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Monday, October 28, 2019

ANTON YELCHIN - PROVOCATIVE BEAUTY

Roma - European premiere for the artist's personal exhibition at the Spazio Field in Palazzo Brancaccio, a museum space that reopened for the first time for this exhibition. The exhibit includes 54 photos shot by Anton Yelchin, who had spent six years pursuing a second career behind the camera before his untimely death in 2016 at age 27. This exhibition is comprised of his interior shots, self-portraits, and portraiture, which often focused on friends and family but could extend to strangers as well. A path of life that transcends death, the strength and courage of a soul that overcomes fear and disease this is the moral will left behind Anton Yelchin, talented actor, musician and photographer - a truly pure artistic spirit to its very care. Provocative Beauty recreates the actor's life through frames of love, fear, and friendship, as well as atmospheres and protagonist of films such as Star Trek and Alpha Dog. The space has been conceived as a contemporary mark that highlights new perspectives within Spazio Field, the Brancaccio prince's ancestral home.
From 27 October to 30 November 2019, 
Spazio Field - Brancaccio Palace-Rome

Roma -  Prima europea per la mostra personale dell'artista nello Spazio Field di Palazzo Brancaccio, uno spazio museale riaperto per la prima volta per questa mostra. La mostra include 54 foto scattate da Anton Yelchin, che ha trascorso sei anni a perseguire una seconda carriera dietro la macchina fotografica prima della sua prematura scomparsa nel 2016 all'età di 27 anni. Questa mostra comprende i suoi scatti d' interni, autoritratti e ritratti, che spesso ha focalizzato su amici e familiari ma potrebbe estendersi anche ad altri estranei. Un percorso di vita che trascende la morte, la forza d'animo e il coraggio oltre la paura e la malattia, questa è la volontà morale lasciata alle spalle Anton Yelchin, talentuoso attore, musicista e fotografo - uno spirito artistico a 360°. Provocative Beauty ricrea la vita dell'attore attraverso cornici di amore, paura e amicizia, nonché atmosfere e protagonisti di film come Star Trek e Alpha Dog. L'esposizione è concepito come un segno contemporaneo che evidenzia nuove prospettive all'interno di Spazio Field, la dimora storica del principe del Brancaccio.
Dal 27 ottobre al 30 novembre 2019, 
Spazio Field - Palazzo Brancaccio-Roma













Thursday, April 25, 2019

WORLD PRESS PHOTO 2019

Anche quest'anno il World Press Photo debutta a Roma dal 25 aprile al 26 maggio al  Palazzo delle Esposizioni, in seguito la mostra si sposterà in ben 50 paesi. Su più di 4000 partecipanti (il 32% donne), 43 sono i vincitori selezionati, tre premi sono stati dati a fotografie  riferite al fenomeno dell'immigrazione, scelta che dimostra l'importanza di questo concorso nel sottolineare i momenti storici che segnano le epoche. Oggi la crisi dell'immigrazione e quella ambientale fanno da protagonista. Dal 1950 (Primo World Press Photo) ad oggi  attraverso lo scorrere di immagini fortissime abbiamo un quadro storico degli avvenimenti più struggenti e memorabili che si sono avvicendati in questo arco di tempo.
A vincere questa edizione per la foto dell'anno è stato John Moore con lo scatto "Crying Girl on the Border" che mostra la piccola Yanela Sanchez, originaria dell'Honduras, che si dispera mentre lei e la madre vengono arrestate da agenti della polizia di frontiera statunitense a McAllen in Texas nel giugno 2018. L'immagine sintetizza la disumanizzazione di una politica miope di fronte alle grandi sfide del nostro tempo, mostrando in modo critico la politica di Trump sull'immigrazione.
Grazie al lavoro di questi bravissimi fotogiornalisti possiamo venire a conoscenza di realtà che si annidano nei paesi più remoti della Terra, augurandoci che questa opportunità faccia allargare lo sguardo verso una dimensione di accoglienza e di pluralismo.
Finbarr O'Reilly
(1' premio ritratti)
Tre modelle indossano creazioni della stilista Adama Paris a Dakar in Senegal, centro della moda franco-africana, dove ha anche sede Fashion Africa TV, prima emittente africana dedicata alla moda, Adama Paris, titolare dell'omonimo marchio, è la forza motrice della Dakar Fashion Week.

