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Friday, May 31, 2024

TRANSAVANGUARDIA. La vitalità del contemporaneo

Sarà ospitata a Palazzo SUMS (Via Piana 1, San Marino), dal 2 giugno al 22 settembre 2024, la mostra Transavanguardia. La vitalità del contemporaneo.

Il percorso espositivo comprende una cinquantina di opere di Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino. Dipinti e sculture selezionate che offrono un'ampia testimonianza delle ricerche condotte negli anni Ottanta, in piena Transavanguardia, includendo inoltre realizzazioni più recenti, che attualizzano, senza smentirle, le basi del movimento, gettate da Achille Bonito Oliva quasi mezzo secolo fa.

Principio cardine che collega le opere in mostra è il primato della soggettività dell'artista, che attua una ricerca individuale e libera. Ad unire gli autori in esposizione, differenti per esperienze e linguaggio, è il desiderio di riportare l'opera d'arte alla sua centralità, riscoprendo il piacere di essere artisti, in opposizione a un'arte fortemente ideologizzata e politica. Avvalendosi di mezzi tradizionali e tornando alla figurazione, intesa come segno e colore, gli artisti giungono ad una nuova forma di espressione, il cui nucleo non è logico e razionale, ma poetico ed evocativo.

«A distanza di 45 anni dall'origine della Transavanguardia - scrive il curatore Alessandro Gea - l'esposizione sanmarinese a Palazzo SUMS non vuole limitarsi a celebrare un importante movimento affermatosi anche oltre oceano, bensì evidenziare quanto alcune sue peculiarità influenzino ancor oggi, consapevolmente o meno, il mondo dell'arte. È questa "vitalità del contemporaneo" che si è voluta rappresentare nel percorso della mostra, evidenziando come argomenti attuali, quali il cambiamento come mutazione, l'accoglienza che riduce le differenze tra alto e basso, il nomadismo interpretato anche come crescita esperienziale, possano incontrarsi negli enunciati della Transavanguardia. Argomenti, quelli citati, che sono il tema conduttore delle ultime tre partecipazioni nazionali di San Marino alla Biennale di Venezia, progettate e realizzate da FR Istituto d'Arte Contemporanea S.p.a.».
Palazzo SUMS, San Marino 
2 giugno - 22 settembre 2024

Francesco Clemente Senza titolo,1986
pastello su carta 665x483 cm

Nicola De Maria Estate santa trionfo mistico, 2002-2004
oio su tela 50x60 cm_
Nicola De Maria Fiori primi anni 2000
olio su tela 40x60 cm
Nicola De Maria Immagine Soave nel regno dei fiori 1988 1989
olio su tela 50x70 cm
Nicola De Maria Citta sposa infelice graffi regno dei fiori,1982-1983
olio su tela 130x90 cm

Thursday, August 31, 2017

FRANCESCO CLEMENTE- EXHIBITION IN RAVELLO

Villa Rufolo in Ravello hosts a little exhibition by Francesco Clemente with a special installation on the topic of migration.
“Standing, sitting, kneeling, one paints with the body.
Every time we say ‘I’ we build a wall.
Every time we build a wall we offend the earth, we violate the earth, digging the foundations of the wall, of the house.
Maybe to say ‘I’ is a ‘natural’ error, it is arbitrary.
Why long for roots when we can travel? Why protect ourselves when we were called here to protect the world?
To paint a tenti s a way to offer these questions and these thoughts. But isn’t thought itself the primary wall? The trickiest wall of all? It would be better to be without a thought, it would be better to be like the painted cotton of the tent: porous, light, mutable. Our ties, the ties anchoring the tent to the ground, are impermanent. The tent is also a sail. In Italian a small typo is enough to change walls (muri) to seas (mari). I wish for the tent-sail to take us alla way from here.
I wish for beauty to take us alla way from here. But who knows? Could beauty be a wall too?” Francesco Clemente













Tuesday, October 11, 2016

TIME IS OUT OF JOINT-GALLERIA NAZIONALE D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

