Wednesday, April 26, 2023

YUNA YANG 2023 Resort / Sportswear collection









Wednesday, April 19, 2023

SONJA QUARONE. CATALYSIS

Fabbrica Eos Gallery di Milano (Viale Pasubio, angolo via Bonnet) presenta, dal 20 aprile al 20 maggio 2023, la mostra personale di Sonja Quarone, artista che indaga da anni la trasformazione, alludendo alla natura instabile di tutte le cose e alla loro intrinseca adattabilità al cambiamento. 
 Attraverso la resina, suo materiale d’elezione, Quarone realizza sculture e installazioni caratterizzate da una sorta di tensione motoria, come se fossero fatte di materia viva e vibrante. 
Dalla fascinazione per un’iconografia classica alla rilettura in chiave pop, attraverso un percorso che "fotografa", in senso lato, il processo di mutamento che è proprio di tutte le forme vitali. Curata da Ivan Quaroni, l’esposizione Catalysis sarà inaugurata giovedì 20 aprile a partire dalle ore 18.30, alla presenza dell’artista. Il percorso espositivo comprende una quindicina di opere inedite di recente produzione. «Della resina - spiega Ivan Quaroni - Sonja Quarone conosce ogni aspetto, ogni sfumatura, ogni applicazione, dagli usi comuni nel campo dell’architettura e dell’arredamento a quelli, più personali e sperimentali dell’arte. Su questa conoscenza, su questa téchne che è una forma di perizia insieme manuale e intellettuale, si fonda tutta la sua recente indagine artistica, una ricerca che coinvolge non solo gli aspetti plastici e cromatici della resina, ma anche quelli dinamici. 
La resina è un materiale viscoso capace d’indurirsi a caldo o a freddo, ed è proprio nella fase di transizione dallo stato fluido a quello solido, che sta il segreto dell’opera dell’artista». Partendo da un oggetto, che solitamente corrisponde alla riproduzione in scala di una statua antica, come ad esempio la Nike di Samotracia, il Laocoonte vaticano, la Venere di Milo o il colossale Piede di Costantino dei Musei Capitolini, l’artista opera una trasfigurazione aerodinamica, secondo una procedura per certi versi mutuata dalla tradizione dadaista e surrealista, ma che approda poi a esiti quasi futuristi. Come in una galleria del vento, le sue figure sono riplasmate per effetto della velocità, della pressione e della temperatura di una forza fluidificante che si esplica in un dripping tridimensionale, mai casuale, esito di un lungo percorso di studio e ricerca.








Friday, April 14, 2023

CANDICE LIN Personal Protective Demon

Vincitrice della VI edizione del Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura, Candice Lin (Concord, MA, 1979) presenta dal 14 aprile al 18 giugno 2023 alla GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano l’installazione Personal Protective Demon, a cura di Federico Giani, curatore della Fondazione Arnaldo Pomodoro. Premiata dal Comitato di Selezione del Premio – composto da Sebastiano Barassi, Anna Maria Montaldo, Pavel Pyś, Christian Rattemeyer, Lorenzo Respi e Andrea Viliani – la scultrice, grazie alla collaborazione dell’Area Musei Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano, che condivide le finalità del Premio, presenta una nuova installazione appositamente concepita per lo spazio dello scalone di Ignazio Gardella, monumentale trait d’union tra primo e secondo piano della Galleria d’Arte Moderna, in dialogo con i manufatti di provenienza extra-europea che accompagnano il visitatore nel passaggio dalle collezioni ottocentesche a quelle novecentesche. 
 La scelta del luogo all’interno del percorso di visita del museo non è casuale: nel suo lavoro, infatti, l’artista è solita studiare e ispirarsi a realtà marginali o dimenticate, riflettendo su oggetti e materiali ricchi di storie e di connotazioni socio culturali, che l'osservatore ritrova poeticamente trasfigurate nelle sue sculture.
 Personal Protective Demon (PPD) è un monolite in finto marmo – un omaggio alle tecniche decorative che caratterizzano gli interni della GAM – posizionato, come una sorta di totem o idolo, a guardia di uno spazio connettivo e liminare della Galleria d'Arte Moderna. La scultura, sovrastante lo scalone ellittico, è avvolta da tessuto serico color indaco che, grazie all’azione di ventilatori nascosti, si solleva a intermittenza svelandone le sembianze ibride e mostruose, tra l’umano e l’animale.
14 aprile – 18 giugno 2023










