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Thursday, June 12, 2025

ALFRED EISENSTAEDT - CAMERA TORINO

Conosciuto soprattutto per la celeberrima fotografia V-J Day in Times Square, in cui un marinaio bacia un’infermiera in mezzo a una folla festante a New York al termine della Seconda Guerra Mondiale, Alfred Eisenstaedt Ã¨ il protagonista dal 13 giugno al 21 settembre di una grande mostra negli spazi di CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia di Torino.

Un’esposizione inedita - a trent’anni dalla morte del fotografo e a venticinque dall’ultima mostra in Italia - capace di riportarne alla luce il talento poliedrico e in continua evoluzione, ripercorrendo la sua carriera come fotografo per la rivista Life” e la sua capacità unica di raccontare il mondo con sguardo ironico e poetico.

La prima mostra italiana, dopo venticinque anni,

di un grande reporter tutto da scoprire

 

170 fotografie, dai primi scatti in Europa ai servizi per “Life” negli Stati Uniti, fino ai reportage realizzati in Italia dell’autore del famoso Bacio a Times Square

 

13 giugno - 21 settembre 2025

Alfred Eisenstaedt, Vittoria sul Giappone. New York City, 14 agosto 1945 © Alfred Eisenstaedt The LIFE Picture Collection  Shutterstock

Alfred Eisenstaedt, Circo. Europa, anni Trenta © Alfred Eisenstaedt  The LIFE Picture Collection  Shutterstock

Alfred Eisenstaedt, Bagnante indossa una giacca di pelliccia. Miami Beach, Florida, 1940 © Alfred Eisenstaedt  The LIFE Picture Collection  Shutterstock

Alfred Eisenstaedt, Il fisico americano J. Robert Oppenheimer. Princeton, New Jersey, 1947 © Alfred Eisenstaedt  The LIFE Picture Collection  Shutterstock

Alfred Eisenstaedt, Albert Einstein. Princeton, New Jersey, 1947 © Alfred Eisenstaedt  The LIFE Picture Collection  Shutterstock


Alfred Eisenstaedt, Università del Michigan. Ann Arbor, Michigan, 1951 © Alfred Eisenstaedt  The LIFE Picture Collection  Shutterstock
Alfred Eisenstaedt, Marilyn Monroe, Hollywood, California, 1953 © Alfred Eisenstaedt   The LIFE Picture Collection  Shutterstock

23_Alfred Eisenstaedt, Fiori di cosmos all'angolo di Beetlebung. Martha's Vineyard, Massachusetts, 1960 © Alfred Eisenstaedt _ The LIFE Picture Collection _ Shutterstock

Alfred Eisenstaedt, Sophia Loren. Roma 1961 © Alfred Eisenstaedt  The LIFE Picture Collection  Shutterstock

Alfred Eisenstaedt, L'inventore Hugo Gernsback con un prototipo di videocchiali. New York, 1963 © Alfred Eisenstaedt  The LIFE Picture Collection  Shutterstock



Monday, July 29, 2024

EXPOSED Torino Foto Festival PRIMA EDIZIONE

Si è da poco conclusa la prima edizione di EXPOSED Torino Foto Festival, il nuovo Festival internazionale di fotografia della città diretto da Menno Liauw e Salvatore Vitale che, attraverso il coinvolgimento di 70 fotografi provenienti da 17 paesi diversi, ha proposto una riflessione sull’evoluzione del medium fotografico e delle principali sfide e innovazioni del mondo dell’immagine, scegliendo come titolo New Landscapes – Nuovi Paesaggi, in omaggio a uno degli argomenti centrali nella tradizione fotografica italiana.

 

28 le mostre temporanee in programma, 23 le sedi cittadine coinvolte, una committenza artisticaun ricco programma di talk, una piattaforma didattica, un salone di editoria indipendente, incontri, screening, letture portfolio e altri eventi – tutti realizzati con il coinvolgimento delle principali istituzioni, realtà indipendenti e attori della scena artistica cittadina e internazionale – hanno visto la partecipazione dipubblico nazionale e internazionale e degli oltre 200 tra giornalisti e guests (artisti, direttori di musei, curatori, collezionisti, diplomatici, professionisti) presenti nei 32 giorni di apertura

EXPOSED Torino Foto Festival ha saputo perseguire gli obiettivi per cui è nato, ossia dar vita sul territorio metropolitano a un nuovo appuntamento pubblico, dall’alto profilo marcatamenteinternazionale, in una logica di sistema e di ottimizzazione delle risorse e delle competenze esistenti sul territorio. Il festival non soltanto ha arricchito il dibattito culturale sulla fotografia, accessibile come forma d’arte inclusiva e in continua evoluzione, ma ha candidato a pieno titolo Torino tra le città di riferimento della fotografia, innescando un confronto dinamico tra gli artisti e un pubblico variegato di appassionati e professionisti.

