Monday, May 29, 2017

CANNES 2017-OUTFITS

L'abito più bello; quello di chiffon verde con rami di perline in argento e fiori gialli sul bordo disegnato da Alessandro Michele per Gucci e indossato da Elle Fenning che grazie alla sua brava stylist Samantha McMillen non ha sbagliato un outfit, bellissimo anche quello ricamato di Dior e quello di tulle glicine Rodarte. Con lei sul set del film di Sofia Coppola (The Beguiled) e sul red carpet altre due bionde ed eteree attrici elegantissime:Nicole Kidman luccicante in Michael Kors Collection e Rodarte, ballerina con l'ampia gonna di tulle di Calvin Klein, elegantissima con l'abito ricamato di Giorgio Armani Privé, e una Kirsten Dunst in chiffon celeste di Schiaparelli. Diane Kruger vince come miglior attrice per 'In the fade' di Fatih Akin ma vince anche per l'eleganza dell'abito a petali verde chiaro di Dior con cui si è presentata al red carpet qualche giorno fa. Tra le più fotografate: Jessica Chastain, membro della giuria, il suo abito più bello quello di Zuhir Murad Hute Couture in raso bianco con ricami rossi indossato alla premiazione delle palme d'oro. Sempre bella e sorridente un'altra rossa di Hollywood: Julienne Moore in Louis Vuitton, Givenchy Haute Couture e Chanel Haute Couture. Sexy gli abiti fascianti di Balmain indossati dai corpi mozzafiato delle top Doutzen Kroes, Irina Shayk e Lara Stone. Diversi da tutti i mini dress di Anthony Vaccarello per Saint Laurent indossati da Robin Wright, Charlotte Gainsbourg e Anja Rubik. Una menzione speciale per gli abiti di Chloé indossati da Juliette Binoche e da Isabelle Huppert (sempre elegantissima).
Top: Elle Fenning in Dior Haute Couture, Gicci, Rodarte, Vivienne Westwood Haute Couture
Down: Nicole Kidman in Giorgio Armani Privé, Calvin Klein, Michael Kors Collection, Rodarte
Top: Chris Lee in Gucci, Kirsten Dunst in Schiaparelli, Coco Rocha in Georges Hobeika, Diane Kruger in Dior
Down: Rita Ora in Elie Saab Haute Couture, Robin Wright In Saint Laurent, Salma Hayek in Gucci, Sandrine Kiberlain in 
Dior Haute Couture
Top: Alba Rohrwacher in Valentino, Aymeline Valade in Saint Laurent, Daria Stroukous in Dior, Sara Sampaio in Maison Francesco Scognamiglio
Down: Amber Valletta in Mulberry, Andie MacDowell in Roberto Cavalli Couture, Anja Rubik in Saint Laurent

Top:  Anna Cleveland in Jean Paul Gaultier Haute Couture, Barbara Palvin in Giorgio Armani Privé, Bella Hadid in Alexandre Vauthier and in Dior
Down: Berenice-Bejo in Miu Miu, Bianca Balti in Dolce&Gabbana, Carol Bouquet in Chanel Haute Couture

Top: Eva Longoria in Marchesa, Eva Erzigova in Roberto Cavalli, Fan Bingbing in Louis Vuitton, Irina Shayk in Versace
Down: Isabeli Fontana in Alberta Ferretti, Isabelle Huppert in Chloé, Izabel Goulart in Ralph&Russo, Jourdan Dunne in Elie Saab Haute Couture

Top: Jessica Chastain in Alexander McQueen, Dior Haute Couture, Givenchy Haute Couture, Zuhir Murad Hute Couture
Down:  Jessica Chastain  in Chanel, Julianne Moore in Louis Vuitton, Givenchy Haute Couture, Chanel Haute Couture

Top: Kristen Stewart in Chanel, Kristin Scott Thomas in Schiparelli, Letitia Casta in Saint Larent
Down: Lara Lieto in Zuhair Murad, Lily Collins in Ralph&Russo, Lili-Rose Depp in Chanel Cruise, Lottie Moss in Redemption

Top: Marion Cotillard in Giorgio Armani Privé, Ming Xi in Alberta Ferretti, Monica Bellucci in Christian Dior Couture , Chanel
Down: Naomi Campbell in Atelier Versace, Naomie Harris in Gucci, Rihanna in Dior Haute Couture, Olga Kurylenko in Elie Saab

