Wednesday, December 17, 2025

RED FEATHER SKIRT: BALENCIAGA vs CHANEL

 Dialogo tra couture e sperimentazione: Chanel e Balenciaga in passerella

Durante le sfilate per la prossima primavera/estate mi salta l'occhio su un tratto distintivo condiviso da due grandi brand che mi porta a fare un interessante confronto tra l’eleganza senza tempo di Chanel e l’approccio concettuale e audace di Balenciaga, entrambi uniti da un elemento scenografico comune: la gonna in piume rosse, intensa e teatrale.

Nel look Chanel,  la spettacolarità della gonna progettata da Matthieu Blazy , viene bilanciata da una semplicità raffinata. Il top rosa cipria, dalle linee morbide e pulite, richiama l’estetica classica della maison, fatta di equilibrio, femminilità e discrezione. Il contrasto cromatico e materico crea un’armonia sofisticata, in cui la couture dialoga con una modernità delicata e misurata.

Pierpaolo Piccioli invece con Balenciaga, interpreta la stessa idea con un linguaggio più radicale. La camicia azzurra dal taglio oversize, quasi maschile, introduce un forte contrasto con la ricchezza e il volume della gonna rossa. Qui l’effetto è volutamente spiazzante: la silhouette è destrutturata, il lusso diventa concettuale e la teatralità si trasforma in provocazione estetica.

In entrambi i casi, la piuma rossa diventa protagonista assoluta, ma il risultato finale racconta due visioni opposte della moda contemporanea: da un lato la grazia iconica di Chanel, dall’altro la sperimentazione decisa e intellettuale di Balenciaga. Due interpretazioni diverse, ma ugualmente potenti, dello stesso desiderio di stupire.


Balenciaga

Chanel


Wednesday, December 3, 2025

CHANEL METIERS D'ART

 Chanel Métiers d’Art 2026: l’eleganza underground di Matthieu Blazy.

L’ultima sfilata Métiers d’Art di Chanel — presentata il 2 dicembre 2025 a New York — segna un momento di svolta per la Maison francese sotto la guida creativa di Matthieu Blazy, il nuovo direttore artistico. Dopo anni di assenza negli Stati Uniti, Chanel ha scelto la metropolitana di New York come palcoscenico per la sua collezione, trasformando una location urbana e quotidiana in un set cinematografico di alta moda: modelle che scendono dai treni, personaggi eterogenei e un’atmosfera che fonde la cultura pop con il savoir-faire artigianale che contraddistingue la maison. 

La collezione gioca con contrasti audaci: il tradizionale tweed Chanel accanto a denim rivisitato, ricami complessi, T-shirt con slogan “I ❤️ NY” reinterpretate in chiave couture e accessori sorprendenti che giocano con forme e riferimenti alla vita metropolitana. Questa fusione tra sartorialità e spirito urbano riflette l’idea di Blazy di una moda inclusiva, capace di parlare tanto alle strade pulsanti della Grande Mela quanto all’heritage francese della maison. 

In sintesi, la Métiers d’Art 2026 di Chanel celebra l’eccezionale artigianato con uno sguardo fresco, urbano e cinematografico — un ponte tra tradizione e contemporaneità che riflette l’energia e la cultura di New York.  








Monday, December 1, 2025

RICK OWENS: TEMPLE OF LOVE

 La mostra, intitolata Rick Owens: Temple of Love, è la prima grande retrospettiva a Parigi dedicata a Rick Owens. 
 Ãˆ aperta dal 28 giugno 2025 al 4 gennaio 2026. 
 Il progetto non è pensato come una semplice esposizione di abiti: lo stilista stesso firma la direzione artistica e trasforma il museo — e non solo gli spazi interni, ma anche la facciata e il giardino — in un’installazione totale.
 L’intento dichiarato: riflettere su “amore, bellezza e differenza” attraverso la moda come arte, rituale e dichiarazione estetica. Cosa si vede: abiti, arte, archivi e istallazioni 
 Più di 100 silhouette che attraversano l’intera carriera di Owens — dagli inizi a Los Angeles fino alle sue collezioni più recenti. Archivi personali, materiali di lavoro, video e installazioni inedite. Una selezione di opere d’arte di riferimento (fra cui artisti come Gustave Moreau, Joseph Beuys e Steven Parrino) per mostrare le influenze visive, filosofiche e culturali che hanno nutrito la sua visione. 
 Una sezione dedicata alla dimensione personale: la ricostruzione della camera da letto che lo stilista condivideva con la sua compagna Michèle Lamy a Los Angeles, a sottolineare quanto la sua vita privata e il suo background siano parte integrante del racconto estetico. 
La mostra non si limita ai capi: la messa in scena riguarda tutto il museo. Le statue della facciata del Palais Galliera sono state “vestite” con tessuti ricamati, un gesto simbolico che trasforma l’ingresso del museo. Nel giardino, trenta sculture in cemento in stile brutalista — create ad hoc per l’occasione — richiamano le creazioni di mobili firmati da Owens, fondendo moda, architettura e design. Anche il verde e il parco sono stati ripensati: piante e fiori californiani — cari a Owens per evocare le sue radici — decorano lo spazio esterno, rendendo l’esperienza immersiva e multisensoriale. 
 In questo senso, la mostra si configura come un “tempio”: non solo di moda, ma di un universo estetico complesso, che unisce body, architettura, natura, storia personale e cultura. 
 La retrospettiva consacra Rick Owens come uno dei pochi stilisti contemporanei — indipendenti — ad essere celebrati con un’esposizione monografica in un grande museo della moda. Permette di osservare come la moda possa essere un veicolo di pensiero, estetica e provocazione: le sue creazioni non sono solo abiti, ma dichiarazioni visive — un dialogo con arte, storia, cultura underground e identità. 

