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Wednesday, April 10, 2024

DAVID HORVITZ ABBANDONARE IL LOCALE

 In occasione della ventottesima edizione di miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano, inaugura Abbandonare il locale, prima mostra monografica in Italia dedicata a David Horvitz. All’interno di un ufficio dismesso nell’ambito degli spazi di BiM – ambizioso progetto di rigenerazione urbana nel distretto Bicocca che sta trasformando un iconico edificio progettato da Vittorio Gregotti in una work destination all’avanguardia – Nicola Ricciardi, direttore artistico di miart, ha selezionato e allestito oltre 20 opere dell’artista americano che ripercorrono quasi 20 anni della sua carriera.

 

Nato a Los Angeles, ironico e poetico, Horvitz utilizza una disparità di media – dalla fotografia alla performance, dai libri d'artista al suono, dalla gastronomia alla mail art – per riflettere sulla distanza tra luoghi, tempi e persone e per testare le possibilità di allentare o annullare qualsiasi distacco. I suoi lavori sono stati esposti nelle più influenti istituzioni internazionali, dal New Museum di New York al Palais de Tokyo di Parigi, e sono oggi presenti in alcune delle più prestigiose collezioni museali, dal LACMA di Los Angeles alla biblioteca del MoMA di New York.

 

La mostra di Milano nasce dalla volontà di dare una forma tangibile all’espressione no time no space, scelta come tema e titolo della nuova edizione di miart per sottolineare la volontà della fiera di allargare sempre di più i propri confini geografici e temporali. I lavori di Horvitz qui raccolti provano infatti a complicare e sovvertire la nostra idea standardizzata di tempo — come nel caso dell’orologio di “A clock whose seconds are synchronized with your heartbeat” (2020), o della performance “Evidence of time travel” (2014), per la quale l’artista ha vissuto in Europa regolando la propria vita sul fuso orario della California — o a disinnescare la nozione di confine, aprendo varchi verso nuove dimensioni — come in “For Kiyoko” (2017), in cui Horvitz fotografa le stelle che immaginava sua nonna guardasse 75 anni prima dal campo di internamento giapponese in Colorado in cui era stata rinchiusa, oppure nell’installazione “The Distance of a Day” (2013), in cui l'artista espone due video realizzati contemporaneamente da lui e da sua madre in California e alle Maldive, uno al sorgere e uno al tramontare del sole nella stessa giornata.

 

Mescolando un approccio site-specific con un’attitudine performativa, e alternando lavori storici con nuove produzioni e oggetti trovati, Abbandonare il locale offre inoltre una reinterpretazione dell’etica e dell’estetica dei luoghi di lavoro costruendo immaginari alternativi e lasciando intravedere possibili vie di fuga. Ne sono un esempio le bottigliette di plastica di “Imagined Clouds (Milan)” 2024, che nel contesto in cui si trovano possono sembrare rifiuti abbandonati dopo una giornata di lavoro, ma che in realtà offrono una riflessione sull'acqua come metafora dell’evasione, poiché passa dappertutto, non ha limiti e confini. Oppure il progetto “Mood disorder” (2012), un autoscatto realizzato da Horvitz mentre simula uno stato di depressione e che l’artista ha caricato sulla pagina di Wikipedia dedicata ai disturbi dell'umore (e che, in quanto libera da copyright, è stata per anni riutilizzata da siti di informazione, blog e riviste, circolando al di fuori del suo controllo).

12.04.2024 - 30.06.2024

 

