Tuesday, February 21, 2017

LFW-FEB.19-20

Un nastrino nero al collo, a volte in vita, lega i modelli "deliziosi quasi leziosi" di Temperley London, raso matelassè, ampie gonne a ruota, abiti con grembiule e pettorina fine '800. Anche le ragazze Erdem sembrano uscite dalla campagna di fine '800, con abiti lunghi e accollati in velluto e sete lavorate. Colli altissimi che arrivano al mento nei capispalla di Antonio Berardi. Christopher Kane destruttura e assembla in modo non convenzionale i tessuti laminati con pesanti stoffe fiorate. Le maglie metalliche usate da David Koma ricordano vagamente gli abiti sixties di Courregés, beh ..molto vagamente. Maglia che ti avvolge per il look casual/chic di Pringle of Scotland. Gonne, abiti, tute ampie e tutte strette in vita da alte cinture nella collezione Roksanda. Sono pochi, ma molto interessanti gli abiti retrò rivisitato di Phoebe English. Mentre le maniche plissè a ventaglio proposte da Sid Neigum ricordano la nostra Krizia anni '80. Nell'arte e nella moda si ruba o ci si lascia ispirare per poi creare.

Temperley London

Erdem

Antonio Berardi

Christopher Kane

David Koma

Pringles of Scotland

Roksanda

Phoebe English

Sid Neigum

Monday, February 20, 2017

LFW- FEB. 18-19

Tra una serie di eccessi colorati e senza senso che non sto qui a riportare, si distingue con la sua purezza, la semplicità e i tagli ricercati la collezione di Chalayan. Quella di Mary Katrantzou è una collezione diversa dalle ultime, gli abiti non sono le sculture eteree a cui ci aveva abituato. Ispirata alla montagna tirolese con tanto di mantelline, colli di pelliccia e cuori applicati la collezione di Anya Hindmarch. Mix di stili (per fortuna) per gli studenti della Central Saint Martins. Gotico e dark, Gareth Pugh si è ispirato al Portiere di Notte della Cavani. Mescola tessuti e linee diverse J.W.Anderson. Belle le camicie di seta accollate con grossa piega davanti viste da Mulberry. La stilista Natasa Cagalj disegna una collezione impeccabile per Ports 1961, capi deostruiti, gonne e top asimmetrici, linee scivolate. Belli i cappotti militari versione super femminile con fiori rossi di Simone Rocha. Street-style sexy per le ragazze di Versus con minigonne e micropull all'ombelico.

Chalayan

Mary Katrantzou

Anya Hindmarch

Central Saint Martins

Gareth Pugh

J.W.Anderson

Mulberry

Peter Pilotto

Ports 1961

Preen by Thornton Bregazzi

Roland Mouret

Simone Rocha

Top Shop Unique

Versus Versace

Saturday, February 18, 2017

SEE BY CHLOE' AND ORLA KIELY PRESENTATIONS

Due stili diversi indirizzati entrambe ad un target giovane.
Bamboline anni '70 con mini abiti a sacchetto o gonne al polpaccio con balze, rouches e zeppe ai piedi per la ragazza Orla Kiely.
Balze e rouches anche nella collezione See by Chloé, ma silhouette più morbide e meno sagomate, look reso più aggressivo dai boots multilacci al ginocchio.
Orla Kiely

See by Chloé

Friday, February 17, 2017

DANIELE DA VOLTERRA-I DIPINTI D'ELCI

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano nella sede della Galleria Corsini dal 17 febbraio al 7 maggio 2017 Daniele da Volterra.
 I dipinti d'Elci, una mostra a cura di Barbara Agosti e Vittoria Romani incentrata su due dipinti di Daniele da Volterra (Volterra, 1509 – Roma, 1566), l’artista che più fu vicino a Michelangelo nella sua esperienza creativa e umana. Un evento di grande interesse, infatti la tela con Elia nel deserto e la tavola con la Madonna con il Bambino, san Giovannino e santa Barbara, sottoposte a vincolo di tutela sin dal 1979, sono due delle rare opere mobili dell’artista che si sono conservate.
Custoditi da oltre un secolo in una collezione privata senese, quella dei Conti Pannocchieschi d’Elci, cui pervennero per via ereditaria da Casa Ricciarelli, i due quadri, riconosciuti come capolavori da una ormai antica e autorevole tradizione critica, raramente sono stati esposti al pubblico e, come scrive nella prefazione del catalogo Flaminia Gennari Santori, direttore del Museo: “È questa la prima occasione nel corso della mia direzione in cui le Gallerie Barberini Corsini ospitano dipinti provenienti da una collezione privata.
In mostra anche una serie di riflettografie analizzate da Angela Cerasuolo, responsabile del Centro Documentazione Restauro della Soprintendenza, Museo di Capodimonte, che hanno permesso di fare chiarezza sulla genesi e sullo sviluppo progettuale delle opere, circoscrivendo meglio i loro caratteri stilistici e la datazione. Benché siano conservate a Siena, le due opere furono realizzate a Roma durante il pontificato di Paolo III Farnese (1534 – 1549) e illustrano uno snodo cruciale della cultura figurativa moderna: l’impatto del Giudizio finale e degli ultimi affreschi di Michelangelo per la Cappella Paolina, con le loro drammatiche sperimentazioni stilistiche, su un artista come Daniele da Volterra, maturato accanto a Perino del Vaga, celebrato erede della grazia di Raffaello.
Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica – Galleria Corsini
APERTURA AL PUBBLICO: 17 febbraio al 7 maggio 2017
ORARI: Lunedì; mercoledì-sabato: 14.00 - 19.30. Domenica: 8.30- 19.30.
Elia nel deserto
 Olio su tela, cm 81 x 115

Il tema del digiuno di Elia nel deserto collega l’opera al culto dell’eucarestia, ma è qui rappresentato con un’iconografia insolita, senza l’angelo che conforta il profeta, e dando invece massimo rilievo al pane e all’acqua evocativi del sacramento.


