Wednesday, January 31, 2018

I "GIOIELLI" DEI GRAMMYS 2018 - IL MIO ART. SU LADYBLITZ

Dilagano catene di oreficeria a discapito dell'arte orafa, anche sui red carpet ormai si indossano "gingilli".
Il mio articolo di ieri su Ladyblitz:https://www.ladyblitz.it/moda/dove-sono-i-designer-di-gioiell-1670544/




Jean Fouquet - Schwartz Jewelers

 Jean Dépres -Schwartz Jewelers

 Mezer -Schwartz Jewelers 

 René Lalique -Schwartz Jewelers

Marcel Boucher -Schwartz Jewelers

Monday, January 29, 2018

GRAMMYS 2018-LE STELLE DI LANA DEL REY E GLI ALTRI OUTFIT

Non è stato semplice selezionare degli outfit passabili per il red carpet dei Grammys 2018 che si sono svolti ieri al Madison Square Garden di New York City. A condurre la serata James Corden. Il cantante Bruno Mars ha portato a casa il premio come Record of the Year e Album of the Year, mentre la cantante Alessia Cara ha vinto per Best New Artist. Per quanto riguarda i look: meno male che c'era l'abito "Stellare" di Gucci indossato da Lana Del Rey con tanto di coroncina con stelle brillanti sul capo, ci ho letto una vaga ispirazione  all'abito disegnato da Adrian nel 1941 e indossato da Hedy Lamarr nel musical Ziegfeld Girl. Bellissimo anche l'abito rosso di Valentino indossato da Lorde. Una buona scelta anche l'abito nero di Zac Posen indossato da Ketie Holmes e la tuta nera aderente, semplice e grintosa di Gaultier indossata da Miley Cyrus. Non mi ha convinto lo strascico esagerato dell' abito di Armani scelto da Lady Gaga.  Hanno sfilato alcuni abiti però veramente orrendi che non ho avuto neanche il coraggio di riportare qui sotto. Tutti gli artisti indossavano una rosa bianca in segno di solidarietà al movimento Time's up.
Hedy Lamarr in Adrian - 1941 - Lana Del Rey in Gucci

TOP: Kristin Cavallari in Alex Perry - Lorde in Valentino - Lana Del Rey in Gucci
DOWN:Karen Fairchild in Monique Lhuillier - Katie Holmes in Zac Posen - Miley Cyrus in Jean Paul Gaultier

TOP: Hailee Steinfeld in Alexandre Vauthier - Heidi Klum in Ashistudio - Lady Gaga in Armani
DOWN: Marcella Guarino - Pink in Armani Privé - Rita Ora in Ralph&Russo

TOP: Sza in Atelier Versace - Rachel Antonoff in Prada - Julia Michaels in Paolo Sebastian - Alessia Cara in Jennifer Fisher - Anna Kendrick in Balmain
DOWN: Camila Babello in Vivienne Westwood Couture - Chrissy Teigen in Yanina Couture - Cindy Lauper in Moschino - Eve in Naeem Khan - Janelle Moane in Dolce&Gabbana

NONOSTANTEMARRAS-NIENT'ALTRO CHE FINZIONI

Oggi, Lunedì 29 gennaio 2018, alle ore 19.00, in occasione del debutto dello spettacolo Rosmersholm (23 gennaio- 11 febbraio) prodotto dal Teatro Franco Parenti, allo spazio NONOSTANTEMARRAS si inaugura la mostra di Federica Fracassi e Valentina Tamborra: Nient’altro che finzioni. Viaggio immaginario sulle tracce di Ibsen. La mostra, aperta fino al 18 febbraio 2018, si inserisce nel Percorso Ibsen: da Rosmersholm a Peer Gynt. Lo spunto del 150° anno dalla nascita di Peer Gynt è alla base della mostra, che, in una sorta di foto-romanzo, miscela ambientazioni nordiche, echi della Norvegia e suggestioni teatrali, in un continuo alternarsi di piani d’invenzione e realtà, persone reali e personaggi di fantasia, tempi e spazi. In mostra trenta scatti realizzati da Valentina Tamborra che accompagnano il diario di bordo vergato da Federica Fracassi e che ripercorrono il loro viaggio, in auto e in traghetto, attraverso le lande norvegesi, da Oslo al Gudbrandsdal, risalendo fino al porto di Ålesund e da lì verso Bergen, per poi fare ritorno nella capitale, passando dalla città natale di Ibsen, Skien. Il viaggio, in molti punti, ricalca le tappe (raggiunte a piedi, in carrozza, in nave) che Henrik Ibsen aveva toccato nel 1862 e che avrebbe poi costituito l‘ispirazione di Peer Gynt, terminato solo tre anni dopo a Sorrento, in Italia. Nelle foto Federica si cala nei personaggi che interpreta sul palcoscenico, crea commistioni di epoche, usi e costumi, mette in relazione il passato con il presente, in un tentativo luminoso di riraccontare Ibsen con un “testo parallelo”.









