Monday, September 24, 2018

MONCLER GENIUS

Even this year the Italian brand Moncler led by Remo Ruffini set up a real creative hub where some designers presented their personal vision and interpretation of the iconic garment of the brand: the puffa coat. The project Moncler Genius is a challenge of innovation with designers like Simone Rocha, Craig Green and  Kei Ninomiya.
Moncler 4 Simone Rocha

Moncler 5 Craig Green 

Moncler 6 Noir Kei Ninomiya

Moncler 2 1952

Friday, September 21, 2018

LFW S/S2019 #2

From 14 to 18 September at the London Fashion Week took place the collection's shows for next summer, my selection of the last days here below:
Burberry

Burberry 

Delpozo

Delpozo

Emilia Wickstead 

Erdem

Christopher Kane 

David Koma

Ashish

Fashion East

Jenny Packham

Margaret Howell

Nicholas Kirkwood 

Peter Pilotto

Preen by Thornton Bregazzi

Roland Mouret

Simone Rocha

Victoria Beckham 

Thursday, September 20, 2018

LFW S/S2019 #1

From 14 to 18 September at the London Fashion Week took place the collection's shows for next summer, my selection of the first days here below:
Mary Katrantzou

Markus Lupfer

Alexa Chung

Ashley Williams

Chalayan

Duro Olowu

Eudon Choi

Gareth Pugh

Halpern

House of Holland

J. W. Anderson

Julien Macdonald

Molly Goddard

Nicopanda

Osman

Phoebe English

Ports 1961

Temperley London

Wednesday, September 19, 2018

TWO VERSIONS OF A DRESS

Two versions of  a simple, strapless dress: wider and swollen for Simone Rocha, more essential for The Row. What's your style? I love both.

Simone Rocha S/S 2019

The Row  S/S2019

Monday, September 17, 2018

FURLA SERIES #02 HAEGUE YANG: TIGHTROPE WALKING AND ITS WORDLESS SHADOW

Haegue Yang: Tightrope Walking and Its Wordless Shadow, è una mostra a cura di Bruna Roccasalva, promossa da Fondazione Furla e dalla Triennale di Milano. Prima mostra personale di Haegue Yang in un’istituzione italiana, Tightrope Walking and Its Wordless Shadow raccoglie la vasta gamma di mezzi espressivi che contraddistinguono la sua pratica: dal collage al video, dalle sculture performative alle grandi installazioni. L’estrema varietà dei riferimenti e delle visioni prodotte, che si muovono su una sottile linea tra l’indagine sociale e la storia, tra il vissuto personale e la memoria collettiva, genera percorsi immaginifici di grande potenza evocativa in cui oggetti, persone e luoghi sono inestricabilmente interconnessi. Tightrope Walking and Its Wordless Shadow si articola in tre ambienti che attraverso la combinazione di lavori iconici e nuove ambiziose produzioni – che rappresentano nodi cruciali nella produzione dell’artista dal 2000 a oggi – restituisce gli elementi ricorrenti nel suo lavoro: l’interesse per l’astrazione e la geometria; il movimento e la performatività; la relazione tra “piegare” e “dispiegare”, che l’artista esplora come pratiche interconnesse. Al centro c’è la sua ricerca dell’“inesprimibile”: l’urgenza di creare un linguaggio la cui potenzialità è come la camminata di un funambolo, in cui ogni movimento è molto più che dinamico, è carico di una tensione che evoca emozioni e percezioni.
Haegue Yang: Tightrope Walking and Its Wordless Shadow a cura di Bruna Roccasalva 
7 settembre – 4 novembre 2018
 Triennale di Milano
HAEGUE YANG photo MasiarPasquali

HAEGUE YANG photo MasiarPasquali





Saturday, September 15, 2018

SE QUESTO E' UN SABATO

 'Se questo è un sabato' è la prima mostra personale di Manfredi Beninati (Palermo, 1970) che ha inaugurato giovedì 13 settembre nella sede milanese della Galleria Poggiali.  Il lavoro di Beninati è stato esposto nelle Biennali di tutto il mondo, tra le altre alla Biennale di Venezia nel 2005 e nel 2009 (Primo Premio del pubblico nel 2005), alla Biennale di Liverpool, a quella di Mardid e poi di Istanbul, per citarne alcune. L’artista, noto per le sue opere pittoriche e per l’estrema qualità del disegno, per il progetto appositamente concepito per lo spazio milanese ha deciso di far precedere alle produzioni bidimensionali dei lavori su tela e su carta un’istallazione ambientale.  Questo nuovo progetto prende le mosse dal secondo dei due film che l’artista ha girato all’interno di un appartamento Liberty a Palermo durante Manifesta. Il film suggerisce un senso di raffinata decadenza ed è colmo di colti riferimenti che da sempre sono associati alla poetica dell’artista. La project room di Foro Buonaparte 52 ospita dunque un nuovo lavoro intrinsecamente legato a tutta la produzione precedente di Beninati, è un’istallazione non praticabile ed è visibile dalla strada o da un corridoio sottile dentro la galleria. L’interfaccia della vetrina permette all’artista di associare bidimensionalità e tridimensionalità così da poter costruire punti di vista variabili e via via sempre più sorprendenti al tempo stesso per sé e per lo spettatore. La tensione narrativa è sottolineata dalla composizione stessa dell’istallazione: impostata come la vetrina di un negozio d’arredamento di cui la zona di Brera nella quale è inserita la galleria ne è piena, denota una condizione incongruente con la reazione a prima vista e sottolinea immediatamente un’atmosfera decadente. L’istallazione milanese è una sorta di seconda puntata di quella messa in scena a Palermo nella quale si indagava rispetto ad un presunto crimine, e rappresenta una sorta di rebus nel quale ci sono segni di vari accadimenti con i quali il pubblico potrà relazionarsi. L’arredo, composto di uno scrittoio e un letto allude allo studio di un artista, le opere compaiono alle pareti e sullo scrittoio. L’autore potrebbe intuirsi fosse lo stesso Beninati. Ad acuire quel senso di mistero è lo stimolo dell’indagine tipico della colta poetica dell’artista siciliano.

13 settembre - 14 dicembre 2018
 Galleria Poggiali
Foro Buonaparte 52
20121 Milano
Untitled, 2018, olio su tela, com 200x160.
Courtesy Galleria Poggiali, photo IndustrialFotoFirenze

Untitled, 2018, olio su tela, com 200x160.
Courtesy Galleria Poggiali, photo IndustrialFotoFirenze

Biennale Liverpool 2008

Biennale Mardin 2012

Biennale Venezia 2005

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