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Sunday, September 21, 2025

VIA LACTEA | SPAZIO maria calderara, Milano

 Per la stagione Primavera/Estate 2026, Maria Calderara presenta VIA LACTEA, una collezione poetica e visionaria, ispirata all'universo dell'artista giapponese Satoshi Hirose. Un viaggio intimo e immaginifico che esplora il concetto di leggerezza - dell'aria, del cielo, del gesto - e che si traduce in abiti e gioielli che invitano alla libertà: di muoversi, emozionarsi, sorridere e sentirsi luminose.


La nuova collezione sarà presentata martedì 23 settembre 2025, alle ore 18.30, presso lo SPAZIO maria calderara di Milano (via Lazzaretto, 15). Per l'occasione, Satoshi Hirose realizzerà un'installazione site-specific che, unitamente ad una selezione di opere d'archivio, sarà accessibile al pubblico fino al 30 settembre 2025.

Le arti visive sono al centro dell'interesse di Maria Calderara, designer e collezionista, che a partire dal 2022 si è confrontata con autori storicizzati (Gianni Pettena, Luca Maria Patella, Antonio Scaccabarozzi, Piero Manzoni) e artisti contemporanei (Eugenio Tibaldi) per la realizzazione di capsule collection in cui si fondono arte e design, costante ricerca e attenzione ai materiali e alle texture.

«Il gioco è fondamentale; è ciò di cui tutti abbiamo bisogno», afferma Maria Calderara. «La donna che veste VIA LACTEA deve sentirsi libera, in equilibrio con il proprio essere».

La collezione prende avvio da un'immagine simbolica: il bozzolo caro a Satoshi Hirose, qui interpretato come metafora di rinascita e trasformazione. Un bozzolo che si schiude per dare vita a una creatura nuova, aerea, pronta a esplorare il mondo con meraviglia.

Tonalità e materiali spaziano tra bianco, bianco lime, sabbia, azzurro, blu, khaki e nero, con un tocco di rosso, cifra stilistica immancabile nelle collezioni Calderara. I tessuti naturali, lavorati con tecniche artigianali, accompagnano il corpo e ne amplificano il movimento.

Ogni capo è parte di un racconto. Una camicia con maniche arricciate ricorda le nuvole o le ali di una farfalla. La modella che esce dal bozzolo e si muove con leggerezza come una farfalla. Le camicie con sfumature ascendenti che tingono il bianco come un cielo astratto. Un tessuto bianco lavorato in modo irregolare, con fili tirati in trama e in ordito, crea un cielo di nuvole morbide e imperfette. Bustine di tè cucite tra due strati di tessuto lasciano la loro impronta su top e camicie lunghissime: segni delicati del tempo. Un abito oversize bianco, essenziale nella forma, è arricchito da bolli ed elementi organici blu cuciti a mano. Velato da pannelli trasparenti di mussola bianca, come un ricordo che affiora e scompare, il visibile si intreccia con l'intuito. Gonne fluide e leggere, realizzate con cieli stampati tratti dallo Sky Project di Hirose. Un tessuto stampato con collage di piccole opere dell'artista dà forma a un look urbano e contemporaneo: l'arte si fa indossabile, da osservare da vicino. L'iconico "puppet dress", ricamato con perle e sfere in una rilettura tessile della serie Tama. In giapponese Tama Ã¨, infatti, una sfera preziosa: perla, anima, spirito del linguaggio. Accessori-scultura come collane in filo metallico e perle diverse, piccoli cosmi da indossare. Anelli realizzati con collage di cieli di carta fatti a mano a Venezia, punto d'incontro tra Oriente e Occidente, sono affiancati ad anelli di pietra impreziositi da foglia d'oro che ne esalta l'unicità. I cieli della serie Sky Project - Il tuo cielo è il mio cielo vengono appuntati su camicie fluide, come fossero pensieri, mappe emotive, geografie intime da portare sul petto. Sul retro del lookbook, è presente un abito rotondo, simbolo di totalità e ciclicità, caro a entrambi gli autori. La sua superficie è punteggiata da piccoli fori e spruzzi di pittura bianca, come stelle lontane in un cielo silenzioso. Un gesto delicato che ci mette in contatto con la Via Lattea e con quel senso di mistero e connessione che attraversa l'intera collezione, sospesa tra il visibile e l'invisibile. Un omaggio alla bellezza che si scopre nei dettagli, nella leggerezza e nella poesia del quotidiano.

