Friday, October 16, 2020

AUTUNNO FOTOGRAFICO

Reggio Emilia - In attesa dell’edizione 2021 del festival FOTOGRAFIA EUROPEA, la Fondazione Palazzo Magnani e il Comune di Reggio Emilia, a partire dal 10 ottobre 2020 e fino a gennaio 2021portano a Reggio Emilia 4 nuove mostre fotografiche. Palazzo Magnani, Palazzo da Mosto, lo Spazio Gerra e laBiblioteca Panizzi sono le tappe di questo grande Autunno Fotograficonato. Fulcro di questo programma è la mostra presentata a Palazzo Magnani dal 17 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021, a cura di Walter Guadagnini: TRUE FICTIONS – Fotografia visionaria dagli anni '70 ad oggi è la prima mostra in Italia dedicata al fenomeno della staged photography, tendenza che, a partire dagli anni Ottanta, ha rivoluzionato il linguaggio fotografico e la collocazione della fotografia nell’ambito delle arti contemporanee. la mostra presenta il lato più immaginifico della fotografia attraverso le invenzioni di alcuni tra i maggiori autori degli ultimi trent’anni e le sperimentazioni nate dall’avvento della tecnologia digitale. Partendo da grandi maestri come Jeff Wall, Cindy Sherman, James Casebere, Sandy Skoglund, Yasumasa Morimura, Laurie Simmons passando per artisti come Erwin Olaf, David Lachapelle, Nic Nicosia, Emily Allchurch, Joan Fontcuberta, Julia Fullerton Batten, Paolo Ventura, Lori Nix, Miwa Yanagi, Alison Jackson, Jung Yeondoo, Jiang Pengyi, fino ad arrivare ad autori raramente esposti in Italia come Bernard Faucon, Eileen Cowin, Bruce Charlesworth, David Levinthal, l’esposizione dimostra, con oltre cento opere, non solo la diffusione di questo linguaggio, ma anche la sua longevità. 

SANDY SKOGLUND,

Revenge of the Goldfish

1981 


SANDY SKOGLUND

Fox Games

1989 


Eileen Cowin

Family Docudrama

1980-1983



Cindy Sherman

"Untitled #127/A"

1983


Joan Fontcuberta

Solenoglypha Polipodida

1985


Sandy Skoglund

True Fiction Two

1986-2004



Bruce Charlesworth

#16 from the series "Fate"


Thursday, October 15, 2020

FRANCESCO BOSSO - PRIMITIVE ELEMENTS

Dal 15 ottobre al 5 novembre 2020, il Museo Pignatelli di Napoli ospita la mostra personale Primitive Elements di Francesco Bosso, fotografo di paesaggio profondamente sensibile ai temi del riscaldamento globale e della tutela ambientale, argomenti molto dibattuti in questo momento storico.
Primitive Elements a cura di Filippo Maggia, che arriva a Napoli dopo il successo alla Galleria delle Stelline di Milano, raccoglie oltre 15 anni di lavoro e attraverso oltre 40 fotografie in bianco e nero, ci racconta luoghi incontaminati, puri, primitivi e terribilmente fragili del nostro pianeta. La mostra propone un percorso tra scenari e paesaggi naturali, ritratti di una terra ideale, luoghi incontaminati ormai in via di sparizione, che non siamo in grado di lasciare in eredità alle generazioni future. Le fotografie di Francesco Bosso vogliono indurre il pubblico alla consapevolezza, urgente e necessaria, di quanto sia necessario tutelare l’ambiente, e promuovere un cambiamento culturale soprattutto nell'uso responsabile delle risorse naturali, in particolare dell’acqua, elemento centrale su cui l’autore ha lavorato intensamente. Particolarmente significativi infatti, sono gli scatti realizzati dal fotografo in ambiente Artico, dove il riscaldamento globale sta facendo sentire i suoi effetti in modo drammatico, a testimonianza dello stato di emergenza a cui siamo giunti. Francesco Bosso fotografo di paesaggio, formatosi alla scuola americana, lavora esclusivamente in bianco e nero, scattando su pellicola di grande formato con banco ottico e stampando personalmente le opere in camera oscura, su carta baritata alla gelatina d'argento.
Black Ice, 2012 Iceland