 Palais Galliera — 10 avenue Pierre Ier de Serbie, 75116 Paris. 
 Dal martedì al domenica, 
ore 10:00–18:00; venerdì apertura serale fino alle 21:00.






 



















Wednesday, November 19, 2025

SNAKE DRESS. VALENTINO Vs GAULTIER

 Alle sfilate parigine della Primavera/Estate 2026, il corpo diventa linguaggio e superficie narrativa in due creazioni che, pur dialogando tra loro, esprimono poetiche molto diverse. A sinistra, Valentino propone una visione eterea e sensuale; a destra, Jean Paul Gaultier spinge sull’artificio e sulla provocazione.

L’abito di Valentino è una seconda pelle in tulle nude, attraversata da un sinuoso motivo serpentino ricamato di cristalli e micro-paillettes. La trasparenza è trattata con leggerezza couture: il serpente, simbolo di metamorfosi e seduzione, scivola sul corpo senza mai risultare aggressivo, mentre il lungo strascico in tulle nero aggiunge una dimensione drammatica e quasi rituale. È un esercizio di equilibrio tra fragilità e potere, cifra distintiva della maison.

Di tutt’altra energia l’abito di Gaultier, che trasforma il serpente in una struttura grafica e quasi tatuata. Il motivo avvolge il corpo in percorsi continui, enfatizzando curve e movimento, con inserti decorativi che ricordano body painting e illusioni ottiche. Qui la nudità è dichiarata, ironica, provocatoria: un omaggio allo spirito storico della maison, dove moda, corpo e performance si fondono.

Due serpenti, due visioni: Valentino sussurra una sensualità raffinata e poetica, Gaultier la urla con orgoglio e teatralità. Parigi, ancora una volta, è il palcoscenico perfetto per questo dialogo tra eleganza e trasgressione.



Jean Paul Gaultier

Valentino

Friday, October 24, 2025

BERT STERN ORIGINAL MAD MAN

 La galleria Paci contemporary presenta Bert Stern. Original Mad Man, una mostra fotografica dedicata al celebre fotografo di Hollywood, universalmente noto per il suo celebre “The Last Sitting”, l’ultimo servizio fotografico dedicato a Marilyn Monroe del 1962, pochi giorni prima della prematura scomparsa dell’attrice.

 

La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Bert Stern “The Bert Stern Trust”, grazie alla preziosa collaborazione di Shannah Laumeister Stern, moglie del celebre fotografo e Presidente della fondazione.

 

Bert Stern ha iniziato la sua carriera come addetto stampa presso la rivista Look Magazine. Il lancio della sua carriera coincide con la sua iconica e leggendaria campagna per la Vodka Smirnoff nel 1955. Grazie alla brillantezza di quel lavoro, divenne una star nel mondo della pubblicità. Il lavoro editoriale che ne seguì e la collaborazione con VOGUE portò Bert Stern all'apice della sua carriera negli anni Sessanta. Ricercato da Madison AvenueHollywood e dalla scena internazionale della moda per decenni, Stern è diventato il prototipo del fotografo di moda come incarnazione del glamour.

 

Le fotografie di Stern sono state esposte e/o sono incluse nelle collezioni permanenti del Metropolitan Museum of Art e del Museum of Modern Art di New York, dello Houston Museum of Fine Arts in Texas, del Montreal Museum of Fine Arts in Canada, del J. Paul Getty Museum in California, del Musée Maillol in Francia, del Museo dell'Hermitage in Russia e di molti altri.

Tra i suoi scatti più iconici, che sarà possibile ammirare dal vivo alla Paci contemporary, vi sono sicuramente quelli dedicati a Marilyn Monroe.

 

Il contratto di Bert Stern con VOGUE gli dava libertà creativa per 10 pagine su ogni numero della rivista. Nel Giugno del 1962 scelse di fotografare Marilyn e il servizio ebbe luogo all'Hotel Bel-Air di Los Angeles. Marilyn morì poco dopo, il 4 agosto 1962, all'età di trentasei anni, e queste fotografie, 2571 per l’esattezza, divennero note come The Last Sitting, ovvero l’ultimo servizio fotografico dedicato alla grande diva. Negli anni successivi la fama di questi scatti ha raggiunto proporzioni incredibili, complice la loro pubblicazione in combinazione con i testi di Norman Mailer, curata da Lawrence Schiller e edita da Taschen.


25 OTTOBRE – 27 FEBBAIO 2026


PACI CONTEMPORARY GALLERY - BORGO WUHRER

Via Borgo Pietro Wuhrer, 53 - Brescia 25123

www.pacicontemporary.com




Monday, October 6, 2025

PFW S/S 2026 #6

Chloé

Chanel

Chanel

Celine

Akris

Zimmermann

Ungaro

Shatzy Chen

Shatzy Chen

Miu Miu

Miu Miu

Sacai

Coperni

Agnes B

Alexander McQueen

Thom Browne

Pierre Cardin

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