Tuesday, July 19, 2022

PRESENTE FUTURO

Con PRESENTE FUTURO una mostra site specific dedicata alla moltitudine dei linguaggi dell’arte digitale, Reasoned Art partecipa alla quinta edizione di Videocittà il Festival della Visione ideato da Francesco Rutelli con la direzione creativa di Francesco Dobrovich, che dal 20 al 23 luglio 2022 porta a Roma le forme più avanzate dell’audiovisivo e delle arti digitali. 
 Co-curato da Videocittà e Reasoned Art - NFT partner della manifestazione - PRESENTE FUTURO si pone l’obiettivo di rintracciare il legame invisibile tra l’oggi e il domani, all’interno di una manifestazione che cerca di mappare i molteplici sguardi sul mondo di oggi e di costruire immaginari futuri, offrendo a un pubblico vasto ed eterogeneo una panoramica su nuove discipline, espressioni e sullo sviluppo delle immagini in movimento. 
 Negli spazi di Opificio 41, all’interno dell’area del Gazometro, simbolo della Roma contemporanea scelto quest’anno per ospitare la cinque giorni del Festival, PRESENTE FUTURO con opere che impiegano le più disparate tecniche espressive, dal video alla performance, dalla memetica al 3D, fino all’Intelligenza Artificiale, rivela una combinazione di stili che riflette il continuo dialogo tra la contemporaneità e i suoi possibili sviluppi. Giulio Bozzo, Edoardo Durante e Ivan Quaroni per Reasoned Art e Antonella di Lullo per Videocittà, co-curatori della mostra, pensano sia difficile immaginare oggi un futuro non distopico: il domani ci trasmette un sentimento di imminente catastrofe, prefigurando un pianeta prossimo a trasformarsi in una landa desolata. Diventa così necessario progettare un nuovo futuro, e il presente è l’unico tempo per poter formulare soluzioni: l’arte digitale diventa dunque un laboratorio d’eccezione per l’analisi delle criticità attuali, l’elaborazione e la sperimentazione di nuove soluzioni. Un progetto che si inserisce perfettamente tra installazioni, live, videoarte, virtual reality, talk formativi e divulgativi e iniziative dedicate ai più piccoli che compongono 
Videocittà, esperienza immersiva che coinvolge artisti, creators, makers e leader digitali. In mostra artisti internazionali come Extraweg, Esteban Diacono e Scorpion Dagger, come anche protagonisti italiani della scena globale della “rivoluzione NFT” che presenteranno lavori inediti come Skygolpe, Fabio Giampietro, Giovanni Motta, insieme a nomi in ascesa come Marco Zagara, Nicola Caredda e Lorenza Liguori.
20-23 luglio
Gazometro – Opificio 41
Via del Commercio 9/11, Roma 


Emanuele Dascanio
Where the Soul 

Fabio Giampietro
Insider Framing

Fabiola Sangineto
Machines & Gods

Giovanni Motta
Under the Rock

Giuseppe Lo Schiavo
Dicotomica

Giuseppe Ragazzini
Idoli

Giuseppe Veneziano
L'ultimo Selfie

Lorenza Liguori
Ara Pacis

Marco Zagara
Awakening

Niro Perrone
Augmented Irreality


Monday, July 11, 2022

HAUTE COUTURE F/W 2022-23 #3

 

Valentino

Valentino

Valentino

Valentino

Valentino

Valentino

Maison Martin Margiela

Balenciaga

Balenciaga

Balenciaga

Friday, July 8, 2022

HAUTE COUTURE F/W 2022-23 #2

Chanel

Chanel

Chanel

Chanel

Giambattista Valli

Giambattista Valli

Giambattista Valli

Giambattista Valli

 

Giorgio Armani 

Giorgio Armani 

Giorgio Armani 

Giorgio Armani 

Giorgio Armani 

Giorgio Armani 

Balenciaga

Balenciaga

Balenciaga

Thursday, July 7, 2022

HAUTE COUTURE F/W 2022-23 #1

 