BiM - Dove Bicocca incontra Milano

Viale dell’Innovazione, 3 Milano










Thursday, April 13, 2023

Happy Birthday Fondazione Nicola Trussardi

Vent’anni fa, nel 2003, la Fondazione Nicola Trussardi – guidata dal presidente Beatrice Trussardi e dal direttore artistico Massimiliano Gioni – ha inventato un nuovo modello di istituzione dedicato all’arte contemporanea: un museo mobile, senza uno spazio espositivo fisso, che per ogni mostra sceglie un luogo speciale della città di Milano dove mettere in scena ambiziosi progetti d’artista e grandi mostre d’arte contemporanea, tutte sempre gratuite. Grazie alla Fondazione Nicola Trussardi, palazzi, piazze, strade, luoghi simbolici, spazi dimenticati ed edifici poco accessibili sono diventati altrettanti musei temporanei dove scoprire le opere e le visioni dei più importanti artisti internazionali, presentate in contenitori unici e ricchi di storia.
Agendo sui punti nevralgici della città, negli ultimi vent’anni il museo nomade della Fondazione Nicola Trussardi ha realizzato progetti, incursioni e mostre memorabili che hanno regalato una nuova identità a Milano, trasformandone la vita quotidiana e la dimensione pubblica e arricchendole di nuovi linguaggi ed esperienze.
La roulotte di Elmgreen & Dragset che sbucava dal pavimento di mosaico dell’Ottagono di Galleria Vittorio Emanuele (2003), i bambini di Maurizio Cattelan appesi alla quercia di piazza XXIV maggio (2004), la casa di pane e l’albero di acciaio di Urs Fisher all’Istituto dei Ciechi (2005), gli animali bianchi di Paola Pivi nei vecchi magazzini ferroviari di Porta Genova (2006), il gigantesco pallone gonfiabile con le sembianze di Pawel Althamer che fluttuava sopra l’Arena Civica (2007), le sculture viventi di Tino Sehgal negli spazi della Galleria d’Arte Moderna a Villa Reale (2008), le fiabe misteriose di Fischli e Weiss a Palazzo Litta (2008), i film senza fine di Tacita Dean a Palazzo Dugnani (2009), lo studio californiano di Paul McCarthy trasportato nei sotterranei di Palazzo Citterio (2010), le immagini lisergiche di Pipilotti Rist sulle pareti dell’ex Cinema Manzoni (2011), le performance musicali di Allora & Calzadilla al Circolo degli Ufficiali di Palazzo Cusani (2013), i sogni dei milanesi proiettati sulla volta del Planetario (2014), il campo di grano di Agnes Denes fatto crescere a Porta Nuova (2015), le sculture irriverenti di Sarah Lucas all’Albergo Diurno Venezia (2016), lo Stonehenge gonfiabile di Jeremy Deller nel giardino pubblico di CityLife (2018), i caselli di Porta Venezia impacchettati da Ibrahim Mahama (2019), Il cielo in una stanza riarrangiato da Ragnar Kjartansson per organo e voce alla Chiesa di San Carlo al Lazzaretto (2020), la piscina dorata di Nari Ward al Centro Balneare Romano (2022): questi sono solo alcuni dei progetti che negli ultimi vent’anni hanno fatto riscoprire ai cittadini e ai visitatori di Milano i gioielli nascosti della città, spesso restaurandoli e riaprendoli al pubblico, trasformati in suntuose scenografie per gli interventi dirompenti di alcuni dei più importanti artisti contemporanei.

Oggi la Fondazione Nicola Trussardi festeggia il proprio compleanno con il pubblico di miart, la fiera d'arte moderna e contemporanea di Milano, e lo fa a modo suo, con l’ennesima incursione inaspettata: al centro del padiglione della fiera svetta una surreale torta di compleanno, regalo di Maurizio Cattelan, artista da sempre legato all’istituzione milanese. Con i suoi sei piani alti più di tre metri, questa torta ripercorre le tappe di un’avventura che, in due decenni, ha contribuito a dare nuova attenzione e importanza all’arte contemporanea in Italia, rendendola davvero accessibile a tutti.

13 aprile 2023, ore 17.30*
miart
Allianz MiCo, Padiglione 3
viale Scarampo, Milano



Wednesday, April 12, 2023

MIART 2023

Dal 14 al 16 aprile 2023 (anteprima VIP il 13 aprile) torna miart, la fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano e diretta per il terzo anno da Nicola Ricciardi. Con 169 gallerie partecipanti (un incremento a doppia cifra rispetto al 2022), provenienti da 27 Paesi nel mondo, con opere di maestri moderni eartisti contemporanei affermati ed emergenti, questa ventisettesima edizione ribadisce il suo ruolo di appuntamento imprescindibile per il pubblico dell’arte, riaffermando anche la propria internazionalità con quasi il 40% in più di espositori con una sede all’estero.