Thursday, April 13, 2023

Happy Birthday Fondazione Nicola Trussardi

Vent’anni fa, nel 2003, la Fondazione Nicola Trussardi – guidata dal presidente Beatrice Trussardi e dal direttore artistico Massimiliano Gioni – ha inventato un nuovo modello di istituzione dedicato all’arte contemporanea: un museo mobile, senza uno spazio espositivo fisso, che per ogni mostra sceglie un luogo speciale della città di Milano dove mettere in scena ambiziosi progetti d’artista e grandi mostre d’arte contemporanea, tutte sempre gratuite. Grazie alla Fondazione Nicola Trussardi, palazzi, piazze, strade, luoghi simbolici, spazi dimenticati ed edifici poco accessibili sono diventati altrettanti musei temporanei dove scoprire le opere e le visioni dei più importanti artisti internazionali, presentate in contenitori unici e ricchi di storia.
Agendo sui punti nevralgici della città, negli ultimi vent’anni il museo nomade della Fondazione Nicola Trussardi ha realizzato progetti, incursioni e mostre memorabili che hanno regalato una nuova identità a Milano, trasformandone la vita quotidiana e la dimensione pubblica e arricchendole di nuovi linguaggi ed esperienze.
La roulotte di Elmgreen & Dragset che sbucava dal pavimento di mosaico dell’Ottagono di Galleria Vittorio Emanuele (2003), i bambini di Maurizio Cattelan appesi alla quercia di piazza XXIV maggio (2004), la casa di pane e l’albero di acciaio di Urs Fisher all’Istituto dei Ciechi (2005), gli animali bianchi di Paola Pivi nei vecchi magazzini ferroviari di Porta Genova (2006), il gigantesco pallone gonfiabile con le sembianze di Pawel Althamer che fluttuava sopra l’Arena Civica (2007), le sculture viventi di Tino Sehgal negli spazi della Galleria d’Arte Moderna a Villa Reale (2008), le fiabe misteriose di Fischli e Weiss a Palazzo Litta (2008), i film senza fine di Tacita Dean a Palazzo Dugnani (2009), lo studio californiano di Paul McCarthy trasportato nei sotterranei di Palazzo Citterio (2010), le immagini lisergiche di Pipilotti Rist sulle pareti dell’ex Cinema Manzoni (2011), le performance musicali di Allora & Calzadilla al Circolo degli Ufficiali di Palazzo Cusani (2013), i sogni dei milanesi proiettati sulla volta del Planetario (2014), il campo di grano di Agnes Denes fatto crescere a Porta Nuova (2015), le sculture irriverenti di Sarah Lucas all’Albergo Diurno Venezia (2016), lo Stonehenge gonfiabile di Jeremy Deller nel giardino pubblico di CityLife (2018), i caselli di Porta Venezia impacchettati da Ibrahim Mahama (2019), Il cielo in una stanza riarrangiato da Ragnar Kjartansson per organo e voce alla Chiesa di San Carlo al Lazzaretto (2020), la piscina dorata di Nari Ward al Centro Balneare Romano (2022): questi sono solo alcuni dei progetti che negli ultimi vent’anni hanno fatto riscoprire ai cittadini e ai visitatori di Milano i gioielli nascosti della città, spesso restaurandoli e riaprendoli al pubblico, trasformati in suntuose scenografie per gli interventi dirompenti di alcuni dei più importanti artisti contemporanei.

Oggi la Fondazione Nicola Trussardi festeggia il proprio compleanno con il pubblico di miart, la fiera d'arte moderna e contemporanea di Milano, e lo fa a modo suo, con l’ennesima incursione inaspettata: al centro del padiglione della fiera svetta una surreale torta di compleanno, regalo di Maurizio Cattelan, artista da sempre legato all’istituzione milanese. Con i suoi sei piani alti più di tre metri, questa torta ripercorre le tappe di un’avventura che, in due decenni, ha contribuito a dare nuova attenzione e importanza all’arte contemporanea in Italia, rendendola davvero accessibile a tutti.

