Friday, September 15, 2017

IL MIO ARTICOLO SULLA NYFW IERI SU LADYBLITZ

Finita la NYFW, i miei commenti alle sfilate e le foto nel mio articolo di ieri su Ladybitz:
http://www.ladyblitz.it/moda/nyfw-ss-2018-1661147/

Tom Ford

Oscar de la Renta

Alice+Olivia

Coach 1941

Del Pozo

The Row

Zimmermann

Zadig&Voltaire

Zac Posen

Anna Sui

Alexander Wang

Baja East

Calvin Klein

Carolina Herrera

Co

Creatures of comfort

Creatures of the wind

Custo Barcelona

Derek Lam

Diane von Furstenberg

Dion Lee

Helmut Lang

Jeremy Scott

Marc Jacobs

Marchesa

Michael Kors Collection

Narciso Rodriguez

Opening Ceremony

Philip Plain

Prabal Gurung

Public School

RED Valentino

Reem Acra

Rosetta Getty

Rosie Assoulin

Self Portrait

Tome

Tory Burch

Victoria Beckham

Thursday, September 14, 2017

GORDON MATTA-CLARK_GALERIE SHULTE BERLIN

On 9th September I went to the opening of Gordon Matta-Clark's exhibition  at Shulte  Gallery in Berlin.  It's a strange exhibition, but the Matta-Clark's work is very interesting.
Gordon Matta-Clark (1943 - 1978, New York) was a conceptual artist best known for his so-called “building cuts,” a series of site-specific projects, which he carried out in the late 1970s involving the dissection of abandoned buildings.
Matta-Clark never practiced architecture, but instead devised "anarchitecture," an alternative use of buildings. The films and photo collages he made of his “building cuts” dovetail with the experimental, disorienting quality of the architectural cuts, likewise constituting a denunciation of the function of architecture.
The Notion of Mutable Space is both a fundamental element and a postulation in Gordon Matta-Clark’s thinking. It is also the title of the comprehensive exhibition at Galerie Thomas Schulte with over 100 original works, which broaches the subject of Matta-Clark’s architectural concept and how it finds expression in his oeuvre and practice.
Until November 4, 2017
GALERIE THOMAS SCHULTE GMBH / CHARLOTTENSTR. 24 / D–10117 BERLIN

Garbage Wall, 1970

Garbage Wall, 1970

Garbage Wall, 1970









Tuesday, September 12, 2017

LOLLAPALOOZA BERLIN

Se la giornata è bella e c'è il sole, vale la pena andare al festival Lollapalooza di Berlino già dalla tarda mattinata, sdraiarsi sul prato di Hoppegarten e ascoltare i primi gruppi che suonano. Per chi come me nei giorni precedenti ha bazzicato club notturni fino alle prime luci dell'alba (Golden Gate, Ipse, Kit Kat...) arrivare prima delle 5pm è stato solo un progetto ottimista che ovviamente non si è avverato. Così ho perso Django Django e Metronomy che avrei voluto ascoltare, ma a quell'ora il sole era ancora splendente, io ero almeno vagamente riposata e davanti a noi c'erano ancora sei ore di concerti.
Il fulcro della serata ruotava intorno al live delle 8pm: i Foo Fighters che ci hanno regalato ben due ore di rock, preceduti da vari gruppi come i supermalinconici London Grammar e dal rapper tedesco Cro. Hanno chiuso la serata gli XX che hanno suonato pezzi del loro ultimo album "I see you"e i loro successi tratti dall'album XX. In alternativa sul palco elettro si sono avvicendati alcuni dj purtroppo non molto interessanti. Per i bambini c'è un'area kids pazzesca.






                                             








Saturday, September 9, 2017

SIAMO ARRIVATI-ULTIMO WEEK END IN MOSTRA AL MADRE

Ultimo weekend per visitare al museo MADRE di Napoli SIAMO ARRIVATI, la prima mostra personale in un'istituzione pubblica italiana dell'artista Wade Guyton (Hammond, Indiana, 1972, residente a New york), a cura di Andrea Viliani.
 La mostra, inaugurata il 14 maggio scorso in occasione dell’inaugurazione della Biennale di Venezia, è stata definita da Linda Yablonsky, sulla storica rivista americana “ARTFORUM” (nella sua rubrica “Diary”), la più illuminante e la migliore mostra nella carriera dell’artista.
Le opere sono state realizzate appositamente per questa mostra durante un periodo di residenza a Napoli dell’artista e del suo team di lavoro, che ha trasformato il MADRE in un vero e proprio studio di lavoro, reinterpretando il classico tema storico-artistico dello “Studio d'artista” e il possibile richiamo alla tradizione del Viaggio in Italia o del Grand Tour. Da cui anche l’ironico e autoironico titolo plurale della mostra, SIAMO ARRIVATI, che cita lo slogan adottato da McDonald per la recente apertura dei suoi punti vendita a Napoli. Le opere, realizzate appositamente per questa mostra durante un periodo di residenza a Napoli dell’artista e del suo team di lavoro, che ha trasformato il MADRE in un vero e proprio studio di lavoro, reinterpretando il classico tema storico-artistico dello “Studio d'artista” e il possibile richiamo alla tradizione del Viaggio in Italia o del Grand Tour. Da cui anche l’ironico e autoironico titolo plurale della mostra, SIAMO ARRIVATI, che cita lo slogan adottato da McDonald per la recente apertura dei suoi punti vendita a Napoli.
Lunedì 11 settembre, in occasione dell'ultimo giorno della mostra, Andrea Villani, curatore della mostra, nonché direttore del Museo Madre, approfondirà con i partecipanti alcuni dettagli “dietro le quinte” della mostra, per esempio che cosa abbia significato questa residenza in Campania per Guyton e come le opere in mostra che ne sono scaturite rappresentino l’allegoria dell’iper-connessione digitale e globale, e di una città come Napoli e di una regione come la Campania - poste al centro del Mediterraneo e immerse quindi in millenarie ma sempre aggiornabili stratificazioni sociali, economiche, politiche e culturali.




