Thursday, June 10, 2021

ANDRE' BUTZER A MILANO - GALLERIA GIO' MARCONI

Milano - Nella sua ultima mostra del 2018, André Butzer aveva presentato da Gió Marconi gli N-paintings, una serie di opere monocromatiche nere. 
Dall'11 giugno al 23 luglio 2021 l'artista torna a esporre in galleria, e alla sua quinta personale offre un nuovo sorprendente capovolgimento del suo lavoro, esponendo una selezione di opere su carta e un gruppo di inediti dipinti astratti e figurativi dai colori audaci in cui tornano protagonisti i suoi personaggi più iconici. 
 Tra i più rilevanti artisti tedeschi contemporanei, André Butzer esplora le possibilità del medium pittorico, sviluppando un universo personale e fortemente espressivo che spazia dalla storia tedesca e americana alla cultura, dalla politica alla storia dell'arte, fino al mondo dei fumetti e dei cartoni animati. Nei suoi nuovi lavori si colgono tanto riferimenti ai personaggi creati da Walt Disney, quanto alla fantascienza fino all'Espressionismo. 
 Gió Marconi 
 Via Tadino 20 
 20124 Milano








Monday, May 24, 2021

SUMMER 2021:THE BUCKET HATS

Whether you are looking to keep the sun off your nose the bucket hat is the perfect choice. 
For this summer look my selection below
FENDI



ERDEM

DIOR

ACNE

ADIDAS

BURBERRY

GUCCI

ISABEL MARANT

H&M

JACQUEMUS

LOEWE

MAISON MICHEL

PRADA

ZARA

 
GCDS

CHANEL

Tuesday, May 18, 2021

FURLA SERIES NAIRY BAGHRAMIAN. Misfits

Fondazione Furla e GAM - Galleria d’Arte Moderna di Milano presentano Misfits, una mostra di Nairy Baghramian a cura di Bruna Roccasalva. Prima personale di Nairy Baghramian in un’istituzione italiana, Misfits è il nuovo progetto espositivo del ciclo Furla Series, il programma di mostre promosso da Fondazione Furla e realizzato in collaborazione con i più importanti musei italiani. Il progetto riassume alcuni degli elementi costitutivi del lavoro dell’artista: dall’interesse ad attraversare e ripensare il confine tra interno e esterno, all’analisi del rapporto che lega l’oggetto estetico e la cornice istituzionale che lo ospita. Nairy Baghramian porta avanti da due decenni una rigorosa ricerca formale e concettuale che esplora la relazione tra architettura, oggetto e corpo umano. La sua riflessione sul potenziale politico della forma scultorea sostiene anche l’importanza della fisicità dell’opera, capace di incarnare idee e presupposti teorici attraverso le proprie specificità formali, materiali ed espositive. Per Baghramian ogni opera d'arte, pur nella sua sostanziale autonomia, è sempre legata al tempo, al luogo e al tessuto politico-sociale in cui è inserita. L'idea di Misfits nasce dallo specifico contesto urbano in cui si trova la GAM, un giardino il cui accesso agli adulti è consentito solo se accompagnati da bambini. Ibridando una riflessione sul gioco come dispositivo educativo con l'interesse a intervenire sugli spazi che segnano un confine, l'artista ha ideato una serie di sculture di grandi dimensioni realizzate in marmo, fusioni in alluminio dipinto e legno, formalmente concepite per abitare sia lo spazio interno sia quello esterno al museo. Le forme scomposte di queste sculture, che ricordano la struttura tipica di certi oggetti ludici basati sull'incastro di forme geometriche, diventano il punto di partenza per interrogarsi su come delusione, inadeguatezza e fallimento non solo sono parte della formazione di ogni individuo, ma possono avere anche una autonoma ragion d’essere come manifestazioni formali.












Wednesday, May 12, 2021

DAVID DI DONATELLO 2021 - I LOOK

TOP: Vittoria Puccini in Valentino  - Alba Rohrwacher in Valentino Couture
DOWN: Claudia Gerini in Armani Privé - Matilda De Angelis in Prada

TOP: Laura Pausini in Valentino - Anna Ferzetti in Tom Ford 
DOWN: Susanna Nicchiarelli in Missoni - I fratelli D'Innocenzo in Gucci

TOP: Sandra Milo in Roccobarocco - Ivanna Legkar in Laura Biagiotti
DOWN: Ginevra Elkann in Gucci - Laura Pausini in Valentino

TOP: Sophia Loren in Armani Privé - Bendetta Porcaroli in Gucci
DOWN: Micaela Ramazzotti in Gucci  - Paola Cortellesi in Giorgio Armani

 