Top: Juliette Binoche in Chloé, Susan Sarandon in Alberta Ferretti, Svetlana Ustinova in Dior, Tilda Swinton in Haider Ackermann
Down:Uma Thurman in Atelier Versace and Prada, Valeria Bruni Tedeschi in Giorgio Armani, Valeria Golino in Prada
Top: EmilyRatajkowski in Peter Dundas, Juliette Binoche in Armani Privé, Clotilde Hesme in Chanel
Down: Sonia Ben Ammar in Dolce&Gabbana, Natasha Poly in Boss, Paz Vega in Armani Privé, Uma Thurman in Atelier Versace

Top: Diane Kruger in Jason Wu, Dior, Izabel Goulart in Roberto Cavalli, Jasmine Trinca
Down: Doutzen Kroes in Balmain, Irina Shayk in Balmain, Lara Stone in Balmain, Eva  Green in Alexander McQueen


Friday, May 26, 2017

CELEBRITY STYLISTS IN HOLLYWOOD

Possono trasformare una attrice in icona-fashion, le stylist a Hollywood guadagnano cifre da capogiro e sono loro stesse delle star.
Rachel Zoe inizia come fashion assistant per la carta stampata, ma negli anni '90 avvia la sua carriera di stylist vestendo star come Britney Spears e Backstreet Boys direttamente dal suo monolocale newyorkese. Poco tempo dopo si è ritrovata a gestire clienti come Demi Moore, Eva Mendes, Cameron Diaz, Keira Knightley, Miley Cyrus, Lindsay Lohan e Anne Hathaway. Ha una passione sfrenata per la moda, nel 2010 lancia una propria linea di abbigliamento, ha scritto un paio di libri ed è la protagonista del docu-reality Rachel Zoe Project.

 Nella lista dei 25 stylist più potenti di Hollywood pubblicata dall'Hollywood Reporter non manca mai Kate Young, che inizia la sua carriera come assistente di Anna Wintour e collabora con fotografi come Terry Richardson e Ellen von Unwerth. Suoi gli styling di star come Dakota Johnson, Natalie Portman e Selena Gomez. Ma è soprattutto la sua collaborazione con Sienna Miller che la rende nota, l'attrice a Londra è stata la prima a indossare la prima collezione di Peter Copping per Oscar de la Renta e la prima collezione di Alessandro Michele per Gucci.

Emma Stone deve ringraziare Petra Flannery se nel ricevere la statuetta per La La Land era splendida in un abito di perline dorate firmato Givenchy. La Flannery è attentissima alle linee degli abiti che si adattano ai fisici delle dive e ai colori che più si intonano alle loro carnagioni, si informa sempre prima su quali fossero i designer preferit dei suoi clienti  cercando così di connettersi con il loro gusto. Tra le sue clienti vanta un carnet di attrici come Emma Stone, Zoe Saldana, Amy Adams, Claire Danes, Emilia Clarke, Carey Mulligan, Faith Hill, Mila Kunis, Maria Sharapova e Megan Fox.

Leslie Fremar ha iniziato a lavorare per Vogue come assistente di Anna Wintour e sembra essere lei ad aver ispirato il personaggio di Emily Blunt nel film "Il Diavolo veste Prada". E' stata direttore delle relazioni con i VIP da Prada, ed è durante questo periodo che la sua carriera come stylist di celebrità è decollata. Tra le sue clienti ci sono: Julianne Moore, Charlize Theron, Jennifer Connely, Scarlett Johansson e Reese Witherspoon.

Elizabeth Stewart dopo la laurea in giornalismo all' Università del South Carolina, Columbia,  inizia a lavorare come redattore di moda per Fairchild Publications, dove  trascorre 6 anni presso la Women's Wear Daily e W Magazine,  passa due anni a Parigi come Fashion Editor per W. e in seguito
dodici anni a New York nel dipartimento di stile della rivista New York Times dove si distingue per i suoi editoriali di moda  e lavora con molti illustri fotografi (tra cui Annie Leibowitz, Mario Testino, Carter Smit, Tom Munro, Ruven Afanador, Stephane Sednaoui, Miles Aldridge,  Matthew Rolston, David LaChapelle, Mark Seliger, , Herb Ritts, Jeff Riedel e Carter Smit). Attualmente lavora come stylist a Hollywood ed ha all'attivo clienti come Cate Blanchett, Sandra Bullock, Jessica Chastain, Julia Roberts, Amanda Seyfried, January Jones.