 

A miart 2023 si torna a respirare la vivace internazionalità. Oltre al numero delle gallerie, a crescere significativamente è anche la qualità dei progetti per merito di una combinazione di incoraggianti ritorni e importanti new entry. Tra questi, solo per citarne alcuni: 1 Mira Madrid (Madrid), ChertLüdde (Berlino), Ciaccia Levi (Parigi, Milano), C L E A R I N G (Bruxelles, New York, Los Angeles), Corvi-Mora (Londra), Crèvecœur (Parigi), Dvir Gallery (Tel Aviv, Bruxelles, Parigi), Ehrhardt Flòrez (Madrid), Peter Kilchmann (Zurigo, Parigi), KLEMM'S (Berlino), Kendal Koppe(Glasgow), Andrew Kreps Gallery (New York), Galerie Lelong & Co. (Parigi, New York), Madragoa (Lisbona), Mai 36 Galerie (Zurigo), Meyer Riegger (Berlino, Karlsruhe, Basilea), Nino Mier Gallery (Los Angeles, Bruxelles, New York, Marfa), MISAKO&ROSEN (Tokyo), Perrotin(Parigi, New York, Hong Kong, Seoul, Tokyo, Shangai, Dubai), Michel Rein(Parigi, Bruxelles), Repetto Gallery (Londra, Lugano), Richard Saltoun Gallery (Londra, Roma), Chris Sharp Gallery(Los Angeles), Esther Schipper (Berlino, Parigi, Seoul), Eduard Simoens Gallery (Knokke), Gian Enzo Sperone (Sent), Galerie Gregor Staiger(Zurigo, Milano), Tim Van Laere Gallery (Anversa), Galerie Hubert Winter (Vienna), Galerie Fons Welters (Amsterdam), Galerie Jocelyn Wolff(Romainville).

Significativa anche la crescita in termini di estensione geografica delle gallerie coinvolte, che provengono da quattro continenti e da città tra loro molto distanti, come ad esempio San Paolo per HOA Galeria e Shanghai per Capsule Shanghai, Seoul per Foundry Seoul e Accra (Ghana) per Gallery 1957.

Contemporaneamente si riconferma la cura e l’attenzione per l’imprescindibile contesto italiano grazie alla presenza in fiera di alcune delle più dinamiche gallerie del nostro Paese. Tra queste, solo per citarne alcune: Alfonso Artiaco (Napoli), Galleria Tommaso Calabro (Milano), Cardi Gallery(Milano, Londra), Galleria Continua (San Gimignano, Pechino, Les Moulins, L'Avana, Roma, San Paolo, Parigi, Dubai), Raffaella Cortese(Milano), Monica De Cardenas (Milano, Zuoz, Lugano), Galleria dello Scudo (Verona), Studio Gariboldi (Milano), Galleria d'Arte Maggiore g.a.m.(Bologna,Milano, Parigi), kaufmann repetto (Milano, New York), Magazzino (Roma), Gió Marconi(Milano), Mazzoleni (Londra, Torino), FRANCESCA MININI (Milano), Galleria Massimo Minini (Brescia), Montrasio Arte (Milano, Monza), Galleria Franco Noero (Torino), P420(Bologna), LIA RUMMA (Milano, Napoli), Tornabuoni Arte (Firenze, Milano, Forte dei Marmi, Crans Montana, Parigi), Vistamare (Pescara, Milano), e ZERO... (Milano).

 

miart 2023 conferma anche la distribuzione degli spazi in tre sezioni: per dare risalto alla ricerca delle più recenti generazioni di galleristi e artisti, la visita in fiera si apre anche quest’anno con Emergent, la sezione a cura di Attilia Fattori Franchini dedicata a 26 giovani gallerie; si prosegue quindi con Established, la sezione principale che ospita 133 gallerie che espongono opere della più stretta contemporaneità assieme a quelle dedicate all’arte del XX secolo, non tralasciando quelle attive nel settore del design da collezione e d’autore; a completare il percorso Decades, la sezione a cura di Alberto Salvadori che esplora la storia del secolo scorso attraverso 10progetti monografici dagli anni '10 del Novecento agli anni '10 del Duemila.

 

Dopo aver "smantellato il silenzio” nel 2021 e aver avviato un “primo movimento” nel 2022, quest’anno la fiera continua a ispirarsi alla musica, costruendo l’immaginario della nuova edizioneattorno alla parola Crescendo: un termine che nel linguaggio musicale indica l’aumento graduale d’intensità del suono ma che in relazione alla fiera vuole sottolineare anche la progressiva crescita di partecipazione e di pubblico registrata negli ultimi due anni e il desiderio di continuare su questa traiettoria oltre il 2023.

 

Sempre in relazione all’idea di Crescendo, i contenuti della fiera per la prima volta si estendono oltre i propri confini tradizionali per innestarsi in altri luoghi della città, partendo, sabato 15 aprile, da Triennale Milano che ospita una serie di conversazioni dal titolo miart LIVE at Triennale Milano: incontri sviluppati intorno al tema della capacità propria dell’arte di far presa su altri luoghi e altre discipline lontani dai contenitori e dai palinsesti tradizionali.

