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Wednesday, May 24, 2023

MILO. Salvare l'ambiente, salvare la bellezza

Agostino Art Gallery di Milano (Via Solari, 72) presenta, dal 25 maggio al 18 giugno 2023, "Salvare l'ambiente, salvare la bellezza", mostra personale di Lorenzo Mucchetti, in arte Milo, artista bresciano classe 1963, ideatore e fondatore del Movimento Realtà Permanente. Curata da Cinzia Lampariello Ranzi, l'esposizione sarà inaugurata giovedì 25 maggio con orario 18.30-21.30, alla presenza dell'autore. 
 Al centro della ricerca di Milo vi è il concetto della doppia dimensione temporale delle cose, di un monumento storico così come di una squadra di calcio (una delle ultime creazioni è un polittico dedicato al Napoli per lo scudetto), o ancora di un'icona, come la Marylin Monroe di Andy Warhol. 
Sulla stessa tela, Milo fissa due momenti distinti della storia del soggetto: esso viene mostrato rovinato dall'azione distruttiva del tempo, dell'incuria e della storia, ma attraverso strappi e brandelli di colore che intaccano l'unità visiva (come una ‘sfogliazione', un dècollage, sulla scia dell'eredità di Mimmo Rotella) riemerge la figura originaria con la sua estetica primigenia, affermando così la vittoria sul tempo e le sue sfide. 
 Al centro della tela sono presenti le immancabili orme umane sulle cose, una sorta di firma di Milo che così restituisce alla bellezza la pura essenza della contingenza. La tecnica utilizzata è mista: l'artista parte da una composizione delle diverse immagini del soggetto e ne produce dei manifesti unici, che applica poi su tela. Qui genera la ‘sfogliazione'. 
L'applicazione di oggetti di uso comune che abitualmente vengono abbandonati come residui di un consumismo becero completa il messaggio in chiave pop anni Sessata. 
Tre i colori tipici di Milo: il nero, a significare gli effetti dell'inquinamento sulle superfici, il rosso, ovvero la violenza gratuita inflitta dall'uomo con comportamenti vandalici o irriverenti, infine il bianco, l'inevitabile deterioramento che il tempo porta con sé. Il progetto ideato per Agostino Art Gallery comprende gli "Omaggi d'autore", ovvero dipinti dedicati agli artisti che hanno influenzato la maturazione artistica di Milo, alcune opere di grandi dimensioni ispirate alla Madonnina di Milano, alla Torre pendente di Pisa e al Ponte di Rialto, infine le "Pillole", tele in dimensione minimale in cui si ritrovano i medesimi concetti della Realtà Permanete, ma senza applicazioni. 
Le pillole rappresentano monumenti presenti a Venezia, Bologna, Positano, Ferrara e la basilica di Sant'Ambrogio a Milano. Milo inizia la sua produzione artistica negli anni Duemila. Nel 2019 Vittorio Sgarbi ne promuove l'opera in diverse manifestazioni nazionali e Milo riceve subito premi e riconoscimenti. Decisivo è poi l'incontro con Gianni Dunil: è grazie al critico che Milo entra nella storia dell'arte italiana con l'inserimento del suo profilo nell'Atlante dell'Arte Contemporanea (De Agostini, 2020). 
Alla sua prima personale a Milano, nel gennaio 2023, riceve l'apprezzamento di Stefano Zecchi, che presenta personalmente l'esposizione. È in quella occasione che Cinzia Lampariello Ranzi scopre Milo e si innamora delle sue tele e del suo Movimento Realtà Permanente. Negli eventi promossi da Agostino Art Gallery si ritrovano autori come Marco Lodola, Michele Tombolini, Fabrizio Vatta e Walter Davanzo, ma anche Tvboy, i PichiAvo, Vincent Vee, Mr. Brainwash, Raptuz, Jamie Reid, Obey, Endless, Alberto Petrivelli e Gumm. 
Milo -Omaggio a Cesar Coca Cola 2022
acrilico su faesite con applicazione di lattine compresse in teche di plexiglas
Milo - La Cupola di Positano 2022
collage su tavola e interventi ad acrilico
Milo - La torre pendente  2016
collage sut ela con interventi ad acrilico e applicazioni
Milo- Omaggio a Arman 2021
crilico su tela con assemblaggio di bulloni
Milo - Omaggio d'autore a Boetti nel mezzo del cammin Dante 2021
acrilico su tela stampata

