Showing posts with label rome events. Show all posts
Showing posts with label rome events. Show all posts

Monday, May 11, 2026

MACRO | SCIENCE FASHION

 Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma conferma l’attenzione verso la ricerca interdisciplinare e il dibattito contemporaneo con Science Fashion, un progetto articolato in conferenze, workshop, screening, talk, presentazioni e installazioni con la partecipazione di personalità internazionali, che indaga le relazioni tra moda, scienza e nuove tecnologie. Tutte le attività sono a ingresso libero e si svolgono in lingua inglese.

Un appuntamento che si inserisce nel più ampio progetto pluriennale Experiments in Fashion and Art, avviato da Dobrila Denegri nel 2024, con l’obiettivo di portare a Roma pratiche e ricerche che stanno innovando la moda in chiave radicale e sostenibile. Per questa edizione, il progetto è promosso dall'Assessorato alla Cultura di Roma Capitale Azienda Speciale Palaexpo ed è realizzato in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo e Macro – Museo d'arte contemporanea di Roma.

 

Curato da Dobrila Denegri, il progetto riunisce a Roma alcune delle voci più innovative della ricerca internazionale sulla moda sperimentale, chiamate a riflettere sulle possibilità aperte dall’intelligenza artificiale, dai materiali avanzati e dalle tecnologie emergenti, mettendo in discussione i confini della disciplina e il ruolo del designer nel presente.

 

Il titolo Science Fashion richiama volutamente l’immaginario della science fiction: le pratiche dei creativi coinvolti si collocano infatti in uno spazio di confine tra ricerca scientifica e visione, affrontando con approcci radicali questioni urgenti come l’ambiente, il cambiamento climatico, l’energia e la coesistenza tra specie.

 

Il programma si sviluppa in quattro sezioni tematiche — rinnovamento, dematerializzazione, interazione e recupero — e propone una riflessione che non mira alla definizione di nuove tendenze, ma a una trasformazione profonda del modo in cui la moda viene concepita, prodotta e interpretata. In questa prospettiva, la moda si estende oltre la dimensione dell’indossabile: alcune ricerche esplorano la virtualità pura, svincolata dal corpo e dalla materia, mentre altre sperimentano nuove forme di materialità, combinando principi naturali e conoscenza tecnologica in sistemi intelligenti e adattivi. Altre ancora indagano l’integrazione tra abito e tecnologia o pongono al centro pratiche collaborative e modelli di co-creazione.

 

Pensato come uno spazio di confronto tra prospettive diverse – anche divergenti – Science Fashion si configura come una piattaforma di riflessione sul futuro della moda non solo in ambito produttivo, ma anche educativo, coinvolgendo discipline come design, arte e fashion studies.

Per l’edizione 2026, Roma ospita per la prima volta protagonisti internazionali che stanno ridefinendo i confini della moda attraverso scienza e tecnologia. Tra questi, il collettivo newyorkese threeASFOUR, in dialogo con Gloria Maria Cappelletti, esplora le possibilità della moda nel multiverso; il designer danese Jens Laugesen e il croato Silvio Vujičić presentano ricerche sviluppate a partire da un uso critico e creativo dell’intelligenza artificiale.

Accanto a loro, figure di riferimento nella formazione, come l’austriaca Ute Ploier e l’olandese Elisa van Joolen, riflettono sul futuro dell’educazione nella moda insieme alle principali accademie romane. Il designer giapponese Yuima Nakazato presenta inoltre il film Dust to Dust, dedicato alla sperimentazione su nuovi materiali.

 

Il progetto si sviluppa anche attraverso momenti formativi e partecipativi: il 12 maggio, la NABA, Nuova Accademia di Belle Arti ospita due workshop aperti agli studenti con Christina Dörfler e Giulia Tomasello; il 14 maggio, al MACRO, Romana Andò cura una sessione collettiva di brainstorming dal titolo The Digital Turn in Fashion Education: Experimentation, Heritage, and New Perspectives.

 

L’iniziativa è realizzata con il supporto di istituzioni internazionali, tra cui il Ministero federale per le arti, la cultura, il servizio pubblico e lo sport della Repubblica d’Austria e il Forum Culturale Austriaco di Roma; il Ministero della Cultura e dei Media della Croazia; la Danish Arts Foundation e la Danish Academy in Rome; l’Istituto Polacco di Roma; FASHIONCLASH (Maastricht); Sapienza Università di Roma e UnitelmaSapienza; NABA, Nuova Accademia di Belle Arti; University of Art and Design Linz; University of Technology Bydgoszcz; Arizona State University; Accademia di Belle Arti di Catanzaro e Gerrit Rietveld Academy di Amsterdam.

