Saturday, December 3, 2016

LINEA DI CONTORNO

La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee ha varato nel 2013 un programma di patrocinio, denominato MATRONATO, volto al riconoscimento e alla promozione di progetti che, per il loro valore e qualità culturale, stimolino la coesione sociale, la ricerca scientifica e umanistica, il dialogo fra diverse discipline, il supporto alla produzione e alla mediazione artistica quali fonte e stimolo di progresso collettivo. Il MATRONATO è stato concesso alla mostra Linea di Contorno. Creatività Differenti, a cura di Marcello Francolini e organizzata dall'associazione Collaterart, da un’idea di Fabio Avella, presso il Complesso Monumentale di Santa Sofia di Salerno (Piazza Abbate Conforti, Salerno) che si è inaugurata venerdì 2 dicembre 2016.
Un progetto espositivo complesso, che vuole unire ciò che è differente rispetto ai modelli della società consumistica occidentale contemporanea, e che si pone come strumento di conoscenza dell’altro, tramite nuove forme di visione, analisi e adattamento al mondo. La mostra è suddivisa in due sezioni, con oltre ottanta opere: Collezione Internazionale Fabio e Leo Cei di Outsider-Art e Per un’antologia della nuova arte italiana. La prima sezione espone opere di, fra gli altri, Auguste Walla, Johann Fischer, Joŝkin Šiljan, Jean Pierre Nadau, appartenenti a una delle più importanti collezioni europee di artisti Outsider, dagli anni '70 ad oggi, provenienti da Italia, Francia, Germania, Austria, Inghilterra, Serbia e Montenegro. La seconda sezione, che comprende opere di Dario Agrimi, Zino (Luigi Franchi), Dorothy Bhawl, Adonai Sebhatu, Alessio Bolognesi, si propone di costruire uno spazio d’osservazione e analisi delle tendenze dell’arte contemporanea attuale, in cui individuare i linguaggi di una sperimentazione lontana dalle logiche dell’industria culturale, praticata da artisti e opere volti a interrogare e mettere in discussione la realtà precostituita.
La mostra sarà visitabile fino al 26 dicembre 2016
Dorothy Bahwl

Alessio Bolognesi

Dario Agrimi

Adonai Sebhatu

August Walla

Friday, December 2, 2016

BELLOTTO E CANALETTO - LO STUPORE E LA LUCE EXHIBITION IN MILAN

A magnificent exhibition is being held in Milan: Bellotto and Canaletto - Wonder and Light, at the museum situated in Piazza Scala. This is the first exhibition project dedicated by Milan to the pictorial genius and creative intelligence of two leading artists of the European 18th century, Antonio Canal, known as “Canaletto” (Venice, 1697-1768), and his nephew Bernardo Bellotto (Venice, 1722-Warsaw, 1780).
The exhibition, which will remain open to the public from 25 november to 5 March 2017, is organised by Intesa Sanpaolo, curated by Bożena Anna Kowalczyk.  Comprising 100 works, including paintings (overall 72, counting 10 by Canaletto and 62 by Bellotto), 14 drawings (2 by Canaletto and 12 by Bellotto) and 14 etchings (2 by Canaletto, 9 by Bellotto and 3 by Fabio Berardi), the exhibition track is studied to illustrate one of the most fascinating episodes of European painting, Venetian Vedutismo (landscape painting), through the works of two artists who, bound by family ties, expertly transformed this particular genre into the avant-garde current that was so typical of the 1700s. Bellotto and Canaletto, painters whose talent far surpasses that of the landscape artists who anticipated them, achieve the highest standards of this artistic genre.
They were once acknowledged as the precursors of photography, but this exhibition, instead, underscores their affinity to the art of cinema, considering the combined use of manual sketches and preparatory drawings produced using the dark room, thus anticipating the creation of the photogram. Many are the differences between the two artists who dialogue today along an exhibition track structured in ten sections laid out thematically rather than chronologically to highlight the core interests of Bellotto, compared to those of Canaletto. While the latter met with success on the European scene by exploiting particular procedures of composition resulting from the rationalism of Enlightenment and from modern research on optics (the exhibition also includes the “optical chamber” he perfected and used for his creations), Bellotto understood his technical secrets and then developed his own original contribution according to his personal interpretation. Indeed, the nephew distinguishes himself from his uncle in many aspects: he initially followed him, and then found his personal vision of reality. Despite remaining within Canaletto’s schemas of composition, he changes the light and the technique with a more impressive effect. His shadows are deeper, he enhances the silver hue of light, and pays more attention to details and daily life.
The artistic journey commenced in Venice and reached Rome, Florence, Verona, Turin, Milan, where Bellotto applied Canaletto’s teachings to his views and landscapes that feature magnificent modern traits. He then moved on to Europe, with portraits of London, Dresda, Warsaw or Wilanòw, reaching both fantastic and imaginary locations that he depicted in his memorable Capricci

