Thursday, April 15, 2021

GUCCI "ARIA" COLLECTION WITH BALENCIAGA

"Aria "is the collection with which Alessandro Michele celebrates Gucci's centenary. A show in which Tom Ford's creations and all the symbols that have characterized the life of the brand return. It begins with the famous red velvet trouser suit with which Tom Ford in 1996 made Gucci a protagonist of contemporary costume, and continues through eras and references, from equestrian vestments trasformed into a fetish universe. On the catwalk we not only find the codes of the maison and some of the most iconic garments of the past decades, from the 60s to the 90s, in a sparkling and festive version, but also an unprecedented inspiration to the lines of Balenciaga, with whose creative director: Demna Gvasalia, Alessandro Michele collaborated. The collection was presented through a short film co-directed by the creative director and the artist and videomaker Floria Sigismondi. Through the mysterious door of the Savoy Hotel, illuminated by neon signs, you can watch the show. The models walk in a long corridor full of light, under the flashes of non-existent photographers. But it is in the finale, the real surprise: crossing a closed door, the landing place for everyone is in an enchanted garden.











 

THE 'FRANCH GIRL STYLE' OF CELINE BY HEIDI SLIMANE

"Parade" is a short movie dedicated to a Celine F/W21 prêt-à-porter collection, curated by Heidi Slimane and shot in the gardens D'André Le Notre de Château de Vaux-Le-Vicomte.






 

Monday, April 12, 2021

LE DuDù - VITAMINIC SHOES

L'asfalto grigio delle strade s'illumina con passi calzanti scarpine dai colori vibranti.
Le Dudù vestono piedi metropolitani di donne romantiche e sognanti che non rinunciano al tocco glamour 
  della collezione raffinata, fiabesca e ornamentale di Enrica Simonazzi   Per la prossima estate la designer dà forma a scarpine flat 'slingback' zebrate, loafer dai colori vitaminici e tacco in velluto, ballerine in denim, mules in lurex e tacchi multicolor. Le Dudù sono caratterizzate dal colore, da abbinamenti e scelta dei materiali, la loro "allure" non è legata al momento, sono scarpe senza tempo e soprattutto versatili. 
Un brand di calzature 100% Made in Italy, pochi modelli di altissima qualità artigianale, realizzate con materiali di massimo pregio, capaci di conciliare ricercatezza e comodità. La donna Le DuDù è la moderna eroina metropolitana, impegnata nelle mille occupazioni del vivere quotidiano, divisa tra famiglia e lavoro, senza però mai rinunciare alla propria elegante femminilità, a partire dalle scarpe che la accompagnano, passo dopo passo, lungo tutta la giornata.




 




Thursday, April 8, 2021

HAPPY BIRTHDAY VIVIENNE WESTWOOD

Today Vivienne Westwood, British fashion icon turns 80. Born in the English Midlands on April 8, 1941, this year not only celebrates her birthday but also the half-century since her debut in Swinging London and the 40th anniversary of her first runway show destined to consecrate her rebel queen of fashion. She began designing clothes in 1971 with her partner Malcom McLaren, selling them in the historic London boutique at 430 Kings Road. In 1981, the designer walk on the catwalk for the first time: the collection is called Pirates and inaugurates a new season of her creative language, the New Romantic. After the crests, pins and nails of the 70s rebels, come the corsets, the 80s crinolines. In 1992 she was awarded the prestigious Order of the British Empire (OBE) by Queen Elizabeth. In the same year, the designer married one of her pupils from the Vienna School of Fashion, Andreas Kronthaler, 25 years younger, who from that moment became the right hand until he inherited the creative direction of the brand in 2016.

Malcom McLaren& Vivienne Westwood 1977












Vivienne Westwood with Andreas Kronthaler



 