 

Massimiliano Gioni e Beatrice Trussardi racconteranno di come la Fondazione Nicola Trussardi, museo nomade per eccellenza, abbia diffuso l’arte contemporanea in contesti molteplici e attraverso i canali più diversi, a venti anni dal primo intervento a Milano, in galleria Vittorio Emanuele, nel 2003; Angharad Williams e Gianmaria Andreetta parleranno di The Wig, iniziativa con cui riflettono su pratiche artistiche che prendono forma in contesti altri rispetto allo studio; Jonathan Monkconverserà con Anna Ebner e Marco Scottisul progetto espositivo Multiple Locations che durante miart porterà alcune edizioni di Monk in negozi, ristoranti e bar di via Porpora a Milano; Davide Giannella inviterà Riccardo Benassi e il duo Eva & Franco Mattes a ragionare assieme sull'evoluzione del concetto di arte pubblica e a interrogarsi sulle sue possibili interpretazioni future; Gianni Pettena e Italo Rota si confronteranno sul rapporto tra architettura e paesaggio, arte e montagna; Valerio Barberis, Loris Cecchini e Mario Cucinella si interrogheranno sulla città del futuro partendo da un’inedita alleanza tra arte, architettura e riforestazione; e infine Nico Vascellaridialogherà con Damiano Gullì, Gea Politi e Cristiano Seganfreddo partendo dalla sua opera Falena che dal 15 aprile sarà esposta negli spazi esterni dell’istituzione.

 

La collaborazione tra miart e Triennale Milano è sottolineata anche dalla rassegna FOG – Triennale Milano Performing Arts, che nei giorni della fiera presenterà al pubblico due prime italiane: How a Falling Star Lit Up The Purple Sky di Jeremy Nedd, coreografo e performerinternazionale, e Impilo Mapantsula, network globale specializzato in una danza carica di energia (12 e 13 aprile); e Le sacre du printemps, ricerca coreografica dei Dewey Dell ispirata al capolavoro di Igor Stravinskij, pietra miliare della letteratura musicale e infinita sorgente visiva (15 e 16 aprile).

 La circolazione di contenuti artistici dentro e fuori dalla fiera viene ribadita anche dall’inedita partnership con il brand di moda MSGM, che ha commissionato per l’ingresso di miart un'opera site specific al duo di artisti Eva & Franco Mattes. Composta da canaline digitali che consentono il passaggio di dati, l'installazione che accoglie il pubblico, fa circolare al suo interno un’immagine invisibile che viene inviata ai passanti in modo assolutamente casuale via AirDrop dallo smartphonepersonale del duo. Ispirata alla pratica molto diffusa tra gli adolescenti di sfruttare momenti di calca per airdroppare materiali digitali, l’opera di Eva & Franco Mattes è un lavoro capace di generare una connessione umana che va in contrapposizione all'idea della fiera come luogo di sole transazioni commerciali. Ogni visitatore, anche senza essere un collezionista, avrà così la possibilità di portare via, e a sua volta ridistribuire, un contenuto artistico unico.In occasione di Milano Art Week aprono alcune mostre della stagione in importanti sedi cittadine. Tra queste solo per citarne alcune: la personale dell'artista belga Ann Veronica Janssens da Pirelli HangarBicocca; Candice Lin | Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura alla GAM Galleria d'Arte Moderna in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro; la personale di Yuri Ancarani e la Project Room di Silvia Giambrone al PAC; il progetto Forum 900 al Museo del Novecento in cui la galleria al piano terra ospita opere d'arte contemporanea e sedute di design trasformando gli ampi spazi in luogo di confronti, dibattiti e presentazioni; i due progetti dedicati all'arte moderna Diego, l'altro Giacometti Hortus Alchemicus alla Fondazione Luigi Rovati; la mostra dedicata alle installazioni e ai video dell'artista Dara Birnbaum all'Osservatorio Fondazione Prada.