Friday, September 8, 2017

BATTICUORI.JEŽEK-DA DOMANI AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI

Angelo, Deltaplano, Anguria, Marriage...sono tutti soggetti a forma di cuore rappresentati sulle tavole di Ježek che saranno in mostra a Roma al Palazzo delle Esposizioni.
Inaugura infatti domani alle 18.30 al Palazzo delle Esposizioni: “Batticuori” l’esposizione itinerante che vede protagonisti i cuori di Mojmir Ježek.
La mostra presenta una variazioni dello stesso unico soggetto, il cuore “segno inconfondibile, stupendo e anche terrorizzante dell’amore, di quando per caso all’improvviso, i sentimenti e le emozioni si fondono nel nostro corpo, diventano carne, là, in mezzo al petto..” (Natalia Aspesi). Saranno esposte 138 tavole originali dipinte ad acrilico su cartone da Ježek per la rubrica “Questioni di cuore” di Natalia Aspesi su il Venerdì di Repubblica.
 L’idea iniziale è ispirata dagli Esercizi di stile di Raymond Queneau, in cui lo scrittore racconta in 99 modi, stili e punti di vista, un unico banale fatto che avviene su un autobus di Parigi. Qui il cuore, simbolo dell’amore, viene “cucinato” in una delle infinite (ma forse sempre uguali) variazioni dei batticuori umani.
Mojmir Umberto Ježek nasce a Roma da padre cecoslovacco e da mamma romana. Ha studiato architettura ed è stato tra i fondatori dello studio di grafica 'Fantastici 4’. Ha fatto il vignettista, il grafico, il fumettista con 'Madame Inquieta' su Linus, il pittore, lo scultore su duro e morbido (rame battuto, polistirolo e gommapiuma), il video maker (Apollo & Daphne reloaded). Decenni fa ha iniziato la collaborazione con Natalia Aspesi nella rubrica 'Questioni di cuore' sul Venerdì di Repubblica. Il tratto sicuro dei cuori è riempito da un colore costante: il rosso in tutte le sue tonalità dal porpora al magenta.
BATTICUORI. JEŽEK si può visitare fino al 24 settembre, mentre il 22 settembre alle 17.30, l’artista incontrerà il pubblico per raccontarsi e lavorare insieme sui suoi inconfondibili disegni. Un laboratorio aperto a tutti che va dritto al cuore!
Deltaplano
Angelo

Marriage
Anguria
Al Campanello

Alla Finestra
Bacco

Cactus
Cine

Thursday, September 7, 2017

PAUL ANDREW:UN ANNO DA FERRAGAMO-IL MIO ARTICOLO SU LADYBLITZ

Ad un anno di distanza dall'assunzione del ruolo di direttore creativo da Ferragamo Paul Andrew dà vita ad una collezione di scarpe donna che riesce a coniugare il DNA del brand con il proprio stile.
Leggi il mio articolo su Ladyblitz:
http://www.ladyblitz.it/moda/paul-andrew-un-anno-da-ferragamo-1660595/




Wednesday, September 6, 2017

NEW DESIGNERS: RENLI SU

She studied painting and fashion at the Central Academy of Fine Arts in Beijing, now she lives in London.
The main idea behind the label founded by Renli Su is to explore the themes of time and memory. Working with organic wools, linens, cottons and silks, Renli Su showcases handcrafts such as embroideries, double-faced fabrics and handmade materials that fuse tradition with modernity.
 The Renli Su garments are crafted carefully from considerered materials with the least environmental impact as possible.
She offers conceptual yet practical garments, and she demonstrates that fashion is a form of applied art which carries a profound significance. A garments is not only depicts the passage of time, but also forms an intrinsic bond between the wearer and their experiences.
Renli Su's clothes are comfortable and wearable, with an emphasis on traditional, hand-made techniques.







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