A Milano è in corso una grande mostra su Bellotto e Canaletto nella sede museale di Piazza Scala.
 Lo stupore e la luce, il primo progetto espositivo che Milano dedica ai due artisti di spicco del Settecento europeo: Antonio Canal, detto “il Canaletto” (Venezia 1697-1768) e suo nipote Bernardo Bellotto (Venezia 1722-Varsavia 1780).
La mostra, aperta al pubblico dal 25 novembre al 5 marzo 2017, è organizzata da Intesa Sanpaolo con la curatela di Bożena Anna Kowalczy.
Con 100 opere, tra dipinti (72 in tutto, di cui 10 di Canaletto e 62 di Bellotto), 14 disegni (2 di Canaletto e 12 Bellotto) e 14 incisioni (2 di Canaletto, 9 di Bellotto e 3 di Fabio Berardi), il percorso espositivo intende illustrare uno dei più affascinanti episodi della pittura europea, il vedutismo veneziano, attraverso l’opera dei due artisti che, legati da vincolo di parentela, seppero trasformare questo genere nella corrente d’avanguardia che tanto caratterizzò il Settecento. Se in passato Canaletto e Bellotto sono stati riconosciuti come i precursori della fotografia, questa mostra invece evidenzia la loro affinità con la cinematografia: l’uso combinato di schizzi a mano e disegni preparatori, tracciati utilizzando la camera oscura, anticipano lo sviluppo del fotogramma.
Molte le differenze fra i due artisti, che oggi dialogano in un percorso di mostra articolato in dieci sezioni e caratterizzato da un’impostazione non cronologica bensì tematica con l’obiettivo di mettere in rilievo gli interessi più importanti di Bellotto a confronto con quelli di Canaletto. Mentre quest’ultimo si impose sul teatro europeo grazie ai particolari procedimenti compositivi risultato del razionalismo di matrice illuminista e delle più moderne ricerche sull’ottica (è in mostra anche la “camera ottica” che egli mise a punto e utilizzò per le sue creazioni), Bellotto ne comprese i segreti della tecnica per poi sviluppare secondo una personale chiave interpretativa il proprio originale contributo. Il nipote si distingue infatti dallo zio per molti aspetti: agli inizi lo segue per poi trovare un suo modo di vedere la realtà. Pur mantenendosi negli schemi compositivi canalettiani, modifica la luce, cambia tecnica, risultando così più incisivo: vede le ombre più profonde, la luce più argentata, dedica maggior attenzione al particolare e al quotidiano.
Il viaggio artistico parte da Venezia per toccare Roma, Firenze, Verona, Torino, Milano – dove Bellotto mette a frutto l’insegnamento di Canaletto nelle sue vedute e paesaggi di stupefacente modernità – e prosegue quindi alla volta dell’Europa, con i ritratti di Londra, Dresda, Varsavia o Wilanòw, fino a raggiungere luoghi fantastici e immaginari, immortalati nei memorabili “capricci”.


Bernardo Bellotto
Il Canal Grande verso sud, dai Palazzi Foscari e Moro Lin fino a Santa Maria della Carità, Venezia , 1738
The Grand Canal Looking South, from Palazzi Foscari and Moro Lin to Santa Maria della Carità, Venice, 1738
Bernardo Bellotto
 Piazza San Marco Venezia, 1742

Bernardo Bellotto
Dresda dalla riva sinistra dell'Elba, a valle dei bastioni , 1748
Dresden from the Left Bank of the Elbe, below the Fortifications, 1748

Bernardo Bellotto
Pirna dal villaggio dei pescatori, 1753-1754
 Pirna from the Boatmen’s Village, 1753-1754

Bernardo Bellotto
Pirna dalla Fortezza di Sonnenstein , 1754-1756
 Pirna from the Sonnenstein Fortress, 1754-1756


Canaletto
Il Canal Grande con il Ponte di Rialto da sud, Venezia, 1740 
The Grand Canal with the Rialto Bridge from the South, Venice, 1740 
Canaletto
La Piazza San Marco verso ovest, Venezia, 1753
 Piazza San Marco Looking West, Venice, 1753



