Thursday, March 12, 2026

VALENTINO - INTERFERENZE

 Il ritorno trionfale di Valentino a Roma si è compiuto il 12 marzo 2026 all'interno della sontuosa cornice barocca di Palazzo Barberini. La sfilata, intitolata "Interferenze", ha segnato un momento storico per la maison, sancendo un poetico ritorno a casa orchestrato dal Direttore Creativo Alessandro Michele, a pochi mesi dalla scomparsa dello storico fondatore Valentino Garavani avvenuta a gennaio. Rompendo eccezionalmente con il classico calendario della Paris Fashion Week, la collezione Autunno/Inverno 2026-2027 ha trasformato la Capitale nell'ombelico del mondo della moda internazionale.

L'evento si è svolto in un'atmosfera quasi cinematografica, amplificata da una fitta e suggestiva pioggia battente che ha avvolto la città. All'interno dei saloni affrescati di Palazzo Barberini, i pavimenti sono stati ricoperti da un manto di erba sintetica e piccole foglie, creando un contrasto metafisico tra natura e sfarzo architettonico.
Lo show ha valicato i confini fisici del palazzo grazie a un massiccio progetto di live streaming urbano curato da Urban Vision Group, che ha trasmesso la sfilata in diretta su dieci maxischermi posizionati nelle piazze principali di Roma, Milano e Napoli.
La sfilata ha portato in passerella ben 84 look che fondono l'opulenza classica di Valentino con l'estetica massimalista e stratificata di Alessandro Michele:
  • Forze contrapposte: Dialogo costante tra spalle scultoree dal sapore anni Ottanta e la fluidità di taffetà e pizzi pregiati.
  • Materiali opulenti: Ampio uso di velluti densi, broccati preziosi, pellicce e sete leggerissime.
  • Nostalgia anni '90: Jeans skinny abbinati a camicie di seta lasciate aperte sul davanti, in un richiamo all'archivio storico del brand.
  • Tavolozza cromatica: Accanto ai toni del mostarda, del menta e ai colori gioiello, lo show si è chiuso con un monumentale abito interamente rosso, un commovente tributo al leggendario "Rosso Valentino".







Wednesday, March 11, 2026

CADOGAN GALLERY | Kim Bartelt. Der Himmel über Berlin |

L’artista berlinese presenta un nuovo corpus di opere che indagano gli stati di transizione tra spazi e istanti sospesi, esplorando condizioni di soglia in cui percezione, memoria e materialità restano in costante tensione<
 Fino all'8 aprile, gli spazi milanesi di Cadogan Gallery ospitano la mostra personale dell’artista berlinese Kim Bartelt dal titolo Der Himmel über Berlin.
 Proseguendo un’indagine attivata con la precedente mostra Zwischen Tür und Angel, l’artista presenta un nuovo corpus di opere che esplorano il senso di transizione tra spazi e istanti sospesi, una condizione di soglia che esprime con un linguaggio formale delicato, caratterizzato dall’applicazione di fogli di carta velina su tela, a comporre blocchi geometrici. 
La carta semi-trasparente, per l’artista, è metafora della transitorietà, evocando la vulnerabilità del momento e l’impermanenza dell’esperienza vissuta. Attingendo al linguaggio dell’astrazione geometrica, il lavoro di Bartelt riflette sull’effimero in un mondo iperaccelerato e sulle connessioni nascoste dell’esperienza umana contemporanea, spesso sepolte sotto strati di distrazione digitale. L’uso di un vocabolario visivo consapevolmente ridotto, composto da quadrati e rettangoli sovrapposti, incanala stati emotivi complessi in composizioni apparentemente controllate e armoniose, dove ogni sovrapposizione crea giochi di luce e ombra. Concepito nel suo studio, questo nuovo ciclo di lavori trae ispirazione dalle tonalità e dall’atmosfera dello skyline urbano, visibile in lontananza dalla finestra. 
Lo spettatore è invitato a sostare in questo spazio di transizione, sottilmente avvolto dalla palette della città: una soglia in cui materialità e sentimento convergono.
 Negli spazi di SOLO della galleria sarà visibile, fino all’8 aprile 2026, un gruppo di opere dell’artista texana Terrell James. Attraverso una propria e inconfondibile lente astratta, l’artista dipinge il mondo naturale: pur interpretando il paesaggio piuttosto che rappresentarlo, le forme organiche delle sue opere alludono direttamente alle loro origini in piante, animali, fossili e ghiacciai. Forme definite dominano questi nuovi lavori, che segnano una nuova fase della pratica dell’artista, generando un ritmo percepibile e un senso lirico di movimento all’interno di ogni composizione.


Tuesday, March 10, 2026

PFW - F/W 2026/27 #5

Louis Vuitton
Miu Miu

Chanel

Alexander McQueen

Situationist

Gabriela Hearst

Zadig & Voltaire

Zimmermann

Celine

Jean Paul Gaultier

Enfants Riches Deprimes,

Lacoste

Monday, March 9, 2026

PFW - F/W 2026/27 #4

 

Loewe

Givenchy

Issey Miyake

Hermès

Junya Watanabe

Elie Saab

Comme de Garçon

Balenciaga

Ann Demeulmeester

Andreas Kronthaler for Vivienne Westwood
Ottolinger

Paloma Wool

Friday, March 6, 2026

PFW - F/W 2026/27 #3

 

Schiaparelli

Schiaparelli

Mugler


Victoria Beckham

Alaia

Cecilia Bahnsen


Carven

Yohji Yamamoto

Rick Owens

Nina Ricci

Lanvin

Thursday, March 5, 2026

PFW - F/W 2026/27 #2

Chloé

 
Isabel Marant

Off-White

Tom Ford

Rabanne

Acne Studios

Balmain

Uma Wang

Dries Van Noten

Icicle

Courreges

Wednesday, March 4, 2026

PFW - F/W 2026/27

 

Stella McCartney

Saint Laurent

Dior

Vaquera

Kimhekim

Hodakova

Burc Akyol

Zomer

Marie Adam-Leenaerdt 

Anrealange