Friday, April 20, 2018

DE PROSPECTIVA PINGENDI-NUOVI SCENARI DELLA PITTURA ITALIANA A TODI

Dal 22 aprile al 1° luglio 2018 la ciittà di Todi sarà teatro di un grande evento espositivo: la mostra DE PROSPECTIVA PINGENDI.
 Nuovi scenari della pittura italiana, ospitata in due dei luoghi più prestigiosi del Comune: Sala delle Pietre di Palazzo del Popolo, uno degli antichi palazzi medievali che affacciano sulla piazza principale della città e il Palazzo del Vignola, che deve il nome al sontuoso portale attribuito al Vignola (1507-73). L’esposizione, patrocinata e prodotta dal Comune di Todi, e curata da Massimo Mattioli, prende idealmente spunto dall'opera di Piero della Francesca ispirata al De pictura di Leon Battista Alberti, che divide in tre ambiti l'approccio alla pittura: il "disegno", cioè come dipingere le singole figure, la "commensurazio", ovvero come disporle nello spazio, e il "coloro", come colorarle. Da queste premesse la mostra si propone di offrire un’ampia panoramica delle nuove modalità, o in via di sviluppo, della pittura italiana, attraverso le opere di quindici artisti italiani giovani o mid-career. “Negli ultimi decenni del secolo scorso”, puntualizza il curatore, “la pittura in Italia riusciva ancora a catalizzarsi attorno a gruppi o movimenti che avevano un forte sostegno critico e di mercato, dalla Transavanguardia all’Anacronismo, alla Scuola di San Lorenzo. In anni più recenti la pratica pittorica non ha perduto presa sul panorama nazionale, ma si è affidata a protagonisti che intraprendevano percorsi individuali, raggiungendo esiti in molti casi altissimi, ma non adeguatamente riconosciuti dal sistema dell’arte contemporanea”. E fra questi Mattioli ha scelto alcuni degli artisti che dall’nizio del 2000 hanno proposto ricerche pittoriche personali, forti, identitarie, innovative, riuscendo ad affermarle in scenari di prestigio, quali biennali o mostre museali italiane e internazionali a fianco dei più giovani che fin dagli esordi si sono distinti per qualità, determinazione, originalità. La mostra si pone come obiettivo quello di offrire ai visitatori uno sguardo a 360 gradi su queste nuove tendenze: “da chi si muove da un citazionismo che poi rivede con personali simbolismi, a chi approda a un nuovo surrealismo post-ideologico, da chi sfida un naturalismo privo di qualsiasi maniera a chi giunge ad una sintesi astratta compiutamente filosofica”, chiarisce il curatore.
Una cinquantina le opere esposte in un percorso che si snoda per oltre 3.000 mq nei due spazi: quelle di notevole domensione nella Sala delle Pietre, situata al primo piano del Palazzo del Popolo, uno degli edifici medievali più antichi della città di Todi, che insieme al Palazzo del Capitano si affaccia sulla centrale piazza del Popolo. Una grande aula rettangolare di 300 mq destinata fin dal XIII secolo alle adunanze del Consiglio Generale o del Popolo, destinata intorno agli anni Venti del Novecento ad ospitare una collezione comunale di reperti lapidei che le diede appunto il nome di “Sala delle Pietre”: ed in seguito adibita a spazio espositivo. Il nucleo più consistente della mostra sarà esposto negli adiacenti grandi spazi del rinascimentale Palazzo del Vignola.


Slvia Mei, Bracciateste e veste rossa
cm 242x150, acrilico e tecnica mista su carta intelaiata, 2014, photo Zeno Zotti

Simone Berti, Carolina Murat
2017, tecnica mista su tela, cm 80 x 60

Alessandro Cannistrà, Ecco come si spiega
fumo su carta, 2011, cm 30 x 30

Andrea Chiesi, Chaos 2
 2010, olio su tela, cm 140x200



Angelo Bellobono, Migrant
olio e acrilico su tela, 150x150, 2017


Antonio Bardino, Atypical landscape
2018, 46xx38, Olio su tela

Danilo Buccella, Narciso
 olio su tela, 190 x 160 cm, 2017


Gioacchino Pontrelli, Senza Titolo
 2003, tecnica mista su tela, cm 200x400
Giuseppe Adamo -Sulcus 02
 2016, cm.100x80, acrilico su tela

Laura Lambroni, Nebulosa rosetta
tecnica mista su metallo, 2017, 60x40 cm

Marco Neri, Centro abitato
dimensioni variabili, acrilico su carta, 2015

Nicola Samorì, Il digiuno
olio su rame, 2014, cm 100 x 100, foto Daniele Casadio


Nicola Verlato, Mothers
2005, olio su tela, cm 106x162

Roberto Coda Zabetta, Film#40
2014, tecnica mista su tela, 200x300 cm

Thomas Braida - Clangori
2016, olio su tela, 215×235 cm copy




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