Milano - Sebbene il germe dei World Paintings abbia attecchito per la prima volta nella mente di
Fredrik Værslev dalla metĂ degli anni 2000 – l’occasione nacque allora dall’incontro fortuito con le bandiere dipinte in stile hard edge dall’artista svedese Olle Baertling che all’esterno del Moderna Museet di Stoccolma fluttuavano al vento – e sebbene Værslev abbia iniziato i suoi “flag paintings” piĂą di due anni fa, è difficile pensare a una serie di opere in grado di cogliere, alla loro maniera semi-astratta e minimalista, le insolite scosse cosmiche di questo 2020, annus horribilis tra i peggiori, in modo piĂą struggente e incisivo, soprattutto per l’impatto che questi radicali mutamenti hanno sortito sul business arciglobale e squisitamente cosmopolita dell’arte contemporanea.
I dodici dipinti oggetto della mostra “raffigurano” vari paesi del mondo di tutti e cinque i continenti: Bielorussia (dipinto eseguito, inutile a dirsi, molto prima che le agitazioni post-elettorali spazzassero via l’ultima dittatura pseudo-stalinista in Europa), Repubblica Turca di Cipro Nord (non un vero stato, in quanto non riconosciuto a livello internazionale), Inghilterra, Israele, Republica di Corea, Nauru, Pakistan, Panama, Seychelles, Trinidad e Tobago, e infine Uzbekistan. (Se questa selezione vi sembra casuale e spiazzante – ebbene, lo è. Se non fosse per il fatto, per nulla insignificante, che tutte queste bandiere, considerate sia da un punto di vista pittorico, sia da una prospettiva politica, contengono in sĂ© il colore bianco: il bianco, tanto per cominciare, delle tele non trattate di Værslev.) Il significato delle opere d’arte è alquanto mutevole, naturalmente, ma val la pena riflettere sulla differenza che in appena sei mesi può esserci nella concezione, produzione e ricezione di queste stesse opere – contributo sobrio e diretto di Fredrik Værslev alla lunga storia della “flag art”, sacra e controversa al tempo stesso.
GiĂłMARCONI
Via Tadino, 20 - Milano
Orari mostra:
dal martedì al sabato, dalle 11 alle 19, su appuntamento