Thursday, December 1, 2016

MAGIC RED POWDER

The products below have one thing in common: all these products contain a red powder: Astaxanthin. Astaxanthin is extracted from a seaweed (Haematococcus Pluvialis) that naturally grows in the depths of the Pacific Ocean.
 It is a fat-soluble carotenoid that has antioxidant activity. Carotenoids are colorful pigments found mostly in many plants, fruits, and vegetables. Alpha-carotene, beta-carotene, lutein, lycopene, beta-cryptoxanthin, astaxanthin, and zeaxanthin are the most common dietary carotenoids. Astaxanthin is unique in that it is also found in some fish and shellfish. Also, astaxanthin is not converted into vitamin A like some other compounds in the carotenoid family.
The studies are clear  and show excellent results for helping with skin moisture levels, smoothness, elasticity, fine wrinkles, and spots. If you get a sunburn, which causes inflammation, astaxanthin penetrates the skin cells and reduces UVA damage. Think of it as an internal sunscreen.

 I prodotti qui sotto hanno una cosa in comune: contengono tutti una polvere rossa: l'Astaxantina.
L'Astaxantina si estrae da un'alga (l' Haematococcus Pluvialis) che cresce naturalmente nei fondali dell'Oceano Pacifico.
E' un carotenoide liposolubile che ha attività antiossidante. I carotenoidi sono pigmenti colorati si trovano per lo più in molte piante, frutta e verdura. Alpha-carotene, beta-carotene, luteina, licopene, beta-criptoxantina, astaxantina, e zeaxantina sono i carotenoidi più comuni. L'astaxantina è unico in quanto si trova anche in alcuni pesci e crostacei con carne rosa.  Inoltre, astaxantina non viene convertito in vitamina A come alcuni altri composti della famiglia dei carotenoidi.
Gli studi sono chiari e mostrano risultati eccellenti nell' aiutare i livelli di umidità della pelle, la morbidezza, l'elasticità, le rughe e le macchie.  In caso di scottatura solare, che provoca infiammazione, l'astaxantina penetra nelle cellule della pelle e riduce i danni dai raggi UVA. Come una protezione solare interna.


Glass Onion presents a new line for face: Staminalis Platinum® based on plant extracts and organic complexes. The formulations contained in day cream, night cream and eye contour uses the combination of astaxanthin - derived from seaweed - with a DNA fragment purified. Astaxanthin, an anti-inflammatory and antioxidant protect the mitochondrial membrane of cells, improving functions and increasing the ability of mitochondria - the powerhouse of the cell - to produce energy and protect sequences of genetic material. Astaxanthin is also effective in reducing cellular damage caused by ultraviolet. The DNA Repair is, however, a strong stimulator of the repair mechanisms of the skin cell regeneration
Da Glass Onion la nuova linea viso Staminalis Platinum® a base di estratti vegetali e complessi biologici. Le formulazioni contenute nella crema giorno, crema notte e contorno occhi utilizzano la combinazione dell’Astaxantina - ricavato dall' alga –- con un frammento di DNA purificato. L’Astaxantina,  svolge un’azione antinfiammatoria e antiossidante proteggendo la membrana mitocondriale delle cellule, migliorandone le funzioni e incrementando la capacità del mitocondrio – la centrale energetica della cellula - di produrre energia e di proteggere le sequenze di materiale genetico. L’Astaxantina è altresì efficace nella riduzione dei danni cellulari provocati dagli U.V. Il DNA Repair è, invece, un forte stimolatore dei meccanismi di riparazione e di rigenerazione cellulare della cute soggetta a fattori determinanti l’invecchiamento dei tessuti



Esthechoc is a food supplement in the form of chocolate bars containing chocolate polyphenols and Astaxanthin, it promises: -Reduced oxidation damages related to inflammation by 79% -Increase of oxygen saturation tissues by 47% -Improvement of oxygen saturation of skin by 87%! (A pack of 21 bars cost 65 €, the taste is good but they are quite expensive and after taking an entire box I can not say that you have the amazing results that it promises)
Esthechoc  è un integratore alimentare in forma di tavolette di cioccolao contenente Polifenoli da cioccolato e Astaxantina, garantisce una: – Riduzione dei danni ossidativi legati allo stato infiammatorio: 79% – Incremento della saturazione dell’ossigeno nei tessuti: 47% – Miglioramento della saturazione dell’ossigeno nella pelle: 87% (la confezione da 21 barrette costa 65€, il sapore è buono ma sono abbastanza care e dopo aver assunto un'intera scatola non posso dire che si abbiano i  risultati sbalorditivi che promette)