«Se si volesse fare della filosofia, si potrebbe dire che l'essere delle cose non è nella loro pesantezza, ma nella leggerezza. Cioè che è buono è leggero», scriveva Roland Barthes.

La presentazione della collezione presso lo SPAZIO maria calderara (via Lazzaretto 15, Milano) sarà aperta al pubblico. La sede sarà successivamente visitabile fino al 30 settembre 2025, da martedì a venerdì con orario 14.00-18.00. Ingresso libero. Per informazioni: www.mariacalderara.it.











Saturday, August 19, 2023

BILBAO




Azkuna Zentroa






Train Station

Zubizuri - White Bridge by Calatrava

SANTANDER

Botin Center


Tuesday, January 17, 2023

LAURABILIA - 7 Nuove fragranze di Laura Bosetti Tonatto entrano dell'universo dell'haute couture della profumeria

 Seguendo una scia profumata di rosa, muschio, bergamotto, ambra...si approda in via dei Coronari 57, nell'atelier dove Laura Bosetti Tonatto racchiude in flaconi dalla forma essenziale le sue essenze pregiate. 

 7 nuove fragranze entrano nell’universo dell’haute couture della profumeria, 7 fragranze dai nomi evocativi disponibili in eau de parfum e home fragrance: 

 Mezzanotte ha le note dominanti di ambra e muschio e ricorda l’ora in cui un giorno finisce e un altro inizia, in cui i sogni si sovrappongono ai pensieri per un abbandono lascivo. 

  Fiammetta è una «damigella di singolare beltà» che si aggira per il centro di Roma e che sembra quasi approdare in via dei Coronari 57, uno dei luoghi più belli della Capitale dove Laura Bosetti Tonatto ha il suo atelier, preceduta dalla scia della tuberosa che inebriò Cesare Borgia, unita alla delicata rosa e all’ambra sensuale. 

  Ribello è, invece, un tributo al fascino irresistibile di chi si oppone alle imposizioni e sa soffermarsi sui dettagli meno ovvi, anche nei profumi. Questa fragranza contemporanea ha la sua forza nell’accostamento di bergamotto, rosa bulgara, tè verde e muschio. 

 Il dio Marte, simbolo di forza e divinità legata alla terra, riecheggia in Campo Marzio 35: un tributo alla seconda boutique del marchio che ha sede in questo rione di Roma, un tempo consacrato al dio guerriero. Il negozio, intimo ed emozionale, reinterpreta le atmosfere antiche delle botteghe della zona, un luogo intriso di arte. L’atmosfera artigianale è richiamata da un profumo che ha le sue note dominanti nell’ambra e nel cuoio. 

  Rubinia ha il tocco luminoso, potente e delicato della rosa che si unisce al melograno e al mandarino, per un’essenza fresca e soave. 

  Maxima è opulente e inebriante grazie alla combinazione di vaniglia e ambra. 

  Shalom è ispirato dall’episodio della Genesi in cui Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra e che ci sarebbe stata pace tra Dio e gli uomini. Questo bouquet contemplativo si compone di note di ulivo e incenso abbinati alla rosa damascena e alla mirra. 