Lunedì 10 ottobre 2016, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, diretta da Cristiana Collu, riapre con l'inaugurazione della grande mostra: Time is Out of Joint.
L’esposizione, il cui titolo cita i versi dell’Amleto di William Shakespeare “The time is out of joint”, sonda l’elasticità del concetto di tempo, un tempo non lineare, ma stratificato, che sembra porre in atto il dilemma dello storico dell’arte Hans Belting “la fine della storia dell’arte o la libertà dell’arte”. Si abbandona qualsiasi linearità storica, per una visione che si dispiega su un piano sincronico, le opere dialogano tra loro creando composizioni inedite e veri e propri "panorami d'arte".
Da Gustav Klimt, Lucio Fontana, Giacomo Balla, Alberto Giacometti a Cristina Lucas, Adrian Paci, Sophie Ristelhueber, da Francesco Clemente, a Pino Pascali e Giuseppe Canova, solo per citarne alcuni.
Con l' inaugurazione di questa mostra si porta a compimento l’ampio processo di trasformazione, riorganizzazione e riallestimento, iniziato il 21 giugno 2016, con la restituzione al pubblico di spazi completamente rinnovati e la profonda rilettura delle sue collezioni. Dalle 20.00 con il jazz d’autore la scalinata si è trasformata in un palco a cielo aperto, con il jazz live di Paolo Fresu e Gianluca Petrella.
 Time is Out of Joint -11.10.2016 — 15.04.2018
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea viale delle Belle Arti 131

Pino Pascali
32 mq di mare circa

Antonio Canova
Ercole e Lica

Giuseppe Penone
Spoglia d'oro su spine d'acacia

Gino De Dominicis -Senza Titolo
Pino Pascali- Ricostruzione del Dinosauro


Alessandro Piangiamore
Le XXX sorelle (se Roma non brucia)

Alberto Giacometti - Grande donna
a sin. Alain Jacquet - Le déjeuner sur l'herbe
a ds. Lucio Fontana - Teatrino


Pietro Galli -Giove
Andy Warhol - Hammer and sickle

Michelangelo Pistoletto
Un giovanotto (la smorfia)


Francesco Clemente
Senza titolo

Alberto Burri
Ferro SP

Berlinde De Bruyckere
We are all Flesh (Istanbul)

Monday, November 24, 2014

LUCIO AMELIO - MADRE MUSEUM

Questa mostra, dedicata a Lucio Amelio (1931-1994) in occasione dei vent’anni dalla sua scomparsa e organizzata in collaborazione con l’Archivio Amelio, ripercorre la storia di uno degli indiscutibili protagonisti della storia dell’arte contemporanea, che ha contribuito a rendere Napoli uno dei centri più importanti della produzione e della riflessione artistica degli ultimi decenni a livello nazionale e internazionale. La mostra, che si concentra sugli anni dal 1965 al 1982 (ovvero gli anni fondativi di un metodo e di una visione dell’arte culminati appunto con la costituzione della Fondazione Amelio e la genesi di Terrae Motus), presenta opere fondamentali di più di cinquanta artisti, risultato di una meticolosa ricerca d’archivio sulle mostre organizzate da Amelio, insieme a un imponente corredo documentario costituito da una selezione di più di cinquecento documenti storici, molti esposti per la prima volta, provenienti dall’Archivio Amelio e da altri archivi pubblici e privati: lettere autografe, progetti di mostre e schizzi di allestimento, fotografie, inviti, manifesti, libri, cataloghi, brochure, edizioni numerate, progetti architettonici ed ingegneristici.
Museo Madre
Via Settembrini 76
Napoli
http://www.madrenapoli.it

Joseph Beuys
Felt suit

Renato Barisani

Jannis Kounellis

Mario Merz
Balla di fieno, neon

Giulio Paolini
Apoteosi di Omero


Joseph Beuys
La Rivoluzione siamo noi 
Andy Worhol
Fate presto

Joseph Beuys

Michelangelo Pistoletto


Andy Worhol
Ritratto di Lucio Amelio


Francesco Clemente
Ring

Cy Twombly
Gilbert&George
Stream


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