Monday, November 22, 2021

NEXT TREND IT WAS A 90's TREND

Fashion is going back to the 1990s,the return of the low waist trend made its appearance on the catwalks last September during Spring/Summer 2022 Fashion Week.
Let's check the low rise mini skirt from latest catwolks here below:
 


Miu Miu

Christian Dior

Blumarine

N.21

Versace

 

Friday, November 19, 2021

BASIL KINCAID -The Rolling Fields to My House

Spinto dalla voglia di comprendere la trama della propria identità personale e culturale all'interno della diaspora africana, filtrata dalle sovrastrutture della sua esperienza americana, l’artista Basil Kincaid (1986, St. Louis, Missouri) debutta con un corpus di opere inedite presso la sede milanese della Galleria Poggiali nella sua prima mostra personale italiana dal titolo The Rolling Fields to My House. Attraverso collage, fotografie, installazioni, performance e soprattutto con la tecnica del quilting (assemblaggio di frammenti di trapunte) – realizzate con materiali trovati, recuperati e donati – Basil Kincaid interroga i costumi sociali mentre disegna tessuti culturali alternativi. L'intraprendenza e la libertà di immaginazione emergono come componenti critiche per un’ideale liberazione dello spirito, così da co-creare luoghi che stimolino la memoria ancestrale dell'amore inteso nella sua accezione di libertà insita in noi al fine di attivare spazi che partecipino alla liberazione condivisa su scala locale e globale. The Rolling Fields to My House utilizza la pratica del “world building” ovvero della creazione di un mondo immaginario completamente nuovo per creare un senso di appartenenza. Le trapunte, le sculture e i disegni esposti in mostra rappresentano un linguaggio interno che l’artista ha coltivato per creare un luogo che avesse senso per l'unico ragazzo nero in una classe di coetanei bianchi. Il trasferimento di Kincaid in Ghana nel 2020 gli ha permesso di rivisitare mondi precedentemente sviluppati e realizzarli in nuovi formati. L'entità nera che appare in queste opere rappresenta una versione ancestrale di sé stesso e dell’osservatore; un testimone onnisciente in sintonia con tutte le versioni di sé attraverso le proprie dimensioni esponenziali. Probabilmente un corpo da sempre presente che ha pianificato di incontrare ed esplorare la natura policromatica dell'identità nera diasporica su vari terreni, questa volta sul suolo italiano. In tutto il suo lavoro, Basil si concentra su come il luogo in cui ci troviamo modelli la nostra prospettiva, la nozione di appartenenza e il modo in cui ci percepiamo. Il suo lavoro è composto principalmente da materiali trovati o donati che hanno un grande significato emotivo per coloro che un tempo li hanno apprezzati. La pratica della trapuntatura ha una lunga storia nella sua famiglia che si tramanda da oltre 7 generazioni. Il quilting, all'interno della tradizione culturale nera, è sempre servito come uno spazio rivoluzionario di gioia, coraggio e comunità in diretto contrasto con la sottomissione sociale e finanziaria. “È un modo per onorare i miei predecessori mentre affronto le domande e le preoccupazioni su dove sono, siamo, oggi. – Afferma Basil Kincaid – È un modo per restaurare e ricostruire con l'intraprendenza insita dentro di noi.” 
 Basil Kincaid è fra gli artisti selezionati da Yinka Shonibare per la mostra estiva presso la Royal Academy of Arts di Londra dal titolo 'Reclaiming Magic' in programma dal 22 settembre 2021. 