Solgar Astaxantina is an antioxidant supplement found naturally in the wild in the form of the microalgae  Haematococcus pluvialis formulation, containing astaxanthin. Haematococcus pluvialis, a seaweed in the family of Chlamydomonadeae, is an extremely rich source of astaxanthin: it acts as an antioxidant support, by contrasting ocular, cardiovascular and skin oxidative stress. It costs 25€
Solgar Astaxantina è un integratore alimentare a base di astaxantina, carotenoide derivato da Haematococcus pluvialis, una micro-alga della famiglia delle Chlamydomonadeae, fonte naturale particolarmente concentrata di astaxantina. Questo integratore è utile nel supporto per il fisiologico controllo dello stress-ossidativo a livello oculare, cardiovascolare e cutaneo. Costa 25€

Wednesday, November 30, 2016

GIOSETTA FIORONI EXHIBITION IN ROMA

Tuesday, November 29  the Mucciaccia Gallery in Rome opened the exhibition Attraverso l'Evento (Through the Event) by Giosetta Fioroni curated by Fabrizio D'Amico and Piero Mascitti, artistic director of  Goffredo Parise and Giosetta Fioroni Archives.
Giosetta Fioroni has chosen to name the exhibition at the Mucciaccia art gallery Attraverso l'Evento in a tribute to some verses of Andrea Zanzotto. The exhibition seeks to investigate Giosetta Fioroni’s artistic career. Giosetta Fioroni marked the history of contemporary art along with people such as Louise Bourgeois, Agnes Martin, Joan Mitchell, Niki de Saint Phalle.
“Seeing and especially remembering life in rose. Giosetta Fioroni knows full well that life is not only in rose, but since she is an artist and her ideology can be nothing else if not stylistic, her art- ist style is in rose”. That is what her companion, Goffredo Parise said about her.
This exhibition retraces in particular the years of  legendary season of  “school of Piazza del Popolo “, to which  Giosetta gave a de- cisive contribution.
Period marked by the abandonment of color, with the adoption of one single color, or rather, a “non- color”, as she herself said later, given by the aluminum enamel, which was deposited thinly on the large cards, on the canvases, on which now a face, a silhouette of a woman, a look, a smile appeared alone... feeling of melancholy, of loneliness, almost of absence. After the “silver” ones, are the cards noted by a swift, feeble, liq- uid watercolor, briefly, at the center of the pictorial field; the houses and the toy theaters; collages; the display cases and boxes; finally ceramics.
Her works become colourful again,  in “theater time”, but it is no longer, now, that magmatic, hazardous, and also invasive color of the very first informal attempts.  It is a re- flective and prudent color.