Wednesday, January 24, 2018

THE SERCRET GARDEN -RvB Arts-Roma

Inaugura domani 25 Gennaio  alla Galleria RvB Arts: The Secret Garden, una grande mostra collettiva che prende spunto dal famoso classico inglese della letteratura per l’infanzia.
 Scritto da Frances Hodgson Burnett, Il Giardino Segreto (1910/11) segue le avventure di Mary, una bambina di dieci anni rimasta orfana, e di suo cugino Colin, che ha perso la madre e si crede malato. Il romanzo racconta il lungo, difficile processo di guarigione dei due protagonisti, una guarigione che avviene, magicamente, grazie alle cure da essi fornite a un giardino segreto e proibito... Con opere che vanno dalla pittura, alla scultura, al disegno, al collage, alla fotografia, gli artisti coinvolti si confrontano liberamente con il tema. Alcuni offrono un'interpretazione esplicita rivolta al romanzo, e altri, invece, esplorano il senso metaforico prendendo spunto dal titolo del libro per indagare un personale immaginario segreto e privato.
The Secret Garden è curata da Michele von Büren e ospita le opere di Evita Andújar -Leonardo Blanco - Lorenzo Bruschini - Lucianella Cafagna - Alessandra Carloni - Chiara Caselli - Sonia Cipollari Fantini - Andrea Gallo - Simona Gasperini - Ida Harm -     Vittorio Iavazzo - Fabio Imperiale - Arianna Matta - Kristina Milakovic - Chiara Passigli - Claire Piredda - Vera Rossi - Giulia Spernazza.


RvB Arts - Via delle Zoccolette 28, 00186 Roma
 la mostra resterà aperta fino a sabato 17 febbraio 2018
 orari: 11:00-13:30 e 16:00-19:30; domenica e lunedì chiuso
Arianna Matta
Awaiting the Return

Sonia Cipollari
Il suo Segreto

Alessandra Carloni
La Chiave Segreta

Andrea Gallo
Il gioco è bello finché dura poco

Chiara Passigli
Bosco-Conigli

Claire Piredda
Terracotta della Tuscia


LAURA STRAMBI YOJ - ECOFRIENDLY BRAND TO FOLLOW

Laura Strambi is a good example for the fashion industry.
Laura Strambi YOJ brand is the first high-end brand combining luxury, fashion and a deep awareness of environmental-friendly resources in her research.
It's a brand with a strong feminine identity, a minimalist style, and clean, basic designs.
 In addition to a high amount of creativity, her collections are totally eco-friendly and entirely Made in Italy. One of the brand’s priorities is to produce an entirely sustainable fashion creating top-quality elegant and refined garments in respect of the environment and of our planet, embracing the key principles of "green philosophy". All the fabrics are certified and traceable and come from top Italian manufactures; dyes are all heavy-metal free (azo-free) and all production processes are carried out in respect of the highest standards in terms of water and energy saving. The brand uses only organic cotton produced exclusively for Laura Strambi in Italy; the refined duchesse is by Newlife like the new cotton and silk blend used for eveningwear; a number of materials are sourced from the Fair Trade circuit. Further, the brand only uses local workshops for the tailoring and finishing of the Laura Strambi garments, to limit the impact on transportation and distribution. The brand only employs materials produced in respect of human rights regarding labor conditions, uses only organic fibers and natural dyes and chooses production processes that will fulfill these standards.
We hope that in the near future all fashion companies will have the same eco-friendly consciousness of Laura Strambi.
F/W 2017-18