13 aprile 2023, ore 17.30*
miart
Allianz MiCo, Padiglione 3
viale Scarampo, Milano



Wednesday, April 12, 2023

MIART 2023

Dal 14 al 16 aprile 2023 (anteprima VIP il 13 aprile) torna miart, la fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano e diretta per il terzo anno da Nicola Ricciardi. Con 169 gallerie partecipanti (un incremento a doppia cifra rispetto al 2022), provenienti da 27 Paesi nel mondo, con opere di maestri moderni eartisti contemporanei affermati ed emergenti, questa ventisettesima edizione ribadisce il suo ruolo di appuntamento imprescindibile per il pubblico dell’arte, riaffermando anche la propria internazionalità con quasi il 40% in più di espositori con una sede all’estero.

 

A miart 2023 si torna a respirare la vivace internazionalità. Oltre al numero delle gallerie, a crescere significativamente è anche la qualità dei progetti per merito di una combinazione di incoraggianti ritorni e importanti new entry. Tra questi, solo per citarne alcuni: 1 Mira Madrid (Madrid), ChertLüdde (Berlino), Ciaccia Levi (Parigi, Milano), C L E A R I N G (Bruxelles, New York, Los Angeles), Corvi-Mora (Londra), Crèvecœur (Parigi), Dvir Gallery (Tel Aviv, Bruxelles, Parigi), Ehrhardt Flòrez (Madrid), Peter Kilchmann (Zurigo, Parigi), KLEMM'S (Berlino), Kendal Koppe(Glasgow), Andrew Kreps Gallery (New York), Galerie Lelong & Co. (Parigi, New York), Madragoa (Lisbona), Mai 36 Galerie (Zurigo), Meyer Riegger (Berlino, Karlsruhe, Basilea), Nino Mier Gallery (Los Angeles, Bruxelles, New York, Marfa), MISAKO&ROSEN (Tokyo), Perrotin(Parigi, New York, Hong Kong, Seoul, Tokyo, Shangai, Dubai), Michel Rein(Parigi, Bruxelles), Repetto Gallery (Londra, Lugano), Richard Saltoun Gallery (Londra, Roma), Chris Sharp Gallery(Los Angeles), Esther Schipper (Berlino, Parigi, Seoul), Eduard Simoens Gallery (Knokke), Gian Enzo Sperone (Sent), Galerie Gregor Staiger(Zurigo, Milano), Tim Van Laere Gallery (Anversa), Galerie Hubert Winter (Vienna), Galerie Fons Welters (Amsterdam), Galerie Jocelyn Wolff(Romainville).

Significativa anche la crescita in termini di estensione geografica delle gallerie coinvolte, che provengono da quattro continenti e da città tra loro molto distanti, come ad esempio San Paolo per HOA Galeria e Shanghai per Capsule Shanghai, Seoul per Foundry Seoul e Accra (Ghana) per Gallery 1957.

Contemporaneamente si riconferma la cura e l’attenzione per l’imprescindibile contesto italiano grazie alla presenza in fiera di alcune delle più dinamiche gallerie del nostro Paese. Tra queste, solo per citarne alcune: Alfonso Artiaco (Napoli), Galleria Tommaso Calabro (Milano), Cardi Gallery(Milano, Londra), Galleria Continua (San Gimignano, Pechino, Les Moulins, L'Avana, Roma, San Paolo, Parigi, Dubai), Raffaella Cortese(Milano), Monica De Cardenas (Milano, Zuoz, Lugano), Galleria dello Scudo (Verona), Studio Gariboldi (Milano), Galleria d'Arte Maggiore g.a.m.(Bologna,Milano, Parigi), kaufmann repetto (Milano, New York), Magazzino (Roma), Gió Marconi(Milano), Mazzoleni (Londra, Torino), FRANCESCA MININI (Milano), Galleria Massimo Minini (Brescia), Montrasio Arte (Milano, Monza), Galleria Franco Noero (Torino), P420(Bologna), LIA RUMMA (Milano, Napoli), Tornabuoni Arte (Firenze, Milano, Forte dei Marmi, Crans Montana, Parigi), Vistamare (Pescara, Milano), e ZERO... (Milano).