Rachel Zoe - Kate Young - Petra Flannery - Leslie Fremar - Elizabeth Stewart


 STYLING BY RACHEL ZOE:
Anne Hatahaway in Prada - Cameron Diaz in Chanel - Demi Moore in Dior - Eva Mendes in Dior - Keira Knightley in Gucci

    STYLING BY KATE YOUNG:
Natalie Portman in Valentino - Selena Gomez in J.Mendel - Sienna Miller in Gucci -  Dakota Johnson in Saint Laurent - Rachel Weisz in Lanvin
                                                                                                 
 STYLING BY PETRA FLANNERY:
Amy Adams in Tom Ford - Emma Stone in Prada - Mila Kunis in Alexander McQueen - Claire Danes in Schiaparelli Haute Couture - Zoe Saldana in Givenchy
 

   STYLING BY LESLIE FREMAR:
Charlize Theron in Dior - Jennifer Connelly in Louis Vuitton - Julienne Moore in Dior Couture - Reese Witherspoon in Tom Ford - Scarlett Johansson in Versace
     

  SYLING BY ELIZABETH STEWART:
Cate Blanchett in Armani Privé - Januery Jones in Givenchy - Julia Roberts in Givenchy - Amanda Seyfried in Alexander McQueen - Jessica Chastain in Saint Laurent
STAR AND STYLIST:
Leslie Fremar and Julienne Moore - Elizabeth Stewart and Cate Blanchett - Kate Young and Sienna Miller - Petra Flannery and Emma Stone - Rachel Zoe and Anne Hatahaway


Wednesday, May 24, 2017

S/S 17: FUNNY BALLET FLATS

Walk with these shoes, the most fun way to start the day,
Camilla Elphick €455 - Gucci €590 - Marc Jacobs €350

Christian Louboutin €475 - Rupert Sanderson €665 - Miu Miu €750

Aquazzurra €495 - Dolce&Gabbana €595 - Roger Vivier €550

Fendi €790 - Sophia Webster €250 - Pierre Hardy €790

Tuesday, May 23, 2017

SOLID OILS

L'Acido Laurico è un grasso saturo, si trova nel latte materno e ha capacità antisettiche.
Ma l'Acido Laurico si trova in abbondanza anche nell'Olio di Cocco, nell'Olio di Babassu e nel Burro di Karité. Sono tre oli solidi, col calore l'olio di cocco e quello di Babassu diventano liquidi, e hanno tutti forti  proprietà emollienti.
L'Olio di Cocco è ricco di vitamina E, applicato sulla pelle la rende estremamente morbida, ha effetti idratanti, antirughe, antinvecchiamento; ottimo come maschera per i capelli, li nutre e li rende lisci e setosi, ma la particolarità di quest'olio è che è ottimo per la pulizia dei denti e della bocca, ricco di calcio ha proprietà sbiancanti e antibatteriche, in India viene tradizionalmente usato per la pratica Ayurvedica dell'Oil Pulling: appena svegli sciacqui con due cucchiaini di olio facendolo passare accuratamente tra i denti, sulle gengive, sulla lingua e poi sputarlo dopo pochi minuti, questa pratica fa in modo che tutte le tossine e i batteri accumulati possano essere raccolti dall’olio e quindi espulsi definitivamente dal corpo.
 Orbignya Oleifera Oil è l’olio ottenuto dalle noci del Babassu, palma originaria del Brasile, con proprietà molto simili a quelle dell’olio di cocco. Ha proprietà protettive, anti-age, nutrienti ed emollienti. Entrando a contatto con la temperatura corporea diventa immediatamente morbido, facile da spalmare e di rapido assorbimento, perciò non genera untuosità, e il fatto che non ostruisce i pori della pelle fa sì che possa essere utilizzato anche su pelli miste e grasse in quanto non causa punti neri. L’olio di babassu è anche ideale per ridare lucentezza, corposità e setosità ai capelli stressati. Ottimo come prodotto doposole, è in grado di riparare la chioma anche quando provata da salsedine ed esposizione ai raggi solari.
 Il burro di karité è estratto dai semi, noccioli, del karité o Vitellaria paradoxa, un albero che cresce nell'Africa occidentale, ha un'altissima concentrazione di trigliceridi, è ricco di antiossidanti, di vitamina E che combatte i radicali liberi e agevola la micro-circolazione sanguigna della superficie dell’epidermide, di vitamina A che previene e combatte le rughe, il karité forma come un film protettivo sulla pelle idratandola. Grazie al contenuto dell'acido cinnamico ha proprietà antiinfiammatorie, antisettiche e protettive, e favorisce la produzione del collagene.