 Una Wunderkammer olfattiva rivela la creatività di Laura Bosetti Tonatto, mossa da una «ricerca quasi ossessiva per le più pregiate materie prime che definisce la struttura olfattiva dei miei profumi», come afferma la creativa. Laurabilia è una collezione armoniosa che racconta una storia con sfumature di generoso narcisismo, calore mediterraneo e sobrietà, declinandosi in sette nuovi profumi per evocare luoghi, sensazioni ed emozioni quasi tangibili. «La mia ispirazione deriva dagli elementi», continua il famoso naso, «al centro del mio interesse c’è la ricerca dell’incanto, l’atemporalità e la bellezza naturale, quella che proviene dall’interno di ognuno». Con questa collezione Laura Bosetti Tonatto conferma il desiderio e la capacità di esprimere in maniera inedita il rapporto tra arte, scienza e cultura tipico del made in Italy. 

 Disponibili nelle due boutique Essenzialmente Laura a Roma in Via dei Coronari 57 e Via di Campo Marzio 35 e nello shop online: essenzialmentelaura.it













Tuesday, May 31, 2022

LE FRENCH DESIGN

In occasione della 60° edizione del Salone del Mobile, Le FRENCH DESIGN – piattaforma che promuove l'innovazione nell'arredamento e nell'interior design – dal 7 al 12 giugno 2022 presenta all’Institut français Milano la mostra Voyage en Intérieur, Le French Art de Vivre [Viaggio in un interno, L'arte di vivere alla francese]. La mostra avrà una seconda tappa a Parigi, nella galleria le FRENCH DESIGN Gallery, dal 22 giugno al 20 luglio 2022. Dal 2019, Le FRENCH DESIGN organizza ogni due anni Le FRENCH DESIGN 100, l'unico premio di design in Francia che valorizza la portata internazionale di designer e interior designer francesi, con l’obiettivo di selezionare ogni edizione i 100 oggetti (mobili, decorazioni...) e spazi (hotel, negozi, ristoranti...) che meglio rappresentano il design francese nel mondo. Le FRENCH DESIGN 100 restituisce una fotografia della creatività francese, includendo sia i nomi principali nel contesto nazionale, sia i profili più interessanti di quelle che saranno le star di domani, tutti accomunati dalla capacità di esprimere attraverso i loro progetti i valori essenziali del design francese. 
 La mostra Voyage en Intérieur, Le French Art de Vivre espone a Milano una selezione delle più interessanti creazioni di design autoprodotte dagli interior designer vincitori della seconda edizione del premio Le FRENCH DESIGN 100: mobili e oggetti che testimoniano il rinnovato dinamismo del contesto francese, la sua eccezionale creatività e l'influenza che ha in tutto il mondo, grazie alla diversità dei suoi fruitori ed estimatori. Le creazioni in mostra evidenziano la ricchezza del design francese nella sua realizzazione, nella novità degli usi, la sostenibilità, le numerose competenze artigianali e industriali coinvolte, affiancate da proposte personalizzate o uniche per i settori hospitality, retail e residenziali. 
 L’allestimento negli spazi dell’Institut français Milano metterà in dialogo gli oggetti di design con alcune opere d’arte contemporanea scelte da tre importanti gallerie milanesi sulla proposta di Isabelle Valembras-Dahirel, Consulente di Arte & Design – Monica De Cardenas, Antonia Jannone e Viasaterna – e che mettono in luce i legami storici tra gli interior designer francesi e l'arte del loro tempo, evidenziando l'unicità di queste creazioni e collocandole nel solco di una lunga tradizione che nasce nel XVIII secolo. Designer in mostra: Bruno Moinard Editions, Charles Zana, Gilles & Boissier, Humbert & Poyet, India Mahdavi, Jean-Michel Wilmotte, Laura Gonzalez, Le Berre Vevaud, Ludovic Roth, Maison Dada, Margaux Keller, Pierre Gonalons, Pool Studio, Reda Amalou, Isabelle Stanislas, Studio Catoir, studio razavi architecture, Suduca & Merillou, Thierry Lemaire, Tristan Auer.
Le berre vevaud, Peonia, 2019
Romain Ricard

