna, 1976. Vive e lavora tra Suffolk e Londra), Marya Kazoun (Beirut, Libano, 1976. Vive e lavora a Venezia, Italia), Majida Khattari (Erfoud, Marocco, 1988. Vive e lavora a Parigi), Chila Kumari Burman(Bootle, Gran Bretagna, 1957. Vive e lavora a Londra), Alfredo Pirri (Cosenza, Italia, 1957. Vive e lavora a Roma), Laure Prouvost (Croix, Francia, 1978. Vive e lavora a Sint-Jans-Molenbeek, Belgio), Arne Quinze (Belgio, 1971. Vive e lavora a Sint-Marens-Latem, Belgio), Ayako Rokkaku (Chiba, Giappone, 1982. Vive e lavora tra Berlino, Porto, e Amsterdam), Thomas Schütte (Oldenburg, Germania, 1954. Vive e lavora a Düsseldorf, Germania).

GLASSTRESS è un progetto di Adriano Berengo dedicato a promuovere le connessioni tra l’arte contemporanea e il vetro. A partire dal debutto nel 2009 come evento collaterale della Biennale di Venezia, negli anni GLASSTRESS ha fatto appassionare al mestiere tradizionale della soffiatura del vetro di Murano decine di artisti e designer di fama internazionale, che si sono cimentati nel creare suggestive e innovative opere in vetro con il supporto dei maestri di Berengo Studio. 

Le mostre GLASSTRESS sono state presentate in importanti musei e istituzioni di tutto il mondo, tra cui il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, il Boca Raton Museum of Art, Florida, il London College of Fashion e The Wallace Collection a Londra, il Museo d'Arte Riga Bourse a Riga, il Millesgården Museum di Stoccolma, il Museum of Arts and Design (MAD) di New York, il Beirut Exhibition Center (BEC) a Beirut.









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