F/W 2017-18

F/W 2017-18

Tuesday, January 23, 2018

T-SHIRT POWER/GIRLS POWER

In principio furono Dior e Prabal Gurung che nella collezione Inverno 2017/18 hanno fatto sfilare t-shirt con slogan femministi. Le abbiamo viste indossare da attrici,  modelle  e influencer. A ruota i marchi low cost hanno  prodotto le loro magliette "femministe" e forte anche delle recenti battaglie contro le molestie sessuali, del movimento "Time’s" la coscienza femminile si è risvegliata. Ma non sono più donne sciatte e trasandate a rivendicare i loro diritti,  al contrario sono bellissime creature impeccabili ed eleganti che attraverso una semplice maglietta esprimono un sentimento comune che unisce fortemente le donne in questo periodo. E quindi rifacendoci alla famosa frase di Chimamanda Ngozi Adichie: We Should All Be Feminists.
TOP: Prabal Gurung - Christian Dior
DOWN: DKNY - Stella McCartney 
TOP: H&M  -  Jonathan Simkhai
DOWN: Lyst  -  Mango

TOP: Prabal Gurung  -  Asos
DOWN: Asos  -  Urban Outfitters

TOP: Top Shop  -  Top Shop Petite
DOWN: Vivienne Westwood  -  Zara

TOP: Boohoo  -  Eatsy
DOWN: H&M  -  Madwell

TOP: Mango  -  Nastygal
DOWN: Teespring  -  Top Shop

Monday, January 22, 2018

CLAUDIO VERNA-CARDI GALLERY LONDON:Works from 1967 to 2017

Opening tomorrow at Cardi Gallery London of the retrospective of Claudio Verna, with both new and historical works ranging from 1967 to 2017. The exhibition is curated by Piero Tomassoni. Claudio Verna (Guardiagrele, Italy, 1937) is one of the protagonists of 1970’s Italian painting. Part of the so called “Pittura Analitica” [Analytical Painting] or “Pittura-Pittura” [Painting-Painting] movement, Claudio Verna is part of a small group of artists who, towards the end of the 1960’s, felt the need to return to painting, at a time when many considered it a dying form of art. These artists explored and analysed the very essence of painting, concentrating on its most fundamental constructive elements such as space, form, and colour. A leading figure within the movement, Verna’s works from 1967 to 1977 embody the essence of what could be considered the Italian response to Minimalism. From Hard-edge to Colour Field, one could draw many parallels with North American painting from the 1960’s, including leading figures such as Frank Stella, Barnett Newman and Kenneth Noland. However, from 1978 onwards Verna achieved a different dimension, where the gesture is liberated and colour releases its internal energy. This exhibition is Claudio Verna’s first retrospective in the UK and it includes over 20 works encompassing the whole career of the artist, spanning half a century. Many large-scale paintings from the 1960’s and 70’s are juxtaposed with more recent works, illustrating the linguistic progression of the artist from his beginnings to today.

 Inaugura domani alla  Cardi Gallery London  una grande retrospettiva di Claudio Verna, con opere storiche e recenti dal 1967 al 2017, curata da Piero Tomassoni.
Claudio Verna (Guardiagrele, Italy, 1937) è uno dei protagonisti della pittura italiana degli anni ‘70. Figura di riferimento della “Pittura analitica” o “Pittura-Pittura”, Claudio Verna era parte di un piccolo gruppo di artisti che verso la fine degli anni ‘60 sentirono l’esigenza di tornare a dipingere, in un momento in cui molti consideravano la pittura una forma d’arte senza futuro. Questi artisti esploravano e analizzavano la pittura concentrandosi sui suoi elementi fondanti - lo spazio, la forma e il colore. Le opere di Verna dal 1967 al 1977 contengono l’essenza di quella che può essere considerata la risposta italiana al Minimalismo americano. Dall’Hard-edge al Colour Field, si possono tracciare molti paralleli con la pittura nordamericana degli anni ‘60, con figure quali Frank Stella, Barnett Newman e Kenneth Noland. Tuttavia, dal 1978 in poi, Verna trova una dimensione differente, in cui il gesto si libera e il colore ritrova la sua centralità.
La mostra è la prima personale di Claudio Verna nel Regno Unito e include oltre 20 opere che coprono l’intera carriera dell’artista, che dura da oltre mezzo secolo. Molte opere di grandi dimensioni degli anni ‘60 e ‘70 sono messe a confronto con dipinti più recenti, illustrando l’evoluzione linguistica dell’artista dagli inizi a oggi.
Fino al 30 Marzo 2018
 Cardi Gallery 
22 Grafton Street LONDON,
W1S4EX, UK t. (+44) 02034989633
 mail@cardigallery.com
www.cardigallery.com






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