Wednesday, April 7, 2021

GAMeC - REGINA. DELLA SCULTURA

Bergamo-In attesa della riapertura, la GAMeC di Bergamo annuncia la prima retrospettiva in un museo italiano dedicata a Regina Cassolo Bracchi, in arte Regina (21 maggio 1894 - 14 settembre 1974), una delle figure più affascinanti, innovative e ancora oggi meno note del panorama artistico europeo del Novecento. La mostra, a cura di Chiara Gatti e Lorenzo Giusti, nasce dall’acquisizione da parte della GAMeC e del Centre Pompidou di Parigi di un importante nucleo di opere dell’artista e mira ad analizzare – dagli esordi negli anni Venti fino ai primi anni Settanta – la riflessione formale di una personalità unica, rimasta a torto ai margini della storia e riscoperta adesso quale figura complessa, sperimentatrice, versatile e poetica. Regina è stata la prima donna dell’avanguardia italiana a dedicarsi interamente alla scultura, di cui ha riletto i linguaggi in direzione audace e sperimentale, piegando la ricerca accademica e naturalistica all’uso di materiali inediti. Alluminio, filo di ferro, latta, stagno, carta vetrata sono stati i mezzi privilegiati di una continua e inesausta indagine compositiva ed espressiva che ha abbracciato inizialmente i modi del Futurismo (firma nel 1934 il Manifesto tecnico dell’aeroplastica futurista) e poi quelli del MAC, il Movimento arte concreta (1948), a cui Regina si avvicina nel 1951 grazie a Bruno Munari. La leggerezza dei materiali, il dinamismo delle forme, un linguaggio fatto di sintesi geometrica e astrazioni liriche animano il suo lavoro, accanto a una pratica quotidiana, volitiva e rigorosa. Duecentocinquanta opere – tra sculture, mobiles, disegni, cartamodelli e taccuini – ci guidano in un percorso che si sviluppa per temi ed epoche, intrecciando i contatti con i movimenti dell’avanguardia e le vicende biografiche, dal Ventennio al boom del dopoguerra. Gli anni di adesione al Futurismo, durante i quali Regina partecipa a tutte le Biennali di Venezia e alle Quadriennali romane, sono caratterizzati da opere in cui memorie di un mondo meccanico alla Depero si mescolano con le compenetrazioni spaziali di Archipenko e dove l’alluminio piegato libera le forme dai vincoli dei volumi della scultura tradizionale. In questo processo di creazione e montaggio di opere trasognate, la carta diviene lo strumento imprescindibile di ogni analisi preliminare. Modelli puntati con spilli, secondo una pratica sartoriale applicata alla vocazione aerea delle sue figure, le servono per sagomare il metallo senza incertezze, con energia e dolcezza. Come in un gigantesco erbario, la sezione dedicata ai disegni dei fiori di campo e ai gessi degli anni Quaranta mostra una sequenza serrata, fiabesca e allo stesso tempo scientifica di studi sulla vegetazione spontanea, ritratta su centinaia di fogli sparsi, come un diario quotidiano di osservazione del mondo naturale, presto modificato nelle linee essenziali del suo astrattismo maturo. La stagione del MAC allinea cerchi, ellissi, giochi di triangoli o losanghe issati con grazia ed equilibrio in composizioni mobili, vibranti, spesso realizzate in Plexiglas; sintesi estrema di motivi tratti dal regno selvatico, declinati secondo le regole costruttive della natura. Le suggestioni spaziali diffuse nella Milano degli anni Cinquanta si rivelano in opere che tradiscono il miraggio della corsa alla luna, sintetizzato da Regina in traiettorie di segni nel vuoto, combinazione ideale fra le linee-forza di matrice futurista e lo spazialismo di Fontana.
Regina_Aerosensibilità, 1935
Foto DSL Studio

Regina_Danzatrice, 1930 
 Foto DSL Studio

Regina_Modello per scultura mobile, anni ‘60 
 Foto DSL Studio

Regina_Omaggio a Charles P. Conrad e Alan Bean, 1970
Foto DSL Studio

Regina_Piccola italiana, 1930-35 
 Foto DSL Studio

Regina_Scultura multicolore cerchi e fili, 1968 
 Foto DSL Studio

Regina_Struttura, 1950
Foto DSL Studio

Regina_Ritratto di Regina contenuto in un taccuino dell’artista, s.d.
Foto DSL Studio



Tuesday, April 6, 2021

A BIG PINK BOW THROUGH THE YEARS

From Yves Saint Laurent to Schiaparelli via Ralph Lauren, a big pink bow on a long black evening dress.


Yves Saint Laurent, Haute-Couture, Fall/Winter 83/84 collection 

Ralph Lauren Collection 2012 worn by Sharon Stone

Schiaparelli Spring/Summer Couture 2021 by Daniel Roseberry

 

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