Studio Catoir, bureau
Photo:Richard Powers

Laura Gonzalez, Madras
©Stéphane Briolant


Pool Studio, Contrepoids, 2017
©POOL

Margaux Keller, Beloio
©L.Melone

Thierry Lemaire,Niko 2017
©Vincent Leroux

Pierre Gonalos,
©Arjan Mak


Maison Dada, Rose Selavy,
©Maison Dada



Thursday, April 21, 2022

FOROF | EPISODIO 3: LOVOTIC - Y | Charlotte Gainsbourg

Roma - Con LOVOTIC di Soundwalk Collective negli spazi di FOROF – startup benefit artistico culturale di Giovanna Caruso Fendi che coniuga linguaggi contemporanei e archeologia – fino al 15 luglio 2022 si esplora la possibilità che tra genere umano e robot possano instaurarsi rapporti emotivi, sessuali e anche d’amore: un progetto site specific multisensoriale e multidisciplinare, che viene accompagnato da LOVOTIC-X, un programma di Episodi sempre a cura di Soundwalk Collective. 
 Sabato 23 aprile 2022, dalle 19.00 alle 21.00, FOROF e Soundwalk Collective presentano il terzo Episodio dal titolo LOVOTIC – Y | Charlotte Gainsbourg in conversazione con Massimo Torrigiani, un dialogo che affronta il futuro dei generi e della sessualità. Afferma Paul B. Preciado nel testo scritto per LOVOTIC: “Un'analisi statistica di questa parola inesistente "LOVOTIC" risulta in una combinazione delle parole della lingua umana inglese love, lover, loved, lovability, lovages, lovebug, lovesick, loveless, lovelocks, loveliest, lovemaking, o lovelornnesses; e asintotico, antibiotico, enzootico, erotico, esotico, idiota, nevrotico, ipnotico, monozigotico, narcotico, patriottico, psicotico, quixotico, robotico, semiotico, simbiotico, o zigotico (…). 
 La conversazione tra Charlotte Gainsbourg e Massimo Torrigiani, fondatore di Fantom organizzazione senza scopo di lucro che esplora le traiettorie di fotografia, suono e arti visive, cercherà di approfondire i temi e le suggestioni che LOVOTIC affronta e genera e, coinvolgendo direttamente il pubblico, a tracciare un percorso di trasformazione e progressiva consapevolezza necessario a una lettura più consapevole del presente. LOVOTIC-X è un programma dal carattere multisensoriale e multidisciplinare che esplora con talk, performance ed happening il rapporto tra uomo e intelligenza artificiale, nel contesto della sessualità, identità e genere, presenti e futuri. 
 Ogni mese un nuovo Episodio vede protagonisti artisti che hanno collaborato direttamente alla realizzazione di LOVOTIC o che sono in sintonia con la ricerca proposta dai Soundwalk Collective.


