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Friday, March 17, 2017

DARK WATER-SANDRA BINION

Passaggi Arte Contemporanea  presents the premiere of Dark Water, a multi- media installation by American artist Sandra Binion.
Dark Water is comprised of five interrelated pieces in video, sound, photography and sculpture that reflect on Eve and the Garden of Eden, re-constructing this archetypal site of creation, beauty, purity, and temptation where willful curiosity supersedes innocent bounty. The possibility to reconstruct one’s own Garden of Eden in an existential condition where beauty and transience coexist is a core consideration of Binion’s work.
Dark Water is a multi-media installation based on five elements.
 1. Eve, a single-channel video with sound is projected through a translucent veil, doubling the image of a contemporary woman eating an apple with a calm, inquisitive and at times defiant stare.
 2. Branch, a bronze sculpture cast from a pine branch and pinecone that is both a humble object separated from its source and a factotum for the Tree of Life.
3. Dark Water, a digital photograph of the nearly black surface of a still pond dotted with leaves, conjuring exile and silence with an opacity that obscures layers of primordial moisture and mud.
 4. Spider Web, a translucent marble slab incised with the delicate outlines of a spider web and clinging drops of dew, inviting one's fingers to touch it, tracing an intricate and inescapable puzzle.
5. Couple Bathing, a diptych video with sound shown on a horizontal monitor straddling a pink marble trough, examines a couple in their bath, a non-idealized Adam and Eve of the present whose bodies display age, calm, and corporeal innocence.
This latest work by Sandra Binion draws on images from a single and evocative source, then reconstitutes them into a highly poetic installation where materials, images, form and significance are intertwined. The viewer is invited but not directed, startled into contemplation, and eased into a profound associative engagement.
Galleria Passaggi, via Garofani 14 – Pisa 
18 March – 20 May del 2017 
Opening Reception Saturday 18 March, 6:00 pm  

Passaggi Arte Contemporanea presenta nel suo spazio espositivo Dark Water, un’installazione multimediale realizzata dall’artista statunitense Sandra Binion.
Attraverso video, suono, fotografia e scultura – Dark Water induce a riflettere con uno sguardo contemporaneo sulla figura di Eva e sul Giardino dell’Eden, luogo archetipico di creazione, bellezza, purezza, ma anche di tentazione e peccato, dove la deliberata volontà soppianta l’innocente abbondanza.
La possibilità di poter ricostruire un proprio Giardino dell’Eden in una condizione esistenziale dove bellezza e caducità coesistono è al centro della riflessione della Binion.
Dark Water, si configura come un’installazione multimediale composta di cinque elementi interconnessi.
Eva è un’opera audiovisiva monocanale proiettata su una parete attraverso un velo trasparente, che “filtra e raddoppia” il volto in primo piano di una giovane donna contemporanea, rappresentata nel gesto di mangiare una mela; il modo in cui si rivolge allo spettatore, con uno sguardo assorto, interlocutorio, e a tratti di sfida, si presta a molteplici letture.
La scultura Ramo è un calco in bronzo di un ramo di pino trovato dall’artista; con la sua pigna sfaccettata e i ramoscelli serpeggianti, il ramo richiama l’Albero della Conoscenza: una parte per il tutto, una “reliquia” che incorpora il potere dell’originale.
L’opera che dà il titolo alla mostra, Dark Water, è una fotografia che raffigura un bacino d’acqua scura con foglie cadute sulla superficie, un’immagine potente che evoca abbandono, silenzio ma che rimanda anche alle stratificazioni fangose sottostanti, quali fonti primordiali di vita.
 La scultura Ragnatela consiste in una lastra di marmo statuario in cui è incisa una ragnatela, che sembra quasi invitare lo spettatore a seguire coi polpastrelli i suoi fili; è un puzzle tattile e attraente, laborioso e complesso, delicato ma ineluttabile come il destino in cui ogni uomo è irretito.
Il video La coppia di bagnanti è un dittico le cui immagini di un Adamo e un’Eva non più giovani scorrono su un monitor posto orizzontalmente in un contenitore di marmo rosa; i loro corpi nudi, immersi in una vasca d’acqua chiara, recano i segni inesorabili del passaggio del tempo, emanando al contempo un senso di calma, di attesa e di carnale innocenza.
Dark Water, trae ispirazione da una tematica per poi restituirla attraverso immagini altamente poetiche, in cui si intrecciano materiali, immagini, forme e significati. Più che indicare dei percorsi, le installazioni della Binion si configurano come opere aperte che evocano una molteplicità di suggestioni, invitando l’osservatore a seguire le proprie associazioni.
Galleria Passaggi, via Garofani 14 – Pisa 
18 marzo – 20 maggio del 2017 
Inaugurazione Sabato 18 marzo ore 18
Couple bathing, videostill, 2016 

