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Saturday, July 1, 2023

John Bellany. Time will tell. Il tempo ci rivelerà

A dieci anni dalla sua scomparsa, il Comune di Barga si fa promotore di una grande mostra antologica dedicata a John Bellany (1942-2013), uno dei più importanti artisti scozzesi del XX secolo, la cui pittura, caratterizzata da una dimensione spirituale che sovrasta il vero, è strumento per una profonda comprensione umana. 
 Per la prima volta in Italia, viene ricostruito il suo intero percorso artistico, dagli anni della formazione fino all’ultima produzione pittorica dedicata a Barga e alla Valle del Serchio, grazie ad opere selezionate provenienti dalla collezione privata della famiglia. Intitolata "John Bellany. Time will tell. Il tempo ci rivelerà", la mostra curata da Helen e Angela Bellany si articola su due sedi: dal 1 al 22 luglio 2023 saranno esposti presso la Fondazione Ricci di Barga (LU) i dipinti realizzati a partire dal 2000, anno del suo arrivo a Barga; dal 2 al 30 luglio 2023 verrà presentato al Palazzo delle Esposizioni di Lucca, sede della Fondazione Banca del Monte di Lucca, un ricco corpus di opere, dagli anni giovanili fino al trasferimento in Toscana. «John Bellany - dichiara Caterina Campani, Sindaco di Barga - era profondamente legato alla valle; per adozione e empatia qui aveva trovato una seconda casa, una terra dove fermarsi per raccontare i suoi colori, le sue storie in un modo cosi personale. 
I paesaggi che fecero breccia in Giovanni Pascoli cent’anni prima hanno dato anche a lui nuove prospettive e ispirazioni. Così a dieci anni dalla scomparsa vogliamo ricordare non solo il grande artista, ma anche la persona, che insieme alla sua famiglia, ha partecipato alla vita del paese tanto da rendere ancora più forti i legami con la Scozia. 
La mostra che oggi gli dedichiamo vuole essere un tributo dell’intera Comunità, un modo di ringraziarlo ancora per aver reso immortali i nostri paesaggi consegnandoli all’Arte mondiale e senza tempo». 
 Gli anni di Barga segnano per John Bellany un nuovo inizio, che trova eco in una rinnovata via alla pittura: dai paesaggi e dai toni freddi delle Highlands scozzesi è evidente il passaggio alla luce e ai colori del paesaggio toscano, in un’esplosione vitalistica che costituisce una novità assoluta nell’ultima stagione pittorica della sua vita. 
 «Affidate a centinaia di quadri, che Bellany realizzò con un impegno quotidiano senza posa, le testimonianze del suo innamoramento per Barga - scrive Umberto Sereni, storico, già docente di Storia contemporanea all’Università di Udine - dicono per sempre la grandezza della pittura di Bellany e varranno come la definitiva certificazione dell’appartenenza della nostra Valle al Bello e al Buono. Terra di meravigliosi incantesimi che danno la vita e fanno vivere i sogni e ci ammaestrano nella Verità che ci conforta». 
  John Bellany (Cockenzie and Port Seton, 1942 - Saffron Walden, 2013) è considerato uno dei più autentici rappresentanti delle nuove tendenze della pittura contemporanea e il più importante della sua terra. Il suo percorso artistico ha inizio nel 1960 presso l’Edinburgh College of Art e prosegue al Royal College of Art di Londra, che nel 1986 gli dedica una grande personale. Le sue opere sono esposte, tra gli altri, al Museum of Modern Art di New York, al Tate Britain e fanno parte della collezione della National Galleries of Scotland di Edimburgo. Nel 1994 viene onorato del titolo di Baronetto per alti meriti artistici dalla Regina Madre. Scomparso nel 2013, la Royal Academy di Londra gli ha reso un sentito omaggio. Profondamente legato a Barga e all’intera Valle del Serchio, aveva già esposto nel borgo toscano negli anni Novanta e in una mostra retrospettiva a lui dedicata nel 2014. È stato docente di Pittura presso il College of Art di Brighton nel 1968 e successivamente ha insegnato al Winchester College of Art.







Saturday, October 15, 2022

Nuove Tendenze Leonardo Dudreville and the avant-garde in the 1910s

Non solo Futurismo. All’inizio del Novecento sono molte le realtà artistiche che cercano una nuova estetica e, tra queste, il gruppo Nuove Tendenze, fondato a Milano nel 1913 dal critico Ugo Nebbia e dall’artista Leonardo Dudreville, cui la Fondazione Ragghianti dedica dal 15 ottobre 2022 all’8 gennaio 2023 la mostra NUOVE TENDENZE. Leonardo Dudreville e l’avanguardia negli anni Dieci, a cura di Francesco Parisi. 
 Interessato alle tematiche musicali e relative agli stati d’animo, il movimento Nuove Tendenze ha molte assonanze con i gruppi di matrice secessionista su scala europea, ed è caratterizzato da un’assoluta libertà sperimentale. La mostra offre una lettura all’interno del contesto delle avanguardie internazionali e delle “mostre di fronda” italiane, affrancando Nuove Tendenze dall’etichetta di para-futurista, per quanto abbia con il movimento di Marinetti molte tangenze, soprattutto comunicative. 
 Grazie ai materiali provenienti dall’Archivio Leonardo Dudreville e da varie collezioni pubbliche e private, NUOVE TENDENZE. Leonardo Dudreville e l’avanguardia negli anni Dieci analizza il contesto artistico in cui si forma Nuove Tendenze, indagando alcuni momenti dell’avventura artistica di Leonardo Dudreville (Venezia, 1885 - Ghiffa, Verbano-Cusio-Ossola, 1976), partendo dalla sua visita con Umberto Boccioni allo studio di Vittore Grubicy, fino alle incursioni nella tecnica divisionista, ed esponendo un corpus di opere prodotte tra il 1905 e il 1919. 
 La mostra si apre con una sezione dedicata agli sviluppi del Divisionismo nel primo decennio del Novecento, in cui le opere di Dudreville dimostrano un’inedita apertura verso valori espressivi e formali che puntano a un uso autonomo del segno pittorico, della luce, del colore. Il percorso prosegue poi con una sala dedicata alla Mostra dei Rifiutati del Cova del 1912. 
 La seconda parte della mostra, focus della ricerca, è dedicata alla partecipazione di Dudreville a “mostre di fronda” quali Nuove Tendenze, che costituisce uno dei principali episodi espositivi in cui l’avanguardia artistica milanese elabora una strategia operativa alternativa rispetto ai canali ufficiali legati al mondo accademico.
Autunno

Nel Bosco

Meriggio

Sottobosco


Sensazioni ritmiche di un ballo

Orchestra

Meriggiod'inverno

Un caduto

15 October 2022 - 8 January 2023

 

Fondazione Ragghianti

Monumental Complex of San Micheletto

Via San Micheletto 3, Lucca

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