Luisa Dorr
Donne e ragazze vestite da fallera in occasione del Festival Fallas di Valencia in Spagna

Diana Markosian
Pura percorre una strada del suo quartiere a Cuba in una decappottabile anni '50 il giorno del suo quindicesimo compleanno

Daniele Volpe
Il soggiorno di una casa abbandonata in Guatemala ricoperta di cenere dopo l'esplosione del Volcan de Fuego

Wally Skalij
Due cavalli evacuati, avvolti da fumo in seguito a un incendio presso Zuma Beach a Malibu

Brent Stirton
(1' premio reportage)
Torna l'arte della falconeria nel mondo arabo e grazie a falchi allevati in cattività diminuisce la caccia a uccelli selvatici

Angel Fitor
Ctenoforo con veli nuota nelle acque al largo di Alicante

Jasper Doest
Un fenicottero dei Caraibi osserva la sua calza realizzata per favorire la guarigione di alcune ferite

Jasper Doest
Il fenicottero Bob salvato dopo un i'ncidente di volo' convive con gli umani dell'isola …Curacao nei Caraibi

Brent Stirton
Donna della squadra di antibracconaggio perfeziona le tecniche di mimetizzazione nello Zimbabwe

Mario Cruz
Un bambino che raccoglie  materiale da riciclo si riposa su un materasso abbandonato a Manila

Nadia Shira Cohen
Bimbo a bordo del camion di suo padre nel periodo di raccolta della soia Nuevo Durango

Yael Martinez
La casa che sanguina-Messico

Heba Khamis
 Jochen (71 anni) e Mohamed (21 anni) a Berlino, dopo averlo conosciuto che si prostituiva, Jochen s'innamora di Mohamed

Pieter  Ten Hoopen
(vincitore reportage dell'anno)
Migrant Caravan
Gruppo di persone che corre verso un camion che si è fermato per dare loro un passaggio dal Messico agli Stati Uniti

John Moore
Crying Girl on the Border

(1'premio foto singole)

Elif Ozuk
Il Kirkpinar è una tradizione truccate esiste da più di 660 anni e consiste in un torneo di lotta con l'olio

Elif Ozuk
Giovani lottatori si stringono la mano

Sarah Blesener
programma proposto dal governo russo intitolato "Educazione patriottica dei cittadini russi 

Chris McGrath
Un uomo cerca di trattenere i giornalisti all'arrivo degli investigatori sauditi il 15 ottobre presso il Consolato dell'Arabia Saudita a Istanbul nel clima di tensione suscitato in seguito alla scomparsa del giornalista Jamal Khashoggi

Friday, March 15, 2019

ROBERT MAPPLETHORPE-L'OBIETTIVO SENSIBILE

Ha inaugurato giovedi a Roma alla Galleria Corsini la mostra di Robert Mapplethorpe: L’obiettivo sensibile, a cura di Flaminia Gennari Santori. Organizzata in collaborazione con la Robert Mapplethorpe Foundation, la mostra raccoglie quarantacinque opere e si concentra su alcuni temi che contraddistinguono l’opera di Mapplethorpe (1946-1989): lo studio delle nature morte, dei paesaggi, della statuaria classica e della composizione rinascimentale. Un evento che si inserisce in una serie di esposizioni dedicate all’artista in occasione del trentennale della sua morte, tra le quali le mostre al Guggenheim Museum di New York e al Museo Madre di Napoli.
L' allestimento si basa sull'interessante dialogo tra le fotografie dell'artista americano e i quadri settecenteschi esposti nella sede delle Gallerie Nazionali di Arte Antica.
Le immagini in bianco e nero di nudi, fiori, ritratti e situazioni di sesso estremo, l' erotizzazione della natura morta, la cultura gay si intrecciano con i dipinti di Guido Reni, Gaspard Dughet, Pieter Rubens..
Le fotografie di Mappelethorpe sono state spesso accostate alle opere di artisti del passato - Michelangelo, Hendrick Goltzius, Auguste Rodin - attraverso dialoghi sorprendenti e rivelatori, ma questa è la prima volta che vengono esposte nel contesto di una quadreria settecentesca.
Fino al 30 Giugno
Gallerie Nazionali di Arte Antica – Galleria Corsini 
 via della Lungara 10, Roma

















