Tuesday, October 23, 2018

IL MIO ARTICOLO SUGLI SHORT DA CICLISTA

Ebbene sì, sono proprio tornati e si sono imposti come tendenza assoluta per la prossima estate.
Il mio articolo su Ladyblitz:
https://www.ladyblitz.it/moda/il-ritorno-e-laffermazione-dei-pantaloncini-da-ciclista-1681405/

1-2-3: Chanel  - 4: Jacquemus
1: Area - 2: Cavalli - 3-4: Nicholas Kirkwood
1-2-3: Each x Other - 4: Maryam Nassir Zadeh
Mugler
1-2-3: Fendi  -  4: Miu Miu
1-2: Fausto Puglisi  -  3-4: Prada
Roberto Cavalli
1-2: Stella McCartney  -  3-4: Vivetta

Toga

Monday, October 22, 2018

COLORE NON COLORE- GALLERIA VALENTINA BONOMO

Venerdi 19 Ottobre alla Galleria Valentina Bonomo al Portico d'Ottavia a Roma, ha inaugurato la mostra "Colore non colore" che vede protagoniste le opere di 18 artisti di diversa generazione, italiani e internazionali, accomunate dal tema del bianco e nero,  indipendentemente dai vari stili e tecniche: sculture, pitture, disegni e tele ricamate che si mescolano in una dimensione bicolore in grado di suscitare stupore e riflessione.
In questa mostra ogni artista espone un’opera significativa ed emblematica del proprio lavoro. “Bamboo forest” (2015) è l’opera in mostra di Julian Opie (1968), un paesaggio in bianco e nero stilizzato realizzato attraverso la sovrapposizione di varie lastre in plexiglass. Un grande carbone su cartone (datato 2012) di Nunzio (1954), con le sue geometrie crescenti e concatenate, occupa una delle pareti della sala principale. L’unica opera fotografica è quella di Mario Giacomelli (1925-2000) “Pretini” (1961/63) in cui le siluette umane si tramutano in segni, diventando esempio di astrattismo nella fotografia. Dell’artista Carla Accardi (1924-2014) vengono esposte due opere: un’opera storica degli anni ’60 ed una più recente (2009). La prima è un acrilico su tela di dimensioni contenute e pubblicata in catalogo, mentre la seconda è un’opera in cui il bianco ed il nero e la tela grezza si fondono creando i tipici motivi astratti dell’artista. Presente anche un lavoro su carta di Alighiero Boetti (1940-1994), artista che ha fatto parte del gruppo dell’Arte Povera. Due gouache su carta del 2005 di Sol Lewitt (1928-2007) si integrano nella mostra grazie alla professionale combinazione dei colori bianco, nero e grigio; pennellate che sovrapponendosi con un moto ondulatorio creano variazioni cromatiche di varie intensità. “Family thoughts”, “Fuori di testa” e “No problem” (tutte 2016/18), le tre telette ricamate a mano di Daniel Gonzalez (1963), sono invece opere divertenti e allo stesso tempo provocatorie che giocano con la contemporaneità. Nella mostra sono presenti una scultura di Enrico Castellani (1930-2017) realizzata in polvere di resina e marmo in argento ed una di Giacinto Cerone (1954-2004) in ceramica bianca. Due sono anche le opere di Piero Dorazio (1927-2005): due opere senza titolo degli anni ’60 che sono differenti e complementari allo stesso tempo. Due studi per l’installazione della mostra del 2006 al portico d’Ottavia sono le opere scelte di Jannis Kounellis (1936-2017). Entrambi seguono la tecnica del catrame su carta, una riflessione sulla pittura e sul suo peso inteso sia fisicamente che metaforicamente.
La mostra è visitabile fino al 19 Novembre.
Julian Opie

Enrico Castellani

Sol Lewitt

Carla Accardi e Giacinto Cerone

Carla Accardi e Nunzio

Piero Dorazio

Jannis Kunellis

Julian Opie

Daniel Gonzalez

Mario Giacomelli

Friday, October 19, 2018

THE ORIGIN OF A DRESS WITH BOW

For her spring / summer 2019 collection, Emilia Wickstead takes inspiration from a 1962 dress worn by Catherine Deneuve and makes it in yellow satin.
It's not so hard to design a dress when you have just to change the color, but apparently everything has already been done.