Monday, May 22, 2017

CARA E KRISTEN CI DANNO UN TAGLIO

Giovani, moderne , trend setter, un ex fidanzata in comune (la musicista St. Vincent), muse di Karl Lagerfeld. Cara Delevigne e Kristen Stewart sfilano sul red carpet del 70' festival di Cannes con i capelli rasati a zero, (entrambe per esigenze di copione)
 “Sono stanca di una società che definisce la bellezza per noi. Toglietevi i vestiti, lavate via il trucco, tagliate i capelli. Chi siamo? Come stiamo definendo la bellezza? Cosa consideriamo bello?”. Ci domanda Cara Delevigne; mentre Kristen Stewart risponde ad un cronista dell'Hollywood Reporter: "Se non domandi anche ai ragazzi perché non indossano abito e tacchi, non puoi chiederlo neanche a me!"
Da bionde e angeliche bellezze la trasformazione in ragazzacce strafottenti dei diktat estetici ci piace!

Cara Delevigne - Kristen Stewart

Cara Delevigne - Kristen Stewart

Cara Delevigne - Kristen Stewart

Thursday, May 18, 2017

NONOSTANTE MARRAS -ROBERTO KUSTERLE:SULLA METAMORFOSI

Inaugura oggi nello spazio Nonostante Marras la personale di Roberto Kusterle: Sulla metamorfosi, a cura di Francesca Alfano Miglietti. In mostra opere scelte da serie diverse di Roberto Kusterle. Scatti, ritratti, fotomontaggi, opere che suscitano una quieta inquietudine, la stessa che scaturisce dal mondo in cui si viene proiettati dall’artista. Nella dimensione proposta da Kusterle, infatti, i confini del corpo si dissolvono, pur mantenendo forme riconoscibili, nel perpetuarsi di una metamorfosi sospesa nella cornice della foto. I personaggi si sdoppiano, si fondono, spiccano il volo con ali di farfalla o con orecchie alate, in un gioco di contaminazioni e di trasformazioni, in cui le nervature delle foglie diventano le vene e le arterie di corpi umani, dove lo spirito selvaggio di una volpe squarcia il petto di quell’uomo che lo cela nel fondo del suo cuore. Sono esseri che non vivono nel reale ma in un mondo di metamorfosi, dove i sogni diventano più reali del reale, in cui la rappresentazione si trasforma in ineluttabile destino.
Roberto Kusterle attivo dagli anni Settanta nel campo delle arti visive, si dedica alla pittura e alle installazioni fino all’incontro con la fotografia, che elegge strumento ideale della propria ricerca espressiva. Le sperimentazioni degli anni successivi portano alla luce i temi essenziali della sua poetica: la continuità tra il mondo umano, animale e vegetale, il ruolo di mediazione del corpo, la negazione dello sguardo, l’esercizio costante dell’ironia, dell’ambiguità e dello spiazzamento.

Fino al 16 Giugno- Spazio NONOSTANTE MARRAS -Via Cola di Rienzo 8, Milano

Il Risveglio - Il Distacco dell'Ala

Il Profeta degli Abissi - Danza Nuziale

Ascolto il mio volo - Bricolage della memoria

Camicia di pietra - La maschera dell'ipocrisia

Cinta d'alloro - Estrema difesa

Eudora - Galatea - Penelope

L'Ombra del desiderio - Il Desiderio della notte

La Carezza - La Maschera bianca

Protezione - Abbandono sul fondo

Pseudoedipo - Volerò per tornare

Vortici della serenità - L'ansia sospesa

Wednesday, May 17, 2017

NEW DESIGNERS:THE RERACS

Naomi Kurahashi founded The Reracs in Tokyo in 2010.
The Reracs is an architecture technical term, meaning “destroy and re-build”. It was chosen to represent the brand's ethos of deconstructing classics to reconstruct them in a modern and minimal silhouette.
Kurahashi describes her brand's style with the words luxury, street and coexistence of oppositions.
 The inspiration for SS 2017 can be summed up by term "beaches". It's all about the branch that lengthens from a root called basic, states the designer who loves to use hi-tech materials, but also the finest bespoke textiles made in Japan, including cashmere, melton wool, silks and cottons, and  spun fabrics from Italy.

