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La collezione Haute Couture Primavera–Estate 2026 di Valentino, presentata di recente a Parigi durante la Settimana dell’Alta Moda, segna una delle uscite più evocative della maison negli ultimi anni. Intitolata Specula Mundi — “specchio del mondo” — la sfilata riflette una visione intensa e meditata di moda come rito visivo e narrazione artistica. La scena si apre con un’antologia sonora e visiva dedicata a Valentino Garavani, fondatore della maison scomparso poco prima dell’evento: la sua voce, tratta dal documentario Valentino: L’ultimo imperatore, introduce lo show come un omaggio alla passione per il cinema e la bellezza femminile che ha accompagnato la sua carriera. Michele, direttore creativo della maison, ha ridefinito l’esperienza dell’alta moda abolendo la tradizionale passerella: gli abiti vengono osservati dai presenti attraverso piccole aperture, ispirate al kaiserpanorama ottocentesco, un dispositivo di visione collettiva di immagini stereoscopiche. Questa scelta trasforma ogni abito in un’apparizione che esige contemplazione lenta e profonda.
Sul piano stilistico, la collezione fonde glamour hollywoodiano, silhouette strutturate e tecniche sartoriali raffinate: dagli abiti in rosso Valentino alle elaborazioni con piume, accessori scenografici e richiami storici continui, ogni pezzo racconta un micro-universo di cultura visiva- Con Specula Mundi Alessandro Michele non solo rende omaggio a un’eredità leggendaria, ma propone anche un nuovo modo di guardare l’alta moda: non più semplice spettacolo, ma esperienza contemplativa e simbolica.
Martedì 27 gennaio 2026, nel maestoso Grand Palais di Parigi, Chanel ha svelato la sua collezione Haute Couture Primavera-Estate 2026 sotto la guida del direttore creativo Matthieu Blazy — il suo primo show couture per la storica maison francese. La passerella si è trasformata in un paesaggio magico, con funghi rosa giganti e salici piangenti che hanno creato l’atmosfera di una foresta incantata, suggellando il tono sognante e poetico della collezione. Blazy ha voluto rinnovare i codici della casa celebrando la leggerezza e il movimento, reinterpretando capi iconici come il tailleur tweed in forme più soffici e trasparenti, spesso accostati a tessuti fluttuanti e dettagli che evocano il volo. Un motivo ricorrente nella collezione è stato quello degli uccelli, simbolo di libertà e trasformazione: volumi, piumaggi stilizzati, ricami e plissettature delicate hanno suggerito la metamorfosi della donna in figura alata. Nel complesso, la sfilata ha unito eleganza classica, innovazione e un’estetica onirica, offrendo una visione di haute couture che rispetta la tradizione Chanel mentre apre nuove strade di narrazione e significato.
Alla Galleria GióMarconi di Milano, dal 30 gennaio al 21 marzo, si terrà la mostra Keep Thinking nobody does it like you here comes the sunset di Jonathan Lyndon Chase, artista statunitense noto per una pittura intensa e profondamente narrativa.
Le opere in mostra restituiscono scene di vita quotidiana popolate da corpi che si cercano, si osservano e si proteggono, spesso inseriti in spazi urbani o domestici carichi di tensione emotiva. Attraverso colori caldi, linee decise e composizioni ravvicinate, Chase costruisce immagini che parlano di intimità , vulnerabilità e desiderio, mettendo al centro relazioni affettive e identità spesso marginalizzate. I personaggi, ritratti in momenti sospesi tra quiete e inquietudine, sembrano abitare un tempo personale, lontano dalla retorica e vicino all’esperienza vissuta.
Il titolo della mostra suggerisce un’affermazione di unicità e resistenza: un invito a riconoscere il valore dell’essere sé stessi, anche nella fragilità . Come un tramonto, le scene dipinte da Chase segnano una soglia, un passaggio, lasciando emergere la bellezza che nasce dall’incontro tra luce e ombra. Con questa esposizione, la Galleria GióMarconi conferma il proprio interesse per pratiche artistiche capaci di coniugare forza visiva e profondità emotiva, offrendo al pubblico milanese un’occasione di confronto con una delle voci più sensibili della pittura contemporanea.
L’ultima sfilata di Armani Privé si è tenuta durante la Paris Haute Couture Week a Parigi, segnando un momento importante nella storia della Maison dopo la scomparsa di Giorgio Armani. In questa edizione, la direzione creativa è passata a Silvana Armani, che ha debuttato con una collezione ispirata alla pietra di giada — simbolo di armonia e fortuna — reinterpretando l’eleganza classica di Armani con un tocco di modernità nei colori e nelle silhouette. La collezione ha mantenuto la raffinata sartorialità tipica della maison, caratterizzata da linee fluide, tagli precisi e dettagli ricamati, pur introducendo un linguaggio estetico più leggero e femminile. Il bianco ottico è stato usato sia per abiti dal taglio formale sia in capi più elaborati, culminando in un maestoso abito da sposa ricamato, ultimo omaggio alla visione di Armani. L’evento ha suscitato grande attenzione per il modo in cui ha unito continuità e innovazione, celebrando l’eredità del grande couturier italiano pur guardando al futuro dell’alta moda.
21Art apre una nuova galleria d'arte nel cuore di Roma. Situata in Largo della Fontanella di Borghese n. 89, la sede è stata oggetto di un importante intervento di ristrutturazione firmato dal collettivo Fosbury Architecture, curatore del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2023.
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| Valerio Adami Cane Lupo,2016 olio su_tela_ 47x198cm,Artista tutelato Siae |
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| Pier_Paolo Calzolari Senza Titolo,2010 sale,pastelli a lecu,pastelli ad olio mollettone 96x90xcm, Artista tutelato Siae |
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| Mario Ceroli Senza itolo,1981 tecnica mista su legno 80x106x9cm |
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| Jan Fabre Sharing secrets about the neurons,2024 marmo bianco di Carrara 45x50x42cm Artista tutelato Siae |
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| Ahmet Gnee351tekin Last Day of the Flood Witnesses Throug Thousands of Years Series 2024 tecnica_mista |
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| Ania Hobson 000am Drink,2023 olio su tela |
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| Piero Pizzi Cannella Turchese,2009 tecnica mista su tela |
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| Emma Talbot The Phases of the Moon,2024 acrilico su seta |