Milo-Savonarola 2022
collage su tavola con interventi ad acrilico

MILO. Salvare l'ambiente, salvare la bellezza
A cura di Cinzia Lampariello Ranzi
Agostino Art Gallery, Milano 
25 maggio - 18 giugno 2023 
Inaugurazione: giovedì 25 maggio, ore 18.30-21.30

Friday, May 5, 2023

DREAM ON EARTH - WALTER DAVANZO

L'Antico Ospedale Santa Maria dei Battuti di San Vito al Tagliamento (PN) ospita, dal 6 maggio al 18 giugno 2023, "Dream on earth", mostra personale di Walter Davanzo, artista di Treviso che dà vita a nuovi mondi, tra ricordo, sogno e visione. L'esposizione, promossa dal Comune di San Vito al Tagliamento -
Il titolo dell'esposizione - "Dream on earth" - fa riferimento ai dolori e alle costrizioni del periodo pandemico, ma anche al desiderio condiviso di libertà, unione con la natura e ricongiunzione con i propri affetti. 
 «Walter Davanzo - scrive Eugenio Manzato, già Direttore dei Musei Civici di Treviso - dà testimonianza del terribile primo anno di Covid 19 attraverso un intenso ciclo pittorico scandito per immagini, quasi capitoli di un visionario romanzo: prigioniero nella sua prodigiosa casa-studio, articolata come un sorprendente labirinto, ha dipinto forsennatamente per i lunghi mesi della pandemia dando forma a paure ed angosce, ma anche a riflessioni e fantasie, laddove drammaticamente efficace si è rivelato il suo personale e inconfondibile stile pittorico primitivo ed espressionista». La sua narrazione per immagini si dipana in una sorta di laica via crucis, ispirata - talora deliberatamente, talvolta inconsciamente - a opere di grandi artisti del passato, dalla figura ieratica di San Sebastiano, che rimanda alla pittura rinascimentale di Antonello e Mantegna, alla leonardesca "Gioconda", con il volto celato in parte dalla mascherina, fino all'"Amor sacro e Amor profano" di Tiziano. E poi molteplici variazioni del "Déjeuner sur l'herbe", tema caro alla pittura francese impressionista, evocato nelle declinazioni di Monet e Renoir. Attraverso la citazione di alcuni capolavori della storia dell'arte, Davanzo racconta la società contemporanea, la paura e la speranza, il desiderio di aria campestre e libertà, testimoniato anche da immagini di bambini, privati della bicicletta o intenti a rimirare un uccellino in gabbia. 
Fra le figure tragiche, si affaccia inoltre il volto sereno di Carmelo Zotti, artista di Trieste che Walter Davanzo tiene in conto di maestro, riferimento per l'arte e campione di umanità. Di opera in opera, si osserva, inoltre, l'emersione di alcuni elementi ricorrenti (simboli iniziatici e misteriosi, la croce, la casa-prigione, le orecchie da Topolino che alludono agli sconfinati territori dell'arte e della poesia), parte di una grammatica personale, costruita in anni di studio e ricerca. 
 Il percorso espositivo comprende una trentina di opere, tutte inedite, realizzate dal 2020 ad oggi. Tele artigianali e di scena (in alcuni casi recuperate dalla messa in scena della "Tosca" al Teatro La Fenice di Venezia), con imprimitura a gesso, lavorate dall'artista con colori ottenuti da pigmenti puri, unitamente a resine naturali, che donano al lavoro una finitura lucida. 
 «Nell'economia della mostra - conclude Cinzia Lampariello Ranzi, fondatrice di Agostino Art Gallery insieme a Giacomo Christian Giulio Ranzi - particolare importanza assumono le opere dedicate a San Sebastiano, anche in relazione alla sede espositiva, in passato luogo di soccorso e accoglienza per malati e pellegrini. Nell'iconografia più diffusa del Santo, rappresentato come un giovane imberbe trafitto dalle frecce, Walter Davanzo concentra l'idea del dolore, che si è vissuto durante la pandemia e che in parte si vive ancora. Ma San Sebastiano era invocato anche come protettore contro la peste, foriero di un messaggio di fede, speranza e inclusione. La nostra Galleria lavora da un anno con Walter Davanzo, apprezzandone la qualità pittorica e la profondità di indagine. Siamo dunque onorati di essere parte di questo importante progetto. Dopo la mostra di San Vito al Tagliamento, vorremmo portare avanti insieme un progetto teatrale, volto a realizzare una scenografia pittorica per un'opera lirica, in collaborazione con un teatro di tradizione e un'accademia di belle arti italiana».