 Madonna con il Bambino, san Giovannino e santa Barbara
Olio su tavola, cm 131,6 x 100,4

Il pittore ripropone, pur entro le dimensioni contenute del dipinto, le straordinarie innovazioni spaziali e compositive dispiegate dal Buonarroti nel Giudizio finale, da cui derivano il potente incastro delle figure, gli scorci incombenti, la stilizzazione cubizzante delle forme.


NYFW-FEB. 15-16

Barocco/boho così definirei la collezione di Anna Sui, ricca di ricami, broccati e tessuti cangianti. Assemblaggi insoliti di tessuti, tagli asimmetrici, velluto in seta ciniglia accostato a stoffe più strutturate nella collezione di Vivienne Tam. Ricami, tulle e chiffon gli abiti da red carpet di Marchesa sono opulenti e romantici, meglio le uscite in raso verde mela. Gotica-metropolitana la donna di Thom Browne, disegni naïve su sobri completi grigi. Pizzi e lurex, la ricchezza dei tessuti contrasta con le linee essenziali nella collezione di J.Mendel. Cappotti avvitati con grossi colli di pelliccia, pantaloni ampi, sfumature di beige e marrone:una collezione sfacciatamente anni '70 quella di Marc Jacobs. Portabilissima e facilmente vendibile, si adatta alle esigenze di ogni giorno, ma è avvalorata da dettagli sofisticati la collezione di Derek Lam. Anche la collezione firmata da Zac Posen per Brooks Brothers si adatta alle esigenze più quotidiane, ma con una semplicità talmente assoluta che sembra di sfogliare un lookbook di Asos.

Anna Sui

Vivienne Tam

Marchesa

Thom Browne 

J.Mendel
Marc Jacobs

Derek Lam

Brooks Brothers

Thursday, February 16, 2017

NYFW-FEB. 14-15

Country girl, tra cespugli di grano e baracche di legno sfila la ragazza Coach 1941 con pellicce, fiori, tartan, gonnelloni e abiti alla caviglia. Finalmente puro minimalismo newyorkese da Brandon Maxwell (evidenzio i mini dress in pelle e abitini con colletto multistrato) e da Narciso Rodriguez (linee dritte e affusolate, tagli puliti e sartoriali). Lunghi e classici gli abiti da sera di Badgley Mischka che firma una collezione dall'identità vagamente sbiadita. Tessuti cangianti, lunghe vestaglie annodate in vita, abiti castigati al polpaccio, le proposte della stilista uruguaiana Gabriela Hearst. Cappotti a sacco, gonne ampie e giacche strutturate, la collezione Jil Sander Navy reinterpreta gli anni '50 in chiave ultra moderna. Fresca, giovane, allegra la ragazza di Alice+Olivia, che si esprime con gonne di piume, pellicce e ricami multicolor. Le maniche, le scollature e le silhouette di Deplozo sono dei capolavori di architettura con interessanti accostamenti cromatici. Sessantasette modelli sfilano in una tormenta di neve, sono  gli outfit sportivi di Moncler Grenoble con cappe e piumini declinati in tante forme e lunghezze. Michael Kors fa sfilare una donna classica e rassicurante con i colori dell'inverno:cammello e acciaio.
Coach 1941

Narciso Rodriguez

Brandon Maxwell

Badgley Mischka

Gabriela Hearst

Jil Sander Navy
Alice+Olivia

Delpozo

Moncler Grenoble

Michael Kors

Wednesday, February 15, 2017

NYFW - FEB. 13-14

NEW YORK FASHION WEEK-FALL/WINTER 2017-18 

Pantaloni ampi a vita alta strizzati in vita,  maniche ampie strizzate ai polsi, spalle morbide: Phillip Lim disegna una silhouette confortevole, così come la collezione di Zadie&Voltaire privilegia linee scivolate e avvolgenti. Monse gioca sui grafismi delle stampe e su tagli geometrici. Linee precise e asciutte da Oscar de la Renta, cappotti a uovo, gonne ampie, pantaloni slim e rose in plexi applicate.
Zero+Maria Cornejo presenta una collezione dalle tinte calde, abiti e top a sacco. Giovane con richiami anni 70's la collezione di Edun. La collezione di Philipp Plain vuole essere sexy, aggressiva e parecchio tamarra, ma fa leva su un pubblico di veline, starlette e calciatori (Madonna presente alla sfilata, grazie alla donazione generosa che Plain ha fatto a Raisingmalawi). Non delude mai Tory Burch col suo stile boho-metropolitano, con  le camice in seta stampe floreali annodate al collo su pantaloni dritti o su gonne trapezio. Rigorosissima, ai limiti della monotonia la collezione di The Row, sfilano lunghi paltò con cintura in vita.
Phillip Lim

Zadig&Voltaire

Monse

Oscar de la Renta

Zero+Maria Cornejo

Edun

Phillip Plain
Tory Burch

Elizabeth and James

The Row

Rosie Assoulin

ZAC Zac Posen


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