Galleria Poggiali | Milano 
 Foro Bonaparte 52, Milano

Prorogata fino al 23 dicembre 2021









Wednesday, November 17, 2021

PHOTO VOGUE FESTIVAL 2021: Annabel Elgar. La sicurezza degli oggetti

Milano - In occasione del Photo Vogue Festival 2021, in programma a Milano dal 16 al 19 novembre, Nonostante Marras, in collaborazione con Metronom, presenta la mostra Annabel Elgar. La sicurezza degli oggetti, a cura di Marcella Manni, aperta al pubblico dal 18 novembre 2021 al 10 gennaio 2022. All’inaugurazione sarà presente l’artista. 
 La mostra personale di Annabel Elgar si colloca al confine tra realtà e finzione, come il suo lavoro: l’artista parte da uno spazio completamente vuoto, che via via va popolandosi di oggetti, trovati o realizzati dall’artista, che abitano il luogo e interagiscono tra loro in modi spesso imprevisti. Le venticinque opere originano da questa composizione un meticoloso e preciso percorso di ricerca che impiega spesso mesi per essere compiuto. Gli oggetti che Elgar realizza, vere e proprie sculture, o gli elementi installativi che costituiscono le scene sono elementi quotidiani di vite immaginate, in cui i protagonisti non compaiono se non nelle tracce che lasciano. Luoghi abbandonati, anonimi che possono essere trasformati in qualcos’altro. Un ‘bricolage allegorico’ che dà forma all’immaginazione, spesso disturbata, di personaggi altrettanto immaginari, tra mito e leggenda: il culto dei russi che si rintanavano nelle grotte perché convinti dell’imminente Armageddon o coloro che vedono espressioni del satanismo nei codici a barre dei supermercati. I protagonisti ci sono ma sembrano voler essere altrove, in un tempo sospeso tra il presente e un passato che sa di fiaba ma anche della cronaca nera dei quotidiani, con dettagli sempre avvolti dal mistero. Sono appunto gli oggetti il fulcro della pratica di Elgar, sia che si formalizzi in fotografie, ricami o installazioni: gli oggetti scolpiti, fotografati, ricamati su tele o assemblati, hanno in comune un approccio alla ricerca che sta a metà tra l’ossessività del trovarobe e la perizia dell’artigiano. Un castello di pane, un unicorno intagliato nel sapone, portauova schierati a battaglione, domestici banchi da lavoro… 
Le opere di Annabel Elgar sono frutto di fantasie che l’artista compie su questi stessi oggetti, fantasie che consentono di passare dalla monotonia della vita quotidiana degli immaginati protagonisti ad una dimensione diversa, ulteriore, come se con il lavorare su questi quasi piccoli trofei, si possa compiere una sorta di evasione da esistenze monotone e socialmente disturbanti. 
 Lo spazio di NonostanteMarras si popola dei personaggi e delle storie che Elgar costruisce e racconta, in una sorta di infinta e autogenerante possibilità narrativa, storie enigmatiche che sembrano opporsi, volutamente con garbo e ironia, a ogni tentativo di soluzione.








Saturday, November 13, 2021

GENIUS LOCI - EXHIBITION

Bergamo - Ha inaugurato ieri,venerdì 12 novembre, alle ore 18, Genius Loci, una nuova mostra promossa dalla Fondazione Bortolaso Totaro Sponga e curata da Giovanni Berera, al primo piano del Palazzo del Teatro Nuovo di Bergamo, luogo di indiscusso fascino, non più accessibile al pubblico e che tornerà ad accogliere eccezionalmente i visitatori fino a domenica 28 novembre. 
In mostra opere di Italo Chiodi, Hannah Quinlivan e Guido Nosari De Danieli. Frammenti e memoria si intrecciano indissolubilmente in una mostra che indagherà profondamente l'essenza di uno spazio tanto importante per la città, già centro vitale di produzione culturale. 
 Genius Loci 
 Palazzo Teatro Nuovo Bergamo 
 dal 12 al 28 novembre 2021

Quinlivan, Polyrhythm
ph. E. Kilicarslan

Chiodi, Nei blu oltremare
ph E. Kilicarslan

Nosari, LA Stardust Night e Particolare 
 ph. E. Kilicarslan

Quinlivan, Polyrhythm
ph E.Kilicarslan

Friday, November 12, 2021

TREND: Spacchi, incroci, oblò

Balmain  -  Christian Dior

Courreges  -  Monot

Valentino  -  Giambattista Valli

Marni  -  Nina Ricci

Nensi Dojaka  -  N.21

Rckh  -  Philosophy di Lorenzo Serafini

Versace  -  Roberto Cavalli

Rick-Owens  -  Victor Glemaud

Stella Stella McCartney  -  Saint Laurent

alvatore Ferragamo  -  Supriya Lele

 

Tuesday, November 9, 2021

Francesca Mo Jewels

Inaugura oggi la mostra di Francesca Mo alla Galleria Subert di Milano: “REOPENING”, un ritorno in presenza, ma anche una nuova apertura verso l’altro per celebrare l’amore con quel gusto romantico e poetico - senza dimenticare l’ironia - che caratterizza il lavoro dell’architetto e designer milanese. 
 Due le collezioni principali esposte: “Only for you”, in cui le pietre sono protette nel cuore del gioiello, proprio come un prezioso sentimento; “Hover”, per contrasto, mostra le pietre nelle loro interezza. 
 Ispirate dalle passioni di Francesca Mo per la poesia, le favole, la leggerezza e l’arte, che caratterizzano tutta la sua produzione, le due serie giocano sugli opporti: aprire/chiudere, mostrare/nascondere, concedersi/ritrarsi. Collezione “Only for you” L’amore è protagonista della collezione “Only for you”: anelli, bracciale e ciondolo custodiscono un prezioso segreto, pronto a disvelarsi, se lo si vuole. Che sia celebrato o celato, l’amore è un sentimento segreto che brilla protetto da un abbraccio. Si rivela solo se lo vogliamo, brillando agli occhi di chi lo vuole accogliere. La collezione omaggia l’amore puro, adolescenziale o maturo, presentando piccoli scrigni in bronzo, argento e oro, che racchiudono pietre naturali o sintetiche (per limitare lo sfruttamento delle miniere). Una piastrina fissata al corpo principale del gioiello tramite un minuscolo meccanismo che ne permette l’apertura, anche parziale, o la chiusura totale, svela o copre alla vista diamanti classici o neri, rubini e zaffiri naturali o sintetici, zirconi.
Galleria Subert, via della Spiga 42 Milano



Anello in bronzo o argento con diamante naturale

Anello in oro 18k con rubino, zaffiro o diamante nero naturale

Anello in oro 18k con diamante naturale



  

