Tuesday, April 9, 2013

MY LIFE BEING A COLOR

                                                                                                                      photo:Gennaro Navarra



Abito Fendissime di cotone con roches fine anni '80, cappello bianco e nero anni '60, ballerine Roger Vivier, borsa ecopelle Ovs, collana maxiperle Furla
Fendissime cotton dress with ruffles late 80's, black and white hat 60's, Roger Vivier ballerinas, Ovs eco-leather handbag, Furla maxi pearls necklace

                       BLACK&WHITE PRE FALL 2013
Dior

Dior

Proenza Schouler

Givenchy

Moschino chip&chic

Calvin Klein
Related Article: http://scostumista.blogspot.it/2013/04/black.html

Monday, April 8, 2013

BLACK&WHITE


Black and white were the uniforms of the workers women in the first 900 (white shirt and long black skirt). White or black were the Hollywood stars dresses during the 30's and 40's. Black and white optical in the 60's, and black and white for the minimal of the 90's. White and Black is a constant in all collections for all seasons.

Bianche e nere erano le divise delle operaie nei primi '900 (camicia bianca e gonna lunga nera). Bianchi o neri gli abiti delle dive di Hollywood negli anni '30 e '40. Bianco e nero optical nei '60, e bianco e nero per il minimal degli anni '90. Bianco e nero torna costante in tutte le collezioni per tutte le stagioni.







CLOSET CASTLE di Annapaola Brancia d'Apricena

Renewed findings from the coffer of a castle
Dal baule di un castello ritrovamenti  e riadattamenti



Abito di cotone Fendissime con rouches sul seno fine anni '80
Fendissime cotton dress with ruffles on the breast late 80's
                                                         B/W
Joan Crawford


Mina

Friday, April 5, 2013

C215: STREET ART IN ROME

Il 23 marzo sono stata invitata alla galleria Wunderkammern per il vernissage della mostra di C215, pseudonimo dell'urban artist francese Christian Guémy, uno dei rappresentanti di maggior rilievo della scena della Street Art internazionale. Lo ammetto, non conoscevo la galleria e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, l'indirizzo mi aveva fatto storcere il naso, la galleria si trova infatti a Torpignattara, periferia est della capitale, non esattamente vicino casa mia. Scoprire questo quartiere dove non avevo messo mai piede, ma soprattutto questo centro culturale dagli spazi interni ed esterni grandi e ben curati,  ha ripagato lo sforzo dei tanti chilometri percorsi in motorino. Nella sua mostra a romana “Mea culpa”, Guémy analizza in modo provocatorio il concetto dell’ammissione della colpa sostenendo la necessità, per l’uomo contemporaneo, di riflettere sul passato e di assumersi la responsabilità delle proprie azioni di fronte alla storia. Servendosi dell'uso dello stencil, in alcune opere rende omaggio ad uno degli artisti del passato a lui più cari, Caravaggio, evidenziandone la potenza espressiva che ne caratterizza le rappresentazioni. Con i suoi interventi urbani che hanno coperto i muri delle città di tutto il mondo C215 ha sviluppato una sua inconfondibile estetica e tecnica, nel 2012 il Musée de La Poste a Parigi ha presentato le sue opere accanto a quelle di Bansky, Invader e Shepard Fairey nella mostra "Au-delà du Street art". Nei giorni precedenti al 23 marzo, Guemy in collaborazione con Nufactory ha realizzato un outdoor nel quartiere Ostiense. Mea culpa, durerà fino al 23 maggio, se siete a Roma un salto è d'obbligo. 

On March 23, I was invited to the gallery Wunderkammern for the vernissage of C215's exhibition, pseudonym of urban French artist Christian Guémy, one of the most influential figures on the international street-art scene. I admit, I did not know the gallery and I was pleasantly surprised, the gallery is infact in Torpignattara east suburbs of the capital, not exactly near my house. Discovering this neighborhood, but above all, this cultural center with large and well cared spaces indoor and outdoor has repaid the effort of the many kilometers traveled on a motorbike. In his exhibition in Rome "Mea culpa," Guémy analyzes in a provocative way the concept of admission of guilt supporting the need for the contemporary man, to reflect on the past and to take responsibility for their own actions in front of the history. Using the stencil, in some works he pays homage to one of his favourite artist of the past, Caravaggio, highlighting the expressive power that characterizes the representations.With its urban interventions that have covered the walls of cities around the mond C215 has developed its own unique aesthetic and technical, in 2012 the Musée de La Poste in Paris presents his works alongside those of Banksy, Shepard Fairey and Invader in exhibition "Au-delà du Street art". The exhibition will last until May 23, if you are in Rome a jump is a must.
















