Monday, October 23, 2017

SUPERMARKET BAG REVOLUTION

Cavallino, pitone, giraffa, zebra e coccodrillo... non ho fatto un giro allo zoo, ma da Posto Showroom Via Virginio Vespigniani a Roma, dove sabato scorso tra cartomanti e artigiani che tagliavano e cucivano pelli, erano esposte le borse del giovane brand Supermarket Bag creato da Giulia Venturi. Shoppers urban chic le cui silhouette divengono versatili e raffinate, rese uniche da tocchi d’ironia ed originalità. Le frange, uno degli elementi distintivi di Supermarket Bag, vengono applicate a cascata sul fronte o sui lati della borsa con eccentricità e una sottile vena bohémien. I manici, altro punto forte del prodotto, si declinano in originali style da mixare: metal in varianti oro ed argento, pelle spazzolata o squamata con fibbie. Morbide borse a pelo lungo con tracolle colorate e manici in bambù, mini-pochette in pitone rifinite da piccole borchie o maxi-pochette animalier con rouches di pelle, tutti elementi che danno un'impronta glamour ad una borsa da usare tutti i giorni.














Friday, October 20, 2017

REVOLUTIONARY NEW LOOK

During the 50's, after the revolutionary New Look created by Christian Dior,  some people disapproved of  this new style  because  the length of the skirts were a retrograde step compared to certain feminist conquests. This conquest allowed women  to be free from wearing  corsets and tight dresses so in turn they started to wear more practical and comfortable clothing.
Despite this disapproval, the New Look is still relevant in todays fashion world and it's always an inspiration for  designers.

                                                                          photo:Carlo William Rossi from Spaziocentoundici





50's chiffon and silk dress, vintage belt by Costume National

F/W 2017-18
Temperley London-Philosophy by Lorenzo Serafini-Oscar de la Renta- Rochas

Carolina Herrera - Christian Dior- J.Mendel - Lanvin
Related Article:http://www.scostumista.com/2017/10/50s-dress-new-look.html

Thursday, October 19, 2017

50's DRESS - NEW LOOK

The key features of the New Look are long, ample skirts creating a dancing silhouette; a fitted waist, rounded hips, creating a new ideal of proportions, a newly sculpted female form.
After the first Dior's show, Camel Snow, editor-in-chief of the prestigious Herper's Bazaar, declared: 'It's quite a revolution, dear Christian, your dresses have such a new look!' The years of war and rationing had subdued elegance and feminine allure. Christian Dior created a coup de  théâtre by once again giving women a seductive figure, a supple and elegant look. He restructured the female body, making copious use of whalebones and petticoats. But his new 'flower women' met with many hostile reactions. Fingers were pointed disapprovingly at the twelve metres of fabric needed to make certain skirts. In the United States, a movement titled The Little-Below-the-Knee Club denounced the length of the skirts as retrograde step compared to certain feminist conquests. But the English and American press was hugely enthusiastic, greeting the new style in glowing terms.




CLOSET CASTLE di Annapaola Brancia d'Apricena







50's silk 'Corolle' line dress



The Dior New Look


Dovima in Christian Dior cocktail dress, 1951

Dovima photographed by Horst P. Horst


Sophia Loren


Related Article:http://www.scostumista.com/2017/10/revolutionary-new-look.html

Wednesday, October 18, 2017

ON YOUR LIPS

Are some products bad for your lips?
Lip-gloss, cocoa butter, balms and lip oils, pay attention to what comes into our mouth! It is important to read the Inci to make sure that the ingredients that make up the product are all dermo-eco-compatible. Check them it's easy, just see if the following substances to be avoided are in the list of Ingredients (Inci) and above all in what order they are in, whatever ingredients are listed first means that these have the highest percentage,  if they are at the end of the list it's not so harmful.
Be causious of these ingredients:
 -Petrolatum: Petroleum derivatives such as Paraffinum Liquidum which is derived from a mixture of solid hydrocarbons.
 -Silicones like Cyclometicone and Dimeticone, thay are not dermocompatible, difficult to wash away, they create a film on the skin.
 - Preservatives such as: imidazolidinyl urea and diazolidinyl urea, both formaldehyde inhibitors.

Alcuni prodotti sono dannosi per le tue labbra?
 Lip-gloss, burro di cacao, balsami e olii per labbra, attenzione a cosa ci arriva in bocca!
E' importante leggere attentamente l'Inci per essere certi che gli ingredienti che compongono il prodotto siano tutti dermo-eco-compatibili.
Distinguerli è facile, basta vedere se nella lista degli ingredienti (Inci) sono presenti le seguenti sostanze da evitare e soprattutto in che postazione stanno, ai primi posti significa che la percentuale   è  eccessiva, se sono in coda alla lista si può anche chiudere un occhio.
Prestate attenzione a questi ingredienti:
-Petrolatum: derivati del petrolio come la Paraffinum Liquidum  che nasce da una miscela di idrocarburi solidi.
-Siliconi come il Ciclometicone e il Dimeticone, non dermocompatibili, difficili da lavare via, creano una pellicola sulla pelle.
-Conservanti come: imidazolidinyl urea e diazolidinyl urea, entrambi cessori di formaldeide.