 

Con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana.

dal 13 al 15 maggio 2026*

 

MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma

via Nizza, 138 – 00198 Rome

museomacro.it



Thursday, September 25, 2025

LA COLLEZIONE ECOSOSTENIBILE DI THEODORA BAK

Theodora Bak presenta la nuova capsule collection sostenibile da Seconde Vue a Roma 

 Roma, 25 settembre 2025 – Una serata visionaria e raffinata ha animato gli spazi di Seconde Vue, il concept store di via di Monserrato 100, scelto da Theodora Bak per il debutto della sua nuova capsule collection ecosostenibile.
 Fondata nel 2016, la stilista romana si è affermata come una delle voci più innovative della moda etica, capace di unire ricerca, estetica senza tempo e responsabilità ambientale. Con questa nuova collezione, Bak celebra la purezza dei materiali attraverso capi sartoriali – giacche dai tagli inusuali, pantaloni e jumpsuit – realizzati interamente in seta grezza naturale, recuperata dalle eccedenze dei setifici toscani. Un gesto che sottolinea il valore della sostenibilità come linguaggio creativo, mettendo in risalto la bellezza dell’essenziale.
 L’evento, tra performance e suggestioni artistiche, ha visto protagoniste le modelle Maria Mainetti – ventenne figlia dell’attrice Elena Sofia Ricci – e Diletta di Lernia, applaudite da un pubblico giovane e cosmopolita. Tra le presenti anche Caterina Mancinelli Scotti, Edmée di Robilant, Margherita Theodoli, Elena Federici di Abriola, Francesca Imperiali di Francavilla, Beatrice del Gallo di Roccagiovine, Altea Patrizi Montoro, Virginia Pantanella, Olga Pediconi Pavoncelli, Allegra e Ludovica Altamura, Carlotta Senni e Caterina Sforza.
 Non sono mancate le incursioni del mondo del cinema, con la partecipazione delle attrici Claudia Potenza e Ilaria Fioravanti, che hanno brindato con bollicine e calici di vino insieme agli ospiti.
 La serata ha assunto anche una dimensione culturale grazie al contributo di Justina Pawlowska e Carolina Turra, docenti dell’Accademia del Lusso, che hanno aperto un dialogo con il pubblico sul tema della moda sostenibile e sull’evoluzione delle tendenze. Secondo le due esperte, il bianco e le sue infinite sfumature – dall’avorio al panna, fino al sofisticato color burro – rappresentano il nuovo codice stilistico delle collezioni contemporanee, interpretato magistralmente anche da Theodora Bak.
 Con questa capsule, la designer romana ribadisce la sua visione: unire heritage culturale, innovazione e responsabilità etica, confermando la moda come linguaggio capace di incidere sul presente e immaginare il futuro.















Maria Mainetti, Theodora Bak, Diletta di Lernia


Monday, April 18, 2016

IL MIO TEMPO - ACCADEMIA COSTUME&MODA

It inaugurated at Accademia Costume&Moda of Rome the first solo exhibition by Daniella CastellaniIl mio tempo.
The project narrates the creative path of Daniella Castellani presented by large-format paintings, installations and site-specific soundtrack. Characterised by a refined and exquisite use of fabrics (taffeta, organza and chiffon), the artworks present themes and motifs as heritage of her past experience in fashion.
Great attention is given to the light and to the spatial component that accentuates the tactile and the threedimensional presence of the canvas.
with the installation "Passaggi", the artist rises to artwork the wayfaring staff, sublimated through bright colours and ethnic motifs, while dancers and geometries are distinctive elements in the artist's production.
Daniella Castellani  displays a suspended dance investigating the boundaries and mysteries of life. Her dancers whirl without dancing, reminding us of that timeless wisdom that "every action should be carried out with the lightness of a dance step, in good as in bad time".
until May 16- via della Rondinella 2
Ha inaugurato all'Accademia Costume&Moda di Roma la prima mostra personale di Daniella Castellani: Il mio tempo.
Il progetto espositivo racconta attraverso tele di grande formato, installazioni e tracce sonore il percorso creativo della Castellani.
La mostra è caratterizzata dall'uso elegante e raffinato del tessuto (taffetà, organza chiffon), le opere propongono temi cari all'artista come testimonianza alla sua pluriennale esperienza nel campo della moda.
Grande attenzione è data alla componente luminosa e spaziale che accentua la tattilità e la tridimensionalità delle tele. Con l'installazione "Passaggi", l'artista eleva ad opera d'arte il bastone del viandante, sublimato con colori sgargianti e motivi etnici, mentre ballerine e motivi geometrici costituiscono elementi distintivi nella produzione dell'artista.
Daniella Castellani ci propone una danza sospesa che interroga i confini e i misteri della vita. Le sue ballerine volteggiano senza danzare, ricordandoci come "anche nelle difficoltà ogni azione debba essere svolta con la delicatezza di un passo di danza."
fino al 16 maggio- via della Rondinella 2













Monday, February 22, 2016

ESSERE NEL TEMPO- GILLO DORFLES

The exhibition, curated by Achille Bonito Oliva, is the first retrospective exhibition that pays tribute to the Gillo Dorfles's total work, old father of Italian visual culture, including artistic production, critical thinking and aesthetic theories.