 

Protagonisti di Milano Art Week saranno anche gli spazi di Fondazione Prada con la mostra Cere Anatomiche, Fondazione ICA Milano con la personale di Nathlie Provosty e Triennale Milano con le nuove mostre Lisa Ponti. Disegni e vociText e Droog30. Design or Non-design? e con un nuovo allestimento per il Museo del Design Italiano, performance e installazioni. Attività specialivisite guidate e aperture straordinarie caratterizzando gli spazi che presentano mostre già avviate come ad esempio Palazzo Reale, Museo della Scienza e della Tecnologia, Armani/Silos e Gallerie d'Italia, che apre eccezionalmente il caveau con un excursus nell'arte del Novecento italiano e internazionale.



Monday, March 28, 2022

MIART 2022

150 gallerie da 21 Paesi: dal 1 al 3 aprile 2022 torna miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano, che conferma le date annunciate e si riposiziona come da tradizione in primavera. In un aprile denso di importanti appuntamenti per il mondo dell’arte, miart sarà la prima fiera di settore del 2022 organizzata in Italia e tra le prime in Europa: l’avvio simbolico di una nuova fase, il primo movimento di una nuova possibile sinfonia. Nella seconda edizione diretta da Nicola Ricciardi, miart rafforza la sua portata internazionale e rimette al centro il legame con la città, di nuovo protagonista dentro e fuori il quartiere fieristico. A soli sette mesi di distanza dall’edizione 2021, eccezionalmente organizzata nel mese di settembre, con 150 gallerie operanti da 21 Paesi miart sarà cronologicamente la prima fiera d’arte del 2022 in Italia e tra le prime in Europa: un appuntamento imprescindibile per il pubblico e i collezionisti italiani e internazionali alla ricerca dei grandi capolavori del primo Novecento come delle creazioni delle ultime generazioni di artisti e del design d'autore. miart 2022 torna a ospitare le principali gallerie italiane e al tempo stesso rafforza in modo significativo la sua portata internazionale, grazie a importanti ritorni e a nuovi e straordinari ingressi. I progetti, accuratamente selezionati dal comitato, hanno l'obiettivo di presentare una fiera coerente e accurata, promuovere il dialogo tra le gallerie e tra artisti iconici e nuovi talenti, esaltare la tradizione con un occhio rivolto al futuro.

Grazia Varisco,

Reticolo frangibile Quadricromia, 1969, acrylic, wood and glass,
53 x 72 cm,
courtesy Volker Diehl Gallery, Berlin, copyright Alicja Kielan 


Jannis Kounellis,

Senza titolo, 2000.
Lamiera di ferro, piombo, brandina in alluminio e coperta, 200x180x10 cm.
Courtesy Galleria Fumagalli 


Bruno Munari,

Macchina inutile, 1934-1984,
cartoncino Arches serigrafato, legno, spago e tondino in ferro brunito per contrappeso,
253 x 72 cm
Courtesy MAAB Gallery, Milano 


Yuli Yamagata

Explorador, 2021
shoe, dried fish, pool noodle, resin, rope, fake leather, silicone fiber, sewing thread
62 × 90 × 70 cm
unique
Cooutesy Madragoa 


Luigi Ghirri
Milano (Studio di Aldo Rossi), 1989-90
signed, dated and stamped estate verso
c-print, vintage
image 19.1 x 24.1 cm (7.5 x 9.5 in.)
framed 41.5 x 51.5 x 3.2 cm (16.3 x 20.3 x 1.3 in.)
Photo: Luigi Ghirri, Milano (Studio di Aldo Rossi), 1989-90 © Eredi di Luigi Ghirri, Courtesy Mai 36 Galerie, Zurich 


Alighiero Boetti,

Le infinite possibilità di esistere, 1990,
Arazzo,
33x34
Courtesy ML Fine Art Matteo Lampertico, Milano - credito fotografico Paolo Vandrasch, Milano 


Adelaide Cioni,

Study for a red headdress, 2020, wool stitched on canvas,
cm.112x92
Courtesy the artist and P420, Bologna Photo Credit Carlo Favero
 


Aldo Mondino,

Pinguini, 1963,
tecnica mista e collage su masonite, 180x130 cm
Crediti e courtesy Galleria Il Ponte 


Lucio Fontana,

Battaglia equestre,1947, Ceramica,
12x14x8 cm,
Courtesy Galleria Allegra Ravizza 


Ugo Mulas

Saul Steinberg, Palazzina Mayer #02, Milano, 1961
Modern Print. Gelatin silver print on baritated paper on board 37 × 37 cm (not framed)
63 × 58 × 4 cm (framed)
Edition of 28
Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma Milano/Napoli 