Schiaparelli

Schiaparelli

Schiaparelli

Schiaparelli

Iris van Herpen

Iris van Herpen

Christian Dior

Christian Dior

Christian Dior

Christian Dior

Christian Dior

Wednesday, July 6, 2022

Gabriele Picco - Clouds Never Say Hello

Dal 7 luglio al 18 settembre la Fondazione Provincia di Brescia Eventi  presenta la mostra Clouds Never Say Hello, grande personale dell’artista bresciano Gabriele Picco a cura di Claudio Musso negli spazi di Palazzo Martinengo Cesaresco Novarino. 
L’esposizione  si sviluppa su due piani dello storico edificio e presenta una selezione articolata di opere inedite che conducono gli spettatori in un viaggio immersivo nell’immaginario dell’autore. Picco riesce ad affrontare con leggerezza temi delicati come la morte, il sesso, la solitudine dell’uomo contemporaneo, mettendo spesso in luce le contraddizioni della nostra società, e mostrando come la vita e il mondo siano un immenso teatro visionario. Ecco per esempio The wall, la stanza le cui pareti sono state completamente ricoperte da 18mila biscotti savoiardi, un intervento dell’artista che modifica la percezione sensoriale dello spazio e che insieme segna l’accesso al nucleo centrale della mostra. Una sala di decompressione ricca di reminiscenze infantili, via di evasione fiabesca non priva però di elementi sinistri, implicito al muro è infatti il riferimento all’incomunicabilità e a tutti quei muri che ancora abitano il mondo. Le nuvole, di pasoliniana memoria, simbolo di leggerezza, di sospensione e di poesia, sono un tema ricorrente nel lavoro di Gabriele Picco. Visibili e presenti sia nella storia dell’arte che nella vita di tutti giorni, al contempo così impalpabili ed evanescenti, rappresentano metaforicamente l’ambiguità e la contraddizione che regnano nell’immaginario dell’autore bresciano. Due delle sale della mostra sono dedicate proprio alle nuvole. In una le ritroviamo sul portapacchi di modelli in scala di auto storiche del secondo Novecento. Sono le automobili diventate vere e proprie icone, come la Dyane o la Citroen DS, che fanno seguito alla prima opera di questa serie intitolata Cloud, che Picco realizzò nel 2005 con una vera Fiat 500 come scultura permanente nel Parco delle Madonie in Sicilia. Nell’altra sala lo spettatore incontrerà, sospese a mezz’aria, quelle che potrebbero essere descritte come cinque piccole poesie. Nuvole di vari colori scolpite in marmi diversi, dal nero portoro, al bianco statuario di Carrara, al blu Bahia, al rosa del Portogallo fino alla pietra dorata. Su ogni nuvola scorgerà, in un sottile rimando alla pittura tonale, un piccolo volatile imbalsamato dello stesso colore della roccia, che porta nel becco un biglietto dei biscotti della fortuna, con la tipica frase profetica, divinatoria o sibillina. Qui lievità e gravità si incontrano creando un ossimoro visivo e concettuale.

Nuvola,2005,Fiat 500, vetroresina, corda, cemento, dimensioni ambientali, parco delle Madonie (Palermo)

Clouds never say hallo, 2022, (dettaglio), marmo di Carrara, uccello tassidermizzato, biglietto della fortuna, 50x 30x 29 cm

The wall, 2022 (dettaglio), stanza ricoperta da 18mila biscotti savoiardi, dimensione ambientale.

Eternal love, 2022 (bozzetto per scultura), 21x29cm

Fido, 2022, creta, cartainchiostro, 10 x5x3 cm


All Tomorrow’s parties,2012, antilope imbalsamatabanane,139 x 86 x 66 cm

 In memoria di una nuvola svanita, 2018-2022, granito nero e fotoceramica, 71,5x46x20 cm


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