Saturday, April 2, 2022

PUTINPEACE | PEACE OF ART | Aste benefica online

Il progetto PUTINPEACE | artisti uniti contro la guerra lancia PEACE OF ART, asta benefica online in collaborazione con Catawiki a favore di Fondazione Cesvi, in prima linea al confine ucraino. Dai social network all'aiuto concreto: mentre prosegue il conflitto in Ucraina, la pagina Instagram @putinpeace che continua a raccogliere opere d'arte e generosità da tutto il mondo come un urlo contro l'invasione russa, lancia dall'1 al 10 aprile PEACE OF ART, asta benefica online in collaborazione con Catawiki, a favore di Fondazione Cesvi, organizzazione umanitaria impegnata nell'assistenza ai rifugiati nelle zone di confine. Dallo scorso 25 febbraio, allo scoppio del conflitto, in molti hanno aderito a @putinpeace tra artisti visivi e video, fotografi, art director, un urlo compatto da nazioni diverse con un’unica avvertenza: "The gallery will close when the war is over". 
 I tre fondatori (Fabrizio Spucches - Catania 1987, Andreana Ferri - Livorno 1992, Umberto Cofini - Padova 1993), hanno sin da subito affiancato il progetto social con azioni concrete: Spucches ha infatti intrapreso un viaggio di oltre due settimane nelle zone di guerra, incontrando persone, rifugiati, associazioni umanitarie, volontari, raccogliendo testimonianze nei centri di accoglienza e sui mezzi in fuga, dando il benvenuto in UE, offrendo ogni aiuto e sostegno laddove possibile. Con il materiale raccolto ha condiviso tramite la pagina @putinpeace un racconto day by day permettendo ai cittadini ucraini di non sentirsi soli e, a noi, di partecipare al dramma che si sta consumando attraverso gli occhi delle molte persone ritratte. Lo stesso per Umberto Cofini, che ha intrapreso il viaggio con Francesco Perruccio. Tra gli autori che hanno aderito al progetto, per ora ma lista è in continuo e generoso aggiornamento, e che doneranno le opere in asta: Pavlo Makov (l'artista ucraino che rappresenterà il Padiglione nazionale alla Biennale di Venezia) con Sergiy Zhadan, Oliviero Toscani, Jean-Charles De Castelbajac, TvBoy, Goldschmied & Chiari, Giorgio Galimberti, Lady Tarin, Orticanoodles, Giuseppe Veneziano, Ludovica Bastianini, Merle Goll. L'intero ricavato dell'asta PEACE OF ART verrà devoluto a favore di Fondazione Cesvi, presente in Ungheria a Záhony e in Romania a Sighet per supportare i rifugiati attraverso l’accoglienza alle frontiere, offrendo spazi sicuri in cui garantire protezione, servizi essenziali, assistenza legale, riposo e gioco, soprattutto per mamme, bambini, anziani e persone con disabilità. Inoltre, in collaborazione con i partner europei di Alliance2015 continua a essere presente in Ucraina per assistere gli sfollati garantendo aiuti umanitari e kit medici. 
 PUTINPEACE cerca di fare la propria parte. 
 PUTINPEACE chiuderà quando la guerra sarà finita e non vede l’ora di chiudere.
 PUTINPEACE parla a nome di tanti perché “Welcome to European Union”. 
 Per condividere immagini, video, fotografie contro la guerra e per sostenere il progetto: @putinpeace #putinpeace 
 Per partecipare all'asta benefica PEACE OF ART dall'1 al 10 aprile: www.catawiki.com



Tvboy

Jean Charles de Castelbajac

Ludovica Bastianini

Fabrizio Spucches
studio spucches UkrainianS pring-2022

Andreana Ferri

Goldschmied & Chiari

Oliviero Toscani



Saturday, January 29, 2022

IL MERCATINO DEL BORGHETTO FLAMINIO TRA STORIA E CELEBRITY...

