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Tuesday, December 5, 2017

THEODORA BAK:IL RIGORE CLERICALE IN CHIAVE GLAMOUR

Un paio di giorni fa un'amica con il braccio ingessato, mi chiedeva dove poteva trovare una bella cappa perché aveva difficoltà ad infilarsi il cappotto. Theodora Bak è stata senza dubbio la prima designer che mi è venuta in mente. La sua collezione parte infatti da questo capo che, dal medioevo, fino all'età vittoriana e nei primi del '900 con Paul Poiret ha avuto i momenti di massimo splendore. La cappa è un capo semplice, versatile, che ti riporta ad atmosfere teatrali. Infatti la collezione di  Maria Federica Bachiddu, in arte Theodora Bak, si sviluppa su un'idea del "costume" declinando poi i capi ad una portabilità quotidiana semplificata. I colori sono basici, poche sfumature essenziali,  gorgiere e clergy rivisitati sono l'anima distintiva di questa collezione per l'Inverno 2017/18.  Non solo cappe quindi, ma una collezione completa, dalle linee essenziali e rigorose ma con elementi insoliti rivisitati in chiave glamour, tutto questo rende un outfit di Theodora Bak assolutamente unico.







Wednesday, January 4, 2017

THE CAPE IS BACK

The cape is back after years of absence from the catwalks.
Recurrent cycles of fashion: sporadic sightings in the 80's and 90's thanks to intellectuals Japanese designers. Very fashionable during the 70's, it was large and casual,  made in warm and enveloping fabrics; most glamorous in the 50's, unforgettable capes by Balmain worn over a slim-fitting, belted dress.  I really love the ethnic-inspired capes by Poul Poiret  with paisley prints and trimmed with fur at the collar and cuffs that date back to the 20's as well as those embroidered for evening dresses by Jeanne Lanvin.
On the catwalks today a cheerful mix of styles, like we got used to in this millennium.

 Già da qualche stagione la cappa torna di moda dopo anni di assenza dalle passerelle.
Corsi e ricorsi: sporadici avvistamenti negli anni '80 e '90 grazie ad intellettualissimi stilisti giapponesi. Di gran moda invece negli anni '70, ampie e sportive, in tessuti caldi e avvolgenti; più glamour negli anni '50, indimenticabili le mantelline di Balmain indossate su abiti strizzati in vita.
 Le lunghe mantelle in tessuti paisley bordate in pelliccia dal sapore etnico di Poul Poiret risalgono agli anni '20 così come quelle ricamate da sera di Jeanne Lanvin.
Sulle passerelle oggi  un allegro mix di stili, come ci ha abituati questo millennio.





Vintage Tirol Cape, silk shirt with bow by Vanessa Bruno, short by H&M, velvet vintage bag by Roberta di Camerino, handcrafted boots bought in Istanbul, 50's vintage sunglasses
Cappa tirolese vintage, camicia seta con fiocco Vanessa Bruno, short H&M, borsa in velluto di Roberta di Camerino, stivali artigianali comprati ad Istanbul, occhiali vintage anni '50

CAPE ON CATWALK
Red Valentino -pre collection 2017/18

Lodental

Tommy Hilfiger -F/W2016-17

Roksanda - F/W2016-17

 Chloé - F/W2016-17

Derek Lam - F/W2016-17

Erdem - F/W2016-17

Temperley London F/W2016-17
Related Article:http://www.scostumista.com/2017/01/70s-tirol-cape.html

Tuesday, January 3, 2017

70's TIROL CAPE

The cape is a shorter version of the mantel, devoid of longitudinal cuts for the arms. In various lengths and in different fabrics it was fashionable at the end of the nineteenth century and in the 50s and 70s.  Franca Sozzani wrote for Vogue Encyclo: "The cape has always exerted a mysterious and magical appeal. Beginning with fairy tales in which the handsome prince arrives on a white horse, dressed in a flowing blue cape. Obviously. All throughout fashion and costume history, capes and mantles of every sort have played a role in the clothing of every population. In the Victorian age, capes and wraps, sometimes embroidered or with paisley motifs for women, were alternated with black, fur-lined capes for men. From 1910, the cape began to come into its moment. Paul Poiret was definitely one of the first tailors responsible for the transformation of the cape, playing with its shape in various forms".

 La Cappa è una versione più corta della mantella, priva di tagli longitudinale per le braccia. In varie lunghezze e in tessuti diversi è stata di moda alla fine del diciannovesimo secolo e tra gli anni '50 e '70.  La compianta Franca Sozzani ha scritto per l'enciclopedia di Vogue: "La mantella esercita da sempre una magia e un misterioso fascino. A cominciare dalle favole per bambini in cui il principe azzurro arriva a cavallo di un bianco destriero e con un mantello azzurro. In tutti i percorsi storici della moda e del costume mantelle di ogni tipo si sono alternati nell'abbigliamento di ogni popolo. Nell'epoca Vittoriana il mantello o le mantelline anche ricamate o con disegni paisley per le donne si alternano a quelle nere e foderate di pelliccia per gli uomini. Dall'inizio del 1910 la mantella conosce un momento di grande fulgore. Paul Poiret è sicuramente uno dei primi sarti a cimentarsi nel cambio delle forme e giocherà attorno alla cappa in modi diversi.





CLOSET CASTLE di Annapaola Brancia d'Apricena









70's Tirol Cape
Cappa Tirolese anni '70

Vogue Italy 1970 - photo David Bailey


Vogue Italy 1970

Vogue Italy 1971

Vogue Italy 1969

Vogue Italy 1968


Vogue Italy 1970

Vogue Italy 1968 - Photo Tony Kent


Vogue Italy 1998 - photo Jurgen Teller
Vogue Italy 2000
Related Article:http://www.scostumista.com/2017/01/the-cape-is-back.html
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