 

miart 2023 conferma anche la distribuzione degli spazi in tre sezioni: per dare risalto alla ricerca delle più recenti generazioni di galleristi e artisti, la visita in fiera si apre anche quest’anno con Emergent, la sezione a cura di Attilia Fattori Franchini dedicata a 26 giovani gallerie; si prosegue quindi con Established, la sezione principale che ospita 133 gallerie che espongono opere della più stretta contemporaneità assieme a quelle dedicate all’arte del XX secolo, non tralasciando quelle attive nel settore del design da collezione e d’autore; a completare il percorso Decades, la sezione a cura di Alberto Salvadori che esplora la storia del secolo scorso attraverso 10progetti monografici dagli anni '10 del Novecento agli anni '10 del Duemila.

 

Dopo aver "smantellato il silenzio” nel 2021 e aver avviato un “primo movimento” nel 2022, quest’anno la fiera continua a ispirarsi alla musica, costruendo l’immaginario della nuova edizioneattorno alla parola Crescendo: un termine che nel linguaggio musicale indica l’aumento graduale d’intensità del suono ma che in relazione alla fiera vuole sottolineare anche la progressiva crescita di partecipazione e di pubblico registrata negli ultimi due anni e il desiderio di continuare su questa traiettoria oltre il 2023.

 

Sempre in relazione all’idea di Crescendo, i contenuti della fiera per la prima volta si estendono oltre i propri confini tradizionali per innestarsi in altri luoghi della città, partendo, sabato 15 aprile, da Triennale Milano che ospita una serie di conversazioni dal titolo miart LIVE at Triennale Milano: incontri sviluppati intorno al tema della capacità propria dell’arte di far presa su altri luoghi e altre discipline lontani dai contenitori e dai palinsesti tradizionali.

 

Massimiliano Gioni e Beatrice Trussardi racconteranno di come la Fondazione Nicola Trussardi, museo nomade per eccellenza, abbia diffuso l’arte contemporanea in contesti molteplici e attraverso i canali più diversi, a venti anni dal primo intervento a Milano, in galleria Vittorio Emanuele, nel 2003; Angharad Williams e Gianmaria Andreetta parleranno di The Wig, iniziativa con cui riflettono su pratiche artistiche che prendono forma in contesti altri rispetto allo studio; Jonathan Monkconverserà con Anna Ebner e Marco Scottisul progetto espositivo Multiple Locations che durante miart porterà alcune edizioni di Monk in negozi, ristoranti e bar di via Porpora a Milano; Davide Giannella inviterà Riccardo Benassi e il duo Eva & Franco Mattes a ragionare assieme sull'evoluzione del concetto di arte pubblica e a interrogarsi sulle sue possibili interpretazioni future; Gianni Pettena e Italo Rota si confronteranno sul rapporto tra architettura e paesaggio, arte e montagna; Valerio Barberis, Loris Cecchini e Mario Cucinella si interrogheranno sulla città del futuro partendo da un’inedita alleanza tra arte, architettura e riforestazione; e infine Nico Vascellaridialogherà con Damiano Gullì, Gea Politi e Cristiano Seganfreddo partendo dalla sua opera Falena che dal 15 aprile sarà esposta negli spazi esterni dell’istituzione.

 

La collaborazione tra miart e Triennale Milano è sottolineata anche dalla rassegna FOG – Triennale Milano Performing Arts, che nei giorni della fiera presenterà al pubblico due prime italiane: How a Falling Star Lit Up The Purple Sky di Jeremy Nedd, coreografo e performerinternazionale, e Impilo Mapantsula, network globale specializzato in una danza carica di energia (12 e 13 aprile); e Le sacre du printemps, ricerca coreografica dei Dewey Dell ispirata al capolavoro di Igor Stravinskij, pietra miliare della letteratura musicale e infinita sorgente visiva (15 e 16 aprile).

