Tuesday, January 24, 2017

THE NIGHT ILLUMINATES THE NIGHT-FROM TODAY AT MACRO TESTACCIO

Rafael Y. Herman shoots without knowing the landscape or seeing his subject, revealing an imaginary reality in his work. Herman pursues his nocturnal research through portraits of three different environs: the rich and spiritually suggestive Forests of the Galilee, the fecund wild flowers and fields of the Judean Mountains, and the Mediterranean Sea. His images invite us to discuss the invisible or, as the artist sometimes likes to describe it, the “non-seen” (which is the light itself). Grappling with the unseen is an age-old quest - philosophy, religion, psychology, quantum mechanics - all postulate on what is, what is observed and what is true.
 Herman’s work exists within these realms and queries essential questions about our experience on earth.Working at night in full darkness, with the medium of photography to document his research, Herman produces a created reality, offering to his public as the Old Master painters did, ideal landscapes that only exist in their art. The exhibition focuses on a five-year dialogue the artist established with Old Master painters who depicted the Holy Land, a land that they had never seen. Like these painters, Herman does not see the landscape either; his works are a result of idealisation and imagination. He often questions: “If it is not seen, does it exist?” And, “if it exists, in what way? Is it exactly the way we see it in everyday light? What is the role of light in existence?”
The Night Illuminates The Night
curated by Giorgia Calò and Stefano Rabolli Pansera
MACRO Testaccio Piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma Padiglione A
January 24-March 26, 2017

 Rafael Y. Herman scatta senza conoscere il paesaggio o vedere il soggetto, rivelando così nei suoi lavori una realtà immaginaria. Herman persegue la sua ricerca notturna attraverso ritratti di tre diversi ambienti: la ricca e spiritualmente suggestiva Foresta della Galilea, i campi fecondi e i fiori selvaggi dei Monti della Giudea, e il Mar Mediterraneo. Le sue immagini ci invitano a riflettere su l’invisibile o, come l’artista usa definirlo, il “non visto” (che è la luce stessa). La lotta con l’invisibile è una questione arcaica, affrontata non solo dall’arte ma anche dalla filosofia, dalla religione, dalla psicologia, dalla meccanica quantistica, che hanno cercato nel corso dei secoli di definire cosa è reale e cosa invece è solo percepito. Il lavoro di Herman persiste entro questi scenari e pone questioni fondamentali sulla nostra esperienza sulla Terra.
Lavorando di notte in piena oscurità, con il solo mezzo fotografico atto a documentare la sua ricerca, Herman produce quindi una realtà “ricreata”, offrendo al suo pubblico paesaggi ideali che esistono solo nelle sue opere, così come fecero i grandi maestri.
L’esposizione si concentra su un lavoro durato cinque anni. In questo arco di tempo Rafael Y. Herman ha cercato di stabilire un dialogo con i grandi maestri della pittura che hanno rappresentato la Terra Santa, una terra che in realtà non ebbero avuto mai modo di vedere. Come loro, Herman è messo nella condizione di non poter vedere il paesaggio perché le sue opere sono state realizzate nel buio totale e dunque sono il risultato dell’idealizzazione e dell’immaginazione. Herman ha seguito la sua ricerca basandosi su alcuni quesiti: “Se non si vede, esiste davvero?” E ancora “Se esiste, in che modo? È esattamente lo stesso modo in cui vediamo le cose con la luce di ogni giorno? Qual è il ruolo della luce nell’esistenza?”

The Night Illuminates The Night
a cura di Giorgia Calò e Stefano Rabolli Pansera
 MACRO Testaccio Piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma Padiglione A
 25 gennaio – 26 marzo 2017

Montem 12

Nocte Decus


Imaginarium Silvarum

Somnum Rubrum

Aquam Superiorem

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