Friday, February 20, 2026

LFW - F/W 2026/27

 

Toga

Bora Aksu

Fashion East

Patrick McDowell

Joseph

Mithridate

Julien McDonald

Monday, February 16, 2026

NYFW - F/W2026/27 #2

 

Calvin Klein

Fforme

Elena Velez

LII

Prabal Gurung

7 for all mankind

Sandy Liang

Pamella Roland

Anna Sui

Altuzarra

Khaite

Bibhu Mohapatra

Tibi

Thursday, February 12, 2026

Thursday, January 29, 2026

“Specula Mundi”: il nuovo capitolo di Valentino sotto la guida di Alessandro Michele

 La collezione Haute Couture Primavera–Estate 2026 di Valentino, presentata di recente a Parigi durante la Settimana dell’Alta Moda, segna una delle uscite più evocative della maison negli ultimi anni. Intitolata Specula Mundi — “specchio del mondo” — la sfilata riflette una visione intensa e meditata di moda come rito visivo e narrazione artistica. La scena si apre con un’antologia sonora e visiva dedicata a Valentino Garavani, fondatore della maison scomparso poco prima dell’evento: la sua voce, tratta dal documentario Valentino: L’ultimo imperatore, introduce lo show come un omaggio alla passione per il cinema e la bellezza femminile che ha accompagnato la sua carriera. Michele, direttore creativo della maison, ha ridefinito l’esperienza dell’alta moda abolendo la tradizionale passerella: gli abiti vengono osservati dai presenti attraverso piccole aperture, ispirate al kaiserpanorama ottocentesco, un dispositivo di visione collettiva di immagini stereoscopiche. Questa scelta trasforma ogni abito in un’apparizione che esige contemplazione lenta e profonda. 

Sul piano stilistico, la collezione fonde glamour hollywoodiano, silhouette strutturate e tecniche sartoriali raffinate: dagli abiti in rosso Valentino alle elaborazioni con piume, accessori scenografici e richiami storici continui, ogni pezzo racconta un micro-universo di cultura visiva- Con Specula Mundi Alessandro Michele non solo rende omaggio a un’eredità leggendaria, ma propone anche un nuovo modo di guardare l’alta moda: non più semplice spettacolo, ma esperienza contemplativa e simbolica.









Chanel Alta Moda Primavera-Estate 2026: una fiaba tra funghi giganti, uccelli e leggerezza poetica

 Martedì 27 gennaio 2026, nel maestoso Grand Palais di Parigi, Chanel ha svelato la sua collezione Haute Couture Primavera-Estate 2026 sotto la guida del direttore creativo Matthieu Blazy — il suo primo show couture per la storica maison francese. La passerella si è trasformata in un paesaggio magico, con funghi rosa giganti e salici piangenti che hanno creato l’atmosfera di una foresta incantata, suggellando il tono sognante e poetico della collezione.  Blazy ha voluto rinnovare i codici della casa celebrando la leggerezza e il movimento, reinterpretando capi iconici come il tailleur tweed in forme più soffici e trasparenti, spesso accostati a tessuti fluttuanti e dettagli che evocano il volo.   Un motivo ricorrente nella collezione è stato quello degli uccelli, simbolo di libertà e trasformazione: volumi, piumaggi stilizzati, ricami e plissettature delicate hanno suggerito la metamorfosi della donna in figura alata.  Nel complesso, la sfilata ha unito eleganza classica, innovazione e un’estetica onirica, offrendo una visione di haute couture che rispetta la tradizione Chanel mentre apre nuove strade di narrazione e significato.  







Wednesday, January 28, 2026

JONATHAN LYNDON CHASE EXHIBITION

 Alla Galleria GióMarconi di Milano, dal 30 gennaio al 21 marzo, si terrà la mostra Keep Thinking nobody does it like you here comes the sunset di Jonathan Lyndon Chase, artista statunitense noto per una pittura intensa e profondamente narrativa.

Le opere in mostra restituiscono scene di vita quotidiana popolate da corpi che si cercano, si osservano e si proteggono, spesso inseriti in spazi urbani o domestici carichi di tensione emotiva. Attraverso colori caldi, linee decise e composizioni ravvicinate, Chase costruisce immagini che parlano di intimità, vulnerabilità e desiderio, mettendo al centro relazioni affettive e identità spesso marginalizzate. I personaggi, ritratti in momenti sospesi tra quiete e inquietudine, sembrano abitare un tempo personale, lontano dalla retorica e vicino all’esperienza vissuta.

Il titolo della mostra suggerisce un’affermazione di unicità e resistenza: un invito a riconoscere il valore dell’essere sé stessi, anche nella fragilità. Come un tramonto, le scene dipinte da Chase segnano una soglia, un passaggio, lasciando emergere la bellezza che nasce dall’incontro tra luce e ombra. Con questa esposizione, la Galleria GióMarconi conferma il proprio interesse per pratiche artistiche capaci di coniugare forza visiva e profondità emotiva, offrendo al pubblico milanese un’occasione di confronto con una delle voci più sensibili della pittura contemporanea.