Marcia Hafif,

Nr. 111 (from the series Italian Paintings), 1966 acrylic on canvas
70 x 70 cm
Courtesy Galerie Hubert Winter, Vienna_Established 


Toti Scialoja

Il primo dell’anno, 1957
olio e tempera su tela di canapa
184,3 x 179,3 cm
Courtesy Studio Vandrasch e Galleria dello Scudo, Verona 


Anna Perach

Mother of Egg, 2019
tufted yarn, beading and wooden frame 90 x 150 x 110 cm
Courtesy of the artist and ADA Rome Photo by Matt Ashford 


Ezio Gribaudo,
Cuba, 1967,
acrylic on canvas and mixed media,
80 x 100 cm,
Unique
courtesy of the artist & Sans titre (2016), Paris credit: Isabelle Arthuis 


Enzo Mari
Progetto 1379A, Le porte, 1976-84
Serigrafia su carta
50x69.5 cm
Ed. Danese, XXV prove d’artista numerate e firmate Courtesy Eredi Enzo Mari e Galleria Massimo Minini 



Wednesday, September 9, 2020

EXHIBITION AT MIART

Milano -Renata Fabbri arte contemporanea announce the participation in miart 2020 digital edition, presenting artworks by Giovanni Kronenberg (Milano, 1974), Margherita Moscardini (Donoratico, 1981), Bea Bonafini (Bonn, 1990) and Elif Erkan (Ankara, 1985). Miart's established art section attracts galleries that present works produced before 1999, in a selection ranging from the masters of modern art to twentieth century artists currently enjoying a revival of interest. The section excludes works produced after 1999 with the exception of recent works by historically recognised artists. Starting from the 2020 edition, miart will also be accepting applications for this section from galleries in the field of collector and famous name designs, with special emphasis on the relationship between the visual and applied arts and on the design-oriented nature of exhibits. The main section of miart dedicated to contemporary art attracts galleries who present contemporary art in its strictest interpretation, from modern classics to the most recent new creations.
11-13 September 2020
VIP Days: 9 - 11 September




Wednesday, April 3, 2019

MIART 2019

Adottando come formula per l’edizione del 2019 il verso “abbi cara ogni cosa”, miart porge al suo pubblico l'invito a fare proprio il gesto di attenzione con cui l’arte custodisce la realtà nel momento in cui la trasforma.
 Dal 5 al 7 aprile 2019 torna miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano e diretta da Alessandro Rabottini. All’interno del padiglione 3 di fieramilanocity, 186 gallerie provenienti da 19 paesi esporranno opere di maestri moderni, artisti contemporanei affermati ed emergenti e designer storicizzati e sperimentali.
 miart 2019 accoglie numerose e influenti le gallerie provenienti da tutto il mondo come A Arte Invernizzi (Milano), Alfonso Artiaco (Napoli), Bortolami (New York), Isabella Bortolozzi (Berlino), Campoli Presti (Londra – Parigi), ChertLüdde (Berlino), Clearing (Bruxelles – New York – Brooklyn), Galleria Continua (San Gimignano – Pechino – Les Moulins – L’Avana), Raffaella Cortese (Milano), Thomas DaneGallery (Londra – Napoli), Massimo De Carlo (Milano – Londra – Hong Kong), Dvir Gallery (Bruxelles – Tel Aviv), Kalfayan Galleries (Atene – Salonicco), Gladstone Gallery (New York – Bruxelles), Kaufmann Repetto (Milano – New York), Peter Kilchmann (Zurigo), Andrew KrepsGallery (New York), Lelong& Co (Parigi – New York), Magazzino (Roma), Mai 36 (Zurigo), Giò Marconi (Milano), Massimo Minini (Brescia), P420 (Bologna), Gregor Podnar (Berlino), Almine Rech (Parigi – Bruxelles – Londra), Lia Rumma (Milano – Napoli), Sprovieri (Londra) e Zero (Milano). E per la prima volta: Cabinet (Londra), Corvi-Mora (Londra), Marian Goodman Gallery (New York – Parigi – Londra), Hauser & Wirth (Hong Kong – Londra – Los Angeles – New York – Somerset – St. Moritz – Gstdaad – Zurigo), Herald St (Londra), GalerieThaddaeus Ropac (Parigi – Londra – Salisburgo) e Tucci Russo (Torre Pellice.
 L’arte posa sulla realtà uno sguardo che è tanto una forma di attenzione quanto un invito all’attenzione: l’arte, infatti, non esplora solo gli aspetti più estremi della vita ma anche quelli all’apparenza meno rilevanti, trasformando ciò che appare insignificante in un simbolo potente dell’esistenza umana.
Photo by Jonathan Frantini 