 Naomi Kurahashi ha fondato The Reracs a Tokyo nel 2010.
Reracs è un termine tecnico architettonico, che significa "distruggere e ricostruire". È stato scelto per rappresentare l'ethos del marchio, decostruire i classici per ricostruirli in una silhouette moderna e minimale.
 Kurahashi  dscrive lo stile del suo marchio con le parole lusso, strada e coesistenza delle opposizioni. L'ispirazione per la SS 2017 può essere riassunta con il termine "spiagge". Si tratta del ramo che si allunga da una radice chiamata base, afferma la designer che ama usare materiali hi-tech,ma anche i migliori tessuti su misura in Giappone, tra cui cachemire, lana di melton, seta e cotoni e tessuti filati italiani .






Tuesday, May 16, 2017

SVOLGIMENTO DI UN QUADRO

Se siete a Venezia per la Biennale segnalo anche questa mostra alla Fondazione Querini Stampalia:
Maria Morganti-Svolgimento di un quadro.
“Io non faccio il colore, lo trovo. Non lo invento, non lo progetto, non lo produco, non lo riproduco... tendo verso di esso. Lo ascolto e lo vedo farsi. Lo vedo nascere sulla tela” Maria Morgantia mette in relazione con la Caffetteria progettata dall’architetto Mario Botta con il quale l'artista si è confrontata per il progetto Svolgimento di un quadro.L'installazione permanente vede coinvolte le pareti di questo spazio, rivestite da arazzi creati e sviluppati in strettacollaborazione con Bonotto, una delle manifatture tessili più creative al mondo. L’idea ha origine dal Quadro per la Sala dell’800 che Maria Morganti ha dipinto nel 2008 durante le visite alle Collezioni del Museo. Quando nel 2015 accoglie l’invito di Chiara Bertola a confrontarsi con gli spazi della caffetteria, Maria Morganti decide di tornare a quel quadro e al suo diario di pennellate. “Sono partita dal ‘grumo’, dal fiore, assumendolo simbolicamente come fosse il punto condensato del pensiero del pittore, per domandarmi come espandere questo gesto intimo e denso. Come allargarlo nello spazio? Come pensare ad un gesto ampio? Ciò che muove Maria Morganti in questo progetto è la relazione, la sintonia, la ricer-ca di similitudini, uguaglianze e non differenze, la consapevolezza che partendo dai punti di contatto, dall’aderenza con un’altra esperienza possono nascere nuove con-giunture. con la manifattura tessile Bonotto la Morganti è riuscita a confrontarsi in maniera empatica. “Ho immaginato di tradurre il gesto del pittore – spalmare colore ad olio sulla tela – nella pratica dell’azienda Bonotto – formare il tessuto attraverso una trama e un ordito – e ho traslato così ogni singolo strato di colore in una tela colorata. Dalla tela come supporto della pittura, alla tela come materia-colore essa stessa”, afferma Maria Morganti. “Se ogni singola pennellata di colore è costituita da tantissime gra-dazioni, così il tessuto che ho elaborato con Giovanni Bonotto è composto da tanti fili diversi che assieme vanno a creare un unico colore. Da lontano appaiono come gran-di campiture monocrome, ma quando ci avviciniamo capiamo che il colore è com-posto da tantissime sfumature. Si tratta dell’ingigantimento del gesto pittorico, senza 4mediazione, senza distanza: costringe ad un rapporto ravvicinato e diretto con il colo-re.

 Stratificazione con Amazzonite 

Dalla Querini a Castelvecchio
 Diario di viaggio. Pellestrina, 6 - 15 agosto 2016

 Sedimentazione 2015 #4

 Sedimentazione 2014 #4

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