E’ stato stimato che in America circa 68Kg di vestiti finiscono direttamente nelle discariche. Poiché la maggior parte dei nostri vestiti oggi è realizzata con fibre sintetiche a base di petrolio, ci vorranno decenni perché questi indumenti si decompongano. Il modo migliore per diventare un consumatore consapevole è quindi comprare ‘usato’. Negli ultimi anni molte aziende di moda hanno optato per una scelta consapevole cercando di abbattere le emissioni, trattando tessuti ecologici e riciclando abiti dismessi. 
 E noi nel nostro piccolo cosa possiamo fare? La risposta è semplice: comprare usato e vendere quello che non usiamo più, trend che aziende come Vestiaire Collective e Vinted hanno saputo cavalcare creando siti e applicazioni di on-line market, veri e propri flea-market digitali.  In effetti in questi ultimi due anni di restrizioni queste applicazioni sono state anche un libero sfogo alla nostra voglia di fare shopping, ma sono dell'idea che è sempre molto più stimolante  fare un giro all'aperto, toccare con  mano i tessuti,  provare un cappello, incontrare gente e fare due chiacchiere con i commercianti.
A Roma tutto questo si può fare ogni domenica dalle 10.00 alle 19.00 al Mercatino del Borghetto Flaminio in Piazza della Marina 32. Qui si possono trovare vestiti boho-chic, modernariato e piccolo antiquariato, oggetti rari e introvabili. Dagli abiti creati da storici fashion designer, a dischi in vinile, bijoux americani d’epoca, lampadari anni ’50, occhiali da sole vintage, servizi da tè in porcellana, posate inglesi, foulard di seta firmati, pashmine indiane,  valigie e bauli dei viaggiatori d’antan, specchi inizio secolo e bizzarre chincaglierie di ogni genere. E anche parei africani, sciarpe batik con fiori colorati, poster delle mostre di New York, kilt e pullover made in Scotland, pantofole di cashmere, candele profumate, loden austriaci, vecchi cappotti di casentino, giacche di pelliccia ecologica colorata, lenzuola di lino asciugamani ricamati della nonna, tute da sci, coperte di lana tricot e non solo…libri rari e fotografie d’epoca, stampe di vedute romane,profumi da collezione, orecchini-scultura, borsette e portafogli di lucertola e coccodrillo, borse da viaggio fatte con antichi kilim, cuscini animalier, cinture con fibbie anni Settanta, orologi old style, colbacchi di visone anni Sessanta, cravatte e foulard di seta firmati, soprammobili di modernariato e giocattoli antichi. E inoltre pezzi eccentrici (e low cost) e accessori di Hermès, Gucci, Fendi e Vuitton magari messi solo una volta. 
Sfogliando il libro “Le Immagini di un’Idea” edito negli anni Novanta (anche questo ormai un pezzo vintage e soprattutto introvabile) si vedono tra le foto scattate al mercatino celebrity come Cher e icone di stile come Elsa Martinelli, Ira Fürstenberg, Maria Gabriella di Savoia e più tardi anche Diane Keaton. Insomma più che un’istituzione un cult. Vuoi mettere poter assistere a tutto questo piuttosto che premere un tasto del computer o scorrere lo schermo del cellulare?

 Il Mercatino del Borghetto Flaminio, ideato 27 anni fa dai collezionisti di abiti storici Enrico Quinto e Paolo Tinarelli, il primo a dare il via al trend - ormai un’istituzione - dei mercatini amatoriali romani, è un ricercato e bizzarro suk occidentale dove spesso vengono ospitati Onlus e progetti umanitari. Un animato mercato delle pulci che ricorda i flea market di Amsterdam, Parigi, Londra o i famosi Balon di Torino e il Feriköy Antika Pazari a Istanbul e che nel tempo è diventato l’immancabile rendez-vous domenicale di migliaia di romani,turisti internazionali e celebrity americane. Volti noti, artisti,designer, blogger e influencer amano andare a caccia di un buon affare o fermarsi per un caffè o un rapido lunch ai tavolini sotto il gazebo di Er Cimotto, food truck bio con piatti e ricette gourmet. 
Cher

Ira Furstenberg



Diane Keaton

Diane Keaton







 L’idea di diventare rigattiere per un giorno affascina ogni settimana centinaia di persone tra cui dandy e signore salottiereche si mettono in fila per prenotare il proprio stand e disfarsi così di tutto ciò che ingombra armadi, soppalchi, cantine e garage e magari fare la gioia di qualche originale collezionista in cerca proprio di “quell’oggetto” introvabile altrove. 
 Il costo di uno stand è di 92 euro (Iva inclusa), prenotabile in orario d’ufficio dal martedì al giovedì ai numeri di Creativitalia: 065880517 – 065817308 – 065810734 – Email: borghetto.flaminio@hotmail.com o direttamente al Borghetto Flaminio la domenica pomeriggio dalle 15 alle 18. Il biglietto d’ingresso al pubblico è di euro 1,60. Un servizio di fattorini è a disposizione degli espositori.
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