Thursday, March 14, 2019

Prospettiva Arte Contemporanea presenta per la prima volta al pubblico le opere acquisite da Fondazione Fiera Milano nell’ambito di miart, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea. La mostra nasce con l’intento di evidenziare la diversità di linguaggi, materiali e provenienza delle opere acquisite a partire dal 2012. Le 43 opere in esposizione sono state selezionate da Fondazione Fiera – tra le 82 che compongono la sua collezione – per restituire uno spaccato della ricerca contemporanea internazionale attraverso il lavoro di artisti attivi dalla seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri. La mostra rientra nel palinsesto dell’Art Week, un ricco calendario di iniziative dedicate all’arte moderna e contemporanea promosso dal Comune di Milano|Cultura e miart per accompagnare la Fiera con una settimana di appuntamenti e di eventi collaterali che hanno confermato il posizionamento della città come nuovo centro culturale internazionale.
Dal 14 Marzo al 7 Maggio
Matt Mullican
Untitled (Signs) – 1981
Acrylic paint on paper, sheet 2 parts, framed each cm 128,2x98,5x4,2
Collezione privata di Fondazione Fiera Milano
Courtesy Mai36 Galerie Zurich
©Mariano Dallago

Marisa Merz
Untitled (paper on wood) – 2010/2012
Mixed media on wood cm 23x23, with plexiglass display case cm 39x39,5
Collezione privata di Fondazione Fiera Milano
Courtesy Monica De Cardenas, Milano
©Rino Carraro

Monica Bonvicini
Valley Fire – 2015/2016
Tempera and spray paint on Fabriano paper lined on fabric cm 190x150
Collezione privata di Fondazione Fiera Milano
Courtesy The Artist and Galleria Raffaella Cortese, Milano
©Rino Carraro

Salvatore Arancio
Fashioned to a Device Behind a Tree #15 – 2015
Galzed Ceramic, performance and sound cm 62x61x55
Collezione privata di Fondazione Fiera Milano
©Rino Carraro

Torbjørn RØDLAN
Golden Leaf – 2015/2016
Chromogenic print on Kodak endura paper, Ed 3/3 cm 140x110
Collezione privata di Fondazione Fiera Milano
Courtesy Rodolphe Janssen, Brussels
©Mariano Dallago


Giuseppe Gabellone
Senza titolo (fiori) - 2002
Stampa Fotografica a colori Ed. 5/5 cm 210x150
Collezione privata di Fondazione Fiera Milano
©Rino Carraro

Dadamaino
L’alfabeto della mente, lettera 11 – 1979
China su tela sintetica, cm 44x26
Collezione privata di Fondazione Fiera Milano
©Rino Carraro

Friday, January 27, 2017

MIART 2017

DAL 31 MARZO AL 2 APRILE A MILANO TORNA LA ARTWEEK PIU’ IMPORTANTE D’ITALIA: MIART 2017

175 GALLERIE INTERNAZIONALI PROVENIENTI DA 14 PAESI 6 PREMI E UN FONDO ACQUISIZIONI DA 100.000 EURO OLTRE 60 CURATORI, DIRETTORI DI MUSEO E PERSONALITA’ DA TUTTO IL MONDO COINVOLTI NELLE SEZIONI DELLA FIERA, NELLE GIURIE E NEI TALK UNA SETTIMANA DI INCONTRI, INAUGURAZIONI, MOSTRE ED EVENTI IN TUTTA LA CITTÀ, DENTRO E FUORI DAI PADIGLIONI DELLA FIERA