Bracciale in bronzo con pietre naturali

Ciondolo in bronzo con pietre natural



Anello in oro 18k con rubino sintetico o zircone

Anello in oro 18k e mossanite



 

Monday, November 8, 2021

Luigi Ghirri. Les années Marazzi 1975 – 1985

L’Istituto Italiano di Cultura di Parigi presenta per la prima volta in Francia un nucleo inedito di fotografie di Ghirri conservato per decenni negli archivi dell’azienda di ceramiche emiliana Marazzi Alinterno del percorso “A Paris pendant Paris Photo”, di Paris Photo 2021, dal 10 novembre al 21 dicembre 2021, l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi presenta Luigi Ghirri. Les années Marazzi 1975 – 1985, a cura di Ilaria Campioli. La mostra – secondo appuntamento di un progetto espositivo che ha la sua prima tappa al Palazzo Ducale di Sassuolo (Modena, Italia) dal 16 settembre al 31 ottobre – espone per la prima volta in Francia un nucleo di fotografie quasi completamente inedite realizzate da Luigi Ghirri tra gli anni Settanta e Ottanta per l’azienda di ceramiche Marazzi, celebrando a livello internazionale uno dei più importanti maestri della fotografia italiana.







Wednesday, November 3, 2021

GUCCI LOVE PARADE

Los Angels - The Gucci show in the middle of Hollywood Boulevard in the shadow of Grauman’s Chinese Theater, it was a tribute to Hollywood blockbusters. Each side of the Walk of Stars lined with hundreds of director’s chairs in signature Gucci canvas. The front row is a show in the show, the models and celebrities in their looks are both the show. In his press notes, Michele described Hollywood and its actors as “the idols of a new contemporary cosmogony.” The Gucci pantheon of fashionable fame lives by the same principle as Hollywood: Everyone is just one audition—or one accessory—from being a star.







 

Tuesday, October 26, 2021

CORPUS DOMINI - PALAZZO REALE DI MILANO

Dal 27 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022 Palazzo Reale di Milano presenta la mostra Corpus Domini. Dal corpo glorioso alle rovine dell'anima, curata da Francesca Alfano Miglietti. 
 La mostra è promossa e prodotta da Palazzo Reale, Comune di Milano-Cultura in collaborazione con Marsilio Arte e con Tenderstories. 111 opere – installazioni, sculture, disegni, dipinti, videoinstallazioni e fotografie – di 34 artisti riconosciuti a livello internazionale - alcune delle quali vere icone del contemporaneo, esposte per la prima volta in Italia, per raccontare la molteplicità della rappresentazione dell’essere umano. Il titolo si riferisce alla scomparsa del ‘corpo vero’ a favore del ‘corpo dello spettacolo’: da un Corpo Glorioso - il corpo della consapevolezza, della ribellione, dell’alterità - al Corpo del Contemporaneo - da un lato nella sua declinazione di corpo della società dello spettacolo e dall’altro nelle sue forme più poetiche: il corpo dell’esodo, del lavoro, della moltitudine silenziosa. “Il confine tra reale e immaginario è sempre meno riconoscibile, tanto da assorbire la realtà dentro uno schermo, come dimostra l’ossessiva presenza degli schermi nella nostra vita: schermi piatti delle televisioni e dei computer, dei videogiochi, degli smartphone.” afferma la curatrice, che prosegue: “Lo schermo annulla la distanza tra lo spettatore e la scena, lo invita a immergersi dentro, gli offre una realtà a portata di mano, ma su cui la mano non ha alcuna presa.” In circa mille metri quadrati di superficie si snoda un percorso espositivo che analizza l’insorgere nella contemporaneità di nuove forme di rappresentazione, ponendo l’attenzione sullo storico passaggio dal corpo vivo protagonista della Body Art al corpo rifatto dell’Iperrealismo, sul mutamento dei canoni estetici della rappresentazione, e sulla potente evocazione dell’individuo mediante i suoi resti, le sue tracce, i suoi rivestimenti. 
Un racconto che vuole riflettere sulla crisi dell’esperienza sensoriale provocata dall’avvento di una cultura che propone corpi perfetti, modificati, ripensati, prodotti e ri-prodotti ed essenzialmente finti. 
 In mostra opere di AES+F, Janine Antoni, Yael Bartana, Zharko Basheski, Joseph Beuys, Christian Boltanski, Vlassis Caniaris, Chen Zhen, John DeAndrea, Gino de Dominicis, Carole A. Feuerman, Franko B, Robert Gober, Antony Gormley, Duane Hanson, Alfredo Jaar, Kimsooja, Joseph Kosuth, Charles LeDray, Robert Longo, Urs Lüthi, Ibrahim Mahama, Fabio Mauri, Oscar Muñoz, Gina Pane, Marc Quinn, Carol Rama, Michal Rovner, Andres Serrano, Chiharu Shiota, Marc Sijan, Dayanita Singh, Sun Yuan & Peng Yu, Gavin Turk.

Feuerman

 Basheski

 Luthi

Caniaris

Gormley

Quinn

Rama


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