Armani Privé Haute Couture Primavera/Estate 2026: l’eleganza continua

 L’ultima sfilata di Armani Privé si è tenuta durante la Paris Haute Couture Week a Parigi, segnando un momento importante nella storia della Maison dopo la scomparsa di Giorgio Armani.  In questa edizione, la direzione creativa è passata a Silvana Armani, che ha debuttato con una collezione ispirata alla pietra di giada — simbolo di armonia e fortuna — reinterpretando l’eleganza classica di Armani con un tocco di modernità nei colori e nelle silhouette.  La collezione ha mantenuto la raffinata sartorialità tipica della maison, caratterizzata da linee fluide, tagli precisi e dettagli ricamati, pur introducendo un linguaggio estetico più leggero e femminile. Il bianco ottico è stato usato sia per abiti dal taglio formale sia in capi più elaborati, culminando in un maestoso abito da sposa ricamato, ultimo omaggio alla visione di Armani.  L’evento ha suscitato grande attenzione per il modo in cui ha unito continuità e innovazione, celebrando l’eredità del grande couturier italiano pur guardando al futuro dell’alta moda.  







Tuesday, January 27, 2026

21Art apre una nuova galleria a Roma

 21Art apre una nuova galleria d'arte nel cuore di Roma. Situata in Largo della Fontanella di Borghese n. 89, la sede è stata oggetto di un importante intervento di ristrutturazione firmato dal collettivo Fosbury Architecture, curatore del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2023.


21Art Roma sarà accessibile al pubblico dal 29 gennaio 2026 con una selezione di opere di giovani promesse e artisti internazionali cui saranno dedicate, nel corso del 2026, mostre personali e momenti di approfondimento nelle diverse sedi di 21Art, tra cui quella romana.

21Art è una società benefit fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell'imprenditore Davide Vanin. Le gallerie che fanno capo a 21Art sono attualmente tre e hanno sede a RomaPadova e Treviso. È inoltre imminente l'apertura a Montecarlo e sono previste per il 2027 le inaugurazioni delle sedi di Milano Cortina d'Ampezzo.

«Sono profondamente grato ad Alessandro Benetton che, per primo, ha creduto nelle potenzialità di un giovane imprenditore e in un progetto ambizioso, preferendolo alle proposte di realtà molto più grandi e strutturate. Insieme, abbiamo avviato 21Art e la abbiamo fatta crescere, coinvolgendo in breve tempo importanti collezionisti e imprenditori, istituzioni, fondazioni e operatori di settore», dichiara il Ceo Davide Vanin. «Con l'apertura di uno spazio strategico nella Capitale, 21Art si espande ulteriormente: ci auguriamo che questa nuova galleria contribuisca a sostenere gli artisti emergenti e a presentare al grande pubblico autori internazionali, testimoni di un approccio innovativo all'arte e alla cultura».

Negli spazi della galleria verrà presentata, fino al 24 aprile 2026, una panoramica delle opere degli artisti di 21Art: Valerio Adami, Gonzalo Borondo, Pierpaolo Calzolari, Mario Ceroli, Jan Fabre, Ahmet Gunestekin, Ania Hobson, Cristiano Pintaldi, Piero Pizzi Cannella, Emma Talbot. Dieci autori, diversi per esperienza e linguaggio, dall'Arte Povera alla pittura aniconica e all'arte pubblica.

Autori come Pierpaolo Calzolari e Mario Ceroli utilizzano la superficie come materia viva e tridimensionale, Jan Fabre, Piero Pizzi Cannella, Valerio Adami e Ahmet Gunestekin costruiscono narrazioni attraverso segni carichi di memoria e mitologia, come anche Emma Talbot, il cui lavoro è incentrato sull'universo femminile. Gonzalo Borondo sperimenta materiali e supporti innovativi, mentre Cristiano Pintaldi con i pixel dipinti proietta l'immagine digitale e tecnologica nella tradizione del dipinto, infine Ania Hobson dipinge tele nelle quali guarda con occhio poetico alla vita di tutti i giorni.
Valerio Adami Cane Lupo,2016
olio su_tela_ 47x198cm,Artista tutelato Siae

Pier_Paolo Calzolari Senza Titolo,2010
sale,pastelli a lecu,pastelli ad olio mollettone 96x90xcm,
Artista tutelato Siae



Mario Ceroli Senza  itolo,1981
 tecnica mista su legno 80x106x9cm

Jan Fabre Sharing secrets about the neurons,2024
marmo bianco di Carrara 45x50x42cm
Artista tutelato Siae


Ahmet Gnee351tekin Last Day of the Flood Witnesses Throug Thousands of Years
Series 2024 tecnica_mista

Ania Hobson 000am Drink,2023 olio su tela

Piero Pizzi Cannella Turchese,2009
tecnica mista su tela

Emma Talbot The Phases of the Moon,2024
acrilico su seta

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