Thursday, April 4, 2013

ROSSO CAFFEINA/SCARLET COFFEE

Un assaggio dei costumi che ho realizzato per Rosso Caffeina, spettacolo che ha debuttato al Festival delle Colline a Torino nel 2011 e che in questi giorni è in scena a Napoli alla Galleria Toledo.
Chi è a Napoli deve andarci!

ROSSO CAFFEINA
regia:Alessia Siniscalchi
con:Ivana Messina, Enrico Bergamasco, Raffaele Giglio
aiuto regia:Daniela De Stasio
costumi:Annapaola Brancia d'Apricena
luci:Lisa Guerini






Rosso Caffeina è uno spettacolo musicale, un cabaret, costituito dal montaggio di frammenti poetici, visivi e sonori. È un viaggio nelle profondità di una storia d’amore intensa e oscura.
Nel tentativo di trovare la soluzione ad un Mistero, la protagonista si trasforma di volta in volta in femme fatale, sposa, Madonna e cantante neo-melodica. Alla ricerca di trovare una spiegazione dell’amore per un uomo pericoloso ed impossibile la donna viaggia per diversi luoghi fino ad arrivare a Napoli, immersa in un vortice di rumori e suggestioni.
In parallelo la storia di due uomini, attori e musicisti , si incastra e sovrappone a quella della donna. Rosso Caffeina è una storia ironica, ma dal sapore amaro. E’ un racconto su Napoli, sul Nord, sul Sud e sugli incontri casuali.
 Progetto collettivo e multidisciplinare, lo spettacolo intreccia suggestioni del noiramericano e tradizioni popolari.
L’elemento sonoro, infine, assume un ruolo di centralità: i musicisti in scena diventano a loro volta i creatori di un’evanescente ed onirica riproduzione della vicenda. 

Dal 2 al 7 aprile
Galleria Toledo 
Via Concezione Montecalvario 34

Wednesday, April 3, 2013

CHIFFON CLOUDS







Abito di chiffon primi anni '70, sandali Guess, orecchini Daniela Bijoux https://www.facebook.com/media/set/?set=a.505379386160612.122160.100000656657468&type=3
Early 70's chiffon dress, Guess sandals, Daniela Bijoux earrings  https://www.facebook.com/media/set/?set=a.505379386160612.122160.100000656657468&type=3
                                                                                                        photo:Marco Rambaldi
                                                                                                        photo ass:Paolo De Matteo
                                                                                                        photo ass:Pier Francesco Lanzillo
                                                                                                        make up:Daniela Celati

                                      VALENTINO






I think the most beautiful dresses of Valentino, designed by Pier Paolo Piccioli and Maria Grazia Chiuri, are those who are inspired by the early 70's dress designed by Valentino himself. The two designers have studied the archives of the maison, reinventing the most beautiful pieces and creating collections of which are hopelessly infatuated.
Penso che gli abiti di Valentino più belli, disegnati da Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri,  sono quelli che si ispirano agli abiti  inizio '70 disegnati da Valentino stesso. I due designers hanno studiato a fondo gli archivi della maison, reinventando i pezzi più belli e creando collezioni di cui sono perdutamente invaghita.

Related Article:http://scostumista.blogspot.it/2013/04/70s-long-dresses.html

Tuesday, April 2, 2013

70's LONG DRESSES

I love early 70s long dresses shape, reintroduce in recent years, especially by Maria Grazia Chiuri and Pierpaolo Piccioli for Valentino.
Amo la linea degli abiti lunghi primi '70, rilanciata in questi ultimi anni soprattutto da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli per Valentino.




CLOSET CASTLE di Annapaola Brancia d'Apricena

Renewed findings from the coffer of a castle
Dal baule di un castello ritrovamenti e riadattamenti








Abito chiffon primi anni '70
Chiffon dress early 70's

                 Early 70's dresses
Valentino 1974

Valentino 1974

Capucci 1974

Yves Saint Laurent 1971

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