Friday, May 7, 2021

[E]MOTION. Op Art, Arte Cinetica e Light Art nella Collezione Würth

Dopo essere stata presentata nel 2015 alla Kunsthalle Würth di Schwäbisch Hall, la mostra “[E]MOTION. Op Art, Arte Cinetica e Light Art dalla Collezione Würth” fa tappa all’Art Forum Würth Capena. In mostra 35 opere, appartenenti alla Collezione Würth, che coprono un arco temporale che dal 1953 si estende al 2012, approfondendo uno dei filoni alternativi più interessanti della produzione artistica del XX secolo, quello costituito dalla triade Op Art, Arte Cinetica e Light Art. Tre correnti legate tra loro da uno sviluppo simultaneo qui rappresentato dalle opere di 24 artisti: Yaacov Agam, Josef Albers, Alexander Calder, Omar Carreño, Carlos Cruz-Diez, Lucio Fontana, Karl Gerstner, Gun Gordillo, Hans Hartung, Auguste Herbin, Patrick Hughes, Norbert Huwer, Robert Jacobsen, František Kupka, Clyde Lynds, François Morellet, Darío Pérez-Flores, Lothar Quinte, Niki de Saint Phalle e Jean Tinguely, Jesús Rafael Soto, Anton Stankowski, Günther Uecker, Victor Vasarely. Op Art, Arte Cinetica e Light Art corrono parallelamente alle arti visive e plastiche, suscitando da sempre negli artisti un vivo interesse, ma è alla fine degli anni Cinquanta e Sessanta, in concomitanza del processo di industrializzazione e del conseguente mutamento della struttura sociale, che diventano veri protagonisti della pratica artistica. Attraverso l’utilizzo di materiali e tecnologie avanzate, meccanismi e strutture industriali, questi artisti cercano collegamenti tra mondo e arte, tra funzionalità dell’opera e il suo valore estetico. Gli artisti “cinetici” si concentrano sullo studio della visione, dei fenomeni ottici e della luce, puntando a coinvolgere lo spettatore, non sul piano formale o emozionale, ma su quello percettivo e psicologico, affermando l’idea che l’arte sia tale solo quando è percepita o sperimentata direttamente dal suo spettatore. [E]MOTION vuole essere un viaggio tra le pieghe dell’Arte Cinetica, Op e Light Art che hanno saputo volgere lo sguardo alla partecipazione diretta del pubblico, indagando le potenzialità di luce, spazio, colore, prospettiva e, soprattutto, movimento. Molteplici le declinazioni presentate in mostra: il movimento illusorio, con la semplice attivazione ottica di una superficie di Victor Vasarely; quello fisico prodotto dallo spettatore che cambia la prospettiva delle opere e ne influenza direttamente il contenuto, come nelle opere di Yaacov Agam, Patrick Hughes e Jesús Rafael Soto; il movimento reale dell’oggetto stesso determinato da una forma di energia naturale come per Alexander Calder o meccanica per Jean Tinguely o elettrica per Omar Carreño. La rassegna si apre, al piano inferiore, con le opere di alcuni degli artisti che hanno ispirato la fondazione teorica dei movimenti come Josef Albers, František Kupka, Auguste Herbin, Alexander Calder e Lucio Fontana, prosegue con una serie di opere degli artisti che hanno definito la Op Art come Victor Vasarely, Karl Gerstner e Jesús Rafael Soto, per arrivare a François Morellet, fondatore del GRAV e maestro dell’Arte Cinetica e della Light Art. Una sezione a parte viene dedicata all’artista inglese contemporaneo Patrick Hughes, creatore della prospettiva inversa e grande illusionista. Al piano terra, la mostra riunisce opere di artisti che hanno sperimentato le diverse possibilità offerte da movimento, luce e spazio come Carlos Cruz- Diez, Günther Uecker e Omar Carreño, insieme a una delle opere più significative di Arte Cinetica della Collezione Würth, “L’Illumination” di Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle. 

Art Forum Würth Capena 
 10 maggio 2021 – 8 ottobre 2022


Carlos Cruz-Diez

François Morellet

Josef Albers

Lucio Fontana

Niki de Saint Phalle-Jean Tinguely

Patrick Hughes

Victor Vasarely



Wednesday, May 5, 2021

CHANEL CRUISE 2021-22: MINIMALISMO E PUNK

Nelle Carrières de Lumières, le cave di calcare nel borgo provenzale di Les Baux de Provence, ha inizio la sfilata Chanel Cruise moda 2021-2022, luogo speciale dove l’amico di Gabrielle Chanel, il regista Jean Cocteau, aveva girato alcune scene del film Il testamento di Orfeo nel 1959.
 "Sono state la semplicità, la precisione e la poesia dei film di Cocteau a ispirare le linee pulite della collezione, in un binomio cromatico ben distinto, fatto del bianco più luminoso e del nero più intenso", spiega Virginie Viard. I look minimali total white si mescolano con quelli total black in stile punk/rock, ben inteso sempre con l'allure di chanel."La T-shirt è indossata con tailleur di tweed a maglia larga e Mary-Jane a punta, in un look che richiama tanto la modernità degli Anni 60 quanto quella dell'immaginario punk", commenta la direttrice creativa. Sul finale ampi kaftani e abiti con fantasie in cui il bianco e il nero si intrecciano insieme. Conclude la sfilata un volo di colombe bianche e performance musicale di Sébastien Teiller accompagnato da super testimolnials del brand come Charlotte Casiraghi, Vanessa Paradis, Angèle e Juliette Armanet.












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