 Martedì 29 Novembre ha inaugurato alla Galleria Mucciaccia di Roma la mostra Attraverso l'Evento di Giosetta Fioroni a cura di Fabrizio D’Amico e Piero Mascitti, direttore artistico dell’Archivio Goffredo Parise e Giosetta Fioroni.
Il titolo della mostra è tratto da Il galateo in bosco di Andrea Zanzotto che bene esemplifica la poetica dello scrittore veneto, legata all’uso dell’ossimoro e ad accostamenti linguistici inusuali. “Vedere e soprattutto ricordare la vita rosa. Giosetta Fioroni sa benissimo che la vita non è soltanto rosa, ma siccome è un’artista e la sua ideologia non può essere altro che stilistica, il suo stile di artista è rosa”. Diceva così, della sua compagna, Goffredo Parise.
 Questa mostra ripercorre in particolare gli anni della “scuola di piazza del Popolo”, alla quale Giosetta, diede un contributo decisivo. Periodo caratterizzato dall'abbandono del colore con l’adozione d’un unico colore, anzi d’un “non colore”, come lei stessa disse in seguito, dato dallo smalto alluminio che si depositava sulle tele, o su grandi fogli di carta sulle quali apparivano una sagoma di donna, uno sguardo, un volto... figure malinconiche, pervase di solitudine, quasi d’assenza. Dopo gli “argenti”, vengono acquarelli tenui, case e teatrini; i collages; le teche e le scatole; infine le ceramiche. Le sue opere diventano di nuovo colorate, nel “tempo del teatro”, ma non è più quel colore magmatico, invasivo delle primissime prove informali. È un colore riflessivo e prudente.
Con oltre 40 opere dal 1964 ai giorni nostri, l’esposizione si apre con i lavori degli anni Sessanta, quattro carte intitolate Immagini del silenzio, bozzetti per la Biennale di Venezia del 1964 e undici tele tutte dipinte con lo smalto alluminio. Sono opere che possiedono l’istantaneità di uno scatto fotografico e dimostrano il forte interesse nutrito dall’artista verso il cinema, tanto che spesso su una stessa tela si vede la traccia di una sequenza di immagini, oppure lo stesso soggetto è presente simultaneamente, ma in due diversi momenti,. Nelle opere di questo periodo è anche significativo il rapporto con il mondo della fotografia e della moda.  Gli anni Settanta sono rappresentati dalle linee essenziali di alcune carte i paesaggi d’argento; da una serie di teche nelle quali compaiono piccoli oggetti, elementi naturali e frammenti di memoria. Nei quadri degli anni Ottanta l’argento cede il passo all’esplosione di colore dei teatrini, delle ceramiche e delle tele.
Memorabile la collezione Valentino Autunno / Inverno 2014-15, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli sono stati ispirati da donne non convenzionali le cui opere alla fine degli anni Sessanta e nei primi anni Settanta erano profondamente legate ad un momento di grande cambiamento e alla cultura italiana: Giosetta Fioroni fu una di queste.
Fino al 10 Gennaio
Galleria Mucciaccia, largo della Fontanella di Borghese 89, Roma
Giosetta Fioroni nella sua casa di Roma, foto Luca Musella

Una donna in silenzio, 1964  -  Cortigiane, 1966

Prima immagine del silenzio  -  Terza immagine del silenzio
Progetto per la XXII Biennale di Venezia

Liberty notturno, 1967  -  Mini liberty, 1966

Cappello Berlinese. 1966  -  Liberty viennese, 1968

Bambino solo, 1968  -  From here to eternity, 1969

Lo sguardo, 1968  -  Malinconia, 1969

Paesaggio Picasso, 1969  -  Gli Involucri, 1969

Liberty con paesaggio, 1968,  -  Liberty malinconico, 1968

Fascino, 1968

La bella addormentata nel bosco:Rosaspina, 1969/1970  -  Biancaneve, 1971

Da sinistra/From the left: 
Personaggio in un prato con apparizione di spirito silvano, dal catalogo della mostra alla Galleria de’ Foscherari, Bologna 1974 
Character in a meadow with the apparition of a silvan spirit, from the catalogue of the exhibition at the De’ Foscherari Gallery, Bologna 1974 
Acquarelli esposti nella mostra alla Galleria de’ Foscherari, Bologna 1974 98 
Watercolours exposed at the De’ Foscherari Gallery, Bologna 1974 

Io son la luna arida terra friabile... Ezra Pound, 1991  -  Treno cometa, 1991/92

Oltre le porte regali, 1993   -   Salgared Rose, 1993
Teatrino, 1993  -  Episodio lunare, 1993

Questa terra misteriosa che è il passato, 1998  -  Autoritratto nel tempo, 1996/98

Lo studio di Giosetta a Roma, 2000foto Luca Musella
Lo stato straordinario, 2006  -  Marilyn Manson, 2009

Aggiungi didascalia

da The golden bough di James G. Frazer, Giosetta Fioroni impersona Madame Sosostris Il Re del Bosco, da Il ramo d’oro, 2014-2015 
Il Re del Bosco, da Il ramo d’oro, 2014-2015

Isadora, 2006  -  Effi,2007



Tuesday, November 29, 2016

CON-TEMPORARY STORE BELSIANA 48

GRAND OPENING Saturday 26 November.
  A new space in Rome, located in the core of the historical center. A name that plays ironically on the history of the place, an Oratory of the Sixteenth century, readapted and transformed during the first half of the Eighteenth century and used as a music hall in the Nineteen century, frequented by Gabriele d'Annunzio, who called it "fantastic and mysterious asylum" and eventually desacrated in the '70s.
 BELSIANA 48 DESIGN & FASHION CATHEDRAL presents independent design. Fashion, accessories, jewelry, home decor, perfumes, candles, which in rotation occupy the 15 corners in the space. Original and creative ideas, innovative designs, quality, small emerging brands that can be found only here, the ideal place for exclusive, unconventional shopping, dedicated to those who love to be the first.
Belsiana 48 DESIGN & FASHION CATHEDRAL will not be just a store: every Wednesday afternoon, there will be meetings, book presentations, meetings with the design and fashion to get closer to the world of independent productions. The calendar will be published on the website www.belsiana48 and Facebook page https://www.facebook.com/Belsiana48
Open every day no stop from 26th November 2016 to 8th January 2017
 Monday 14:00 to 20:00 Tuesday to Friday 11:00 to 20:00 Saturday and Sunday 10:00 to 20:00

