Thursday, June 21, 2018

DIVERGENCES TOWARDS THE CENTRE-NEI ALBERTI EXHIBITION

Thursday, 22 June 2018 at 6.30 p.m. will see the inauguration in Rome’s Villino Pignatelli of the first personal exhibition in Italy by Spanish artist Nei Albertí. Entitled Divergences towards the centre and curated by Sveva Manfredi Zavaglia, the project was conceived by Elena Francia Gabriele from the London agency EFG – Art – Ltd and is sponsored by the Spanish Embassy in Italy. The exhibition features a dozen or so works of sculpture and installation pieces, each highly characteristic of the artist’s creative process. They include three site-specific pieces (one approximately 30 square metres in size) that invade the halls of the exhibition space in the Villino Pignatelli, a historic neo-Renaissance palace in the centre of Rome.
 The artist explores the concepts of full and empty space and volume through the use of threads, methacrylate, spandex and glass, expanding his investigation of light with the delicate use of led spotlight software. The works are composed of semi-transparent coloured nets of Lycra, which the artist adapts and stretches in relation to the available space in a search for an equilibrium between form, size and the surrounding environment, or uses to cage illuminated transparent cubes, where the play of light and multi-coloured threads reverberates on the walls of the display space.
 Nei Albertí’s underlying aim is to focus attention on two key themes that reoccur in his work: time and rhythm. As he states himself, “we are forever running to gain time, but we lose a lot of time running.” The exhibition is an invitation to enjoy a slow, motivational stroll along a path packed with tension and full of mystery and suspense, allowing spectators to sense the fears and joys of the creative act.

 Dal 22 giugno al 22 luglio 2018 si terrà a Roma, al Villino Pignatelli, la prima mostra personale in Italia dell’artista spagnolo Nei Albertí dal titolo Divergenze al centro, a cura di Sveva Manfredi Zavaglia. Il progetto è stato ideato dall’agenzia londinese EFG – Art – Ltd di Elena Francia Gabriele, con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia. In mostra una decina di opere tra sculture e installazioni, esemplificative del processo creativo dell’artista, tra cui due site specific di grandi dimensioni (circa 20 mq ciascuna) che invaderanno i due saloni dello spazio del Villino Pignatelli, palazzo storico neorinascimentale nel centro di Roma.
L’artista esplora i concetti di spazio e volume, pieno e vuoto attraverso l’utilizzo di fili, metacrilato, spandex, vetro, spingendosi fino all’indagine della luce con l’utilizzo di un software leggero per le luci led spotlight. Le sue opere si compongono in reti colorate di lycra semitrasparente, che l’artista adatta, tirandole, in relazione allo spazio, alla ricerca di un equilibrio tra forma e dimensioni dell’ambiente circostante, oppure le ingabbia in cubi trasparenti illuminati, dove il gioco di luci e fili variopinti si riverbera sulle pareti della teca. In una delle stanze del Villino, già in origine utilizzata come area di raccoglimento e preghiera, l’artista creerà un ambiente di meditazione, accessibile solo singolarmente, per permettere allo spettatore una riflessione profonda che coinvolga tutti i sensi.
 Nei Albertí sembra voler focalizzare l’attenzione su due tematiche chiave che ricorrono nel suo lavoro: il tempo e il ritmo. Come lui stesso afferma “corriamo sempre per guadagnare tempo, ma perdiamo un sacco di tempo nel correre”. La mostra è un invito a un percorso lento, colmo di tensioni piene di mistero e di suspense, dove si possono percepire le paure e le gioie dell’atto creativo.










Tuesday, June 19, 2018

BARCELONA STREET STYLE- POBLENOU


Friday, June 15, 2018

Wednesday, June 13, 2018

WE COME AS FRIENS-ANDREA VENTURA DA NONOSTANTEMARRAS

Oggi  13 giugno 2018, alle ore 19.00, allo spazio NONOSTANTEMARRAS di Milano si inaugura la mostra We come as friends, di Andrea Ventura, a cura di Francesca Alfano Miglietti.
 In mostra 4 opere di 150x170 cm e alcuni disegni più piccoli (30x40cm) della serie We come as friends. Negli acrilici su carta di Andrea Ventura fiorisce una natura morta estremamente  "antropomorfizzata": mele con le sopracciglia, pere con i baffi, ananas con gli occhi. Un'allegoria colorata che stride con i titoli delle opere: Mercenari, Nessuno è Innocente, Gruppo di Disertori, Non Fate Prigionieri. Le sue opere sono caratterizzate da un valore simbolico-esistenziale dato dalla mancata immediatezza di lettura, dal non senso che scaturisce dai travestimenti che l'artista adotta per mascherare il messaggio che vuole mandare. La pittura diventa così non un' azione compiuta, ma piuttosto il racconto di uno svolgimento, di una potenza, di un'evoluzione. Estrapolando dal loro contesto abituale gli oggetti della vita quotidiana, Andrea Ventura li investe di nuovi significati, dettati più dalla fantasia e dall'immaginazione che non dall'uso e dalla consuetudine.
 La sua pittura è uno sguardo 'particolare', non 'universale', che al tempo stesso lascia ampi margini di interpretazione, riempiendo un vuoto di senso con misteriosi ruoli assegnati ad assemblaggi di oggetti inconsueti.
Andrea Ventura nasce a Milano nel maggio 1968. Ha studiato Storia Moderna all' Università Statale di Milano ma senza conseguire la laurea. Si trasferisce a New York nel 1991 dove inizia a lavorare come illustratore. I suoi disegni sono stati pubblicati dal The New York Times e dal The New Yorker e da molte altre riviste. Da molti anni lavora anche come pittore. Il suo lavoro è stato esposto in gallerie in vari paesi del mondo. Nel 2014 ha pubblicato da Gestalten in Germania una monografia del suo lavoro. Attualmente vive a Berlino.
Mercenari

Nessuno è Innocente

Gruppo di Disertori

Non Fate Prigionieri

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