 

A partire da questi risultati e dalle indicazioni fornite dalla Cabina di Regia, EXPOSED sta lavorando sulla prossima edizione, sempre prevista per il periodo primaverile, con l’obiettivo di compiere un ulteriore passo in avanti nel percorso che intende posizionare il festival tra i più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla fotografia. La prima edizione ha infatti consentito di individuare i fattori positivi e gli interventi di miglioramento necessari per lo sviluppo del festival che già dalla prossima edizione presenterà alcune significative novità. 




Wednesday, October 20, 2021

CURATELA E CONSERVAZIONE DI ABITI E TESSUTI NEI MUSEI

CCR - Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale

presenta

 

Curatela e Conservazione: abiti e tessuti nei musei

Un convegno internazionale

realizzato da The Association of Dress Historians (ADH),

con i più importanti curatori, restauratori, professionisti dei principali centri di ricerca e restauro e di musei del mondo, dedicato al mondo della moda e della sua tutela e valorizzazione

                                 giovedì 21 e venerdì 22 ottobre 2021


Torino - Il vestito dell’imperatrice Elisabetta d’Austria e l’abito da ballo della Regina Margherita, le creazioni di Elsa Schiapparelli, la casula del vescovo di Ravenna Giovanni Angelopte (477 - 479 d.C.) e gli abiti da Oscar del Casanova di Federico Fellini: sono solo alcuni dei preziosi oggetti raccontati, giovedì 21 e venerdì 22 ottobre, al convegno internazionale Curatela e Conservazione: abiti e tessuti nei musei. Organizzato al CCR - Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale e realizzato da The Association of Dress Historians (ADH) - ente benefico della Charity Commission for England and Wales, che supporta e promuove lo studio e la pratica professionale nell’ambito della storia degli abiti, dei tessuti e degli accessori di tutte le culture e regioni del mondo, dall’antichità al giorno d’oggi - il convegno è un’occasione unica per approfondire lo studio del restauro di abiti e tessuti e di conoscere alcune delle più importanti esperienze internazionali. Esperti provenienti dalla University of Applied Arts di Vienna, dal Metropolitan Museum of Art di New York, dal Victoria & Albert Museum, dall’Ecole du Louvre e molti altri, affronteranno i temi più disparati, attraversando un arco temporale che va dall’antico Egitto al Medioevo, dagli anni Sessanta alla contemporaneità, sempre attraverso la lente dei più importanti progressi scientifici. Tecnica e strumentazioni scientificamente e tecnologicamente più avanzate, si affiancheranno anche a confronti sulle modalità di esposizione museale dei patrimoni legati alla moda, o sulle ultime possibilità concesse dall’uso del 3D. Curatela e Conservazione: abiti e tessuti nei musei offre non solo una full immersion nelle tecniche del restauro e della conservazione, ma anche un’occasione preziosa per conoscere i laboratori del CCR - Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale che vantano le più avanzate strumentazioni, e professionisti impegnati su manufatti di valore inestimabile.












from barbara garatti (Lara Facco P&C)