GRAND OPENING Sabato 26 Novembre di un nuovo spazio nel cuore del centro storico di Roma.
 Il nome gioca con ironia sulla storia del luogo, Oratorio nel Cinquecento, poi riadattato e trasformato nella prima metà del Settecento e utilizzato come sala da musica nell’Ottocento, frequentato da Gabriele d’Annunzio che lo definì “asilo fantastico e misterioso” e alla fine sconsacrato negli anni '70.
BELSIANA 48 DESIGN&FASHION CATHEDRAL presenta il design italiano indipendente. Un alternarsi di moda, accessori, gioielli, home décor, profumi, fiori, candele, allestiti nei 15 corner in cui è diviso lo spazio. Un con-temporary store dove ogni settimana lo scenario cambia… Idee originali e creative, progetti innovativi di grande impatto, piccoli brand emergenti che si possono trovare solo a Belsiana 48, il posto ideale per lo shopping esclusivo e non convenzionale, dedicato a chi ama arrivare per primo. “L’idea è nata osservando quello che succede a Londra o a New York dove i temporary concept store sono una realtà da anni. Dare l’opportunità ai marchi indipendenti di confrontarsi con il pubblico in uno spazio centralissimo e prestigioso è possibile solo se si mette insieme una squadra” dice Cristina Spinella, designer e deus-ex-machina di BELSIANA 48 DESIGN&FASHION CATHEDRAL.
Via vai di Vip all'Opening di Sabato, avvistata la direttrice creativa di Dior Maria Grazia Chiuri,  Olivia Mariotti che esponeva le sue elegantissime candele ed essenze "INSPIRITU", Marina Ripa di Meana e i suoi inseparabili carlini stregata dagli occhiali OLUA EYEWEAR, le designer della BIZANTINA BAG Benedetta Lignani Marchesani e Caterina Mancinelli Scotti,  la designer di cappe couture THEODORA BAK Maria Federica Bachiddu,  la designer di borse AMIRA BAG Maria Cristina Gasche,  il collezionista di abiti storici Paolo Tinarelli,  Gabriella Farinon e la figlia Barbara ModestiEsther Crimi l'armatrice Federica Barbaro, Elena Monorchio,  Flaminia Orsini, Giulia del Gallo di Roccagiovine, Guglielmo e Vittoria Giovannelli Marconi, Letizia Maraini...
BELSIANA 48 DESIGN&FASHION CATHEDRAL non sarà solo un negozio: ogni Mercoledì pomeriggio ci saranno incontri, presentazioni di libri, appuntamenti con il design e la moda per conoscere da vicino il mondo delle produzioni indipendenti. Il calendario sarà pubblicato sul sito www.belsiana48 e sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/Belsiana48
BELSIANA 48 DESIGN&FASHION CATHEDRAL è aperto dal 26 novembre 2016 all'8 gennaio 2017, tutti i giorni con orario continuato.
 Lunedì ore 14:00 - 20:00 dal Martedì al Venerdì ore 11:00 - 20:00 Sabato e Domenica 10:00 - 20:00

Partecipano a BELSIANA 48 DESIGN&FASHION CATHEDRAL:
 ANIBAGS - ANNA E ALEX - ANTONIA FLOWERS - BETTA POIDOMANI - BIZANTINA BAG- BYD - CORETERNO - DETTO FATTO - GIOIT - FABBRICA - INSPIRITV - IRMA CIPOLLETTA - LUCILLA PACI - MACCHIA MA - MARIA GRAZIA MORETTI - OLUA MALIK  - MYRIAM B - RIZZOLA SERAFINI SAULI - SERENA DE FIORE SLOW COUTURE -SECONDO ME - SILVIA GAGLIARDINI - TASSELLI CASHMERE - X-FECT - ZURI




Anna e Alex

Antonia Flowers

Bizantina Bag

BYD

Detto Fatto

Malik

Olua Eyewear
Rizzola Gioielli

Serena De Fiore

Zuri




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