 La circolazione di contenuti artistici dentro e fuori dalla fiera viene ribadita anche dall’inedita partnership con il brand di moda MSGM, che ha commissionato per l’ingresso di miart un'opera site specific al duo di artisti Eva & Franco Mattes. Composta da canaline digitali che consentono il passaggio di dati, l'installazione che accoglie il pubblico, fa circolare al suo interno un’immagine invisibile che viene inviata ai passanti in modo assolutamente casuale via AirDrop dallo smartphonepersonale del duo. Ispirata alla pratica molto diffusa tra gli adolescenti di sfruttare momenti di calca per airdroppare materiali digitali, l’opera di Eva & Franco Mattes è un lavoro capace di generare una connessione umana che va in contrapposizione all'idea della fiera come luogo di sole transazioni commerciali. Ogni visitatore, anche senza essere un collezionista, avrà così la possibilità di portare via, e a sua volta ridistribuire, un contenuto artistico unico.In occasione di Milano Art Week aprono alcune mostre della stagione in importanti sedi cittadine. Tra queste solo per citarne alcune: la personale dell'artista belga Ann Veronica Janssens da Pirelli HangarBicocca; Candice Lin | Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura alla GAM Galleria d'Arte Moderna in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro; la personale di Yuri Ancarani e la Project Room di Silvia Giambrone al PAC; il progetto Forum 900 al Museo del Novecento in cui la galleria al piano terra ospita opere d'arte contemporanea e sedute di design trasformando gli ampi spazi in luogo di confronti, dibattiti e presentazioni; i due progetti dedicati all'arte moderna Diego, l'altro Giacometti Hortus Alchemicus alla Fondazione Luigi Rovati; la mostra dedicata alle installazioni e ai video dell'artista Dara Birnbaum all'Osservatorio Fondazione Prada.

 

Protagonisti di Milano Art Week saranno anche gli spazi di Fondazione Prada con la mostra Cere Anatomiche, Fondazione ICA Milano con la personale di Nathlie Provosty e Triennale Milano con le nuove mostre Lisa Ponti. Disegni e vociText e Droog30. Design or Non-design? e con un nuovo allestimento per il Museo del Design Italiano, performance e installazioni. Attività specialivisite guidate e aperture straordinarie caratterizzando gli spazi che presentano mostre già avviate come ad esempio Palazzo Reale, Museo della Scienza e della Tecnologia, Armani/Silos e Gallerie d'Italia, che apre eccezionalmente il caveau con un excursus nell'arte del Novecento italiano e internazionale.



Wednesday, April 5, 2023

PROJECT ROOM #17 Lito Kattou Whisperers

Milano - Dal 6 aprile 2023, con la mostra Whisperers di Lito Kattou (Cipro, 1992), prende il via Corpo Celeste, nuovo ciclo espositivo di Project Room, il progetto “osservatorio” di Fondazione Arnaldo Pomodoro dedicato agli sviluppi del panorama artistico internazionale, che quest’anno viene affidato alla curatrice Chiara Nuzzi (Napoli, 1986). 
 Corpo Celeste si articola in due mostre personali, la prima dedicata a Lito Kattou e la successiva, prevista a settembre 2023, a Paul Maheke (Francia, 1985). In entrambe le mostre la scultura è uno strumento di costruzione di corpi altri, ibridati con la materia, la natura e il mondo animale, per abitare nuovi mondi. 
Gli artisti sviluppano due progetti site-specific che mescolano media differenti per costruire installazioni ambientali immersive: lo spazio espositivo della Fondazione diventa così un paesaggio popolato da immagini e presenze quasi metafisiche. Whisperers è la prima personale in una istituzione italiana di Lito Kattou. 
Le sue opere – corpi, creature ibride e astratte, antropomorfe o animali, al cui interno sono inglobati elementi naturali e cosmici – analizzano il processo di cambiamento della materia nel tempo, il tema dell’alterità e scenari spazio-temporali sconosciuti. La serie Whisperers (coloro che sussurrano) del 2022 si concentra sull’idea di comunità in un’ambientazione senza tempo che individua nuove strategie di coesistenza. L’artista realizza per gli spazi della Fondazione Whisperer I, II, III e IV, quattro imponenti sculture in alluminio, acciaio, acrilico, rame nichelato e plastica biodegradabile, che rappresentano quattro componenti di una comunità – legati tra loro da simboli, segni, frammenti che compongono una grammatica familiare – connessi a Whisperer V, una quinta scultura allestita sulla facciata di Fondazione ICA Milano, intervento che funge da ponte tra le due istituzioni e che ne sancisce la collaborazione.