Thursday, March 22, 2018

EYEDENTITY:STEPHANE GRAFF SOLO EXHIBITION

Galleria Mucciaccia inaugurates today at 6.30 pm Eyedentity, the first solo exhibition in Rome by the British/French artist Stephane Graff. His artistic research is strongly influenced by the theories of psychoanalysis, and themes of identity and memory . The exhibition will include a selection of works from the artist’s most famous series, starting with early works, from the photo-realistic series "Black Box" (1991), in which the artist conceals the eyes of his subjects, such as The Victorian Painter (2006) and "The Kiss" (2005), to his most recent “Glitch Paintings”, inspired by distorted images seen on television during a powerful electrical storm, such as Rear Window (from the movie The Window on the Courtyard by Alfred Hitchcock). Paintings from his impressive "Mille-Feuille" series (2014), created with over one hundred strips of wood and assembled together, will also be on display.  Finally, his most recent Mugshot portraits, resulting from the performance "E’ proibito sorridere” (Smiling Is Prohibited), held at Galleria Mucciaccia in June 2017, will be brought together on the lower ground floor and exhibited as a giant grid of 70 silkscreened mugshots. To each of these vintage styled portraits, Graff added a number and an anagram of the subject’s name. These pictures relate to our "post-truth" era. In opposition to the superficial embellishment of the selfie trend, where one takes a photo of themselves in smiling poses, the artist specifically asked his models not to smile: "I found that a photo in which the subject does not smile often makes a more powerful statement and removes any trace of triviality“.

 La Galleria Mucciaccia inaugura oggi alle ore 18.30 Eyedentity, la prima mostra personale a Roma dell’artista franco - inglese Stephane Graff. La sua indagine artistica è fortemente influenzata dalle teorie della psicoanalisi e si interroga sui temi dell'identità e della memoria. La mostra presenta una selezione di alcuni dei suoi lavori più noti, iniziando dalle prime opere della serie Black Box (1991), opere foto-realistiche nelle quali gli occhi del soggetto sono celati dietro ad un riquadro nero, quali ad esempio The Victorian painter (2006) e The Kiss (2005); fino ai più recenti Glitch Paintings, come Rear Window (dal film “La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock), ispirati alle immagini distorte createsi nel televisore dell’artista durante una tempesta elettrica. In mostra anche opere della serie Mille-Feuille 2014, composte da più di 100 strisce di legno assemblate insieme.  Infine i Mugshots, i ritratti più recenti, scaturiti dalla performance E’ proibito sorridere (Smiling Is Prohibited), tenutasi nella galleria Mucciaccia nel giugno scorso. Questi ultimi, sono esposti come una grande collezione di foto segnaletiche articolata con più di 70 serigrafie, a ciascuna delle quali l’artista ha aggiunto un numero e un anagramma del nome del soggetto. I Mugshots si riferiscono all’era della “post-verità”. In contrasto con l’abbellimento superficiale e forzato della moda dei selfie, dove ognuno si scatta una foto sorridendo, l’artista chiede specificatamente ai suoi modelli di non sorridere: “Mi sono accorto che una foto dove il soggetto non sorride di solito trasferisce un messaggio molto più potente e rimuove qualsiasi traccia di banalità”.

The Kiss, 2005
 Olio su tela,100 x 70 cm 

Victorian painter, 2006
Olio su tela, 122x92 cm 

The Dream, 2013-2014
Olio su tela, 160x200 

Rear window, 2016
 Olio su tavola, 60x80cm

Running man, 2017
Olio su tavola, 101x229

 Bar Gazer, 2017
Olio su tela, 60x80

Sp blue, eyeidentity

Galleria Mucciaccia
 Largo della Fontanella di Borghese 89, Rome
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