Cliff Sentinell, 2012 Iceland

Diamond #4, 2015 Greenland
Diamond #10, 2015 Greenland


Fluid Columns, 2013 Iceland

Golden Arch, 2015 Spain

Ice Island,  2012 Iceland

Morning Calm, 2018 Portugal

Over the Cliff, 2018 Portugal

Permafrost, 2013 Iceland

Water Wall, 2012 Iceland


Tuesday, October 13, 2020

LA DOPPIA ANIMA DI UNA GIACCA

Era il 1980 quando Giorgio Armani rivisitava la classica giacca maschile destrutturandola  e rivisitandola per dare alle nuove donne manager un'immagine forte e sicura di sè, ma allo stesso tempo attraente. 
Sono passati 40 anni,  le giacche di Armani restano intramontabili, le donne hanno fatto qualche passo in avanti nella conquista di posizioni di potere, nonostante ci sia ancora moltissima strada da fare.
Nella collezione per la prossima primavera/estate di Balmain, anche la giacca progettato da Olivier Rousteing è sexy e aggressiva,  da una lato è scollata,  dall'altro ha la spalla forte e importante. 
Forte e femminile, la doppia anima di ogni donna si legge in questo capo essenziale.

Armani 1980  -  Balmain S/S 2021

Giorgio Armani 1980

Balmain S/S 2021

 

Friday, October 9, 2020

MIMMO ROTELLA MONTH

Cardi Gallery | London ​dedica il mese di ottobre alla pratica artistica visionaria di Mimmo Rotella (Catanzaro, 1918 – Milan, 2006). Frieze Masters 2020 Viewing Room sarà aperta dal 7 al 16 ottobre 2020. Quest’anno la presentazione virtuale farà riferimento alla mostra MIMMO ROTELLA. Beyond Décollage: Photo emulsions and artypos, 1963 – 1980, presso Cardi Gallery | London. Il progetto espositivo online includerà una personale dedicata ai riporti fotografici e artypo di Mimmo Rotella, complementati da un raro décollage del 1956. Questi lavori sono popolati di immagini derivanti dal mondo del cinema (La diva, 1963; Venere Imperiale, 1966; Magoo, 1966; Arabesque, La Rivincita, 1967), della pubblicità (Il Traffico, 1965; Tufi, 1972; Le sourire Rama, 1973), della cronaca (L’astronaute, 1966, Italy’s trial, 1979), dell’erotismo (L’amplesso, 1975), oltre che capolavori della storia dell’arte (Homage à Velazquez, 1966). Mimmo Rotella Month presso Cardi Gallery si chiuderà con TEFAF Online New York 2020, che avrà luogo dal 30 ottobre al 4 novembre. La presentazione online si focalizzerà su 8 ½ (1963) un raro riporto fotografico su tela che celebra il film omonimo del leggendario regista italiano Federico Fellini, a tutti gli effetti una delle pellicole più iconiche di tutti i tempi. Il mondo del cinema, specialmente dei film diretti da Fellini e delle dive dei classici di Hollywood, sono il soggetto di molti riporti fotografici creati da Rotella. La mostra MIMMO ROTELLA. Beyond Décollage: Photo emulsions and artypos, 1963 – 1980, a cura di Antonella Soldaini, continuerà a essere visitabile presso lo spazio di 22 Grafton Street sino al 12 dicembre. I visitatori potranno ammirare la vasta selezione di oltre 70 capolavori in mostra nei cinque piani della galleria: la più grande collezione di opere di Rotella mai presentata nel Regno Unito offre un’analisi su un corpus di lavori particolarmente significativo nella pratica dell’artista. La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 e il sabato dalle 11 alle 17.
Arabesque, 1965

8 e mezzo, 1963

Autoportrait, 1968



Dangerous plight, 1977 (1968-69)

Fiori, 1974-1975

Il martire, 1980
Interno, 1965


Italy's Trial, 1979


John Chamberlain, 1968


La diva, 1963



La rivincita, 1967


Mythologies, 1966

Panorama politico, 1974 (1970)


Untitled, 1966

Venere Imperiale, 1966


Wednesday, October 7, 2020

Monday, October 5, 2020

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...