Monday, April 3, 2023

Gianni Dessì. TuttoPieno

Il Museo dell’Arte Classica de La Sapienza Università di Roma presenta dal 4 aprile al 21 luglio 2023 la mostra Gianni Dessì. TuttoPieno, a cura di Claudia Carlucci e Gaetano Lettieri. 
L’esposizione viene a conclusione del progetto che ha visto Dessì nominato artist in residence per il 2020-2021 presso il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo, SARAS, diretto da Gaetano Lettieri. Periodo che ha coinciso con la diffusione dell’epidemia da Covid-19 rendendo difficile qualsiasi sviluppo di attività. Si è giunti allora alla decisione di lasciare segni. La mostra Gianni Dessì. TuttoPieno, dedicata a Marcello Barbanera scomparso lo scorso anno. Professore di Archeologia Greca e Romana, presidente del Polo Museale dell’Ateneo e direttore del Museo dell’Arte Classica, da subito aveva immaginato la possibilità di una mostra all'interno del museo, per mettere in relazione il suo patrimonio composto da oltre 1.200 gessi, tratti perlopiù, tra la fine dell'Ottocento e metà del Novecento, a calco da originali greci, con l’opera di un artista contemporaneo quale quello prescelto. Una mostra che oltre alla eccezionale raccolta della quasi totalità dei gessi del Museo vedrà esposte circa 19 opere tra sculture e dipinti di Gianni Dessì, a testimoniare il suo percorso artistico dove i termini di scultura, pittura, installazione trovano un originale punto di incontro nella potenza dell’immagine, fulcro e sintesi di innumerevoli altri approdi fisici e mentali. La mostra parte dalla Facoltà di Lettere e Filosofia e si snoda negli spazi della gipsoteca e nelle aree limitrofe, in un’aula per la didattica, nei vani scale sino a occupare il soffitto del quinto piano dell’edificio di Lettere e si concentra particolarmente su quegli esiti che hanno visto la materializzazione di ‘figure’ a fare ‘spazio’. Ciclo, questo, che fa seguito a quello delle camerae pictae (spazi dove a un solo colore, il giallo o talvolta il rosso, veniva dato il compito di abitarlo e ridefinirlo, mettendo fuori chi guarda, a trovare, come nell’anamorfosi, il punto di vista.


















Saturday, April 1, 2023

EZIA MITOLO | FRANGIBILE

La Galleria Orizzonti Arte Contemporanea di Ostuni inizia la stagione espositiva presentando al pubblico un nuovo e inedito progetto. Nasce la project room, un ambiente interno alla galleria in cui ospitare differenti progettualità artistiche che andranno ad arricchire il già nutrito programma di mostre proposte dal 2006 ad oggi. Ad aprire questa nuovo concept di spazio espositivo la galleria sceglie una personale di Ezia Mitolo, affermata artista pugliese capace di esprimersi trasversalmente in una modalità multidisciplinare mediante differenti tecniche e linguaggi.
 Frangibile, è il titolo della mostra a cura di Ilaria Caravaglio, la prima di una serie di esposizioni che si susseguiranno con un calendario parallelo a quello dell’attività della sede storica della galleria -accanto alla Concattedrale della città bianca- rendendo finalmente concreto un intenso desiderio dell’art director Maria Gabriella Damiani. 
 L’artista propone una serie di opere che conducono il visitatore attraverso un percorso di riflessione e introspezione, un invito a soffermarsi sulle emozioni, dalla dimensione più intima a una lettura d’insieme, fino alla fragilità delle stesse. Disegno su carta e su stoffa, installazione, fotografia, scultura e video si alternano negli spazi della project room, a sottolineare una solida continuità nella ricerca di Ezia Mitolo, seppur espressa con differenti medium; un’esposizione che integra opere rappresentative dell’artista a opere più recenti, realizzate tra il 2021 ed il 2023, presentate al pubblico per la prima volta.

GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA

Piazzetta Cattedrale (centro storico)

Ostuni (Br) - dall' 1 al 23 aprile











Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...