Monday, February 20, 2023

FABRIZIO VATTA. Hommage à la peinture

Milano - Agostino Art Gallery presenta, dal 23 febbraio al 20 marzo 2023, l'"Hommage à la peinture" di Fabrizio Vatta, artista veneto allievo di Emilio Vedova, la cui ricerca muove al confine tra realismo ed espressionismo, attraverso un gesto vibrante che prima costruisce e poi nega la figura. Curata da Cinzia Lampariello Ranzi, in mostra, una selezione di opere recenti ad olio su tela e su tavola, alcune delle quali di grandi dimensioni. 
 Fulcro del lavoro di Fabrizio Vatta, è la figura umana, ritratta nell'atto di compiere azioni quotidiane o inserita in situazioni più complesse. Lo spazio rappresentato, tuttavia, non è mai uno spazio fisico, ma mentale, capace di suggerire riflessioni che vanno oltre la superficie della pittura, sfociando nella sfera personale e collettiva. 
 Tra le opere esposte si segnalano, in particolare, "L'isola di Geremy", una grande tela pervasa dal sentimento di speranza del protagonista, e "L'ombra sott'acqua", in cui è evidente il senso di smarrimento dell'uomo contemporaneo. Presente in mostra anche una serie di dipinti caratterizzati da una visione dall'alto, come se i soggetti ritratti fossero spiati da un drone. 
Chiude il progetto, un omaggio ad Andy Warhol, il più grande voyeur della cultura americana, che osserva e registra la messa in scena della pittura. 
 «I ricercati tagli fotografici delle composizioni - scrive il critico d'arte Gaetano Salerno - conferiscono immediata credibilità e drammaticità a queste immagini che comunque non cessano di alludere al fantastico e all'onirico; il colore forma e deforma, individua e cancella. In questo binomio realizzativo, disegnare una traccia per poi occultarla trasmette l'essenza sfaccettata della vita: assorbire un dato reale, una suggestione fisica per poi esploderla nella materia che ne amplifica esponenzialmente il sentimento di base, ammantando ogni angolo della sfera visibile della sua essenza con pasta cromatica fluida e dinamica, scrive la teologia di un mondo occulto in divenire in cui esserci, figurare, rappresentata la sola antitesi al nichilismo».

Agostino Art Gallery 
Via Solari, 72 - Milano
Fabrizio_Vatta- Abbracciami,2021
olio su tela cm 50x60 Ph.Nino Esposto
Fabrizio Vatta-Welcome,2020
olio su tela cm 50x60 Ph.Nino Esposto
Fabrizio Vatta-L'isola di Geremy, 2022
olio su tela cm 200x150 Ph.Nino Esposto

Fabrizio Vatta -L' ombra sott' acqua,2020,
olio su tela cm 200x150 Ph.Nino Esposto

Fabrizio Vatta- William non ama il vento di Londra, 2021
olio su tela cm 40x30 Ph.Nino Esposto

