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Thursday, January 15, 2026

Carla Accardi. Segni dell’anima #2

 C’è tempo fino a sabato 24 gennaio 2026 per visitare a Roma, alla Galleria Lombardi di via di Monte Giordano 40, la mostra monografica Carla Accardi. Segni dell’anima #2, curata da Lorenzo e Enrico Lombardi, con saggio critico in catalogo di Guglielmo Gigliotti, che ha riaperto i battenti dopo la pausa festiva invernale.

L’esposizione rappresenta il secondo capitolo del progetto Segni dell’anima, iniziato nell’ottobre 2025 con la mostra dedicata al marito Antonio Sanfilippo (Segni dell’anima #1).

In mostra 35 opere dagli anni Cinquanta del Novecento a primi Duemila di Carla Accardi (Trapani, 1924 - Roma, 2014), in un percorso che attraversa la sua poetica del segno: una poetica che ha reso l’artista figura centrale dell’astrattismo europeo della seconda metà del XX secolo e inizio XXI secolo.

La selezione di dipinti e disegni invita a scoprire come il segno, per Carla Accardi, sia diventato una forma di respiro, pensiero e vita stessa. Come diceva Apelle, secondo Plinio il Vecchio, citato da Guglielmo Gigliotti nel suo testo critico, “Nulla dies sine linea”, nessun giorno senza tracciare linee: una filosofia che Accardi ha vissuto pienamente, riconoscendo nella linea una metafora della vita stessa, capace di infinite possibilità di sviluppo.

L’esposizione ruota intorno a opere emblematiche come Blu-verde (1964), Segni grigi (1972) e Rossoargento (2001), titoli che già evocano spirito e modi di concepire il segno strutturante e la dimensione cromatica, accesa da contrasti e dissonanze.

Carla Accardi_Senza titolo, 1990
vinilico su tela 100x80


Carla Accardi_Rossonero, 1991
vinilico su tela 50x70

Carla Accardi -Tondo Turchese, 1987
Vinilico su tela diametro 20



Friday, March 18, 2022

ASTRATTARTE - DONNE E ASTRAZIONE IN ITALIA 1930-2000

Dal 19 marzo al 29 maggio 2022 nella bellissima cornice di Villa Olmo a Como, si può visitare una mostra interamente dedicata alle artiste donne in Italia. ASTRATTE. Donne e astrazione in Italia 1930-2000 organizzata dal Comune di Como a cura di Elena Di Raddo 
 Una mostra che racconta 39 protagoniste dell'arte astratta italiana, dalle pioniere degli anni Trenta fino agli anni Novanta del Novecento, quell'altra metà dell'avanguardia, spesso trascurata o dimenticata, che oggi torna al centro dell'attenzione. Carla Accardi, Luisa Albertini, Carla Badiali, Marion Baruch, Irma Blank, Gabriella Benedini, Mirella Bentivoglio, Renata Boero, Alessandra Bonelli, Alice Cattaneo, Cordelia Cattaneo, Giannina Censi, Chung Eun-Mo, Sonia Costantini, Dadamaino, Betty Danon, Paola Di Bello, Elisabetta Di Maggio, Lia Drei, Nathalie du Pasquier, Fernanda Fedi, Franca Ghitti, Maria Lai, Luisa Lambri, Bice Lazzari, Nataly Maier, Carmengloria Morales, Maria Morganti, Lucia Pescador, Claudia Peill, Tilde Poli, Carla Prina, Carol Rama, Regina (Regina Cassolo Bracchi), Mirella Saluzzo, Fausta Squatriti, Eva Sørensen, Grazia Varisco, Nanda Vigo.



Monday, October 22, 2018

COLORE NON COLORE- GALLERIA VALENTINA BONOMO

Venerdi 19 Ottobre alla Galleria Valentina Bonomo al Portico d'Ottavia a Roma, ha inaugurato la mostra "Colore non colore" che vede protagoniste le opere di 18 artisti di diversa generazione, italiani e internazionali, accomunate dal tema del bianco e nero,  indipendentemente dai vari stili e tecniche: sculture, pitture, disegni e tele ricamate che si mescolano in una dimensione bicolore in grado di suscitare stupore e riflessione.
In questa mostra ogni artista espone un’opera significativa ed emblematica del proprio lavoro. “Bamboo forest” (2015) è l’opera in mostra di Julian Opie (1968), un paesaggio in bianco e nero stilizzato realizzato attraverso la sovrapposizione di varie lastre in plexiglass. Un grande carbone su cartone (datato 2012) di Nunzio (1954), con le sue geometrie crescenti e concatenate, occupa una delle pareti della sala principale. L’unica opera fotografica è quella di Mario Giacomelli (1925-2000) “Pretini” (1961/63) in cui le siluette umane si tramutano in segni, diventando esempio di astrattismo nella fotografia. Dell’artista Carla Accardi (1924-2014) vengono esposte due opere: un’opera storica degli anni ’60 ed una più recente (2009). La prima è un acrilico su tela di dimensioni contenute e pubblicata in catalogo, mentre la seconda è un’opera in cui il bianco ed il nero e la tela grezza si fondono creando i tipici motivi astratti dell’artista. Presente anche un lavoro su carta di Alighiero Boetti (1940-1994), artista che ha fatto parte del gruppo dell’Arte Povera. Due gouache su carta del 2005 di Sol Lewitt (1928-2007) si integrano nella mostra grazie alla professionale combinazione dei colori bianco, nero e grigio; pennellate che sovrapponendosi con un moto ondulatorio creano variazioni cromatiche di varie intensità. “Family thoughts”, “Fuori di testa” e “No problem” (tutte 2016/18), le tre telette ricamate a mano di Daniel Gonzalez (1963), sono invece opere divertenti e allo stesso tempo provocatorie che giocano con la contemporaneità. Nella mostra sono presenti una scultura di Enrico Castellani (1930-2017) realizzata in polvere di resina e marmo in argento ed una di Giacinto Cerone (1954-2004) in ceramica bianca. Due sono anche le opere di Piero Dorazio (1927-2005): due opere senza titolo degli anni ’60 che sono differenti e complementari allo stesso tempo. Due studi per l’installazione della mostra del 2006 al portico d’Ottavia sono le opere scelte di Jannis Kounellis (1936-2017). Entrambi seguono la tecnica del catrame su carta, una riflessione sulla pittura e sul suo peso inteso sia fisicamente che metaforicamente.
La mostra è visitabile fino al 19 Novembre.
Julian Opie

Enrico Castellani

Sol Lewitt

Carla Accardi e Giacinto Cerone

Carla Accardi e Nunzio

Piero Dorazio

Jannis Kunellis

Julian Opie

Daniel Gonzalez

Mario Giacomelli

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