Wednesday, October 13, 2021

Fabio Viale - In Between

Turin - Fabio Viale’s monumental tattooed statues have arrived in Turin The In Between exhibition opens at the Royal Museums From 14 October 2021 to 9 January 2022, the sculptures of the Piedmontese artist famous all over the world for his creative marble artworks will be on display in Piazzetta Reale and inside the Royal Palace in collaboration with the Poggiali art gallery in Florence Vigorous bodies and delicate female figures, masterpieces by masters such as Canova and Michelangelo: an expression of classic iconography in which the purity of marble clashes with the boldness of the colourful, provocative tattoos that emerge from the skin. All appearance is subverted in the new In Between exhibition at the Royal Museums that host, for the first time in Turin, the monumental works of Fabio Viale who has gained international fame thanks to his extraordinary ability in transforming marble. In collaboration with the Poggiali art gallery in Florence, from 14 October 2021 to 9 January 2022, five monumental sculptures exhibited in Piazzetta Reale and a tour curated by Filippo Masino and Roberto Mastroianni inside the Royal Palace will bear witness to the continuous experimentation of the Piedmontese artist while presenting two new works, unveiled to the public within the setting of the Savoy residence. After the solo exhibition at the Glyptothek Museum in Munich, the participation in the Venice Pavilion at the 2019 Biennale, the exhibition at the Pushkin Museum in Moscow and Truly, an exhibition widespread in the symbolic places of the city of Pietrasanta in Summer 2020, Viale brings his sculptures to the Piedmontese capital. Not only are his works remarkable for their technical virtuosity but also for his ability to reinterpret the forms and themes of classical art in a contemporary way. Eternal models of beauty and metropolitan tribalism, tradition and innovation, a timeless past and current trends all come together in an exhibition designed to make public areas and museum locations interact closely. The exhibition is an opportunity to illustrate Viale's long-standing research as well as his refined and eccentric poetics while deepening into artistic production techniques within a modern professional sculpture studio, ranging from traditional knowledge to numerical control technology. “Leveraging wonder, technical virtuosity and creative reinterpretation – says Enrica Pagella, director of the Royal Museums – Fabio Viale’s artistic production invites us to look in a new light at the sculpture masterpieces that populate our museums and are engraved into everyone's mind: a bridge between past and future, linking tradition and modern experimentation, a tribute to the multiform potential of cultural heritage and an invitation to discover and challenge it without prejudice.” Through In Between, the Royal Museums open up, once again, not only to the new languages of contemporary art but also to the city itself. Local people and tourists alike will be able to admire a part of the exhibition for free as a series of the famous tattooed statues is publicly displayed in Piazzetta Reale. The large area in front of the Royal Palace makes a perfect urban setting for the monumental works that, immersed in light, interact with the surrounding architecture and the urban fabric while showcasing masterpieces that stimulate the collective imagination. The artistic itinerary continues inside the Savoy residence with Amore e Psiche (Cupid and Psyche), a new work that dominates the Hall of the Swiss Guards. The artwork replicates Canova's neoclassical masterpiece while disrupting its traditional interpretation through the tattooing of the female body with the wedding motifs of Middle Eastern brides suggesting a very topical reflection on the condition of women in the current geopolitical context on the themes of conquest, suffering and salvation. “I started working on Amore e Psiche several months ago, a sculpture on which I had initially planned to apply wonderful Japanese tattoos”, says the artist, Fabio Viale. “However, in the light of recent events in Afghanistan, I felt that my project had to undergo a radical change in the attempt to bridge the cultural gap between the West and the Middle East, giving a voice to women not only from that country but also from many other parts of the world. This work represents a new milestone in my career as it allows me to open a window, through sculpture, on aspects of our actuality. In the Chapel of the Holy Shroud, the work Souvenir Pietà (Cristo), from 2006, establishes a strong connection with one of the most important and mysterious icons of Christianity. Finally, in the Royal Armoury, the original work Lorica offers a wearable old-fashioned armour made in pink marble, created from a high-resolution 3D scan of the body of the well-known rapper Fedez, who lent himself to the playful heroisation of his public figure. “For thousands of years – explains the curator Filippo Masino – marble has transformed what is born humble and transitory (be it a human body, a cloth or acanthus leaves) into a noble and eternal substance. Thanks to the work of Fabio Viale, the vitality of real-life re-emerges from the stone surfaces, though without following the usual metaphors. The restructuring of the statues of the Masters, the rewriting of the meanings and the illusion given by the marble representation of other materials stimulate our senses and curiosity while conveying messages of a universal value." “Fabio Viale's works showcase masterpieces that stimulate the collective imagination, in a dialectic relationship between classicism and metropolitan tribalism, innovation and tradition, reality and simulation, which delivers a universal image of the human society and its forms”, adds the curator Roberto Mastroianni. In this grey zone between the known and the unknown, between being and becoming, Fabio Viale explores the timeless value of art and aesthetic practice, illustrating our cultural heritage through contemporary languages in a constant relationship between present and past”. In December 2021, the second stage of the exhibition will take place within the new Halls of Royal Antiquities, which will be dedicated to the series of material fictions – marble that becomes wood, plastic, rubber, polystyrene and paper. A comparison (or, rather, an oxymoron) between the Greco-Roman statuary collected by the Savoys and the extraordinary experiments that have earned Fabio Viale his fame on a global scale.