Tuesday, October 17, 2017

NEAPOLIS NEW TREND-IL MIO ARTICOLO SU LADYBLITZ

Napoli, la più antica e la più giovane città d'Italia ospita eventi, party, mostre e una linea di trucchi Chanel a lei dedicata. Il mio articolo su Ladyblitz:
http://www.ladyblitz.it/moda/neapoli-new-trend-1664119/





Lucia Pica
Global Creative Makeup&Color Designer
Chanel

Lucia Pica e Neneh Cherry

Ella Purnel e Melusine Ruspoli - Phoebe Tonkin - Vittoria Ceretti

Chloe Wise - Alessandra Mastronardi - Caroline de Maigret

Darren Bader
Darren Bader
KAYA KAYA’ House - Washimps
Alessandro Mendini:Kandissone -
Maurizio Cattelan:Beys

Monday, October 16, 2017

PENA JEWELS

“Pena” means “feather” in Portuguese, and Lisbon’s personality is in the brand’s DNA.
After starting her career as a publicist, Miriam Alvarez decided to step in a new direction and explore her creative disquiet. Unable to withstand the allure of Lisbon, she found herself in Portugal, learning and soon excelling in the traditional craft of jewelry-making. Her label Pena Jewels, found back in 2011 is now based in Spain, but the original Lisbon vibe still remains in every new collection. Its contemporary design, combined with traditional techniques, produces pieces of jewelry for both men and women hand made in Spain with love and care. Today, the jewelry label is based in Madrid, with points of sale in Spain, Portugal, France, Belgium, Switzerland, Italy, China, Japan...
All products are handmade in her atelier in Madrid, she uses the lost-wax casting technique, which is more than 5,000 years old.


Mini spiral choker


Friday, October 13, 2017

MUM, I'M SORRY - MUSEO DEL NOVECENTO

Museo del Novecento presenta Mum, I’m sorry di Martina Melilli, vincitore di ArteVisione 2017, il progetto di Sky Academy e Careof a sostegno del talento creativo. L’opera sarà presentata per la prima volta al pubblico in occasione della Giornata del Contemporaneo il 14 ottobre 2017 nella Sala Fontana del Museo del Novecento. La presentazione, a cura di Chiara Agnello e Iolanda Ratti, sarà accompagnata da una conversazione fra l’artista e l’antropologa Giulia Grechi. Mum, I’m sorry di Martina Melilli andrà in onda in prima visione su Sky Arte HD (canale 120 e 400 di Sky) lunedì 16 ottobre alle 19.45. Inoltre l’opera Mum, I’m sorry verrà presentata prossimamente presso i Musei: MADRE – Museo d'arte contemporanea Donnaregina di Napoli; MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma; Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e Museo d'arte contemporanea Villa Croce di Genova.
Il Museo del Novecento affianca Sky e Careof in qualità di partner istituzionale di ArteVisione, presentando in anteprima l’opera vincitrice dell’edizione 2017 e acquisendola nelle proprie collezioni. Al bando 2017 - focalizzato sul tema Memoria e Identità – Martina Melilli risponde con un’opera di grande sensibilità sul fenomeno migratorio. Nato dal dialogo con migranti sopravvissuti al lungo viaggio, Mum I’m sorry ha uno sguardo ravvicinato su dettagli di storie e di affetti appartenuti a corpi senza vita. Sono gli oggetti scelti come essenziali, come “casa” da portare in un viaggio senza ritorno, sono le foto, i pezzi di carta con numeri annotati a parlare di un vissuto e a suggerire speranze di nuove prospettive. Piena di rispetto e dignità verso la vita e l’essere umano, l’opera di Martina Melilli si allontana da una dimensione numerica, di massa e astratta, per portare la narrazione su un piano individuale e intimo dove semplici “prove giudiziarie” vanno a creare un archivio di memorie.
ArteVisione è uno dei progetti di Sky Academy, un insieme di iniziative che attraverso il potere comunicativo della tv e dei suoi contenuti, si propongono di promuovere l’innovazione, stimolare la creatività e sostenere il talento nelle nuove generazioni.
Museo del Novecento, via Marconi 1, Milano
Dalle 19. L’opera di 18’ sarà poi proiettata in loop fino alle 22
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura del Museo





backstage

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