Thursday, October 18, 2018

NEW DESIGNERS: TIZIANO GUARDINI

Tiziano Guardini was born in the 80s in Rome. After his degree in economics, he decided to study at the KOEFIA Academy in Rome and he became a “Fashion Designer”. After his Master Degree in Product Management, he started some co-operations with several Fashion Ateliers in Rome for PAP and Accessories. In 2012, he participated in the “Limited/Unlimited” Edition with a coat made of pine needles. Tiziano Guardini designed also an entire collection of accessories and so in 2013 he was invited as special guest at the WHITE trade show in Milan. In October 2013 he was asked to show his creations in the Royal Albert Hall in London. In March 2014, he displayed his creations during the event “Fashion for Forest / Forest for Fashion” at the United Nations in Genève, together with the artist Michelangelo Pistoletto. In July 2015, he showed a sculptural dress at EXPO 2015 in Milan. In 2016, Tiziano Guardini participated in the "Ethical Fashion Show" in Milan during the MFW2016. In March 2016, he continued to show his soul around the world and won the “Bronze Hempel Fashion Award” in Bejing. In the same year, three sculptural dresses were taken to New York at Chelsea Market for the exhibition. In July, he started a partnership with Mrs Milena Canonero to create the show “Cum Grande Humilate”. In October, he took part in the “Green Carpet Challenge” during the International Film Festival in Rome.
Respect and experimentation, this is Tiziano Guardini’s philosophy. A brand that has always been interested in research in all his forms – the searching for materials, productions, forms and contents. An ethical and esthetical research. A new way of conceiving couture, which skilfully mixes craftmanship and innovation. Nature as a starting and ending point keeps all its characteristics intact, turning into a luxury and modern product that is impalpable and tactile at the same time.
 Fall/Winter 2018-19 Collection
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Wednesday, October 17, 2018

RELIQUIAE. RAFFAELLO BASSOTTO A MILANO

Mercoledì 17 ottobre 2018, alle ore 19.00, inaugura allo spazio NonostanteMarras di Milano la mostra Reliquiae del fotografo Raffaello Bassotto, a cura di Francesca Alfano Miglietti, che rimarrà aperta al pubblico fino al 13 novembre 2018.
 In mostra una serie di fotografie di reliquie che Raffaello Bassotto realizza tra il 2011 e il 2014, ognuna delle quali assume il valore di “memoria di una memoria”. Piccole ossa, cartilagini, frammenti di abiti, capelli, oggetti della passione, chiodi, corde, unghie, ciglia, organi interni, braccia, dita, arti, queste sono reliquie: le parti rimaste di un più vasto corpo fisico, frammenti di un insieme disperso, corrotto, avanzi di vite estinte sul piano biologico ma ancora vive nella dimensione simbolica e apotropaica del culto, della richiesta di cura, di aiuto, di intercessione con il registro umano. Sono proprio questi gli oggetti fotografati da Raffaello Bassotto, che ne studia da un lato il significato religioso e dall’altro il simbolo magico di cui sono portatori. La storia della reliquia ha origine antichissime e dicotomiche: un oggetto sottratto alla morte, di cui ne è inevitabilmente parte, carico di significati allegorici, portafortuna, simbolo di forza e dei poteri dell’eroe-santo cui apparteneva. A partire dal Medioevo le reliquie (dal latino relinquere, lasciare dietro) sono state oggetto di adorazione, ricerche, brame, collezioni, rapine, falsificazioni, venerazione ed esposizione. Le caratteristiche di autenticità, rarità, acquistabilità e monetizzazione, insieme alla loro esponibilità in privato e in pubblico fanno delle reliquie il nucleo del museo moderno. La grandiosità di umanità, speranza e sacrificio che si cela dietro a questi minuscoli pezzetti di passato ha suscitato in Raffaello Bassotto un interesse per tutto ciò che circonda le reliquie: le bacheche in cui sono custodite, i gioielli e i castoni.
Reliquie insigni    

Beato Bartolomeo Dalmasoni

S. Fortunati Martyris    

Caput S. Justi Martyri.S    

Mano carbonizzata Santa Giuliana Falconieri    

Reliquie insigni    

Reliquie insigni    

San Clemente Martire    

S. Augustini, S. Ambrosii, etc.