from Denise Solenghi (Lara Facco P&C)

Saturday, March 31, 2018

È TEMPO DI “SPRING BANG”

Torino – Dal 30 marzo 2018, a sei mesi dal BIG BANG e in vista dell’apertura delle Officine Sud, al via alle OGR tre nuovi progetti con un unico focus tematico: il rapporto tra arte, tecnologia e innovazione. Social Facts, mostra personale di Susan Hiller, The NewsRoom, mostra interattiva de La Stampa in collaborazione con Studio Azzurro e Learn & Play! teamLab Future Park, progetto multimediale a cura del collettivo teamLab.
 “Ambienti digitali interattivi, esperienze di realtà aumentata, percorsi immersivi multisensoriali: così gettiamo un ponte ideale sull’apertura a fine anno delle Officine Sud, dove si esploreranno le frontiere dell’innovazione scientifica, tecnologica, industriale – annuncia il Direttore Generale delle OGR Massimo Lapucci –. Laboratori di ricerca sui Big Data, acceleratori di imprese, sviluppo di start up high tech dei talenti italiani rientrati dalla Silicon Valley, sperimentazione di idee funzionali anche alla proposta di contenuti creativi per il pubblico delle Officine Nord, caratterizzeranno ancor più le OGR come un vero e proprio innovation hub internazionale”.

BINARIO 1- Susan Hiller - Social Facts
a cura di Barbara Casavecchia
30 marzo – 24 giugno 2018





Susan Hiller, nata negli USA, nel 1940, vive e lavora a Londra dagli anni Sessanta, è una delle artiste più acclamate della sua generazione. Social Facts è l’espressione con la quale Hiller descrive l’oggetto del proprio lavoro, ovvero gli artefatti culturali che influenzano le dinamiche collettive e i sistemi di valori delle nostre società. Hiller spesso si concentra sui margini del mainstream, su fenomeni e oggetti considerati risibili, di scarsa rilevanza o comunque difficili da inquadrare “scientificamente” – e per questo rivelatori del subconscio individuale e dell’inconscio collettivo. Nelle proprie opere ha utilizzato cartoline illustrate, sogni, telepatia, scritture automatiche, lingue scomparse, avvistamenti di oggetti volanti non identificati.L’artista osserva come i mass media influenzino la nostra percezione del mondo e scava in quel gigantesco serbatoio globale di racconti, storie e confessioni che è Internet. Il compito di affrontare dubbi e contraddizioni è lasciato al pubblico, invitato a orientarsi in base alle proprie convinzioni – una condizione sempre piùfrequente, ora che le notizie sono "fake" e i fatti "alternativi", mentre le comunicazioni viaggiano attraverso le “bolle” individuali o collettive dei social media. Ad accogliere il pubblico c’è anche la serie After Duchamp (2016–17), composta da 50 ritratti fotografici che catturano le coloratissime “aure” individuali dei soggetti.

BINARIO 2 - The NewsRoom Un’immersione sensoriale nelle notizie
Un progetto de La Stampa in collaborazione con Studio Azzurro
30 marzo – 27 maggio 2018 


Come sarà il giornalismo del futuro? Come percepiremo le notizie? Quale sarà la modalità con cui fruiremo delle informazioni? A queste e a tante altre domande cerca di rispondere The NewsRoom, il progetto de La Stampa creato per esplorare nuove forme di giornalismo, realizzato in collaborazione con il collettivo Studio Azzurro.The NewsRoom è allo stesso tempo una mostra, ma anche uno show digitale, un’esperienza di giornalismo narrativo e interattivo. Tutto questo in un unico spazio in cui vivere un’esperienza individuale multisensoriale che può essere, all’interno del contesto delle OGR, codificata come atto collettivo in un luogo specifico e reale.

BINARIO 3
Learn & Play! teamLab Future Park Dove i bambini giocano nel futuro




Il primo spazio permanente europeo del collettivo di sviluppatori giapponesi il cui successo è stato consacrato dal pubblico di Expo2015. Un’area interamente pensata per i bambini dai 3 ai 10 anni con l’obbiettivo di stimolare la loro fantasia
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