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Thursday, January 29, 2026

“Specula Mundi”: il nuovo capitolo di Valentino sotto la guida di Alessandro Michele

 La collezione Haute Couture Primavera–Estate 2026 di Valentino, presentata di recente a Parigi durante la Settimana dell’Alta Moda, segna una delle uscite più evocative della maison negli ultimi anni. Intitolata Specula Mundi — “specchio del mondo” — la sfilata riflette una visione intensa e meditata di moda come rito visivo e narrazione artistica. La scena si apre con un’antologia sonora e visiva dedicata a Valentino Garavani, fondatore della maison scomparso poco prima dell’evento: la sua voce, tratta dal documentario Valentino: L’ultimo imperatore, introduce lo show come un omaggio alla passione per il cinema e la bellezza femminile che ha accompagnato la sua carriera. Michele, direttore creativo della maison, ha ridefinito l’esperienza dell’alta moda abolendo la tradizionale passerella: gli abiti vengono osservati dai presenti attraverso piccole aperture, ispirate al kaiserpanorama ottocentesco, un dispositivo di visione collettiva di immagini stereoscopiche. Questa scelta trasforma ogni abito in un’apparizione che esige contemplazione lenta e profonda. 

Sul piano stilistico, la collezione fonde glamour hollywoodiano, silhouette strutturate e tecniche sartoriali raffinate: dagli abiti in rosso Valentino alle elaborazioni con piume, accessori scenografici e richiami storici continui, ogni pezzo racconta un micro-universo di cultura visiva- Con Specula Mundi Alessandro Michele non solo rende omaggio a un’eredità leggendaria, ma propone anche un nuovo modo di guardare l’alta moda: non più semplice spettacolo, ma esperienza contemplativa e simbolica.









Chanel Alta Moda Primavera-Estate 2026: una fiaba tra funghi giganti, uccelli e leggerezza poetica

 Martedì 27 gennaio 2026, nel maestoso Grand Palais di Parigi, Chanel ha svelato la sua collezione Haute Couture Primavera-Estate 2026 sotto la guida del direttore creativo Matthieu Blazy — il suo primo show couture per la storica maison francese. La passerella si è trasformata in un paesaggio magico, con funghi rosa giganti e salici piangenti che hanno creato l’atmosfera di una foresta incantata, suggellando il tono sognante e poetico della collezione.  Blazy ha voluto rinnovare i codici della casa celebrando la leggerezza e il movimento, reinterpretando capi iconici come il tailleur tweed in forme più soffici e trasparenti, spesso accostati a tessuti fluttuanti e dettagli che evocano il volo.   Un motivo ricorrente nella collezione è stato quello degli uccelli, simbolo di libertà e trasformazione: volumi, piumaggi stilizzati, ricami e plissettature delicate hanno suggerito la metamorfosi della donna in figura alata.  Nel complesso, la sfilata ha unito eleganza classica, innovazione e un’estetica onirica, offrendo una visione di haute couture che rispetta la tradizione Chanel mentre apre nuove strade di narrazione e significato.  







Wednesday, January 28, 2026

Armani Privé Haute Couture Primavera/Estate 2026: l’eleganza continua

 L’ultima sfilata di Armani Privé si è tenuta durante la Paris Haute Couture Week a Parigi, segnando un momento importante nella storia della Maison dopo la scomparsa di Giorgio Armani.  In questa edizione, la direzione creativa è passata a Silvana Armani, che ha debuttato con una collezione ispirata alla pietra di giada — simbolo di armonia e fortuna — reinterpretando l’eleganza classica di Armani con un tocco di modernità nei colori e nelle silhouette.  La collezione ha mantenuto la raffinata sartorialità tipica della maison, caratterizzata da linee fluide, tagli precisi e dettagli ricamati, pur introducendo un linguaggio estetico più leggero e femminile. Il bianco ottico è stato usato sia per abiti dal taglio formale sia in capi più elaborati, culminando in un maestoso abito da sposa ricamato, ultimo omaggio alla visione di Armani.  L’evento ha suscitato grande attenzione per il modo in cui ha unito continuità e innovazione, celebrando l’eredità del grande couturier italiano pur guardando al futuro dell’alta moda.  







Tuesday, January 27, 2026

Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026: la natura diventa arte in passerella

 La sfilata Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026, presentata durante la Paris Haute Couture Week a Parigi, ha segnato un momento importante per la maison francese. Per la prima volta sotto la guida creativa di Jonathan Anderson, il défilé ha trasformato l’alta moda in un’esperienza immersiva in cui natura, arte e savoir-faire sartoriale si intrecciano con straordinaria poesia.  L’ispirazione principale della collezione è stata la flora in fiore, con riferimenti ricorrenti ai ciclamini, che hanno alimentato non solo i motivi decorativi sui capi ma anche il trucco, i capelli e persino gli accessori. Gli abiti, dalle silhouette scultoree e dettagli ricamati, evocano un giardino in continua evoluzione: petali, rouches e tessuti leggeri suggeriscono movimento e romanticismo, reinterpretati in chiave moderna. 

La bellezza della sfilata è stata enfatizzata anche dai beauty look: un make-up luminoso e naturale dai toni pastello, accompagnato da acconciature che ricordavano veli di petali, ha dato un’estetica fresca e futuristica alla passerella. 

Completavano gli outfit le scarpe floreali progettate dalla bravissima designer Nina Christen.







Monday, January 26, 2026

Schiaparelli incanta Parigi: tra mito, arte e haute couture

 La Maison Schiaparelli ha inaugurato la Paris Haute Couture Week Primavera-Estate 2026 con una spettacolare sfilata che ha confermato il suo ruolo di protagonista nel calendario dell’alta moda mondiale. Daniel Roseberry, direttore creativo della storica casa di moda, ha presentato una collezione ispirata a un profondo dialogo tra mitologia, arte e scultura del corpo, con riferimenti creativi che spaziano dall’iconografia rinascimentale alle creature fantastiche. 

La collezione stessa gioca con forme scultoree, dettagli animalier e riferimenti simbolici — creazioni che evocano il volo e la natura, con piume e silhouette audaci che rivelano un’estetica potente e teatrale. Roseberry ha raccontato che l’ispirazione per alcuni dei motivi più evocativi è nata durante una visita alla Cappella Sistina, dove l’arte sacra ha influenzato la sua visione creativa. 

In passerella, la moda diventa così trasformazione artistica, dove ogni capo non è solo indumento, ma scultura portatile: un’esperienza visiva che affianca la tradizione sartoriale di Schiaparelli all’immaginazione contemporanea, rendendo omaggio alla fondatrice Elsa e alla continua evoluzione del linguaggio couture.  






Thursday, June 27, 2024

HAUTE COUTURE - FALL/WINTER 2024-25 #2

Chanel

Chanel

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Chanel

 
Armani Privé
Armani Privé
Armani Privé
Armani Privé
Armani Privé
Armani Privé
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Balenciaga

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Jean Paul Gaultier
Jean Paul Gaultier
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