 La mostra, a cura di Achille Bonito Oliva, è la prima antologica che rende omaggio all’opera totale di Gillo Dorfles padre storico della cultura visiva italiana, tra produzione artistica, pensiero critico e teorie estetiche.
"Nessuna parola-chiave a dischiudere serrature di serrature di senso: l'apertura infinita dell'opera è sotto gli occhi di tutti. L'alfabeto primordiale di forma be colore è codice illeggibile nella convenzione, è ambiguo sistema di segni che non si preoccupa di avere ragione.
Figuriamoci il figurabile.
Perché gli enunciati del pensiero visivo non hanno predicato, ma esprimono voci, accordi e concordanze che reggono passato, presente e futuro.
E' la sintassi astratta del tempo interiore, liberata dalle grammatiche del mondo esteriore."
"La causa comune delle arti. Lo stesso principio formativo, unico responsabile in materia di trattamento di dati sensibili, anima l'artista quando disegna e dipinge, cesella l'argento, modella l'argilla. Tangibile presa di contatto con manualità diverse e linguaggi differenti, impulso all'invenzione come pratica di sconfinamento. Nella densità dell'incontro con qualità materiche, superfici e volumi si articola il discorrere sottile tra sé e il mondo. Istinto creativo che è primo motore estetico dell'infanzia dell'uomo e della sua specie."









Saturday, February 20, 2016

REMO REMOTTI INTIMATE DIARY AT MACRO

I worked with Remo Remotti a bit 'of years ago, I keep a happy memory of that experience and especially about Remo's character, it was a surprise find on display at the Macro his drawings.
The museum of Contemporary Art of Rome (MACRO) presents for the first time a series of drawings which represent Remo Remotti's intimate diary of his life journey through works on paper, illustrated tales and figurative notes between truths and (anti)fiction. The exhibit focuses on three series of graphic novels which restore a link between the artist's words and images, militant thoughts and spontaneous autobiography. The first part describes Remotti's daily life in Lima, Peru, where he lived between 1955 and 1962; the second series is a hronical of the most important moments of his life from his birth to his first job; the third  and last one is a surreal description of the world of dogs. Through his caustic irony and elegant satire, Remo Remotti reveals his artistic mask in drawings that betray public and private vices, family and society, sex and family, anger and amusement, politics and culture.

Ho lavorato con Remo Remotti un po' di anni fa, conservo un ricordo allegro di quella esperienza e soprattutto del personaggio Remo, è stata una sorpresa trovare esposti al Macro i suoi disegni.
 Il Macro infatti Presenta al pubblico per la prima volta una serie di disegni che mostrano un aspetto intimo, i disegni, i racconti illustrati e gli appunti figurativi della vita di Remo Remotti. La mostra si concentra su tre cicli di fumetti: il primo racconta la vita quotidiana che lo circonda a Lima (Perù, durante il suo soggiorno tra il 1955 e il 1962; il secondo seleziona alcuni momenti salienti della sua autobiografia, dalla nascita fino al suo ingresso nel mondo del lavoro; l'ultimo ciclo anima in modo quasi surreale il mondo dei cani. Tra ironia e satira elegante, Remo Remotti ci ha regalato la sua maschera da artista disegnatore, mescolando vizi pubblici e privati, famiglia e società, sesso e famiglia, incazzatura e cazzeggio, politica e cultura.









Thursday, February 18, 2016

MARISA AND MARIO MERZ EXHIBITION

Mariasa and Mario Merz - exhibition at Macro
 Opening yesterday at Macro in via Nizza, Rome, the retrospective about two of the most omportant figures in the history of twentieth century art, the exhibition start within the Arte Povera scene, and it leaves anyway a space for their individual work.
Their relationship, which lasted over fifty years, gave rise to a number of collaborative pieces including some of the tables by Mario Merz displayed in this exhibition, which converse with Marisa 's wax sculptures, (for Merz the table represents a primary and archetypal structure).
It's also displayed the spiral that Mario Merz has designed  for the Imperial Fora in 2003.
The exhibition also focuses on the works of Marisa, from nylon sculptures to installations that require the use of wax. A fundamental role is played by the section dedicated to her painting where pieces created in recent years are on display, revealinglan inexhaustible creativity that makes room for use of the most varied materials: from acrylic to plastic, from paper to metal.

Mariasa e Mario Merz - la Mostra al Macro
Ha inaugurato ieri al Macro di via Nizza a Roma la retrospettiva su due protagonisti dell'arte del '900, la mostra parte dall'esperienza dell'arte povera, e lascia comunque spazio alla produzione individuale degli artisti.
 Il loro rapporto durato oltre 50 anni ha permesso la nascita di alcune opere realizzate a quattro mani, come alcuni tavoli realizzati da Mario Merz esposti a questa mostra, che interagiscono con sculture di cera di Marisa, (il tavolo per Merz rappresenta una struttura primaria e archetipica).
Esposta anche la spirale che Mario Merz ha progettato nel 2003 per i fori imperiali. La mostra si concentra anche sulle opere di Marisa, dalle sculture in nylon alle installazioni che prevedono l'uso della cera. Nella sezione dedicata alla pittura sono presenti dipinti realizzati negli ultimi anni, dove sperimenta l'uso di materiali più diversi: dall'acrilico alla plastica, dalla carta al metallo.















Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...