Fluff, stampa inkjet d'archivio, 2016, 46x61 cm 
 Milky pond, stampa inkjet d'archivio, 2016, 46x61 cm 
 Primordial, stampa inkjet d'archivio, 2016, 46x61 cm 

Eve,videostill, 2003_2016

Spider web, stampa inkjet d'archivio, 2016, 46x61 cm

Dark water, stampa inkject d'archivio, 2016, 76x102 cm

Friday, January 13, 2017

SABINA MIRRI: INVENTARIO (PROVVISORIO) DELLO STUDIO D'ARTISTA

Starting tomorrow (and through March 4) Passaggi Arte Contemporanea will host in Pisa Inventario (provvisorio) dello studio d’artista an exhibition presenting the latest works of the roman artisist Sabina Mirri. A prominent member of the Italian art arte scene of the 80's and 90's, Mirri has always used different media in her work - painting, sculpture, drawings - to express her imagery, an imagery made of obsessions, personal memories and transfigured visions of the objects of everyday life. Mirri's style interwoves introspection, feelings and irony.
The exhibition consists of a series of new works, some of which are included in a major architectural installation centered on the idea of ​​"study" that stands as a metaphor for the creative process. An intimate space dedicated to reflection and realization of the work, and a container of objects of affection related to the experiences of life and work.
Mirri literally creates the atmosphere of an artist's studio, and this through the accumulation of objects, works and various materials that she places all over the "studio" creating a sort of "inventory" in order to bring to life the constellation of meanings that these objects compose. The gallery, a public place, is temporary transformed into an "intimate" private studio set up as an interim inventory of works, objects, memories, thoughts and emotions.
The other works on display are a testimony of the artist's large range of research in the course of her career. Her the drawings and watercolours are countless homages to the artists and literary figures that have marked the history of her artistic path; other works have a more autobiographical connotation. The series of paintings entitled Chrome, representing the most current result of her career, tend towards color research unhooked from any possible figurative connotation. It simply finding pleasure in the various combination of the colours.
from January 14 to March 4, 2017
Passaggi Arte Contemporanea, via Garofani 14, 56125- Pisa

 Da domani (e fino al 4 marzo) Passaggi Arte Contemporanea  ospiterà nel suo spazio espositivo di Pisa la personale di Sabina Mirri: Inventario (provvisorio) dello studio d’artista, basata sulla sua produzione più recente.
 Tra le protagoniste di spicco della stagione artistica degli anni ’80 e ’90, Sabina Mirri ha sempre utilizzato nel suo lavoro mezzi espressivi diversi - pittura, disegno scultura - per trascrivere un immaginario che si alimenta sia di ossessioni e memorie personali che di visioni trasfigurate di oggetti della quotidianità, con un’attitudine in cui si intrecciano introspezione, sentimento e ironia.
 La mostra Inventario (provvisorio) dello studio d’artista consiste in una serie di lavori inediti, alcuni dei quali inseriti in una grande installazione architettonica incentrata sull’idea dello “studio” quale metafora del processo creativo, spazio intimo dedicato alla riflessione e alla realizzazione di opere, contenitore di oggetti d’affezione legati alle esperienze di vita e di lavoro.
La mostra intende restituire l’atmosfera di uno studio, con l’accumulo di oggetti, opere e materiali disparati in esso contenuti, configurandosi come una sorta di “inventario”, per dare luce alla costellazione di senso che essi vanno a comporre. Lo spazio espositivo, luogo “pubblico” temporaneamente adibito a studio privato, “intimo” si configura come un inventario provvisorio di opere, oggetti, memorie, pensieri ed emozioni.
 I lavori di Sabina Mirri esposti in mostra testimoniano i variegati ambiti di ricerca del suo percorso artistico. Tra i disegni e gli acquerelli innumerevoli sono gli omaggi ad artisti e a personaggi letterari che hanno segnato la storia del suo percorso formativo; altri invece hanno una connotazione più autobiografica; una serie di dipinti, dal titolo Cromo, rappresentano gli esiti più attuali del suo lavoro, tendente verso una ricerca cromatica sganciata da qualsiasi connotazione figurativa, all’insegna del piacere dell’accostamento del puro colore.
dal 14 gennaio al 4 marzo del 2017
Passaggi Arte Contemporanea, via Garofani 14, 56125 - Pisa







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