Fabrizio Vatta - Andy, 2023
olio su tela cm 60x40 Ph.Nino Esposto


Wednesday, January 18, 2023

LILIBET. THE QUEEN

Monarca dei record, sovrana di stile, ultima vera icona pop del nostro tempo che ha ispirato serie televisive, film, canzoni e opere d’arte, Sua Maestà la Regina Elisabetta II è protagonista della mostra "Lilibet. The Queen", promossa dal 19 gennaio al 20 febbraio 2023 da Agostino Art Gallery di Milano (Via Solari, 72). 
 Curata da Cinzia Lampariello Ranzi, l’esposizione sarà inaugurata giovedì 19 gennaio alle ore 18.00. I
n mostra, una selezione di pezzi unici e multipli realizzati da alcuni dei protagonisti della pop art e della street art internazionale: Endless, Marco Lodola, Mr. Brainwash, Raptuz, Jamie Reid, TVboy. I lavori esposti sono esito di una ricerca condotta nel 2021 e nel 2022 dai fondatori di Agostino Art Gallery, Giacomo Christian Giulio Ranzi e Cinzia Lampariello Ranzi, interessati a celebrare il forte valore iconico, politico e culturale di Her Majesty attraverso il linguaggio dell’arte e il confronto tra opere realizzate da artisti appartenenti a diverse generazioni e ambiti geografico-culturali. 
Il percorso espositivo comprende, tra le altre opere, una grande tela di Endless ("Lizzy Vuitton Fragile"), artista londinese che coniuga arte contemporanea e arte di strada. Rappresentato da Cris Contini Contemporary, Endless ha preso parte alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia. Nella sua ricerca, ironica e puntuale, ricorrono le ossessioni della società contemporanea, attratta da brand di lusso e celebrità. La Regina risplende in una scultura luminosa di Marco Lodola, tra i cui soggetti ricorrono spesso icone mondiali, da Marilyn Monroe a Mao Tse-tung. L’artista, le cui opere sono presenti in varie collezioni museali, è noto anche per aver realizzato installazioni di luce e scenografie per eventi e spettacoli. Seguono tre ritratti ironici e irreverenti di Sua Maestà firmati da Mr. Brainwash, allo stato Thierry Guetta, artista francese noto al grande pubblico per il celebre film "Exit Through the Giftshop" diretto da Banksy, che da oltre vent’anni veicola attraverso pop e street art messaggi di amore e di libertà. Segue "God Save The Queen" di Luigi Maria Muratore, aka Raptuz, artista italiano classe 1968, nato e cresciuto nell’hinterland milanese, tra i fondatori della TDK crew e, assieme a J Ax, della storica Spaghetti Funk. Sui muri e sulla tela scompone forme e colori attraverso una tecnica di propria invenzione, la broken window futurism, che prevede l’uso di spray, scotch di carta e bisturi. Jamie Reid (Londra, 1947) è un artista britannico, noto soprattutto per aver curato l’immagine punk dei Sex Pistols. Alcune delle litografie in mostra sono basate su una famosa fotografia scattata da Cecil Beaton alla regina Elisabetta II, descritta da Sean O’Hagan di "The Observer" come «l’immagine più iconica dell’era punk». TVboy, infine, rappresenta la Regina in abiti punk. Alle sue spalle è riprodotta con graffiti e colature di colore la bandiera del Regno Unito, mentre sulla sua maglietta compare la scritta "Punk’s not dead". Artista italiano di base a Barcellona, Salvatore Benintende (Palermo, 1980), è esponente del movimento NeoPop e padre di TVboy, il suo alter ego. Durante il vernissage sarà inoltre presentata al pubblico un’opera dedicata alla Regina di Alberto Petrivelli, artista originario di Orvieto ma residente a Londra, che non ha mai esposto in una galleria italiana. 
LILIBET. THE QUEEN 
Endless, Marco Lodola, Mr. Brainwash, Raptuz, Jamie Reid, TVboy 
A cura di Cinzia Lampariello Ranzi
 Agostino Art Gallery, Milano 
19 gennaio - 20 febbraio 2023

Mr.Brainwash - Queen of Hearts,2022
litografia cm 70x50

Jamie Reid -God save the Queen Sex Pistols
litografia cm 72x100

Endless Lizzy Vuitton Fragile,2019
tecnica mista su tela con finitura in resina cm 122x91

Marco Lodola -The Queen 2022 neon e perspex cm 130x105x12

Raptuz - God Save the Queen,2022
vernice su tela cm 70x50

TVboy- Punk Queen
litografia cm 70x50


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