Mancano poco più di due mesi a miart 2017, la ventiduesima edizione della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano e diretta per la prima volta da Alessandro Rabottini.  Dal 30 marzo al 2 aprile i padiglioni di fieramilanocity accoglieranno 175 gallerie internazionali che ancora una volta rappresentano il meglio dell’arte moderna e contemporanea e del design a edizione limitata. Si conferma importante la presenza di gallerie straniere che quest’anno partecipano alla fiera milanese: saranno infatti 71 le gallerie estere provenienti da 13 paesi oltre l’Italia (Austria, Belgio, Brasile, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Repubblica Slovacca, Romania, Spagna, Sudafrica, Stati Uniti, Svizzera), con una spiccata presenza di gallerie provenienti da Stati Uniti e Gran Bretagna – a testimoniare la forte attenzione del mercato più vivace del mondo verso miart. Con l’edizione del 2017 miart si conferma la fiera in Italia con la più ampia offerta cronologica, attraverso la presenza di opere che spaziano dai primi anni del secolo scorso fino alle più recenti sperimentazioni. Numerose le importanti gallerie internazionali che confermano la loro presenza dopo aver partecipato alle precedenti edizioni, come Alfonso Artiaco (Napoli), Bortolami (New York), Campoli Presti (Londra-Parigi), Cardi (Londra-Milano), Clearing (New York-Bruxelles), Sadie Coles HQ (Londra), Continua (San Gimignano-Beijing-Les Moulins-L’Avana), Raffaella Cortese (Milano), Massimo De Carlo (Milano-Londra-Hong Kong), Greene Naftali (New York), Kaufmann Repetto (Milano-New York), König Galerie (Berlino), Andrew Kreps (New York), Emanuel Layr (Vienna-Roma), Lelong (Parigi-New York), Giò Marconi (Milano), Mazzoleni (Torino-Londra), Massimo Minini (Brescia), Office Baroque (Bruxelles), Robilant+Voena (Londra-Milano), Lia Rumma (Milano-Napoli), Richard Saltoun (Londra), Seventeen (Londra-New York), Sperone (Sent), T293 (Roma), Tega (Milano), Tornabuoni (Firenze-Londra-Milano-Parigi), Michael Werner (New York-Londra), Wilkinson (Londra), Zero... (Milano). Tra le molte gallerie che si aggiungono per la prima volta spiccano 47 Canal (New York), A Gentil Carioca (Rio de Janeiro) , The Approach (Londra) (Berlino) Art:Concept (Parigi), Marianne Boesky (New York), Hollybush Gardens (Londra), Antoine Levi (Parigi),  Stuart Shave/Modern Art (Londra), Nahmad Project (Londra), Nathalie Obadia (Parigi-Bruxelles), Gregor Podnar (Berlino), Jocelyn Wolff (Parigi), Zeno X (Anversa). Miart è anche l’unica fiera ad avere al suo interno una sezione dedicata al design d’autore e da collezione: anche quest’anno la sezione Object conferma la partecipazione di influenti gallerie tra cui Dimoregallery (Milano), Luisa delle Piane (Milano), Erastudio Apartment (Milano), Giustini/Stagetti Galleria O. (Roma), Nilufar (Milano), Rossella Colombari (Milano), Antonella Villanova (Firenze).
Da lunedì 27 marzo e per tutta la durata della fiera. Ogni giorno aperture e visite speciali: dall’inaugurazione della personale di Santiago Sierra al PAC, per proseguire con gli opening delle mostre alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, all’Albergo Diurno di Porta Venezia, a cura del FAI, ad Assab One, a FM Centro per l’Arte Contemporanea dei Frigoriferi Milanesi e al Triennale Design Museum; dalle aperture straordinarie della mostra a Palazzo Reale dedicata a Keith Haring, della mostra dedicata alla scultura tra Ottocento e Novecento alla GAM e al Museo del Novecento con il progetto Andy Warhol. Sixty Last Suppers e la presentazione del Premio Acacia 2017, per proseguire con quelle della nuova mostra alla Fondazione Carriero e dei progetti di Fondazione Prada Milano, fino alle visite speciali alla mostra di Miroslav Balka e l’evento di finissage della mostra personale di Laure Prouvost da Pirelli HangarBicocca, per concludere con le vetrine d’artista realizzate da Paola Pivi per la Rinascente in piazza Duomo e i mille altri appuntamenti ancora in preparazione.
fieramilanocity 
ingresso viale Scarampo, Milano gate 5, padiglione 3
www.miart.it
www.carnetdemiart.it
IMMAGINI GALLERIE:
Concept-Eric Hussenot-Fl Gallery-Galleria Tiziana De Caro-Giò Marconi Gallery-Plutschow Gallery-Project B-Prometeogallery-Riccardo Crespi-Rodolphe Janssen-Studio Guenzani-Decades Lorenzelli-Acappella-Car-Eastwards Prospectus
Ribot-Grimmuseum-Hollybush Gardens-The Approach Gallery-Contini-Guastalla-Lorenzelli-Open Art-Spazia Dadamiano-Varrengia-Werner-Colleoni

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